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Consorzio strade vicinali: obbligazioni in solido?

sono il Presidente di un consorzio strada vicinale, sul consorzio da me presieduto e su altri 4 consorzi presenti nel mio comune, abbiamo tra gli utenti, 4 fratelli in comproprietà su diversi lotti di terreno. Per ragioni loro hanno sempre preteso che i contributi venissero divisi per. 4 in maniera che ognuno pagasse la sul quota. 2 fratelli pagano regolarmente le quote, gli altri 2 sono 5 anni che non pagano nulla, nonostante i continui solleciti anche per raccomandata.
La mia domanda è questa, possiamo chiedere ai 2 fratelli che pagano di rispondere in solido per il debito degli altri due?

La questione dovrebbe essere approfondita con un apposito studio sia della situazione di fatto, che non è stata descritta con sufficiente chiarezza, sia della normativa applicabile.

Volendo provare a fare comunque qualche osservazione «a braccio», si può dire che i contributi dovuti per il mantenimento del consorzio della strada probabilmente hanno natura reale, direi che siano oneri reali collegati alla proprietà del fondo «servito» della strada vicinale.

In caso di comproprietà del fondo, il contributo dovuto per quel fondo appartenente a più proprietari è probabilmente dovuto in solido tra tutti loro, mentre ovviamente la relazione di parentela all’interno del consorzio non può avere alcuna rilevanza da questo punto di vista.

Rammento, in generale, che la solidarietà tra condebitori è la regola, per il codice civile, cioè il regime «di default», mentre la parziarietà è l’eccezione – l’ipotesi più nota di obbligazioni parziarie passive è quella dei debiti ereditari, dove i creditori possono chiedere solo a ciascuno la sua parte.

A livello strategico potete comunque tentare una diffida, facendola rigorosamente redigere da un avvocato.

Se vuoi valutare una diffida con la nostra assistenza, puoi consultare questa pagina.

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Indebito pagato ad un incapace: si può chiedere indietro?

avevo un fratello malato di schizofrenia con accompagno , x errore l’inps ha inviato l’accompagno mensile con la pensione x molti mesi x un tot di 15000 euro (era ricoverato c/o comunita e l’accompagno non doveva essere dato, la pensione si) ora e’ deceduto e chiedono a mia madre la somma accumulata. essendo un malato mentale mia madre deve questa somma all’inps?

Se tua madre è erede deve restituire quanto è stato percepito indebitamente.

Anzi, tutti coloro che sono divenuti eredi di tuo fratello sono tenuti alla restituzione.

Nella vicenda, si è avuto un pagamento di indebito, che conferisce il diritto a chi lo ha eseguito, nel vostro caso l’INPS, di ripetizione, cioè di chiederlo indietro.

L’obbligazione, se gli eredi sono più di uno, dovrebbe essere parziaria, in deroga alla regola che prevede in via generale la solidarietà nei rapporti passivi: ciò significa che INPS può chiedere la restituzione solo pro quota ai singoli eredi, senza poter agire per l’intero nei confronti di uno solo di essi.

L’eventuale incapacità di intendere e di volere di tuo fratello al momento della ricezione dei pagamenti non dovuti non cambia questo quadro e non giova a nulla.