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– «Cos’hai?» – «Niente…» Le donne non parl…

  • «Cos’hai?»
  • «Niente…»

Le donne non parlano per metterti alla prova di empatia: perché se non sei in grado di vedere, sentire e capire certe cose da solo, allora sanno già che le farai soffrire.

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«Chi è fedele in cose di poco conto è fedele …

«Chi è fedele in cose di poco conto è fedele anche nelle cose importanti. Al contrario, chi è disonesto nelle piccole cose è disonesto anche nelle cose importanti.»

(Luca 16:10)

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Sovranismo: perché ne abbiamo tutti bisogno.

Il sovranismo, sia individuale che politico, é una cosa estremamente positiva, perché significa, in sostanza, essere adulti, cioè indipendenti e padroni del territorio, in contrapposizione ai bambini, che sono per definizione esseri che hanno bisogno, per la loro stessa sopravvivenza, di un sostegno altrui.

Per questi stessi motivi, é così odiato da molti poteri forti, che vogliono tenere quante più persone possibili in uno stato di immaturità – anche a 50, 60 anni e più – che li rende depressi, deboli, insoddisfatto e, pertanto, più proni a consumare e votare come desiderano i potenti.

Ma é odiato anche da molte persone, probabilmente dalla maggior parte, della celebre società civile, perché la maggior parte delle persone oggi vuole lasciare al comando la propria personalità infantile, magari anche dopo essere diventata genitore, esattamente come tanti cloni di Homer Simpson, cui non a caso negli USA è stata intitolata una patologia, nota appunto come sindrome di Homer Simpson, radicatasi in quelli che non hanno voluto capire che Homer é un modello a contrario e l’hanno preso come modello tour court – ma c’è da dire che tutto il mondo attuale incita a questo.

Così assistiamo a persone che sono magari già nonni ma continuano a lasciare il dominio alla propria personalità infantile, vittime di una nevrosi, quella infantile appunto, che rende loro impossibile una vera felicità e che, come tutte le nevrosi, causa tantissima sofferenza completamente inutile.

Tutto é collegato dal piano individuale a quello sociale, io ti dico ad esempio che il reddito di cittadinanza é un veleno psichico. Così come la pornografia, di cui oggi potresti essere felice che sia «finalmente» disponibile dappertutto e gratuitamente… O la cannabis, che ti stanno per dare del tutto legittimamente.

Quando hai i soldi, la droga, il sesso e magari la PlayStation, chi te lo fa fare di smettere di essere un bambino e dare via tutti i tuoi giochi? O anche solo di uscire di casa, dove si sta tanto bene e al sicuro…

Cosa ne penseresti, invece, di un vero lavoro e di una donna vera..? Un lavoro fatto di problemi da risolvere e una donna fatta, come tutte, di inquietudine, non solo da sopportare, ma persino da accudire, servire e soprattutto proteggere – ecco la definizione di «vero uomo»: uomo che una donna la protegge – e con cui magari un domani creare la vita.

Troppa fatica? Vero, la fatica é tanta, ma se rifiuti questo rifiuti la vita, poi vuoi mettere crescere un tamagotchi o un figlio vero?

Il sovranismo non è una malattia. É più una malattia il pensare che lo sia e rendere ciò oggetto di propaganda verso gli altri, come se questa società di bambinoni avesse bisogno di ancora più immaturità.

Ricordati che se lasci da adulto il timone in mano alla tua sub personalità infantile non potrai mai essere felice, non ci sono cazzi.

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Corteggiamento: perché non esiste più?

Gli uomini non corteggiano più perché hanno paura del grande viaggio nella follia femminile che – come sa bene ogni grande seduttore – ciò comporterebbe.

Preferiscono persino rinunciare ad avere una donna, pur di poter continuare a pensare che quelle persone – su cui si reggono integralmente le famiglie, le scuole, il mondo del lavoro e del divertimento – siano normali.

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La vera ribellione? Le qualità dell’essere.

