come si può valutare l’operato di una persona che ha gestito un parente poi morto di cancro?

Vorrei sapere se il legale di mia sorella, deceduta nel 2010 di cancro, ha agito corretamente: 1)Conto corrente cointestato con la propria assistita a due settimane dal decesso 2)Appropriazione di tutto il contenuto del conto corrente  3) auto liquidazione di 6000 euro quale esecutore testamentario 4 mesi prima della apertura del testamento dove lo si nomina esecutore testamentario 4) acquisto loculo cimiteriale senza autorizzazione con danaro del eredità 5) si qualifica come tutore presso l ospedale dove gli ultimi giorni mia sorella era ricoverata in stato di incoscienza.Nessuna tutoranza legale fu mai trovata 6)alla fine del suo mandato di esecutore presenta un bilancio falso con tutte le ricevute annesse datate quando ancora ia sorella era ancora in vita

Per poter dare un giudizio sull’operato di questo professionista è assolutamente indispensabile poter leggere il testamento e, in particolare, i termini dell’incarico quale esecutore testamentario. Inoltre, occorre accertare che lo stesso non fosse stato nominato amministratore di sostegno di tua sorella, dal momento che oggigiorno l’istituto della tutela è sostanzialmente desueto e rimasto solo per ipotesi eccezionali, facendosi ricorso in tutti gli altri casi all’amministratore di sostegno. Se questo avvocato fosse stato nominato amministratore di tua sorella, sarebbe normale la delega sul conto corrente, necessaria per operare, ad esempio. Analogamente, può essere legittima anche la «appropriazione» delle somme esistenti sul conto, se, sempre in ipotesi, funzionale all’adempimento dell’incarico assunto quale esecutore testamentario. L’acquisto del loculo, poi, mi sembra una operazione del tutto fisiologica… Insomma, prima di poter dire qualcosa al riguardo, occorre fare le dovute ricerche ed esaminare bene la documentazione del caso.