Counseling: mettere la punteggiatura alla vita.

*Un testo molto bello con una prospettiva particolare sul counseling, aiutare a mettere la punteggiatura nella vita, come a un testo, di cui non si cambia nessuna parola, ma in cui le parole già esistenti vengono solo messe in ordine. Un abbraccio. *

«Nel legame spirituale che si viene a creare tra una guida e chi è guidato, tra un padre e un figlio, c’è una connessione significativa, quasi sacramentale: in questa relazione umanissima, il Signore dà una grazia speciale, per diventare a noi comprensibile.
Nessuno può fare a meno di essere accompagnato, aiutato a tradurre quello che il Signore sta facendo dentro di lui: in questo modo il Signore ci dice che questa relazione gode di una grazia di stato molto particolare. Egli la riempie di efficacia speciale, pur lasciandola umanissima. Non dipende, questa relazione, dalla frequenza con cui ci si parla, è una questione di qualità del rapporto. Anzi una buona guida meno parla, meglio è. Essa deve semplicemente aiutare la persona a mettere la “punteggiatura al testo”. Tutti noi abbiamo un testo dentro, tante cose che ci accadono: incontrare una guida significa incontrare qualcuno che ci aiuta a mettere la virgola, il punto, il punto e virgola, il punto interrogativo. E cosa serve la punteggiatura in un testo? A dare significato. Se tu non hai la punteggiatura, in un libro non ci capisci nulla, sono solo parole messe una accanto all’altra.
La nostra vita, a volte, è caotica perché non ha punteggiatura.»

(L.M. EPICOCO, “Qualcuno a cui guardare, per una spiritualità della testimonianza”, p. 94)

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