tiziano solignani

avvocati dal volto umano

le esclusioni

La tutela giudiziaria, pur essendo molto ampia, non copre tutti i casi. Queste sono le principali esclusioni, tutto il resto è solitamente coperto.

Locazioni. La materia delle locazioni è esclusa quando è il proprietario – locatore ad avere esigenza di tutela, mentre il conduttore, l’inquilino è sempre tutelato. Il criterio di base, infatti, è quello per cui si gode della tutela giudiziaria per tutte le abitazioni direttamente utilizzate dall’assicurato, sia come proprietario come conduttore, sia come prima che come seconda, terza casa e così via. Quando la casa è data in locazione, il proprietario non la utilizza più direttamente. Quindi gli sfratti, le intimazioni per finita locazione, il mancato pagamento dei canoni non sono coperti da tutela giudiziaria. L’inquilino invece può invocare la tutela nei confronti del proprietario ad esempio per opere non eseguite, manutenzioni, interventi e così via. Esiste un solo prodotto, specifico, che offre la tutela giudiziaria per i locatori ed è la polizza Tutelaffitto di UCA, di cui parliamo approfonditamente in questo post.

Compravendite immobiliari e operazioni di ristrutturazione di grande importanza. Sono escluse da copertura i problemi relativi ad acquisti immobiliari e ad operazioni di ristrutturazione della propria abitazione per eseguire le quali è stato necessario conseguire il permesso di costruire o concessione o licenza edilizia. Tutte le altre operazioni relative ad immobili sono coperte, anche nelle polizze di fascia più bassa, quindi gli appalti, le ristrutturazioni, il rifacimento di impianti, pavimenti, sanitari, locali e così via.

Famiglia, successioni, donazioni, alimenti. La materia famigliare è sempre esclusa. In alcune polizze di fascia alta è prevista la copertura per i procedimenti di interdizione, inabilitazione e separazione consensuale. Per la separazione consensuale c’è però un lungo periodo di carenza, due anni per Arag e un anno per UCA. Sono comunque sempre esclusi i divorzi e le separazioni giudiziali e i procedimenti per modifica delle condizioni.

Marchi, brevetti, proprietà intellettuale. E’ una materia sempre esclusa, tranne che da UCA che la prevede nelle sue forme di copertura. Se un’azienda quindi lavora nel campo è bene che si interessi a quelle forme che offrono copertura anche sotto questo versante.

Recupero crediti. I recuperi crediti sono di base esclusi, specialmente nelle forme di tutela giudiziaria per le attività. E’ possibile tuttavia, pagando un sovrappremio, avere la possibilità di farsi coprire da due a quattro casi all’anno di recupero crediti.

Materia fiscale. Le questioni in materia di imposte e tasse sono sempre escluse ad es. se arriva una cartella per un bollo non pagato non si può usare la tutela giudiziaria.

12 commenti »

  Massimiliano wrote @

Per recupero crediti immagino si intenda l’agire nei confronti del debitore.
Nel caso contrario, per esempio in cui una società di recupero crediti si faccia viva per il mancato pagamento di una fattura ritenuta scorretta, il presunto debitore è coperto da tutela giudiziaria?

  Tiziano Solignani wrote @

Sì il debitore è coperto perchè non è più un recupero crediti ma una contestazione sul “titolo” del credito e quindi sulla bontà del bene o del servizio fornito, che è sempre coperta quando uno la vuole coltivare. In questi casi il consiglio è quello di attivarsi prima di ricevere ingiunzioni, promuovendo una causa di accertamento, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalla compagnia di tutela giudiziaria.

  guida leonardo wrote @

dal sito UCA… controversie di lavoro SUBORDINATO.
Scusate l’ ovvia, per voi, domanda:
Quindi se io da anni cocopro (autonomo haha) intendo fra un pò di mesi far causa per elusione : sono escluso? Inoltre fa parte del recupero crediti?
Eppoi, ponendo che abbia ragione: a me piace il quota lite e sugli arretrati recuperati (13a, etc) si può fare facilmente ma per il tfr (futuro) e i diritti futuri recuperati come calcolate la quota? e quando la pagherò?

  Tiziano Solignani wrote @

Non fa parte innanzitutto del recupero crediti, che è semplicemente inteso in senso stretto come il recupero di un credito, solitamente aziendale.

Il cocopro in realtà in sè non è coperto, ma lo diventa nel momento in cui si chiede l’accertamento dell’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato dissimulato dal cocopro. In questo caso, dal momento che si tratta, realmente e nonostante le forme, di un rapporto di lavoro subordinato, la copertura c’è. Mi è capitato un caso poco fa in cui Arag mi ha confermato la copertura.

Naturalmente tu che sei “da anni” in questa situazione non puoi utilizzare una tutela giudiziaria che stipuli adesso e che ti varrà solo per i problemi che avrai in FUTURO… è sempre un’assicurazione.

Per quanto riguarda la quota lite, è sempre, la percentuale, calcolata su un ricavo di incerto ammontare, quindi non ci sono proprio problemi, si stabilisce una percentuale e amen, ma questo è tutto un altro discorso.

