Togli crocefisso, metti educazione civica…

I politici che, da un lato, progettano di rimuovere un simbolo potentissimo di educazione, formazione e crescita personale come il crocefisso e, dall’altro, vorrebbero introdurre l’insegnamento dell’educazione civica, fatta per poche ore, da insegnanti svogliati, demotivati e comunque castrati da direttive, programmi e prassi burocratiche, nonché dal politicamente corretto, con l’utilizzo di testi di studio inquinati ideologicamente, dimostrano davvero e con totale inequivocabilità di non aver capito un cazzo.

Anzi, forse sono l’esempio di quanto spazio ci sia nella vita in questo mondo per non capire niente di niente, per essere il più possibile remoti rispetto ad un determinato tema o argomento o circostanza.

Nel momento in cui svuotano la scuola da qualcosa di significativo, per poi «riempire» quel vuoto con un altro vuoto, il nulla di quello che sarebbe il magistero dell’educazione civica, dimostrano, ulteriormente, di essere completamente sconnessi dalla realtà.

Si vuole creare una generazione di adulti responsabili, maturi, moderni, capaci, evoluti, solidali e come metodo per fare ciò si pensa all’educazione civica, dopo aver rimosso tutto quanto di buono – il crocifisso é solo l’esempio di turno – c’è della cultura tradizionale italiana?

Loro sanno, loro hanno ragione perché loro sono «laici».

Ma essere laici non è un motivo adeguato per non capire un cazzo. Essere laici non vuol dire essere delle capre.

Allora uno diventa come quello studente che, interrogato alla maturità su Manzoni, non seppe rispondere altro che «a me Manzoni non piace».

É una legittima opinione, un giudizio critico, o é uno che non sa un cazzo questo? Lo dobbiamo rispettare perché siamo in democrazia o invece possiamo, proprio perché siamo in democrazia, dire che la sua opinione é una vaccata che non merita nessun rispetto, mentre ne meritano di più altre cose, tra cui Manzoni, la letteratura, la scuola, le nostre orecchie?

Visto che a costui Manzoni potrebbe offendere, datosi che non gli piace, togliamo anche Manzoni dai programmi scolastici, togliamo tutto, così non parliamo più di nulla, non si offende nessuno…

Se c’è qualcuno che avrebbe dovuto fare educazione civica sono proprio quei politici, ma ormai è tardi e probabilmente nemmeno in quel caso sarebbe stato utile.

Li giudicherete dai loro frutti, come ha detto quello che su quel crocifisso é stato messo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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