giudizio

«Il punto di vista contrario a quello del gi…

«Il punto di vista contrario a quello del giudizio é quello della compassione, nel suo significato etimologico di cum patior e non, invece, di pietismo: una connessione con l’altro che, a prescindere da qualsiasi valutazione, e quindi giudizio, ci consente di sentire le emozioni che l’altro sta provando in quel momento»

«Quando ci arrabbiamo con qualcuno, é sempre …

«Quando ci arrabbiamo con qualcuno, é sempre perché stiamo usando il punto di vista del giudizio, e quindi della mente, per guardare questa persona, al posto di quello del cuore o dell’anima»

Ieri ti ho parlato della mentalizzazione e d…

Ieri ti ho parlato della mentalizzazione e dei suoi danni, collegati al giudizio, un veleno spirituale che approfondisco nel post di oggi. Ti raccomando di iscriverti al blog per poter ricevere sempre il post del giorno e creare così quotidianamente una versione migliore di te stesso/a

Giudizio: un processo mentale altamente tossico.

Quando ci arrabbiamo con qualcuno, é sempre perché stiamo usando il punto di vista del giudizio, e quindi della mente, per guardare questa persona, al posto di quello del cuore o dell’anima. Il punto di vista contrario a quello del giudizio é quello della compassione, nel suo significato etimologico di cum patior e non, invece, di pietismo: una connessione con l’altro che, a prescindere da qualsiasi valutazione, e quindi giudizio, ci consente di sentire le emozioni che … Continue reading

Il principale ostacolo alla felicità dell’uom…

Il principale ostacolo alla felicità dell’uomo di oggi è la mentalizzazione, che è a sua volta la radice del giudizio, un atteggiamento spirituale altamente tossico. Siamo dei giganti nel lavoro, ma dei nani nelle relazioni, perché siamo stati cresciuti così: come schiavi – del lavoro intellettuale. Leggi il post con attenzione ?

Mentalizzazione: il principale ostacolo alla felicità.

Qui a Modena c’è un detto di profonda saggezza: «piú studiano, più diventano ignoranti». É una considerazione talmente esatta da sembrare quasi una delle svariate leggi dell’anima messe a fuoco dall’uomo nel corso dei secoli, specialmente con il contributo dei più evoluti. Significa che lo studio, l’applicazione nell’intelletto, determina mentalizzazione: il centro della vita di una persona, la sua angolazione, il punto di vista da cui guarda gli altri e il resto del mondo «sale» dal cuore … Continue reading

Da molti anni, non mi chiedo più se una perso…

Da molti anni, non mi chiedo più se una persona sia nevrotica o meno, ma quali nevrosi abbia.

Come si presta un vero ascolto? Senza giudi…

Come si presta un vero ascolto? Senza giudizio, senza pretesa di capire, anzi accettando l’enigma dell’altro, con la maggior focalizzazione possibile…

Ricordati di tutto il bene che hai fatto.

Tendi troppo a giudicarti e spesso sei troppo pesante con te stesso nel dialogo interno. Quando sbagli, al contrario, hai bisogno di ricordarti tutte le cose buone che hai fatto, tutte le cose buone che sei, per capire che non sei quell’errore, non sei solo le tue ombre, che peraltro puoi accettare come un qualcosa di necessario alla vita. Un abbraccio. «C’è una tribù africana che ha un costume molto bello. Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato … Continue reading

Scendere di un piano: dalla testa al cuore.

Oggi ti parlo di regole. Questo è un blog giuridico quindi non deve certo fare strano, ma affronto l’argomento da un punto di vista diverso. Che rapporto hai con le regole? Le detesti, le rispetti, le violi, le ossequi? Il celebre racconto del figliol prodigo di cui alle letture di due domeniche fa é la storia di un padre che aveva due figli coglioni – ed è per questo che ogni genitore oggigiorno un po’ si immedesima … Continue reading

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