Non vuoi vaccinarti? Le cose da sapere.

É una medicina senza ascolto e, come tale, fallirà.

Una pratica medica affidata ad un banchiere che non ascolta le
persone, ma le multinazionali del farmaco, le organizzazioni
internazionali, i celebri «dati» fatti di pura fuffa e i
fantasmagorici «esperti» che non fanno altro che litigare da due anni
a questa parte, ciascuno per imporre il proprio ego.

La politica, sia quella centrale che quella locale, non ascolta le
persone, é ripiegata su se stessa, ha ceduto da tempo il cervello al
delirio della pandefuffa, la prima epidemia nella storia dell’umanità
priva di un numero sufficiente di morti per poter essere definita tale
e la prima a togliere in modo così invasivo la libertà delle persone.

É diventata bigotta e subito pronta ad alzare il ditino contro chi non
si impegna, dando la propria anima, il proprio corpo e soprattutto
quello dei propri figli, contro il nemico invisibile, se non combatti
il quale, esclusivamente nei modi che ti dicono loro, sei
automaticamente egoista, parassita, quando non complottista o
terrapiattista.

Non era terrapiattista Stefano Paternò, marinaio di 22 anni, morto a
causa del vaccino Astrazeneca, inoculato senza fare alcun previo
accertamento nel suo corpo che era già stato colpito dal covid senza
che lui se ne accorgesse.

Stefano é morto per vaccinarsi contro il pericolo di prendere una
malattia che era talmente grave e devastante che lui in realtà l’aveva
già presa senza accorgersene.

Questo è stato accertato da ben quattro medici legali che, in una
perizia di 65 pagine, hanno concluso che, senza ombra di dubbio e
ufficialmente, Stefano é morto a causa del vaccino.

Il presidente dell’ordine dei Medici di Torino però dice che un medico
che non credesse nella bontà del vaccino dovrebbe dimettersi
dall’ordine e andare a fare lo stregone.

Chissà se questi quattro, peraltro bravissimi (ho letto la loro
perizia ed è stata fatta in modo molto accurato), opteranno per
seguire il consiglio del loro augusto collega circa il loro futuro
professionale.

Nel frattempo, le certezze che abbiamo sono che il loro accertamento
verrà pagato a carico della collettività, così come il risarcimento
che verrà giustamente corrisposto alla famiglia di Stefano.

Paghiamo tutti noi. Non pagano né la Pfizer, né le altre case
farmaceutiche, né Draghi, né Speranza, né solo i pro fax paghiamo io
che scrivo e tu che leggi.

Anche se qualche idiota ogni tanto propone di toglierti l’accesso alle
cure pubbliche, i danni da vaccino e persino le spese per accertarli,
più ovviamente le tasse per mantenere il servizio sanitario nazionale
le paghi sempre tu.

Da due mesi a questa parte, parlo tutti i santi giorni con persone che
non vorrebbero farsi il vaccino, tra cui insegnanti, bidelli,
infermieri (tra cui addirittura alcuni addetti alla vaccinazione),
lavoratori del sociale, psicologi (ingiustamente paragonati ai
sanitari) e persino, vivaddio, medici.

Se il governo si fosse mai preso la briga di ascoltare queste persone
avrebbe scoperto che le loro perplessità sono ben più che legittime,
ma che nessuno apre loro una porta ma tiene ben fermo il ricatto tra
sottostare ad un vaccino per loro pericoloso o perdere il lavoro.

Tra queste persone non c’è nessuno che creda che la terra sia piatta,
nessun medico che pensa di poter curare i tumori col bicarbonato.

Ci sono persone che hanno già avuto il covid e che giustamente, avendo
ancora una carica anticorpale alta, non voglio vaccinarsi sia perché
in quei casi il vaccino non serve a niente sia perché è molto più
pericoloso – Stefano é morto appunto perché è stato vaccinato quando
aveva ancora una conta degli anticorpi molto alta.

Ma i medici di base non si vogliono prendere la responsabilità di
esentarli dalla vaccinazione, né lo vogliono fare i medici del centro
vaccinale.

Ci sono persone che hanno patologie gravi che rendono la vaccinazione
sconsigliabile, ma ugualmente nessuno vuole prendersi la
responsabilità di andare contro il conformismo vaccinale imperante che
vorrebbe risparmiare solo i morti.

Io a tutto questo non ho soluzioni.

Nemmeno se mi paghi un milione di euro sarei in grado di consegnarti
immediatamente una soluzione sicura.

Al momento la situazione legislativa, politica e amministrativa é tale
per cui non ci sono soluzioni certe.

Quello che si può fare é andare avanti in qualche modo, ottenere dei
rinvii, che potrebbero rivelarsi molto preziosi, cercare di
valorizzare al massimo grado le patologie e le situazioni che
sconsigliano il vaccino.

É bene iniziare subito coi tamponi, per chi, come il personale
scolastico o chi deve semplicemente frequentare un ospedale, può usare
questo sistema.

Adesso i tamponi nasali sono meno invasivi di un tempo, ma se devi
usare questo sistema devi programmarti bene con una farmacia per far
combaciare i tamponi, ad esempio, con i momenti in cui ti servono,
considerando che c’è sempre la domenica alla fine di ogni settimana.
Soprattutto, le farmacie sono abbastanza intasate, quindi la mia
raccomandazione é: muoviti per tempo. Inoltre prova ad accordarti col
farmacista.

Accordati con un avvocato per avere la possibilità di chiamarlo
immediatamente in caso di problemi urgenti sul cellulare.

Claudio Risé, un grande psichiatra, autore di libri bellissimi, un
uomo di ottantadue anni, é stato ignobilemente fatto scendere da un
treno da un controllore delle ferrovie nonostante fosse regolarmente
munito di un tampone, solo per ignoranza della legge. Lo racconta lui
stesso sul quotidiano La verità di oggi 3/9/2021.

