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leggere a volte è così difficile, specialmen…

leggere a volte è così difficile, specialmente per i libri che mi piacciono di più: leggo due paragrafi e mi vengono in mente mille cose da scrivere. Le scrivo e va a finire che di quell’ora che avevo a disposizione sono stato 10 minuti a leggere e 50 a scrivere. Qualcun altro con questa stessa nevrosi?

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Quando valuti se leggere su carta o in forma…

Quando valuti se leggere su carta o in formato elettronico hai pensato agli aspetti legati alla condivisione di quello che stai leggendo?

É bellissimo, infatti, leggere libri di carta, ma con la famosa carta é molto più difficile condividere parti o passaggi che si vogliono appunto «condividere» con altri perché ti colpiscono.

Se la felicità é tale solo se condivisa, come ha detto Lev Tolstoj, forse oggi anche la lettura é più bella quando viene condivisa, quando un passaggio ti risuona e vuoi andare a vedere che cosa ne dicono anche gli altri.

In realtà, anche quando non esistevano ancora le reti sociali a molti piaceva comunque condividere quello che leggevano.

Parlare di un libro, anzi, é sempre stato un momento nutriente di intimità tra amici e nella coppia o tra genitori e figli. Inoltre esistevano, ed esistono ancora per la verità e per fortuna, numerosi associazioni o club del libro in cui ci si ritrova per discutere dei volumi che si stanno leggendo o si sono completati.

Gli stessi audiolibri, che vivono anch’essi in formato digitale, possono essere condivisi, pensiamo ad esempio a quelli che li ascoltano insieme ad altre persone; a me capita di farlo, sempre ad esempio, quando facciamo un sauna…

Così un altro effetto dei libri, oltre a quello di darci le nuove prospettive di cui abbiamo bisogno, é anche quello di unire, di dare un senso di appartenenza. Oppure di consentire ad altre persone di venire a conoscenza di parole e di testi di cui ignoravano l’esistenza e di poter così approfondire – questi ad esempio sono i vantaggi della condivisione sulle reti sociali.

Evviva noi.

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Gli audiolibri mi consentono di coniugare du…

Gli audiolibri mi consentono di coniugare due piaceri: leggere e camminare ??

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#parolesottovetro

9 storie mai raccontate in Portoghese.

Il mio amato libro di fiabe per bambini – 9 storie mai raccontate – è stato tradotto in Portoghese.
 
È una grande soddisfazione per me che il mio lavoro possa essere finalmente letto dalle mamme coi culi più belli del pianeta.
 
Resta disponibile l’edizione originale in Italiano, la trovi su Play libri, se hai un cellulare Android, o su Libri se hai iPhone.
Clicca qui per acquistarla a meno del costo di un caffè. 
 
Facci un pensiero, quando avrai finito il libro di Corona 😉
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cultura

Leggere in Inglese: quali libri scegliere?

Mi hanno chiesto quali possono essere i libri migliori da leggere in lingua originale per imparare l’Inglese.

Prima di rispondere a questa domanda, voglio parlarti di alcuni concetti di base riguardanti la materia su cui mi capita di riflettere spesso quando si parla di internazionalizzazione, studi da fare, prospettive lavorative e così via.

Innanzitutto, non c’è dubbio che la lingua Inglese sia ormai la nuova ????? del mondo contemporaneo, cioè la lingua comune che si parla più o meno in tutte le nazioni per intendersi con persone di madre lingua diversa dalla propria. Proprio alcuni giorni fa, nel mio mestiere di avvocato, ho fatto un appuntamento con un cittadino olandese che non conosceva l’Italiano parlando sempre, appunto, in Inglese. La mia singola fattura più grande, in 22 anni, l’ho fatta per un recupero crediti negli Stati Uniti, in cui ho dovuto parlare sempre Inglese.

Sapere l’Inglese, dunque, è sicuramente una necessità, oggigiorno. Non solo per comunicare con «altri popoli», ma per avere accesso ad informazioni molto più ricche. Molti tra i libri più interessanti sono disponibili solo in Inglese. Provate poi a fare una ricerca con google in Italiano o in Inglese, come faccio sempre io: vedrete che la ricchezza e la quantità di risultati ottenuti varia in proporzione da 1 a 50… E questo è molto ovvio, la lingua inglese, oltre ad essere la nuova lingua comune ed internazionale, è parlata su un vasto insieme di territori e da moltissime persone: Australia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi del Commonwealth

Come scrittore, ad esempio, sono stato più volte tentato di scrivere in Inglese, per avere accesso ad un pubblico potenzialmente molto più vasto di quello cui accedo scrivendo in Italiano, una lingua ormai, per quanto nobile e gloriosissima, piuttosto di nicchia. Credete che la tipa che ha scritto quell’ignobile opera che sono le «50 sfumature di grigio» avrebbe avuto lo stesso successo planetario se l’avesse compilata in Italiano?

