Problema legale: quando serve davvero un avvocato

Problema legale: quando serve davvero un avvocato

1) Il problema e il contesto.

Se si tratta di una causa, cioè un processo (civile, penale, ecc.) in tribunale, sei obbligato a prendere, salvo qualche limitata eccezione, un avvocato, perché è obbligatorio per legge, quindi la domanda riguarda per lo più tutte quelle attività dove l’avvocato è solo facoltativo e quindi il lavoro chiamato stragiudiziale. È in questi casi che una persona può davvero scegliere se difendersi da solo o interessare un professionista.

Ovviamente, assumere un avvocato, salvo che non si disponga di una copertura di tutela giudiziaria, costa di più perché bisogna pagarlo, ma può ugualmente nel complesso convenire se il suo intervento è utile o risolutivo. Chiaramente, dipende sempre anche dal problema che uno deve affrontare: un conto ad es. è un «banale» sinistro stradale con danni inferiori al migliaio di euro, un altro una successione o una separazione complessa, dove ci sono beni non trascurabili da gestire.

2) Cosa devi sapere e come muoverti.

In generale, ci sono diversi motivi per cui un avvocato può essere utile anche in fase stragiudiziale. Esaminando questi, puoi valutare se può valer la pena assumere un avvocato anche nel tuo caso o meno. Li metto di seguito in ordine sparso, senza pretesa di completezza, come spunto di riflessione, che magari può essere poi approfondito.

3) Passa all’azione.

Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.

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