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Figlio che compie diciotto anni e divorzio: posso farlo in comune?

DOMANDA – Sono separata da ormai 12 anni. Mio Figlio diventerà maggiorenne a luglio. X avere il divorzio (consensuale ovviamente) bisogna passare ancora tramite avvocati oppure diventando maggiorenne ci sono altri modi?

— RISPOSTA – I figli esistono e rilevano, da questo punto di vista, finché non sono sia maggiorenni sia economicamente autosufficienti.

Il mero dato del compimento del diciottesimo anno di età, in altri termini, non ha nessuna rilevanza, se tuo figlio vive ancora in casa ed è privo di reddito proprio tale da renderlo autonomo.

In queste situazioni, la legge italiana, considerato che c’è un «soggetto debole» da tutelare, non consente di andare a fare il divorzio banalmente presso gli uffici comunali, dove non viene svolto nessun controllo sulla bontà delle condizioni pur concordate dai genitori per i figli, ma vuole che ci sia un passaggio presso gli avvocati e la magistratura.

Valuta la situazione, nel caso in cui l’autosufficienza di tuo figlio sia ancora lontana ti consiglio di considerare di fare il divorzio tramite convenzione di negoziazione assistita, naturalmente se vuoi un preventivo a riguardo puoi chiedercelo compilando il modulo apposito nel menu del blog – naturalmente è completamente gratuito.

Se vuoi approfondire ulteriormente la questione, anche se a mio giudizio non credo possa valerne la pena, o comunque per qualsiasi altra esigenza, chiama ora lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, anche mediante collegamento audiovisivo se non vuoi o non puoi venire presso lo studio di Vignola, concordando giorno ed ora con la mia assistente.

Puoi anche acquistare online direttamente da qui: in questo caso, sarà poi lei a chiamarti per concordare giorno ed ora della nostra prima riunione sul tuo caso; a questo link, puoi anche visualizzare il costo.

Naturalmente, se vivi e lavori lontano dalla sede dello studio – che è qui, a Vignola, provincia di Modena, in Emilia – questo primo appuntamento potrà tranquillamente avvenire tramite uno dei sistemi di videoconferenza disponibili, o persino tramite telefono, se lo preferisci; ormai più della metà dei miei appuntamenti quotidiani sono videocall.

Guarda questo video per sapere meglio come funzionerebbe il lavoro con me.

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Ti lascio adesso alcuni consigli e indicazioni finali che, a prescindere dal problema di oggi, ti possono sempre essere utili.

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diritto

7 cose sulla riduzione del mantenimento.

1) Il mantenimento può essere dovuto per i figli o per l’ex coniuge e può essere previsto in separazione, divorzio o affido.

2) Il mantenimento per il coniuge può venire meno quando lo stesso inizia una convivenza con un’altra persona.

3) Quando si verifica un fatto che può incidere sulla misura del mantenimento l’assegno non può essere ridotto col fai-da-te, ma bisogna sempre passare dal giudice.

4) La materia di famiglia, compreso il mantenimento, infatti é indisponibile e non se ne può disporre per contratto.

5) La riduzione del mantenimento dovuto per i figli é molto più difficile in generale da ottenere.

6) É abbastanza raro che il mantenimento per i figli venga ridotto, é più facile che venga eliminato al momento della loro autosufficienza.

7) In tutti i casi di soluzioni consensuali, come la separazione consensuale e il divorzio congiunto, ridurre il mantenimento é particolarmente difficile perché i giudici tendono a confermare ciò che uno ha firmato.

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diritto

Figlio maggiorenne e assegnazione casa familiare.

Ho acquistato l”abitazione principale nel 1996 e saldata nel 2006 mi sono sposato nel 2017 figlio maggiorenne moglie dipendente pubblico se mi separo si possono avvalere dell”abitazione o posso venderla ?

Per la serie «come progettare un’intera separazione in due righe»…

Se tuo figlio, benché maggiorenne, vive ancora in casa, tua moglie può ottenere l’assegnazione della casa familiare.

