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«Ci sono strane amicizie: i due amici voglion …

/n«Ci sono strane amicizie: i due amici vogliono quasi divorarsi l’un l’altro, e vivono cosí tutta la vita, ma intanto non possono separarsi. Separarsi anzi non è possibile in nessuna maniera: l’amico che si mettesse a fare i capricci e spezzasse il legame sarebbe il primo ad ammalarsi e magari a morirne, se ciò accadesse.»

Fëdor Dostoevskij – I demoni

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«quel bacio fu l’ultimo ed è ancora qui sulla …

/n«quel bacio fu l’ultimo ed è ancora qui sulla mia fronte»

Alexandre Dumas – Il conte di Montecristo

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«L’amico ed io non possiamo patire la luna: a …

«L’amico ed io non possiamo patire la luna: al suo lume escono i morti sfigurati dalle tombe, particolarmente donne avvolte in bianchi sudari, l’aria si colma d’ombre verdognole e talvolta s’affumica d’un giallo sinistro, tutto c’è da temere, ogni erbetta ogni fronda ogni animale, una notte di luna.

E quel che è peggio, essa ci costringe a rotolarci mugolando e latrando nei posti umidi, nei braghi dietro ai pagliai; guai allora se un nostro simile ci si parasse davanti! Con cieca furia lo
sbraneremmo, ammenoché egli non ci pungesse, più ratto di noi, con uno spillo. E, anche in questo caso, rimaniamo tutta la notte, e poi tutto il giorno, storditi e torpidi, come uscissimo da un incubo infamante. Insomma l’amico ed io non possiamo patire la luna.»

Tommaso Landolfi – Le più belle pagine. Scelte da Italo Calvino

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Il prestito digitale, una grande opportunità …

Il prestito digitale, una grande opportunità per leggere specialmente durante i lockdown o le restrizioni alle biblioteche

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La più misteriosa capitale della letteratura …

La più misteriosa capitale della letteratura

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Oggi ti propongo una frizzante recensione di …

Oggi ti propongo una frizzante recensione di un bellissimo libro dalla nostra bravissima super-Giorgia.

Vieni per il clima, resta per le gemelle – come dico sempre ?

Trovarsi nel bel mezzo di una sofferenza -di qualsiasi tipo, tutte hanno la propria dignita?- 9 volte su 10 -se non sempre- equivale a convincersi di non poterne uscire e di morirci o, quantomeno, di stagnarci dentro, proprio sguazzandoci. Comodo, spesso, rectius, SEMPRE. Ebbene, e? pure questa una scelta, legittima e insindacabile. Gia? aprirsi, magari
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Oggi una bellissima richiesta di biblioterap …

Oggi una bellissima richiesta di biblioterapia: quali sono i libri che possono riavvicinare a Dio?

Leggi e lascia anche tu il tuo commento, non qui però, ma sul blog, così lo vedono tutti. Grazie ?

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«A volte accadeva: Dantès, gettato nuovamente …

«A volte accadeva: Dantès, gettato nuovamente nel mondo, di tanto in tanto aveva un imperioso bisogno di solitudine. E c’è forse solitudine piú immensa e piú poetica di quella di una nave che galleggia sul mare, nel buio della notte, nel silenzio dell’immensità e sotto lo sguardo del Signore?»

Alexandre Dumas – Il conte di Montecristo

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«Danglars era uno di quegli uomini calcolator …

«Danglars era uno di quegli uomini calcolatori che nascono con una penna dietro l’orecchio e un calamaio al posto del cuore; per lui, a questo mondo, tutto era sottrazione o moltiplicazione, e una cifra gli sembrava assai piú preziosa di un uomo quando quella cifra poteva accrescere la somma totale che invece l’uomo poteva decurtare.»

Alexandre Dumas – Il conte di Montecristo

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In angulo cum libro

«Del resto è vero che oggi molte delle informazioni che si trovano in un libro, specialmente se parliamo di saggistica, si potrebbero trovare anche tranquillamente on line dopo una o due ricerche con un apposito motore.

Se una persona sceglie di reperire quelle stesse informazioni in un libro, il motivo risiede evidentemente nel tipo di esperienza che, nel fare il suo lavoro di ricerca e approfondimento, quella persona intende fare.

La lettura di un libro cartaceo offre, infatti, un genere di esperienza, fatta di raccoglimento, focalizzazione, serenità e in un certo senso intimità, che non può mai essere restituita da una ricerca davanti ad un terminale, se non in minima parte.

È per questo, credo, che il libro resiste ancora molto ad una digitalizzazione completa, che, probabilmente, non ci sarà mai, perché ci sono ancora molti appassionati di quel gesto di raccoglimento, in disparte, con un supporto cartaceo, a leggere, che solo può dare un certo tipo di emozioni.

Lo diceva espressamente Tommaso da Kempis: «in omnibus requiem quaesivi et numquam inveni, nisi in angulo cum libro». Anche oggi le persone sono settate su questo tipo di emozioni, e ancora molta acqua deve passare sotto i ponti per sostituire a «cum libro» un eventuale «cum e-reader»…»