Poter parlare con un avvocato potrebbe essere utile in circostanze del
genere, fermo restando che puoi fare una denuncia in seguito, che
spero proprio che Risé faccia, perché un uomo di ottantadue anni, fino
a prova contraria sano, non si sbatte giù da un treno: questo è, più
che illegittimo, vergognoso e antiumano.

Una volta che ti sei, ove possibile, organizzato coi tamponi, per il
momento, devi iniziare a scrivere delle diffide tramite PEC, firmate
da un avvocato, in cui chiedi l’esenzione dalla vaccinazione,
allegando copia della documentazione medica.

Sì, va benissimo andare a parlare col tuo medico di base, ma, in
aggiunta a quello, devi anche fare scrivere da un avvocato, perché
tutto deve passare nella sfera e nel mondo delle cose scritte e deve
farlo prima possibile.

Perché questa è l’unica maniera in cui l’ASL é messa di fronte alle
sue responsabilità. Del tuo colloquio col medico di base non rimane
alcuna traccia.

Se ti sei vaccinato, devi segnalare gli effetti avversi e farlo con
tempestività e cura. Parlo con dozzine di persone che mi segnalano
disagi gravi e prolungati, ma che non si prendono quasi mai la briga
di segnalarli.

Non vaccinare i tuoi figli.

I bambini e i ragazzi non muoiono, se non molto raramente, di covid,
mentre una pericardite é per sempre. Parla con loro, soprattutto
ascoltali, saranno impauriti dalla fufa riversata nelle loro teste dai
malefici media, desiderosi di continuare le loro attività, l’accesso
alle quali tuttavia non vale un rischio così grande di perdita della
salute.

Diffida del 90% delle informazioni che trovi su internet, specialmente
in campo giuridico: sono tutte bufale. Questo delle bufale é uno dei
problemi più grossi perché impedisce che le ragioni di noi che siamo
favorevoli alla libertà vaccinale e contro il greenpass siano
adeguatamente rappresentate, fatte circolare, ascoltate.

Iscriviti al mio blog.

É gratuito e viene pubblicato un solo post al giorno, che puoi
decidere se leggere o non leggere volta per volta. Di tutto quello che
viene pubblicato sul blog garantisco personalmente la serietà, da
oltre vent’anni. Diffida di tutte le altre fonti di informazione che
trovi in rete, ce ne sono pochissime altre che si salvano, come ad
esempio il sito del mio amico Angelo Greco, La legge per tutti, a
favore della vaccinazione, ma fornitore di una informazione seria e
non di vaccate come tanti altri.

Ricordati bene che questo account, siccome diffonde informazioni per
la libertà vaccinale, può essere cancellato da un momento all’altro.
Il blog invece è mio e non me lo rimuove nessuno.

Questo è tutto quello che mi sento di dirti in base al cammino fatto
sino ad oggi, ascoltando e assistendo tante persone che non vogliono,
con giuste ragioni, al momento fare questo vaccino.

Ripeto, non ci sono soluzioni magiche, neanche a pagarle a peso d’oro,
al momento si può solo navigare a vista, ma farlo nel modo giusto può
fare la differenza.

Proviamo a resistere.

Evviva noi.

Conclusioni

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7 commenti su “Non vuoi vaccinarti? Le cose da sapere.”

  1. Un consiglio Ve lo do io…
    Toglietevi tutti i beni intestati e i soldi dalle banche italiane..
    Poi nessuno vi potrà ricattare…
    Prendete multe a vita e buttatele..tanto non vi fanno niente..
    Un buon avvocato dovrebbe consigliare come togliersi i beni e tutelarli..
    Un trust magari?
    Io non ho che la terza media, certe cose non le so..
    Ma so soltanto che siamo in guerra, e che non abbiamo armi se non togliere a loro quello che vogliono ..
    E loro vogliono TUTTE le nostre cose e la nostra vita ..
    O gliele togliamo noi..o ci toglieranno tutto loro.
    Avvocato…questo deve fare.. perché la gente ha solo paura di perdere ciò che ha costruito in una vita di sacrificio..
    Aiutali a proteggere il loro patrimonio e li aiutarsi a proteggersi dal nemico…

    1. Ognuno di noi ha una lettura diversa della situazione inedita che sta vivendo, io sono disponibile a tutto, ma non tutti hanno questa visione ed è giusto che ognuno scelga ciò che pensa meglio per te.

  2. Grazie di cuore ! C’è ancora qualcuno di onesto che pensa a noi esseri pensanti , però caro avvocato ..io ho paura . Ho una tremenda paura. Mi fanno sentire così piccola , inutile e insignificanti . Nonostante io sia avversa solo x questo vaccino!
    La ringrazio in anticipo . Villani simona

  3. Un articolo incommentabile.

    “Non ascoltare internet e le bufale” scritto da chi vive su internet e tramite questo mezzo ha infarcito un articolo di affermazioni prive di qualsiasi supporto tecnico scientifico (e persino giuridico… come l’82 enne che non si può far scendere dal treno, una nuova definizione di impunità o di esenzione extra lege), assume caratteri prossimi al parossismo comico.

    1. Per l’interesse degli altri lettori del blog, forse devo specificare che, come risulta dal testo del post, Risè aveva un regolare tampone ed è stato sbattuto giù dal treno illegittimamente per quello, non perché aveva 82 anni. Purtroppo, giorno dopo giorno si aggrava la incapacità generale di comprendere adeguatamente un testo scritto (analfabetismo funzionale), naturalmente può succedere a tutti, specialmente coi testi che si leggono frettolosamente su internet.

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