Un’altra cosa che mi lascia perplesso e dove secondo me vale la pena sviluppare qualche riflessione è l’affermazione secondo cui «le lingue aprono tutte le porte» per cui bisognerebbe studiarne quante più possibili.

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Questo, tuttavia, in un mondo dove ormai parlano quasi tutti Inglese mi sembra piuttosto poco vero e fuorviante.

Sicuramente, imparare una ulteriore lingua straniera è benefico per lo sviluppo e l’elasticità del cervello e del pensiero, ma qui siamo sempre a livello di crescita personale. Se parliamo di prospettive lavorative, salvo settori molto di nicchia (azienda italiana che lavora solo con azienda tedesca ad esempio), dove comunque la lingua la impari in ogni caso, per molte cose basta davvero l’Inglese. Con l’Inglese comunichi con tutti: Tedeschi, Cinesi, Russi, ecc. ecc..

Per questo, sostengo da anni che il vero liceo linguistico è quello classico e che, senza una profonda base umanistica, che ti insegna a pensare, è inutile conoscere tante lingue moderne.

Non avere niente da dire, ma poterlo dire in tante lingue, resta sempre un’operazione inconcludente. Bisogna prima avere qualcosa di interessante da dire: prima il contenuto, poi il veicolo.

Quella che serve è la cultura vera e la cultura vera, poche storie, è quella umanistica e classica dove si studia il latino, il greco, filosofia, ecc. ecc.. Poi su questa base umanistica puoi spalmare quello che vuoi.

Dopo 5 anni passati a «leggere» latino e greco, peraltro, imparare una lingua moderna è quasi una passeggiata, vedendo l’etimologia di molte parole e le connessioni e i calchi tra i vari sistemi linguistici.

Andate dunque al liceo classico, se potete. Acquisirete una base culturale su cui poi potrete impiantare tutto quello che volete, persino studi scientifici o ingegneristici, dove chi ha avuto una formazione classica riesce meglio di chi ha avuto una formazione scientifica.

Ormai sapete che, se volete informazioni da me, dovete sorbirvi anche le mie prediche.

Esaurite le prediche, torniamo alla domanda iniziale: quali sono i libri migliori da poter leggere in lingua originale per imparare o migliorare l’Inglese.

Intanto, leggere è un ottimo metodo per migliorare la conoscenza di una lingua, perché ci consente di meditare su termini, costruzioni sintattiche e verbali e introitarle meglio. Ovviamente gli skills relativi alla conversazione o all’ascolto ne giovano meno, perché abbiamo sempre a che fare con un testo scritto, ma è comunque un’esercizio potente e molto stimolante per l’apprendimento linguistico.

C’è poi da fare una annotazione anche riguardo allo strumento di lettura, se cartaceo o tramite ebook. Qui, dove si legge anche per imparare e non solo per divertirsi, vince a man bassa l’ebook, anche perché quando incontri un termine che non comprendi puoi leggere la relativa voce nel dizionario, che può essere in Inglese o in Italiano, oppure puoi chiederne la traduzione, o anche cercarla con google. Insomma, direi che con l’ebook si abbiano davvero tanti strumenti a disposizione in più rispetto al cartaceo, per cui la scelta consigliata è certamente quella del formato elettronico.

Per quanto riguarda cosa leggere, un autore molto semplice, che ho amato moltissimo e che ho letto quasi tutto in lingua originale è Charles Bukowski. Oggi citatissimo sui social network, all’epoca era meno conosciuto ma aveva comunque raggiunto un grande successo anche oltre gli Stati Uniti. Uomo contro il sistema, ma anche profondamente vittima dello stesso, ha scritto opere molto divertenti, con un linguaggio semplicissimo – era ammiratore di Hemingway, un altro che teneva le frasi molto «secche», anche se poi lui è andato ancora oltre. Ha scritto molti libri, la bibliografia completa la potete trovare su wikipedia come al solito, quello che vi consiglio per partire è Ham on Rye, la descrizione della sua infanzia a partire dal suo primo ricordo all’età di tre anni, molto difficile, ma anche poetica e struggente. Oppure, se volete qualcosa di ancora più semplice, potete prendere una raccolta di short stories o racconti brevi come South of no North, ma anche Hot Water Music o altri. Buk infatti ha iniziato, come tanti autori, con il racconto breve, per passare poi solo in seguito al romanzo. Ci sono alcuni suoi racconti brevi che sono memorabili, come Praying Mantis (non mi ricordo in quale raccolta è contenuto).

