I ricorsi contro le multe e le sanzioni amministrative.

Cosa sono.

Le multe più “famose” sono quelle previste dal Codice della Strada, ma in realtà le sanzioni amministrative sono una categoria vastissima, composta da casi anche diversissimi tra loro. In alcuni casi comportano sanzioni tutto sommato trascurabili, in altri casi possono essere anche più pesanti di una sanzione penale.

Consigli.

Naturalmente tutte le sanzioni amministrative possono essere impugnate, ma bisogna valutarne in questi casi attentamente la convenienza, sotto due profili in particolare. Il primo riguarda il fatto che, naturalmente, non ha senso impugnare una multa ad esempio per eccesso di velocità di 200€ quando se ne devono spendere 600€ per spese legali. Il secondo invece concerne la estrema variabilità degli orientamenti giurisprudenziali e della legislazione in materia. Gli stessi giudici di pace, competenti per molte sanzioni amministrative, ragionano diversamente in casi uguali a seconda della sede. In questo contesto, il nostro consiglio è per le sanzioni previste dal codice della strada di impugnare, salvo casi particolari, solo quando ci sono conseguenze più gravi della sola sanzione monetaria, come ad esempio nel caso della sospensione della patente o della rimozione dei “punti”. Negli altri casi, valutare concretamente il rapporto costi / benefici dell’impugnazione.

In ogni caso, per quanto riguarda le prove da porre a base del ricorso, sono spesso fondamentali le circostanze di fatto esistenti al momento della presunta infrazione, ad esempio la collocazione e visibilità dei segnali, la presenza di ostacoli sull’asfalto e ogni altre circostanza di fatto che può essere utile a dimostrare le ragioni del ricorrente. Per questi motivi, è bene che, prima possibile, chi sta valutando di impugnare una multa vada a fotografare, letteralmente, con una macchina digitale la strada, i segnali, anche in prospettiva, tutti gli elementi utili per capire meglio la situazione di fatto.

Costi.

I costi naturalmente variano grandemente, essendo diversissime tra loro le sanzioni amministrative e vanno assolutamente visti caso per caso. Anche in tali ipotesi, comunque, conviene il sistema tariffario del forfettone. Una buona notizia è che chi ha diritto al gratuito patrocinio può utilizzarlo anche per impugnare le multe. Invece, per quanto riguarda le assicurazioni di tutela giudiziaria, le stesse solitamente non coprono le sanzioni del codice della Strada, salvo che non siano relative ad un sinistro con danni, nel qual caso c’è copertura.

I ricorsi contro le multe sono esenti dal contributo unificato.

Nota particolare sui costi.

Il nostro preventivo minimo per un ricorso contro una sanzione amministrativa è, solitamente, all’incirca di 300€, cosa che solitamente rende sconveniente impugnare le sanzioni di importi inferiori. E’ vero che facendo il ricorso e vincendolo in seguito si può fare causa all’ente che ha irrogato le sanzioni per il rimborso dei danni e delle spese, ma, specialmente quando si tratta di sanzini di basso importo, la cosa rimane comunque difficilmente praticabile se si ha, giustamente, come obiettivo prioritario quello di non spendere di più dell’importo delle sanzioni. Purtroppo impugnare una sanzione significa predisporre un ricorso e tenere almeno un’udienza, ragione per cui il costo non può se non in casi estremamente rari inferiore ai 300€.

Altre risorse.

Domande?

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