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Precedenti penali: vanno dichiarati in corso di assunzione azienda?

DOMANDA – Stò partecipando ad una selezione per una azienda statale privatizzata,la quale, se dovessi concludere il percorso selettivo positivamente, per eventuale assunzione mi chiederà anche documenti tipo casellario giudiziario, e carichi pendenti. Circa un anno fà, ho avuto una condanna con patteggiamento della pena ad un 1anno e 8mesi,per un reato di danneggiamento,per reazione ad un torto subito. Vorrei sapere: se per questo tipo di situazione è applicabile la non menzione, se applicata in automatico, se a discrezione, e se essa non applicata se ne possa fare richiesta. Avevo in precedenza già una condanna solo di tipo pecuniaria,per non avere eseguito un ordinanza del giudice di pace, per lo sgombero di un attività commerciale,e avendo quindi aspettato l’intervento dell’ ufficiale giudiziario, per la quale era già stata applicata la non mensione. “Non sono un criminale” ma purtroppo questa condizione potrebbe pregiudicare negativamente il mio futuro.

— RISPOSTA – Purtroppo, non si possono dare risposte astratte a queste domande, bisogna vedere i vari «titoli» che sono rilevanti in situazioni del genere, a partire dal bando di concorso o di selezione per l’azienda statale, che dovrà essere esaminato con cura nella parte che riguarda i precedenti penali o i processi pendenti.

Per esperienza, infatti, posso dirti che le formulazioni in materia sono spesso molto diverse tra loro, per cui bisogna in primo luogo capire bene la «domanda» alla quale devi rispondere.

Analogamente, dal momento che di fatto peraltro hai addirittura due precedenti, bisogna esaminare i provvedimenti con cui si sono conclusi quei procedimenti, in modo che tu sappia sempre come puoi muoverti riguardo agli stessi.

Può anche darsi che quei due precedenti, lavorandoci sopra, possano essere alleggeriti per avere almeno l’estinzione degli effetti penali.

Anche dopo il varo del Decreto Legislativo del 2 ottobre 2018, n. 122, la cosiddetta «riforma Orlando», che ha alleggerito molto la posizione di tutti quelli che hanno precedenti, bisogna sempre valutare caso per caso in relazione al contesto in cui ti trovi ad operare.

Se vuoi approfondire ulteriormente la questione, o incaricarmi già di svolgere la trattativa, chiama ora lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente.

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Precedente per furto senza processo?

Tempo fa mio figlio, purtroppo tirato dagli amici, era stato coinvolto in un piccolo furto in centro commerciale. La sicurezza li ha beccati ma non denunciati,fatto pagare gli oggetti e lasciati andare. Il pomeriggio siamo stati avvisati per telefono. Siamo sicuri che non ci sia la denuncia ma volevo chiederle se secondo voi i carabinieri della stazione locale possano essere stati comunque avvisati e il fatto sia stato riportato da loro in archivio. Chiedo questo per capire se in un concorso per carabinieri ora mio figlio potrà essere scartato.

Non mi sono mai imbattuto in situazioni di questo genere, che del resto non sono previste dalla legislazione vigente con la quale, probabilmente, sarebbero anche in contrasto, dal momento che si tratterebbe di un «pregiudizievole» che verrebbe «agganciato» ad una persona senza alcun regolare processo a monte.

In ogni caso, le decisioni sulla bontà della condotta ai fini dell’espletamento del servizio sono comunque discrezionali, per cui vale ad ogni modo la pena di tentare, non si sa mai che cosa possano decidere i funzionari chiamati a valutare la situazione.

Se vuoi si può approfondire con una consulenza ma non credo ne possa valere la pena onestamente.