  Davide wrote @

Ma se io di professione sviluppo software e un cliente mi fa causa perchè a suo giudizio il mio sw gli ha creato danni, questa assicurazione mi copre?
E nel caso mi faccia causa una casa SW, ad es, la microsoft perchè pensa che ho abusato di una licenza oem ad es vendendola separatamente da un hardware?

Saluti

  Tiziano Solignani wrote @

Allora, Davide, le questioni sono due e diverse tra loro.

Andiamo con ordine.

Per quanto riguarda lo sviluppo software e le eventuali cause avanzate nei tuoi confronti da terzi che si ritengono danneggiati, devi stipulare una polizza TUTELA ATTIVITA’ di ARAG con la estensione ORO PLUS lettera B, che costa in totale, se non hai dipendenti (o comunque fino a tre tra dipendenti e soci) 269,10€ per anno.

Puoi vedere qui la scheda sintetica di questo prodotto assicurativo:

http://www.box.net/shared/g8bqj9kkc8

Attenzione ad una cosa che di solito viene equivocata: questa assicurazione ti paga le spese dell’avvocato per difenderti e BASTA. Non ti paga anche il danno che effettivamente poi viene accertato tu hai cagionato ad un terzo. Per questa ultima cosa devi avere una classica polizza di RC terzi, che solitamente hanno tutte le aziende.

Siccome tuttavia spesso si hanno noie da parte di terzi che si ritengono danneggiati e che in realtà non hanno ragione, è più facile usare la copertura giudiziaria che la rc terzi.

Veniamo adesso al secondo problema. Questo aspetto, che riguarda le violazioni delle licenze, come puoi leggere sopra NON é coperto da tutte le forme di tutela giudiziaria quindi neanche da ARAG, l’unica compagnia che copre anche le questioni in materia di proprietà intellettuale è UCA assicurazioni.

Quindi in sostanza puoi farti la polizza ARAG, rinunciando alla copertura in materia di proprietà intellettuale, oppure chiedere un preventivo per una polizza UCA che copra quello che già copre ARAG più gli aspetti relativi alla proprietà intellettuale.

Se vuoi fare Arag, mandami una mail che ti mando gli estremi per fare il bonifico direttamente e poi ti farò avere la polizza a casa. Se invece vuoi un preventivo UCA, mandami sempre una mail in privato che ti passo il cellulare della persona che puoi contattare a nome mio per avere un preventivo. Scrivi a solignani@solignani.it

  Davide wrote @

Mi domandavo se le clausole di declino di responsabilità per “danni diretti o indiretti derivanti dall’uso” che si mettono sempre in calce ai contratti di licenza d’uso o di intervento tecnico abbiano effettiva efficacia legale o siano solo dissuasivi per il cliente.
Inoltre mi chiedevo se una licenza oem venduta separatamente da un HW implichi un reato oppure se semplicemente renda la licenza irregolare. La differenza è sottile ma sostanziale, infatti nel primo caso sarei io a commettere un illecito nella vendita, nel secondo caso sarebbe il cliente ad avere acquistato un prodotto che teoricamente non dovrebbe usare. Insomma, la grande domanda che tutti si pongono in questo periodo, stimolati anche dalla sentenza del 2006 del tribunale di bolzano in merito, è: le limitazioni delle licenze oem che validità hanno?

  Tiziano Solignani wrote @

Qui parliamo di tutela giudiziaria, se vuoi porre quesiti di questo genere, che sono nuovi e non attinenti al thread, devi usare il form per le domande che trovi a questo indirizzo:

http://blog.solignani.it/domande

  Paolo wrote @

quindi un ricorso per modificare le condizioni di una separazione consensuale già omologata non è coperto nella polizza?

  Alessandro wrote @

Faccio il corrispondente locale per un giornale. Sono giornalista pubblicista, non ho
in mano alcun contratto ed il giornale riceve da me tra i 70-80 articoli al mese che pubblica e che mi vengono pagati regolarmente dopo un mese. Mi occupo anche di cronaca nera e giudiziaria. Il giornale verbalmente dice che le spese in caso di vertenze legali per i collaboratori sono a suo carico. Di scritto però non c’è nulla e vorrei sapere se esistono polizze assicurative in questi casi per salvarsi non solo dalle spese dell’avvocato, ma soprattutto da eventuali risarcimenti che sono forse il timore più grande per chi prende una miseria. Se sì, sono molto costose? Se no, che si può fare per tutelarsi? Ho letto la vicenda di Paolo Barnard di Report e l’ho trovata inquietante. Non è che di questi problemi si parli molto. Grazie Alessandro

  Flora wrote @

Buon giorno, non è chiaro se dall’assicurazione è esclusa l’impugnazione di testamento che viola la quota legittima. Grazie.

  Tiziano Solignani wrote @

Le successioni sono escluse. Modifico la pagina per renderlo più chiaro. Grazie del tuo intervento.


Il tuo commento

HTML-Tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>