Contributo unificato: cos’è, quanto costa e come si paga
1) Che cos’è il contributo unificato.
È il tributo dovuto, salvo esenzioni, per iscrivere a ruolo molti procedimenti civili, amministrativi e tributari. La disciplina principale è contenuta nel testo unico sulle spese di giustizia.
2) Chi deve pagarlo.
Di regola paga la parte che introduce il giudizio, deposita il ricorso o compie l’atto al quale la legge collega il versamento. Domande riconvenzionali, chiamate di terzi e modifiche che aumentano il valore possono richiedere un’integrazione.
3) Quanto costa.
L’importo dipende dal valore della causa, dal rito, dall’ufficio e dal grado del giudizio. Esistono importi fissi, riduzioni, aumenti ed esenzioni. Per questo una tabella isolata può essere fuorviante: il calcolo va verificato sul procedimento concreto.
4) Il pagamento telematico.
Nel processo civile il pagamento avviene tramite pagoPA e i servizi telematici della giustizia. Dal 2025 l’omesso versamento dell’importo minimo dovuto può impedire l’iscrizione a ruolo della causa, salvo i casi di esenzione.
5) Che cosa preparare.
Per determinare l’importo servono almeno valore della domanda, tipo di procedimento, ufficio competente ed eventuali esenzioni. Conserva la ricevuta telematica e associala correttamente al deposito.
6) Perché verificare prima del deposito.
Un pagamento insufficiente può comportare recupero, interessi e sanzioni; un pagamento eccessivo richiede una procedura di rimborso. Il controllo preventivo evita entrambe le situazioni.
7) Passa all’azione.
Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.
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salve, vorrei chiederle in caso di controricorso in cassazione ( materia civile), quali sono i contributi e marche varie da pagare. la ringrazio in anticipo
Dipende.
salve volevo chiedere un informazione, il mio legale ha presentato un ricorso in materia di appalti pubblici, e contro un'informativa della prefettura. Il tar campania ha ordinato alla prefettura di depositare il contenuto dell´informativa rilasciata. A quel punto abbiamo dovuto depositare motivi aggiunti al ricorso. Ora la mia domanda e questa: ma per depositare i motivi aggiunti si paga un´altro contributo unificato? Se si e dello stesso importo del ricorso principale? E cioe´ di 2000 euro? Avrei bisogno di una risposta, quanto prima. Grazie
Mi dispiace, ma come diciamo sempre chi ha fretta non deve lasciare commenti nel blog, ma valutare se acquistare una consulenza. Qui dentro noi rispondiamo solo a tempo perso, e quando e se ne abbiamo voglia, per cui non c'è garanzia di avere risposte nè tantomeno che siano rapide.
Al volo, faccio qualche osservazione:
– la prima persona a cui dovresti chiedere questi chiarimenti, e che è tenuto a fornirteli, è il tuo legale, quindi dovresti chiedere prima di tutto a lui;
– i motivi aggiunti si fanno quando c'è da impugnare un nuovo atto o provvedimento dell'amministrazione, presentando in sostanza un secondo ricorso che per ragioni di economia processuale viene riunito al primo e trattato insieme a quello
– per questo motivo, si paga di nuovo il contributo unificato, perchè è come un secondo procedimento
– non credo che ci sia stata la necessità di presentare motivi aggiunti solo perchè il TAR ha ordinato alla Prefettura il deposito di una relazione, o quella che ha depositato il tuo avvocato è una memoria difensiva in relazione al contenuto di quanto depositato dalla Prefettura o ha depositato motivi aggiunti in relazione però ad un altro provvedimento
– non so darti indicazioni sulla misura del contributo, cioè se 2000 euro siano congrui o meno, bisognerebbe conoscere il caso
–?cordialmente,
tiziano solignani, da ? Mac http://bit.ly/gdi2ZX, http://bit.ly/gwjT6c, http://bit.ly/ie8rvv