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Il Legato Testamentario: Una Guida Chiara in 10 Punti.

Il legato testamentario è un importante strumento legale che permette di pianificare la destinazione dei propri beni dopo la morte. In questo articolo, esploreremo i fondamenti di questo concetto in un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti.


  1. Definizione
    Il legato testamentario è una disposizione scritta in un testamento in cui una persona, il testatore, specifica chi dovrà ricevere beni specifici dopo la sua morte.
  2. Chi Può Fare un Legato
    Qualsiasi adulto sano di mente può fare un legato testamentario. È importante farlo in modo chiaro e volontario.
  3. Tipi di Legati
    Esistono due tipi principali: legato universale (una percentuale dei beni) e legato particolare (beni specifici).
  4. Beneficiari
    Puoi nominare qualsiasi persona, organizzazione o ente come beneficiario del legato.
  5. Testamento
    Il legato deve essere incluso nel tuo testamento. Assicurati che il testamento sia valido legalmente.
  6. Formalità
    È fondamentale rispettare le formalità legali per evitare contestazioni.
  7. Diritti dei Beneficiari
    I beneficiari hanno il diritto di ricevere il legato e possono contestarlo solo in circostanze limitate.
  8. Tasse e Imposte
    Il legato può essere soggetto a tasse, quindi è importante considerare l’aspetto fiscale.
  9. Modifica o Revoca
    Puoi modificare o revocare il legato in qualsiasi momento prima della tua morte.
  10. Consulenza Legale
    Consultare un avvocato esperto è consigliato per assicurarsi che il legato sia conforme alla legge.

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La tutela legale: è sempre un’assicurazione.

Ho appena stipulato una polizza del capo famiglia e vorrei una polizza tutela legale che mi tutelasse per quelle controversie in materia di contratti di acquisto vendita immobili avendo io un immobile non frazionato con parenti. Inoltre avendo necessita di consulenze su disposizioni testamentaria verso i miei figli ecc ecc. esistono polizze che comprendono anche consulenze. Sino ad oggi ho visto che ARAG potrebbe essere una soluzione ce ne sono altre più adatte? Non mi è chiaro quando insorge il caso legalmente?

La tutela legale è una forma di assicurazione, comprende tendenzialmente solo eventi imprevedibili ordinariamente, quindi in sostanza problemi legali che insorgono senza che fossero prevedibili in anticipo.

Per questi motivi, le consulenze non sono di solito coperte, anche perché rimane sempre il problema della quantificazione del lavoro di consulenza, che può andare da un minimo di un’ora ad un massimo di centinaia e anche più ore, senza che ci possa mai essere un equilibrio con il premio pagato.

Cio nonostante, alcune compagnie di tutela legale offrono servizi «complementari» di natura più vagamente consulenziale, come numeri verdi cui ci si può rivolgere per una prima informazione e così via, ma restano, a mio giudizio, sempre approcci molto «leggeri» e di primo orientamento rispetto ad una consulenza vera e propria.

La tutela legale resta un’assicurazione, uno non può pensare di stipularne una per pagarci il costo di servizi ordinari.

Per risparmiare sul costo delle consulenze, e per avere anche molti altri vantaggi, ti suggerirei di valutare un contratto di protezione.

Per quanto riguarda la materia successoria, essa fa parte delle esclusioni, sempre per il medesimo motivo di cui abbiamo già parlato e cioè per il fatto che problemi legali di questo tipo interessano necessariamente, prima o poi, tutte le famiglie e tutti gli individui.

Circa, invece, il problema dell’insorgenza del caso assicurativo, è ovvio che non ci sono criteri generali, ma la cosa deve essere valutata caso per caso. L’importante è che sia ben chiaro che la tutela legale è, e resta, una forma di assicurazione: può coprire solo imprevisti e non può servire a pagare servizi che via ordinaria devono essere acquistati e pagati a parte.