Ciò non ti impedisce di vendere la casa, ma ovviamente ben difficilmente, salvo fare uno sconto davvero sostanzioso, puoi trovare qualcuno disponibile ad acquistare un immobile la cui liberazione è collegata all’acquisto dell’autosufficienza da parte di tuo figlio, cosa che avverrà in un momento non predeterminabile e che, in alcuni casi, collegati a corsi di studi particolarmente lunghi e approfonditi, può avvenire oggigiorno anche verso i 27/28 anni.

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diritto

Affido ai servizi sociali: conviene il ricorso in cassazione?

Da 12 anni combatto per difendermi legalmente dal mio ex marito che malgrado ne ha fatte di tutte a. me e ai miei figli è sempre uscito ridendo dalle varie udienze dicendomi vai dove vuoi mio padre è un massone io ti distruggo! E così è stato dopo un rincorso in appello aa Corte di Genova per riprendermi i miei figli in affido dallo scorso anno ai serv. Soc, motivazione del Giudicee nostre dispute economiche, tenendo conto che io non ho nulla il mio ex molto molto ricco gra, je ai Giudice nel corso degli anni li ha privati di tutto. Oggi i miei figli hanno 17anni nessun Giudice ha mai accettato la richiesta che vengano sentiti, neanche in appello che ha mantenuto l’affido ai s. Soc che non solo non accettano le relazioni dell’ASL ma li minacciano se non fanno quello che loro stabiliscono, naturalmente su richiesta del padre, di chiuderli in una struttura. Cmq il giudice senza motivare con termini di legge il suo rifiuto ha lasciato me e i. miei figli senza giustizia, addirittura negando loro il tenore di vita, dicendo che sarebbero troppo viziati, quindi non ne hanno diritto! Secondo lei con lo schifo di corruzione che c è nel ostro paese se vado in cassazione, tenendo conto che non ho possibilità economiche rischio di piangere di più di quanto ho pianto? E i miei figli che hanno visto di tutto da quando avevano 5anni.he fine possono fare con un padre che pur di distruggermi li fa passare per inadeguati?

Per sapere se una sentenza di appello è impugnabile in cassazione e, ulteriormente, se, una volta accertatane la impugnabilità, ciò sia ulteriormente conveniente, bisogna prima studiare approfonditamente le due sentenze precedenti e i fascicoli relativi.

Al netto di questo, si può fare qualche osservazione generale.

Intanto, il giudizio di cassazione non è un terzo grado di giudizio, dove la materia può essere di nuovo completamente ridiscussa, come avviene, almeno tendenzialmente, in appello, ma un grado di legittimità, in cui si dibatte per lo più sull’applicazione corretta o meno delle norme giuridiche, anche se gli aspetti di fatto in qualche modo a volte rientrano.

Ovviamente, è un grado di giudizio in cui la corte giudica «a fascicolo chiuso» cioè sulla base di un fascicolo già formato e dove è escluso che si possano introdurre nuove prove, documenti, tantomeno CTU e così via.

Soprattutto, la considerazione che mi pare assorbente è il fatto che i tuoi figli abbiano già 17 anni, con la conseguenza che il prossimo anno le disposizioni in materia di affido sono destinate comunque a cadere, anche se ovviamente se ci sono altre disposizioni sul mantenimento queste permangono sino al raggiungimento dell’autosufficienza.

A seconda delle modifiche, comunque, che si riterrebbero opportune per l’interesse dei minori, si potrebbe forse anche lasciar passare in giudicato la sentenza di appello per poi presentare un’istanza di modifica condizioni, ma anche questo va valutato accuratamente.

Se vuoi approfondire la situazione, puoi, se credi, valutare l’acquisto di una consulenza. Ti raccomando, con l’occasione, di iscriverti alla newsletter del blog, o, se non ti piace la mail, al gruppo Telegram, in modo da non perderti importanti e utili aggiornamenti quotidiani.