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Consiglio di Stato decreta esclusione da concorso: che fare?

ricorso al tar per un concorso pubblico dovuto all’ eliminazione dopo la prova scritta. Attraverso la cautelare eseguo la prova pratica ed orale, superandole .La commissione continua a dare un giudizio negativo ..Sono in graduatoria con riserva, continuo con il consiglio di stato il quale 5 giorni fà definisce la sentenza , respingendo il ricorso.
La prova scritta non è stata valutata e poi altri candidati hanno lasciato 3 domande in bianco a differenza mia che ho risposto a tutti e 10 i quesiti

Il caso, purtroppo, non è descritto con la precisione che sarebbe stata necessaria per poterlo inquadrare e comprendere adeguatamente.

Si capisce che il TAR in sede di sospensiva ti ha consentito in via cautelare di poter svolgere le prove successive, ma quando dici che queste prove le superi ma il giudizio della commissione è ancora negativo non è chiaro che cosa sia successo, di fatto.

Non è chiaro, poi, come si sia passati dal TAR al Consiglio di Stato, che è il giudice di secondo grado, e su che cosa abbia pronunciato: se sull’istanza cautelare, su impugnazione della controparte (considerato che era stata a te favorevole), che mi sembra improbabile, o nel merito della sentenza, che mi sembra piuttosto veloce, considerati i tempi standard.

Ad ogni modo, se si tratta di una pronuncia di merito e da parte del Consiglio di Stato, la questione è ormai definita, non ci sono altri gradi di giudizio esperibili.

Se ritieni di essere stata vittima di una giustizia da parte dello Stato italiano, l’unica cosa che puoi valutare è il ricorso alla CEDU, per il quale ti rimando alle varie pagine del blog che lo approfondiscono maggiormente e alla pagina prodotto dove puoi trovare l’indicazione del costo già pacchettizzato.

Tieni solo ben presente che non è sufficiente che tu abbia subito un’ingiustizia, per quanto palese e «condivisibile»: anche il ricorso alla CEDU deve essere fondato in diritto, cioè nel tuo caso deve esserci stata la violazione delle norme contenute nella convenzione che ha istituito la CEDU.

Dal ricorso CEDU puoi ottenere solo un risarcimento del danno, difficilmente puoi ottenere quello cui miravi con il ricorso interno e cioè la partecipazione / superamento del concorso.

Se vuoi approfondire, prima di acquistare il pacchetto per il ricorso CEDU, ti consiglio di valutare la consulenza pre impugnazione, dove potremo approfondire e verificare l’esistenza di adeguate basi legali.

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Reato depenalizzato e concorso: va dichiarato?

mio nipote vorrebbe partecipare ad un concorso dove gli si chiede di autodichiarare se si e stati destinatari di amnistia, indulto grazia o comunque un qualsiasi forma di clemenza. Quando era minorenne ha ricevuto dal gup una sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto tralaltro il reato contestato ai tempi, e’stato depenalizzato nel 2016.Ora la domanda mia e’ :mio nipote deve autodichiarare anche se il reato è stato depenalizzato ? l irrilevanza del fatto fa parte di queste categorie :amnistia indulto grazia clemenza?

Non esiste una risposta certa, si possono fare alcune considerazioni.

Sicuramente l’irrilevanza del fatto non rientra nelle definizioni di amnistia, indulto, grazie. Si potrebbe discutere riguardo alla definizione di «qualsiasi forma di clemenza», anche se io propenderei più per una lettura negativa, non essendo un provvedimento di clemenza in senso stretto, ma un istituto di diritto penale sostanziale.

Piuttosto, se il reato è stato depenalizzato, si è probabilmente in presenza di una abolitio criminis che è l’unica ipotesi in cui effettivamente un precedente penale viene cancellato per davvero, cosa che dovrebbe eliminare il problema alla radice, nel senso che se non abbiamo precedente allora viene assorbita anche la questione di cui al paragrafo precedente.

In conclusione, può darsi che tuo nipote possa anche dichiarare di non avere alcun precedente, rendendo quindi una dichiarazione negativa, ma bisognerebbe, per poterlo dire con maggior attendibilità, e magari anche senza responsabilità da parte sua, fare un approfondimento adeguato. Se credi, valuta di acquistare una consulenza, dal nostro studio o da un altro studio legale che dovessi preferire.

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