Testimoniare un punto di vista diverso.

Il dovere di ogni «risvegliato» oggigiorno: testimoniare che un punto di vista diverso esiste.

In tempi di politicamente corretto, pensiero unico, neoliberismo e opinioni massicciamente massificate, a noi pochissimi cristiani rimasti é assegnato un compito fondamentale, scomodo ma in fondo anche divertente, che é quello di testimoniare: di dire insomma la classica frase «io non la penso così, ma all’opposto», comprovando almeno intanto che un punto di vista diverso é possibile.

Queste piccole testimonianze sono tanti semi, nella maggior parte delle volte cadranno sull’asfalto, in parte – proprio come nel racconto evangelico – cadranno in terreni meno ostili, ma solo per poco. Una piccola parte di essi, però, attecchirà e sarà quella che garantirà la salvezza.

É in nome di quella possibilità che dobbiamo lasciare i nostri segni tutte le volte in cui ne capita l’occasione, senza voler avere ragione, senza voler convincere né, tantomeno, vincere nessuno, ma solo, appunto, testimoniare che si può guardare al mondo da un punto di vista diverso e molto più funzionale di quello che propone il mondo nella sua modernità.

Ogni uomo ha intanto diritto di sapere che esiste un punto di vista diverso da quello comune, un modo diverso di guardare da quello, massificato e stantio, imposto a tutti. Potrà almeno capire che l’obbligo di uniformarsi non è assoluto, che il cervello, ma anche il cuore, può essere usato, che c’è qualcuno che ancora non ci ha rinunciato, anche se a volte costa fatica.

Questa è la vera freschezza che può portare il cristianesimo in una società devastata come quella contemporanea, talmente lontana dalla verità da rendere più difficili anche i percorsi di cura e crescita personale.

Mai come oggi l’uomo è convinto di essere progredito ed avanzato e mai come oggi é disperato e insoddisfatto, qui potrei anche parlare di una scienza che, tra tutte le scienze, mi annoia ancora di più, che é la statistica, parlo di uso di psicofarmaci, ad esempio, ma anche dipendenze e mille altre cose che comprovano come negli ultimi 50 anni non ce la siamo passata affatto bene… Ma non ho bisogno di nessuna statistica, come avvocato e come counselor tengo da 25 anni le mani tutti i giorni nella sofferenza dell’uomo contemporaneo, non mi serve nessun numero per vedere la realtà.

Iniziamo da qui. Chi é «risvegliato» smetta di fare il rinunciatario e cominci a disperdere nel mondo i suoi semi, che diventeranno altrettanti segni di un diverso sguardo possibile, di cui ognuno farà l’uso che vorrà e potrà.

Evviva noi.

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