[A proposito di racconti brevi, ne approfitto per dirvi che in questi giorni è uscito il mio «La lettera di Sara», un ebook che raccoglie tre racconti brevi in cui introduco la figura di Davide Boni… Compratelo, non mi interessa che lo leggiate anche, mi basta appunto che lo compriate e che lasciate una recensione positiva (sulla fiducia)]

Un altro autore che ho adorato, ma che è un pelo più difficile da leggere di Buk per chi è alle prime armi, è John Fante, ammirato dallo stesso Bukowski. Anche qui sono disponibili raccolte di racconti.

Leggere in lingua originale è una esperienza molto bella perché qualcosa nella traduzione si perde sempre, per non dire del fatto che di Buk mi è capitato per curiosità di leggere traduzioni davvero ignobili, che non rendono affatto la genuinità e la potenza del testo originale – ci sarebbe molto da dire a riguardo.

Buona lettura a tutti.

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cultura tecnologia

Feedly Shared Collection: feed, atom, rss per avere notizie di qualità.

Date un’occhiata qui.

Di che si tratta?

Sapete già che il metodo di gran lunga migliore per seguire un sito, un blog, un autore o un gruppo di siti, solitamente compilati per argomento, è quello di usare i feed, come spiego meglio in questa guida.

Tra i vari servizi disponibili, per i feed, dopo la chiusura di google reader, per la quale Google non sarà mai abbastanza maledetta, ho scelto di usare feedly, di cui sono diventato già da qualche anno utente pro.

Feedly ha in questi giorni rilasciato una nuova funzionalità, le shared collection.

Praticamente, ogni utente pro, come me, può rendere pubbliche una o più categorie di argomenti tra quelle che ha definito all’interno del suo feedly, in modo da renderle disponibili e consultabili da chiunque altro, ad esempio tutte le fonti di notizie in materia di diritto, oppure salute, benessere, crescita personale, ecc..

Tra le mie svariate categorie, ad esempio, ne ho appunto una dedicata alle news giuridiche, dove ho riunito, nel corso degli anni, tutti quei siti, blog o altre fonti internet che, a mio modo di vedere, contenevano le notizie più interessanti in materia.

In sostanza, la mia shared collection «news giuridiche» è una selezione di fonti, da me curata, che per questi motivi potrebbe essere utile ad esempio a molti altri giuristi che vogliano leggere più o meno quotidianamente le varie novità del mondo del diritto.

Il valore della mia shared collection sta appunto nel lavoro di selezione da me svolto nel corso degli anni, tra le migliaia di siti che offrono notizie giuridiche, individuando quelli più seri, approfonditi, qualitativi, costanti e, perché no, sintetici.

Va notato che io, qui, ho selezionato solo le fonti, vi raccomando solo dei siti o web in generale, mentre non seleziono affatto le singole notizie. Se, ad esempio, approfitterete della mia shared collection «news giuridiche», riceverete tutte le notizie man mano pubblicate dai blog, web, siti che ne fanno parte.

Questo almeno sino al giorno in cui eventualmente decidessi di rimuovere una delle fonti, cosa che di solito faccio quando un blog smette di essere aggiornato o di presentare contenuti di qualità.

Ok, ma come fare a sottoscrivere una collezione?

Purtroppo, ancora non si può sottoscrivere una shared collection, come si poteva fare invece ai tempi del compianto google reader. Le collection di feedly funzionano, almeno per il momento, solo come «esposizione» delle fonti che un utente ha radunato sotto una determinata categoria: gli altri utenti possono spulciarle e decidere di aggiungere una o più singole fonti oppure tutte (pulsante verde «Add all»).

L’unico modo per poter fare agevolmente questo è usare feedly.

Se volete, dunque, approfittare delle mie shared collection, dovete iscrivervi a feedly, come spiego nella guida sopra richiamata, dopodiché vi dovrete nuovamente collegare a questa pagina, che rappresenta la mia home su feedly, dove compaiono tutte le categorie che ho deciso di rendere pubbliche – per il momento solo due, ma valuterò quali altre «aprire» a tutti.

A questo punto, consultate l’elenco delle mie shared collection, aprite quella che vi interessa e decidete se inserire una o più fonti al vostro feedly oppure se importarle tutte.

Buona lettura a tutti.

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tecnologia

Nuzzel per essere dentro alle notizie

Nuzzel

Oggi voglio parlarvi di un’applicazione per iOS, Nuzzel che ho scoperto da poco e con la quale mi sto divertendo molto a scoprire nuove cose interessanti da leggere.

