Categorie
diritto

Se mia moglie mi denuncia come posso difendermi?

sono stato querelato da mia moglie. X aggressione due anni fa xche avevo decido di lasciarlapoi coi suoi ricatti mi !ha costretto a star con lei se sé volevo che mi rititasse la deenuncia quella volta l’Inps mi chiese i danni x malattia della signora a settembre e’ successo ancora mi sono lasciato con mia moglie e mi ha denunciato ancora x aggressione fatto che non ho compiuto l’Inps a distanza di quasi due mesi mi chiede il risarcimento a me non ho alcuna intenzione come devo procedere?un avvocato al quale mi sono rivolto mi ha inoltre consigliato di attendere fino all’udienza per sporgerle denuncia x calunnia solo nel momento in cui verrò condannato…ma perché questo stare zitto ora non è come ammettere il fatto?non posso prendermi una colpa che non ho anche perché la signora è un autolesionista ma ha già più volte ri
cattato di volersi provocare lesioni e suicidars. Lasciando uno scritto contro di me come posso tutelarmi?

Il fatto non è molto chiaro e andrebbe approfondito maggiormente, ma in generale sono poco d’accordo sull’opportunità di attendere senza fare niente.

Nel processo penale, specialmente durante la fase delle indagini preliminari, si possono fare molte cose utili, come ad esempio le indagini difensive che spesso hanno un peso importante in seguito. In ogni caso, è meglio definire una strategia difensiva di base e farlo prima possibile.

Al di là, poi, dell’aspetto penale della vicenda, è evidente che devi gestire la separazione da tua moglie in modo globale, anche sotto questo profilo ci sarebbero molte cose che, volendo e potendo, si potrebbero quantomeno tentare.

Categorie
diritto

l’affidamento dei bambini può essere influenzato dalla proprietà della casa?

Il mio compagno (non siamo sposati) ha appena acquistato un immobile di cui è proprietario esclusivo mentre il mutuo è sempre intestato a lui e io ne sono garante. A breve nascerà un figlio, e per tutelarmi vorrei sapere, in caso di separazione il bambino viene affidato a lui perchè è proprietario di casa e mi può mandare via? Abbiamo tutti e due un contratto a tempo indeterminato (lui guardia giurata e io commessa) e nel caso di separazione io tornerei da mia mamma.

In caso di crisi familiare, sarete voi a determinarne le condizioni, in caso di accordo, oppure sarà un giudice a farlo, nel caso voi due non siate in grado di concordare alcune regole comuni.

Nel caso sia un giudice, costui non terrà in minima considerazione, ai fini dell’affido, la situazione proprietaria degli immobili di cui doveste essere titolari. Anzi, di solito la soluzione più praticata è proprio quella di assegnare la casa familiare, indipendentemente dalla proprietà, alla madre in quanto «collocataria» dei figli.

Non siamo più, insomma, al tempo dei «servi della gleba», dove le persone venivano legate ad un immobile ;-). Il giudice valuterà l’interesse dei minori a prescindere da ciò di cui sono proprietari i genitori.

Categorie
diritto

se mi separo dal mio convivente lui deve continuare a pagare il mutuo della casa familiare?

Convivo con un uomo divorziato con due figli (19 anni e 15 anni). Abbiamo un figlio di 2 anni e ci stiamo separando. Alla ex moglie ha intestato la casa lasciatagli dai genitori, e da un mantenimento ai figli di €500 ciascuno più spese extra. La mia domanda è la seguente: a mio figlio deve dare lo stesso mantenimento che da agli altri due? Avendo lasciato la casa agli altri due figli, è giusto che continui a pagare metà del mutuo della nostra casa cointestata anche se ci vivo io?

Rispondo con ordine alle due domande.

Sul mantenimento a vostro figlio, non è affatto detto che debba pagare la stessa somma, si applicano i criteri previsti in generale dalla legge che possono benissimo portare a conclusioni diverse. A livello anche di prima approssimazione, è evidente che le esigenze di un figlio di 19 anni sono diverse (e solitamente maggiori) di quelle di un figlio di 2.

Per quanto riguarda la casa, la proprietà è un profilo che non attiene in senso stretto alla famiglia, nel senso che sopravvive anche alla crisi familiare e alla disgregazione della famiglia, tant’è vero che ora che lui se ne va di casa rimane comproprietario esattamente come prima. Naturalmente, ci sarà un vincolo che il tribunale che regolerà la situazione metterà sulla casa a favore di vostro figlio, che durerà sino a che questi non sarà diventato autosufficiente (quindi ancora per molti anni, visto che è così piccolo); durante questo periodo, il padre non avrà la disponibilità della casa, potrà sì venderla ma chi la acquisterà non potrà (è importante al riguardo trascrivere sempre il provvedimento di assegnazione) usarla, o venendoci ad abitare o chiedendo la metà del canone, perchè è vincolata al figlio, ma terminato il vincolo la sua proprietà tornerà ad essere effettiva in ogni singolo aspetto. Per questo è «giusto» che continui a pagare le rate del mutuo, perchè vanno a favore di un bene che rimarrà comunque suo. Ovviamente, si possono trovare negozialmente soluzioni diverse, in mancanza delle quali questa è la situazione prevista dal diritto.

Categorie
diritto

come gestire la casa in locazione quando finisce una convivenza

MI SONO LASCIATO CON LA MIA EX CONVIVENTE E DA 1 ANNO CHE NON VIVO PIU MA 2 MESI FA HO MANDATO UNA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO AL PADRONE DI CASA PER DARE LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTESTATO A ENTRAMBI MA LUI MI HA RISPOSTO CHE NON SI PUO DISDIRE UNO SOLO MA TUTTI E DUE COSA DEVO FARE? E IO VOGLIO INDIETRO LA CAUZIONE DI 3 MESI CHE HO VERSATO DI TASCA MIA COSA DEVO FARE GRAZIE PREMETTO CHE E DA TRE MESI CHE MI SONO SPOSATO E VIVO TUTTORA CON MIA ATTUALE MOGLIE E UNA BAMBINA VIVO IN UNA CASA MOLTO PICCOLA E DOVREMMO CAMBIARE CASA . CHE CONSIGLI MI DATE ?

Il padrone di casa, della casa dove convivevi prima, non ha nessuna colpa delle tue vicissitudini personali e familiari, per cui nel dire che per lo scioglimento del contratto, se lo avevate firmato entrambi, occorre la disdetta da parte di tutti e due ha ragione. Il consiglio è quello di negoziare con la tua ex convivente per regolarizzare la situazione, si può eventualmente fare una variazione contrattuale in cui lei subentra a te rimanendo unica conduttrice, con il consenso del locatore.