Quando l’uomo riesce a vedere solo se stesso.

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Una delle tante tragedie dell’uomo contemporaneo é quella di vedere solo se stesso.

L’uomo di oggi, peraltro, é andato oltre l’egoismo: non sceglie consapevolmente di preferire se stesso agli altri, gli altri semplicemente non li vede, non fanno parte del suo panorama.

É come un bambino, che, con giusta ragione, quando si tratta di un bambino vero, pone al centro del mondo se stesso, sconsiderando totalmente i sentimenti degli altri.

Ognuno di noi si costruisce un trauma o, più probabilmente, una idea di trauma che lo legittima a comportarsi di merda con tutti perché lui sì che «ha subito un trauma» e quindi tutti lo devono capire e tollerare nei suoi silenzi, omissioni, cose non dette, riguardi non avuti e buona educazione non praticata.

«La mia ex fidanzata mi ha tradito, io ho un trauma, non mi fido più di nessuno e quindi é regolare che io tratti di merda anche te che non c’entri niente e magari non la conosci neppure e mi rifiuto di parlarne perché io devo elaborare il mio trauma e ti chiedo solo di lasciarmi stare che col tempo sai non è facile tu non puoi capire visto che non ci sei passata».

Questo delirio é una struttura psichica molto comune oggigiorno.

Nessuno capisce che avere, in ipotesi anche effettivamente, una ferita non obbliga affatto a sconsiderare il cuore delle altre persone che fanno parte della nostra vita.

Si possono curare le proprie ferite con rispetto e dolcezza nei confronti di chi é in relazione con noi, altrimenti non sei una persona ferita, sei uno stronzo.

Ma non è tutto.

La cosa più incredibile é che l’altruismo é un potentissimo strumento di cura e guarigione.

Queste persone che, con la loro miopia emotiva, restano chiuse in loro stesse, credendo che sia loro «diritto» in quanto traumatizzate o ferite, in realtà si tirano la zappa sotto i piedi.

Sì guarisce e ci si salva molto più spesso per gli altri che per noi stessi.

Leggi questa magnifica storia di Guillaumet per rendertene conto:
https://blog.solignani.it/2016/10/05/voler-bene-agli-altri-perche-ci-e-indispensabile/

L’egoismo, la chiusura, non sono segni di forza, ma di involuzione e profonda crisi, di mentalizzazione e di cuore spento o emarginato.

Spessissimo il primo passo per ritrovare la propria felicità é ricominciare a darne agli altri.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Chapeau…

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