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Gli scrittori distopici hanno immaginat “…”

Gli scrittori distopici hanno immaginato più volte un’umanità privata della sua libertà dalle macchine – ed è esattamente quello che accade oggi con gli algoritmi che censurano e bannano le persone, privandole della libertà di parola per sempre.

Colgo l’occasione per reiterare il mio profondo disgusto per gli errori dei collaborazionisti del regime delle macchine, i giustificazionisti «perché il regolamento di facebook è chiarissimo» e «sono aziente privateh!»: specchiatevi, guardate quanta poca vita c’è dentro di voi, crescete, anzi nascete.

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Di Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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