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Se mi notificano un controricorso al TAR posso utilizzare Arag?

Io ho stipulato un’ assicurazione dinamicaplus commercio con tutela legale per la mia impresa , siccome sono stata coinvolta in qualità di controinteressata in un ricorso al Tar mi sono sentita dire da Arag che non sono coperta per ricorsi al Tar ma non trovo questo punto sulla scheda ed un operatore Arag mi ha detto telefonicamente che loro non fanno assicurazioni che coprono per ricorsi al Tar. Le sa dirmi se vero?

Di solito, la materia del diritto amministrativo è esclusa dalle forme di tutela giudiziaria, non solo di Arag ma anche delle altre compagnie specializzate nel ramo, insieme a quella fiscale, del diritto di famiglia e così via.

La scheda prodotto della polizza per le attività, nella configurazione di base, prevede copertura per questi eventi:

Le garanzie sono operanti per i casi previsti dalla linea di prodotto Classic e per i casi elencati di seguito.
Le garanzie elencate ai punti 2, 3, 4, 5 e 6 verranno prestate con il limite di 1 (uno) caso per ogni prestazione insorto in ciascun anno assicurativo e per le sole controversie che abbiano un valore in lite superiore a € 5.000,00 (cinquemila).
1. Richiesta di risarcimento danni a persone e/o a cose subiti per fatti illeciti di terzi.
2. Controversie di lavoro che il Contraente deve sostenere con i soggetti iscritti nel Libro Unico del Lavoro.
3. Controversie relative a locazione o proprietà degli immobili dove il Contraente esercita la professione purché indicati in polizza.
4. Controversie contrattuali con fornitori di beni o servizi.
5. Controversie contrattuali relative a contratti di appalto /subappalto commissionati dal contraente.
6. Chiamata in causa della Compagnia di responsabilità civile, nel caso di inattività della stessa; non opera nel caso in cui la polizza di Responsabilità Civile non sia attivabile: per mancato pagamento del premio e/o adeguamento dello stesso; per denuncia del sinistro oltre i termini di prescrizione; perché la fattispecie denunciata non è oggetto di copertura.
7. Servizio di consulenza telefonica ARAGTEL nel contesto delle materie previste in polizza, al numero verde 800.508.008.

Peraltro, bisognerebbe vedere esattamente di che cosa si tratta, cioè il problema di cui hai ricevuto la notifica del ricorso, perché le esclusioni non si determinano di solito tanto in relazione al giudice competente, quanto al tipo di materia, e considerando che il TAR in alcune materie gode di giurisdizione esclusiva, forse varrebbe la pena far esaminare la situazione ad un avvocato.

Un tempo Arag comunque largheggiava molto sulla copertura, confermando la propria assistenza anche in materie che, in teoria, non vi rientravano, per correttezza commerciale, oggi invece il livello di qualità del servizio di questa compagnia è sceso drasticamente rispetto agli standard di un tempo.

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Se il provveditore prevede meno ore per i corsi di sostegno cosa si può fare?

Sono un’insegnante di sostegno della provincia di xxx. Il provveditore agli studi ha introdotto dei criteri nella ripartizione delle risorse da dedicare agli studenti disabili che violano le direttive della 104. I “comma 3” (aventi diritto alle 18 ore)ad esempio, sono stati suddivisi in tre sottoclassi: ai meno fortunati sono state destinate 4,5 ore. Non scherzo sono state introdotte anche le mezze ore. Come possiamo muoverci contro questo scempio?

La cosa «migliore» (le virgolette sono d’obbligo) rimane purtroppo sempre il ricorso alla magistratura, anche in questi casi, per cui ricorso al TAR competente per territorio. Si possono ovviamente fare anche altre cose, come articoli di giornale, proteste, petizioni e così via, ma la cosa cui le amministrazioni sono più sensibili sono sempre gli atti giudiziari.
Il termine per la presentazione del ricorso è come sapete di 60 giorni dalla comunicazione o pubblicazione del provvedimento; tale circostanza impedisce, di fatto, che si possa negoziare o tentare di negoziare con l’amministrazione, tant’è vero che, se uno spazio per trattative ci può essere, in materia amministrativa si apre quasi sempre dopo la notifica del ricorso.
Ovviamente, prima di procedere si può tentare di mandare una diffida con richiesta di revisione del provvedimento in autotutela, ma se come è probabile il provveditorato non fa seguito in tempi brevi, dove per tali si intende massimo una settimana, dieci giorni, conviene intanto notificare il ricorso.
Questo, naturalmente, parlando in generale, perché per valutare l’impugnabilità del provvedimento è assolutamente necessario esaminarlo in concreto.