Aggregatore: perché usarlo è oggi molto utile.

 

Perché un aggregatore.

Ti piacerebbe poter seguire tutto quello che ti interessa di internet – tra siti, account social, pagine, microblog, gruppi, video di YouTube e altro ancora – dentro ad un’unica pagina o applicazione?

Giornali

Allora continua a leggere.

Sai che sono da anni un convinto utilizzatore dei
feed, che sono un primo modo per aggregare informazioni, per poter leggere tutto quello che di interessante viene man mano pubblicato su internet.

È una cosa abbastanza complessa, peraltro, per uno come me che ha molti interessi, anche molto eterogenei tra loro, spaziando dal diritto, al
fitness, alla naturopatia, alla filosofia, ai linguaggi di
programmazione e così via. Ma anche per la eterogeneità delle fonti all’interno della stessa rete internet: non ci sono infatti solo i blog, ma anche i social network, ognuno con una propria struttura e
diverse modalità di funzionamento, i gruppi, i subreddit, come vedrai tra poco, i video e così via.

Per gestire tutte queste «fonti», si può usare un aggregatore, un servizio o software che mette insieme e raccoglie in un unico posto tutte le notizie che gli dici che ti interessano.

Pensa dunque all’aggregatore come ad un grande raccoglitore, una specie di «rassegna stampa», dove puoi andare a leggere i titoli di tutto quello che è stato pubblicato, per poi andare ad aprire, quindi
leggere, infine eventualmente condividere e addirittura conservare, i contenuti che più ti interessano

Dall’applicazione che si usa per leggere i feed, puoi infatti anche salvare il contenuto che più ti interessa, in modo da essere sicuro di non perderlo più, ad esempio dentro dropbox, o google drive, in formato
PDF.

Se vuoi dare un’occhiata per capire un po’ meglio come funzionano i feed, e magari fare qualche prova, dai un’occhiata a questa guida che ho scritto qualche tempo fa per il blog.

FOMO

FOMO è acronimo di fear of missing out. È la paura di perdersi qualcosa, quel sentimento irrazionale che sarà capitato anche a te di provare qualche volte e che viene sfruttato dalle piattaforme che gestiscono i social network per tenerti «attaccato» al social e quanto più tempo possibile dentro la loro applicazione, in modo da poter mostrare le loro inserzioni pubblicitarie.

Ti è capitato ad esempio a volte di sentirti «stanco», senza nemmeno sapere bene perché, dopo una sessione di scrolling su facebook, ma di non riuscire a staccare per una sorta di curiosità di fondo inestinguibile?

Questo è poco funzionale per il tuo stato emotivo, perché – qui parlo da counselor – quando lasci scavallare libera la tua attenzione, dopo poco, massimo un quarto d’ora, di ritrovi più angosciato, preoccupato, stanco, intimorito; viceversa, quando resti focalizzato, dopo alcuni minuti ti ritrovi più sereno, felice, centrato.

Usare un aggregatore può essere utile per rimediare alla sensazione di «perdere» qualche contenuto tramite un tipo diverso di lettura, più focalizzata e consapevole.  

Inoreader è il mio aggregatore.

Chiusa questa necessaria premessa, vengo al reale argomento di oggi che è il mio passaggio da feedly, di cui pure ero utente pro da alcuni anni, a Inoreader, un aggregatore a mio modo di vedere molto più avanzato di feedly, che pur essendosi rinnovato recentemente non riesce a fornire un servizio davvero completo ed usabile come inoreader.

Inoreader dunque non è solo un lettore di feed, ma un vero e proprio «aggregatore» di fonti diverse, tra cui ad esempio elementi che provengono dai social network, da siti come youtube e così via.

Con inoreader, non si possono quindi aggregare solo i classici feed, ma anche altre sorgenti di dati come ad esempio pagine facebook, account twitter, canali youtube.

Grazie a queste caratteristiche, inoreader non è solo un semplice lettore di feed, ma è un aggregatore di livello più avanzato dal momento che consente di tenere insieme diversi tipi di contenuti anche al di
fuori e a prescindere dalla disponibilità di un feed rss.

Personalmente trovo molto comode se non addirittura fondamentali queste funzionalità di inoreader dal momento che mi consente di seguire anche le fonti meno robuste come le pagine facebook o gli account twitter con più continuità e all’interno di un solo programma.

Cosa si può aggregare e seguire con Inoreader

Seguire pagine facebook.

