lame e onori

«Il termine «lame» origina invece probabilmente dal fatto che un tempo le carte dei tarocchi, allora chiamate trionfi, venivano prodotte su tavole di grande formato, quasi dieci per venti centimetri, miniate su carta e ricoperte da una – appunto – lamina d’oro lavorata a bulino. Erano mazzi di altissimo valore, secondo Giordano Berti un mazzo poteva avere un costo pari a quello di un appartamento oggigiorno (Storia dei tarocchi).

Per questo motivo, il gioco dei tarocchi era ritenuto un gioco «da Signori» e veniva chiamato anche gioco «degli honori», in quanto accessibile solo a persone di censo elevato.»

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