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Prima dell’epidemia avevi la sensazione di v …

Prima dell’epidemia avevi la sensazione di vivere con degli estranei, poi, grazie alla quarantena, finalmente ne hai raggiunto la certezza ?

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Oggi pomeriggio due consulenze «agili» acquistate dal blog, entrambe legate all’epidemia, e… una partita a castello incantato ?: la vitaforense ai tempi del coronavirus

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Gli aiuti del governo per l’epidemia di coronavirus alla fine saranno come quando la mamma tornava a casa dalla spesa esclamando «ti ho preso i biscotti!» e poi dentro alle sporte c’erano gli Oro Saiwa ?

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Riflessione un po’ amara, che però non è un giudizio. Forse mettersi a fabbricare cibo spazzatura di cui poi ingozzarsi non è il passatempo più indicato durante un’epidemia in cui si ha bisogno che il sistema immunitario funzioni al meglio.

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È un vero scandalo che ricche coppie di omosessuali non possano pagare 150.000 dollari ad una donna povera, con la intermediazione di una società commerciale, per farsi fabbricare un bambino cui imporre a vita la mancanza della madre, senza che si metta un’epidemia di mezzo…p

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In piena epidemia e crisi mondiale, i giornaloni del pensiero unico trovano il tempo per occuparsi di un grave problema: figli gay che devono stare in quarantena con genitori che – orrore degli orrori – sono cristiani. Dal vostro «corrispondente LGBT»

With the UK on lockdown, some have had to isolate with parents who don't accept their sexuality.
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Coronavirus: in vigore il nuovo decreto legge.

Il quinto decreto.

Ultimo decreto legge in tema coronavirus pubblicato, entrato in vigore nella mezzanotte di ieri tra il 25 e il 26 marzo.

Con questo provvedimento, hanno voluto dare una cornice giuridica più organica a quanto fatto finora in modo piuttosto scomposto e giuridicamente discutibile, come purtroppo quasi imposto dall’urgenza di intervenire.

Ricordati che è sempre un decreto legge, il Parlamento può fare modifiche nei prossimi due mesi e può anche, anche se è estremamente improbabile, decadere.

I decreti di Conte rimangono in vigore, anzi potrà farne altri, insieme ai presidenti di Regione.

Questo decreto legge vuole appunti essere la base legale di tutta la passata e futura produzione «normativa» in materia da parte del governo e del presidente del Consiglio.

È proprio ai decreti, infatti, che bisogna continuare a fare riferimento per capire cosa si può fare o meno.Il testo del decreto puoi leggerlo qui.

Le sanzioni cambiano.

La novità più rilevante è, per chi viola i divieti, che non ci sono più sanzioni penali, ma multe, che però di fatto sono peggio per chi le riceve.

Anche tutte le denunce precedenti saranno convertite in multe.

Questo video di superFranca illustra meglio le novità.

Conclusioni

Iscriviti al blog per non perdere il post del giorno, dal lunedì al venerdì.Se hai una domanda circa quello che puoi fare o non fare in base ai decreti e nella situazione attuale, lascia un commento: risponderò volentieri.

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Nuove restrizioni col DPCM n. 4 nazionale e l …

Nuove restrizioni col DPCM n. 4 nazionale e legislazione regionale per epidemia coronavirus. Sempre meno facile per le persone capire cosa si può fare e cosa no. Commenti, domande non qui ma sul blog ??.

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Coronavirus: quarto DPCM 22/3/2020

Normazione nazionale e regionale.

Il governo centrale, tramite il Presidente del Consiglio, ha ieri approvato, con un quarto DPCM, nuove ed ulteriori restrizioni a quello che si può fare, sia personalmente che professionalmente, durante la corrente crisi da epidemia di coronavirus.

Come spiego meglio nel post di riferimento a riguardo, con la legislazione nazionale concorre quella regionale, per cui nella tua regione potrebbero esserci provvedimenti più restrittivi, oppure potrebbero esserci provvedimenti di altre regioni di cui comunque tu devi tenere conto, ad esempio se sei un Emiliano che intrattiene rapporti con la Lombardia devi ovviamente osservare la normazione di quella regione che al momento è più restrittiva.

Ad esempio: gli studi professionali.

Studi professionali e avvocati aperti in tutta Italia, tranne che in Lombardia dove pare, anche se non è ancora del tutto chiaro, che dovranno restare chiusi. Leggiamo cosa riporta il Corriere a riguardo:


«Dal governo si rimprovera ufficiosamente ad Attilio Fontana di non aver avuto il coraggio di sfidare Assolombarda chiudendo le fabbriche. E dai vertici della Regione si fa notare come le restrizioni imposte da Milano siano più rigide di quelle del governo. L’assessore Davide Caparini risponde con durezza al ministro ministro Boccia: «Dice che avremmo dovuto aspettare? Qui si muore. In Lombardia gli alberghi saranno chiusi, gli ordini professionali fermati, l’assembramento sarà punito con 5.000 euro». Nel decreto di Conte e Speranza, invece, avvocati, contabili, architetti, ingegneri, giornalisti potranno continuare a lavorare. Alle undici di sera, per spazzar via «lo stato di incertezza» generato dal decreto, Fontana si rivolge ai lombardi: «Vale la mia ordinanza». Palazzo Chigi e il ministro Boccia confermano»


Le ordinanze di Fontana sono in realtà due, la seconda si è resa necessaria per alcuni correttivi della prima, le puoi leggere sempre nel post di riferimento.

Secondo alcuni gli studi di avvocati sarebbero esclusi dal provvedimento di chiusura in quanto servizi essenziali e soggetti a scadenza, è presto al momento per una risposta definitiva vedremo che chiarimenti saranno resi nei prossimi giorni.

Le novità.

Vediamo comunque cosa prevede il quarto decreto nazionale, che puoi leggere, insieme con l’allegato, qui.

Innanzitutto, sono sospese tutte le attiviti produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle
indicate nell’allegato 1, allegato che peraltro potrebbe, in futuro, essere modificato dal governo escludendo o inserendo all’interno di esso altre attività.

Le attività sospese ai sensi del decreto possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Quindi, come avevo accennato, l’importante è la chiusura al pubblico mentre l’attività può proseguire se si lavora da casa.

Le attività professionali non sono
sospese, contrariamente a quello che si era pensato prima della pubblicazione del decreto. Ma la legislazione regionale lombarda sul punto è più restrittiva.

È fatto divieto a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che
per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, nemmeno se ciò avvenisse per il rientro presso la propria abitazione.

Conclusioni.

Se hai domande circa quel che si può fare o non fare, lasciami un commento: risponderò.

Se pensi che questo post possa essere utile a qualcuno, mandaglielo.

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Anche in tempi di epidemia, continuo a pensa …

Anche in tempi di epidemia, continuo a pensare che il provvedimento legislativo più urgente sia quello di regalare e mettere
immediatamente una maglia della Juventus a tutti i migranti appena sbarcano