Perché è importante seguire pagine facebook con un aggregatore? Non si potrebbero seguire semplicemente usando facebook o la relativa
applicazione?

In realtà, seguire le pagine con un aggregatore di feed è molto diverso che farlo direttamente su facebook.

In questo secondo caso, infatti, si è destinati a vedere solamente due o tre post ogni dieci che vengono pubblicati.

È facebook che decide cosa farti vedere delle pagine cui sei iscritto! Inoltre dipende dal momento in cui ti colleghi, da quando ti colleghi e così via.

Invece con un aggregatore non si perde neanche un aggiornamento, perché vengono tutti ordinati e affastellati pronti per essere sfogliati e, se ritenuti interessanti, aperti e visualizzati completamente. O addirittura archiviati, in PDF, dentro OneNote (come
faccio io) o altro, per eventuale futura consultazione.

Per poter usare le pagine di facebook come fonti di notizie, bisogna collegare inoreader a facebook. Non si può fare dall’applicazione mobile, bisogna per forza farlo dall’interfaccia web aperta in un
computer desktop – io ho ovviamente usato il Mac.

Una volta fatto il collegamento, per inserire una pagina facebook tra le fonti di notizie di Inoreader è sufficiente copiare e incollare l’indirizzo della pagina dentro alla casella di ricerca dei nuovi feed di Inoreader.

Questo mi consente di seguire finalmente alcune pagine che purtroppo dentro a facebook non riuscivo appunto a seguire decentemente, perdendomi molti contenuti e soprattutto non potendoli condividere
adeguatamente, come faccio sempre quando trovo qualcosa che mi piace.

Purtroppo, non è ancora possibile seguire dei profili personali tramite Inoreader, solo pagine.

Twitter.

Si può anche collegare l’account twitter. Questo consente di seguire alcuni autori, liste e persino ricerche. Anche questa funzionalità mi piace molto, ci sono alcuni autori di cui voglio avere la sicurezza di non perdermi alcun aggiornamento e così finalmente posso farlo…

Anche qui, infatti, vale lo stesso discorso visto per facebook. Se usi twitter, all’interno della caotica timeline generale, rischi di perderti gli aggiornamenti degli autori che ti piacciono di più. Con Inoreader,
invece, ti trovi tutti gli aggiornamenti ordinati e affastellati, pronti per essere letti.

Canali YouTube

Una cosa poiché mi piace molto è poter aggregare anche i canali di YouTube. I video infatti sono una cosa molto pesante nella mia strategia
di lettura perché richiedono un ambiente in cui poter diffondere un audio o in alternativa l’utilizzo delle cuffie e comunque un’attenzione
più focalizzata per alcuni minuti, a differenza delle cose che si leggono e basta come i testi scritti.

Ricevere dunque i nuovi video tramite mail, o ancora peggio tramite notifica, a me non piace, mi piace trovarli tutti bene allineati in fila uno dopo l’altro dentro ad inoreader, in maniera da poterli guardare
quando ho tempo e sono nell’ambiente giusto per farlo.

Trucchetti per YouTube

Si possono anche importare tutte le sottoscrizioni di YouTube in Ino una volta per tutte
Just go here:
https://www.youtube.com/subscription_manager?action_takeout=1 and save
the subscription_manager.xml file somewhere (it may ask you to log into your Google account before giving you the file).In Inoreader click the cog icon -> Preferences -> Import/Export and in
the “OPML import” section click “Choose file” and select the “subscription_manager.xml” you downloaded earlier. Then click the
Import button.

Spedire roba via mail a InoReader.

Un’altra funzione che mi piace moltissimo di Inoreader è che puoi mandargli dei contenuti anche via mail, lui li infilerà sotto una «tag» dove poi li ritroverai dentro a Inoreader stesso.

In sostanza, Inoreader espande il concetto di «aggregatore», che è la funzionalità per cui erano stati sviluppati originariamente questo tipo
di programmi, chiamati appunto aggregatori, solo che appunto in origine erano limitati ai siti web – che del resto all’epoca erano le fonti principali. Attualmente, può capitare di avere contenuto interessante preso dai social, magari da un profilo personale facebook e non una pagina, oppure anche semplicemente da una mail o da un sito al quale non ci ci vuole iscrivere e di cui si vuole fare copia e incolla di un singolo articolo.

In questi casi, si può mandare il contenuto tramite mail a Inoreader.