La vera ribellione oggi è:

  • l’ottimismo
  • un cuore sempre lieto
  • dare tenerezza
  • concedersi il lusso di mantenersi dolci
  • vedere e guardare ostinatamente la bellezza
  • credere e dare fiducia
  • toccare mani
  • abbracciare
  • stringere forte chi amiamo
  • sorridere credendoci davvero.

Un abbraccio!

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Qualità dell’essere: al centro di tutto.

Post speciale con i miei auguri per il 2020…

Il mio sogno era di diventare insegnante, ma non di una disciplina tradizionale come la lingua italiana, la matematica, la fisica, bensì delle qualità dell’essere: compassione, non giudizio, empatia, ascolto, bellezza, musica, emozioni, inconscio

Tutte quelle cose che sono assolutamente necessarie per vivere bene e in maniera appagante, da uomini liberi e non da schiavi, come invece ci hanno educato.

Sì perché le qualità dell’essere non ce le insegna nessuno.

Non la scuola, che si dedica alle materie classiche, diventando spesso purtroppo una fucina di mentalizzazione, non la famiglia, dove si fa sempre più fatica non dico a parlare di queste cose, ma spesso a parlare tour court, perché c’è sempre un «altro impegno» più importante, o, in mancanza, un messaggio, una chat, un commento o un like, veicolati da una tavoletta, cui dare prioritariamente attenzione.

Non le insegna la Chiesa e questa è la mancanza più grave e
«colpevole» perché la Chiesa, col catechismo e con tutte le altre attività pastorali, esiste proprio per prendersi cura dell’anima. Il Vangelo, che tu ci creda o no, é un insuperabile manuale di crescita personale e cura dell’anima, peccato che non ci sia rimasto quasi più nessuno, a partire proprio dalla Chiesa, a veicolarne i messaggi.

Oggi la formazione, soprattutto dei giovani, é completamente rovesciata.

La prima cosa che dovrebbe apprendere un uomo libero sono le qualità dell’essere: per essere un bravo amico, figlio, fratello, coniuge, genitore un domani. La seconda cosa di cui si dovrebbe prendere cura un giovane uomo, una giovane donna, é il suo corpo: un dono
meraviglioso, il primo mistero, da cui tanto dipende tutto il resto. Solo da ultimo ci si dovrebbe prendere cura della mente.

Oggi invece é tutto rovesciato. Sì é schiacciati dal lavoro di formazione mentale, che spesso degenera in una mentalizzazione, che causa spessissimo piccole o grandi nevrosi – su questo sfido chiunque a dimostrare il contrario. Si fa poco per il corpo. Non si fa niente, assolutamente niente per l’anima.

Poi ci si scopre – grazie al cazzo – ad essere bravi lavoratori, ma con relazioni col coniuge, coi figli, coi genitori, cogli amici devastate, e devastanti. Cioè, come dico sempre: giganti nel lavoro, nani nella vita privata.

Ma la vita vera é quella del lavoro o la famosa vita privata?

Avevo un sogno, dunque. Quello di diventare insegnante di qualità dell’essere.

Nel 2019, grazie a Dio, l’ho realizzato. Ho potuto aiutare, nella mia pratica di counseling, tante persone ad aprire gli occhi, a prendere consapevolezza di tante cose e di come è fatto davvero il cuore dell’uomo, il nostro cuore, a tornare a viverci dentro, scendendo di un piano, dalla testa al petto, a riprendere a vivere con
soddisfazione all’interno di matrimoni e convivenze che erano pieni di dolore.

La cosa che ogni volta ancora mi stranisce é che basta così poco, non ci vuole poi molto ad acquisire le consapevolezze necessarie per vivere bene con se stessi e con gli altri…

Al 2020 chiedo solo di poter continuare così, diventare giorno per giorno una versione migliore di me stesso ed avere l’occasione di aiutare sempre più persone.

Grazie per l’affetto con cui mi segui sempre, significa molto per me

Buon anno 2020, che la mano di Dio sia sempre su di te per proteggerti. Un abbraccio.

Per il 2020, ti auguro di ottenere davvero quella vita che al momento fingi solamente di avere sui social, per poi scoprire così che in realtà non ti serve per essere felice.