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Ricordati di tutto il bene che hai fatto.

Tendi troppo a giudicarti e spesso sei troppo pesante con te stesso nel dialogo interno.

Quando sbagli, al contrario, hai bisogno di ricordarti tutte le cose buone che hai fatto, tutte le cose buone che sei, per capire che non sei quell’errore, non sei solo le tue ombre, che peraltro puoi accettare come un qualcosa di necessario alla vita.

Un abbraccio.

«C’è una tribù africana che ha un costume molto bello.
Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, gli abitanti prendono quella persona e la portano al centro del villaggio. Si raduna quindi tutta la tribù, lo circonda e per due giorni tutti dicono all’uomo tutte le cose buone che ha fatto.
La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori. La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto.
Essa si riunisce per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, fino a quando egli non ricorda pienamente la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso.»

(Nabajyotisaikia)

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Persone negative: come gestirle.

Un testo molto bello di Jeff Foster su come gestire emotivamente le persone negative. Tieni alta la tua luce, in tutti i casi di problematiche relazionali l’unica cosa è lavorare su te stesso.

«Quando qualcuno ti insulta, ti riduce a un oggetto,
quando ti offre un consiglio non richiesto,
quando ti incolpa per la sua sofferenza, quando non ti ascolta, e parla continuamente di sè, quando ti paragona agli altri, quando ignora, contraddice, giudica o ridicolizza i tuoi pensieri e le tue emozioni. Fermati. Respira. Sappi che si tratta del suo dolore, non del tuo. Sappi che sta facendo il solo sogno che può fare finché si sveglierà. Sappi che non ti conosce, conosce solo la sua
immaginazione. Forse gli è difficile amare se stesso. Forse cerca il suo valore all’esterno. Forse è disconnesso dal respiro, dal corpo, dalla sua preziosa vitalità, dalla sua vera vocazione. Forse vive in un mondo dualistico di bene e male, giusto e sbagliato, successo e fallimento. Forse ha dimenticato la semplice gioia di essere. Forse puoi capirlo. Forse sei stato dov’è stato lui. Non cercare di cambiarlo, ora. Potrebbe non cambiare mai. Non cercare di correggerlo. Non sta chiedendo di essere corretto. Più tu forzi, più lui reagirà. Non rimanere impigliato nella sua rete di infelicità. Osserva con chiarezza, magari sii compassionevole, ma non forzare. Va bene se è sconvolto. Davvero. Dagli lo spazio di essere sconvolto. Va bene se si sente deluso da te. Dagli lo spazio di sentirsi deluso. Va bene se ti giudica. Fa’ spazio anche per i suoi giudizi. E fa’ spazio per ciò che pensi e senti tu! Permettiti di sentirti triste, arrabbiato, in colpa, in dubbio. Lasciati attraversare da tutte queste preziose energie. Non ti faranno alcun male, permettendo loro di muoversi. Sì, incontrerai molti guardiani in questo viaggio.
Va’ comunque per la tua strada, e permetti agli altri di andare per la loro. Non hai bisogno di giustificare il tuo cammino, né di
difenderlo. Resta accanto a te stesso in questi tempi difficili. Non lottare contro l’oscurità; non ha potere in ogni caso. Tieni semplicemente alta la tua luce.»

(Jeff Foster)