Dentro a Inoreader, puoi creare delle «tag» – ad esempio benessere, informatica, counseling, diritto, ecc… Per ognuna di queste tag, Inoreader rende disponibile un indirizzo email segreto che, dopo
averlo inserito nella propria rubrica, si può usare per inviargli il contenuto che si vuole leggere più tardi ed eventualmente conservare, appunto spedendovelo via mail.

Subreddit

Reddit è una piattaforma dove si trovano sempre contenuti interessanti.
È suddivisa in subreddit, dedicati ciascuno ad un determinato argomento. A me ricordano i gruppi della vecchia usenet, ma personalmente li trovo molto più utili.

Con Ino, si possono aggregare anche i subreddit. Se trovi un ottimo subreddit in cui le persone condividono contenuti intorno all’argomento
di tuo interesse, sei fortunato perché puoi semplicemente copiare l’URL e incollarlo su Inoreader, che genererà automaticamente un feed RSS per quel subreddit.

Le regole o filtri.

Un’ulteriore funzionalità molto interessante di questo aggregatore sono le regole, con cui ad esempio si possono filtrare le fonti di notizie, anche semplicemente per ricevere una notifica quando una delle fonti che si seguono pubblica un contenuto che menziona un certo argomento…

Io ad esempio ho impostato una regola per ricevere una notifica ogni volta che uno dei blog o altre fonti di notizie che seguo pubblica qualcosa sul mio telefono, il Samsung Note.

Salvare pagine web.

Puoi anche salvare pagine web mentre stai navigando in InoReader. Dopo le ritrovi in una apposita sezione chiamate Library. Anche da cellulare.

Quindi inoreader non funziona solo come aggregatore automatico di contenuti, ma anche come servizio del genere «read it later» come
pocket, instapaper ed altri.

Praticamente, dunque, mentre stai navigando sul web se incontri una pagina che ti interessa e che vuoi leggere all’interno di inoreader, che rappresenta magari il tuo punto centrale per la tua reading strategy, cioè il posto dove vai a leggere, quando hai tempo, tutte le cose che ti interessano, se trovi qualcosa che ti interessa, dicevo, la puoi mandare
ad Inoreader o con la condivisione di sistema o anche tramite mail come ti ho fatto accennato prima.

Automazione di Inoreader.

Per chi, come me, è appassionato di automazione, InoReader è molto ben
fornito.

Dentro ad IFTTT, una delle più diffuse web application di automazione, i trigger disponibili sono molti.

Diventa quindi molto facile creare delle routine automatiche. Una che ho creato, ad esempio, è una routine che, ogni volta che taggo un post che
trovo interessante, me lo spedisce al gruppo telegram della redazione del blog, per vedere se qualche membro della redazione vuole farci un
articolo sopra… Ma le possibilità sono davvero tante, anche da questo punto di vista Ino si rivela un prodotto molto ben ingegnerizzato e
adatto agli usi più avanzati.

Per interagire con gli sviluppatori di inoreader, si può utilizzare come spesso avviene con gli strumenti tecnologici anche l’account Twitter a questo indirizzo
InoReader.

Quanto costa?

Lo svantaggio di Inoreader per me è che è a pagamento, sulla base di un modello di business che prevede un pagamento annuale, mentre per me
Feedly era gratuito, essendo diventato utente pro anni fa con un pagamento una tantum.

Inoreader comunque non costa molto e sono previsti diversi piani, che puoi consultare sul sito. Nonostante il costo, ho deciso di fare comunque il salto perché i vantaggi offerti da Inoreader sono così
rilevanti per la mia produttività da giustificare tutto.

Concludo ricordando che per esperienza so che nessuno capisce bene come funziona un feed finchè non lo prova, è un argomento difficile da spiegare a parole, bisogna provare, e farlo per un certo periodo, per vedere il salto di comodità che si fa e soprattutto di produttività con un aggregatore di notizie.

Conclusioni

– se vuoi che ti aiuti a configurare il tuo aggregatore, prenota un’ora di coaching contattandomi in privato dalla pagina dei contatti o facendo clic sull’icona di whatsapp qui a fianco: un’ora è più che sufficiente e ti garantisco che usando uno strumento come questo diventerai sia molto più produttivo che molto più sereno sul lavoro e nella vita privata;

– se vuoi provare il counseling, contattami senza impegno per concordare un primo incontro di partenza.

 

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