Come sapete, oggigiorno le persone tendono a leggere molto di più che un tempo, ma, paradossalmente, molti meno libri (ma anche quotidiani e riviste) di una volta.

Le cose che si leggono per lo più sono facebook, twitter, testate on line, blog, altre pagine web, ecc.

Sono cambiate anche le abitudini di lettura: spesso ad una lettura arriviamo tramite una ricerca google, con la quale cerchiamo di reperire informazioni che ci servono o approfondire un argomento, quindi spesso finiamo su un sito web per noi completamente sconosciuto redatto da una persona che non sappiamo, e spesso non sapremo mai, chi sia.

Accanto a questa «serendipità» della lettura, ci sono poi molti altri modi di leggere, come ad esempio i feed, che aiutano a tenere d’occhio alcune fonti che riteniamo meritevoli di attenzione per argomenti trattati, qualità, prestigio dell’autore ecc.

Un ulteriore modo per trovare cose interessanti da leggere non poteva non venirci dalle reti sociali ed è qui che si inserisce Nuzzel.

Funziona in questo modo.

Tu ti autentichi con i tuoi account di facebook e/o twitter e Nuzzel ti mostra i contenuti più condivisi dai tuoi amici.

Io l’ho provata per un po’ e devo dire che funziona, mi ha scovato sempre roba piuttosto interessante. Come tutte le cose social, ovviamente, dipende molto da come usi i social network: se segui degli idioti, insomma, non puoi pretendere che Nuzzel ti segnali contenuti di qualità. Ma dipende poi sempre da cosa intendi tu per qualità: a molti è comunque sufficiente ricevere link a contenuti in linea con i propri interessi.

Nuzzel può essere configurata per inviarti notifiche relative a nuovi contenuti, personalmente preferisco evitarle ed andarla ad aprirla di tanto in tanto, quando mi va di leggere qualcosa.

Buona lettura a tutti.

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libri raccolta

Tutti i miei libri.

«Sono convinta che ogni essere umano è nato per scrivere un libro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.» (Agota Kristóf)

Tutti i miei libri.

Alcuni sono disponibili sia in cartaceo che come ebook, altri solo come ebook. In ordine decrescente di pubblicazione.

libri

Stores e principali librerie in cui sono disponibili.

Cliccando sul nome si aprirà direttamente una selezione degli stessi.

Restiamo connessi.

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Per essere avvertito quando esce un mio nuovo libro, puoi iscriverti alle mie «pagine autore» su amazon e su goodreads:

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Progetti.

Progetti in corso.

Di seguito, i libri su cui sto lavorando in questo momento (i nomi sono provvisori e il titolo definitivo può cambiare al momento della pubblicazione).

  • La via del cuore con i tarocchi. Un manuale divulgativo introduttivo sul mondo dei tarocchi, o arcani, per chi vuole capire qualcosa di più su questo mondo, imparare a leggerli o a farseli leggere nel modo più funzionale possibile. Collegati alla pagina del progetto per essere avvertito quando esce il libro ed altri vantaggi.
  • Storie di uomini e donne. Raccolta di racconti brevi o short stories, dedicati ad altrettante figure femminili. Collegati alla pagina del progetto per essere avvertito dell’uscita del libro e per altri vantaggi.
  • Fare l’avvocato è bellissimo. Un libro unico nel suo genere, che insegna agli avvocati come si gestisce con successo la pratica forense, un vero e proprio manuale di avvocatura per tutti i professionisti legali che vogliono invertire il trend negativo e tornare ad operare con soddisfazione e serenità, sia personale che economica, nei loro studi. L’idea del libro è nata dal grande successo del post omonimo, che si può leggere qui. Collegati alla pagina del progetto per registrarti e chiedere così di essere avvisato quando il libro sarà disponibile. Puoi anche dare la tua disponibilità per fare il beta reader.

Tutti i libri saranno disponibili e pubblicati sia in formato elettronico che cartaceo.

Partecipa anche tu / beta reading.

Puoi partecipare ai miei progetti, se vuoi, in diversi modi:

  • puoi indicarmi parti che ti piacerebbero venissero trattate, dandomi suggerimenti, spunti e così via.
  • puoi chiedere di leggere le bozze, per darmi un tuo giudizio o aiutarmi a correggere gli errori, a integrare, rimpolpare e così via.
  • puoi, infine, semplicemente registrarti per essere avvertito nel momento in cui il progetto sarà definitivo e il libro sarà uscito.

Se vuoi essere beta reader di uno o più progetti, contattami in privato.

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