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avvocato risponde

Per valutare portata ed efficacia di un contratto è necessario leggerlo.

DOMANDA – in una locazione commerciale, se il locatore invia una proposta di aumento del canone 8/10 mesi prima della scadenza dei 12 anni (e quindi, non 12 mesi prima) il conduttore può rifiutarla ed andare avanti con la locazione per altri 6 anni? Nel caso che il locatore non sia d’accordo, il locatario può richiedere l’indennità avviamento dato che l’attività è commercio al dettaglio? Inoltre, in mancanza di una comunicazione da parte del locatario 12 mesi prima della scadenza naturale (12 anni), il contratto si rinnova automaticamente senza adempimenti?

— RISPOSTA – Non ti darò una risposta nel merito, ma farò solo qualche osservazione di metodo, che magari potranno esser ugualmente utili, sia a te che ai lettori del blog.

La prima osservazione è che, per quanto potrà sembrarti incredibile, non ha molto senso parlare dell’efficacia e della portata di un contratto in astratto, cioè senza averlo esaminato, visto o letto almeno una volta.

Forse qualcuno pensa che il codice civile e il corpo della legislazione ulteriore siano una sorta di intelligenza artificiale in grado di dare indicazioni di una certa consistenza in ogni caso, ma in realtà non funziona così, bensì piuttosto all’opposto.

Le leggi sono indicazioni a volte intelligenti, a volte stupide che devono essere riempite di contenuto dagli interpreti, che sono i soli che possono dare loro un senso, una direzione.

Peraltro, se guardi la sezione sull’ermeneutica dei contratti nel codice civile, trovi disposizioni, anche piuttosto numerose, su quella stessa attività di interpretazione dei negozi.

La seconda osservazione è che impossibile, ulteriormente, disquisire di cose come l’indennità di avviamento senza, oltre che aver studiato il contratto di locazione, aver studiato anche tutte le altre circostanze della situazione e del caso.

In una situazione come quella che ti riguarda, dove ci sono degli interessi economici di un certo riguardo, credo tu ti debba rassegnare ad andare a parlare con un avvocato, di persona oppure on line, comunque in diretta e sulla base dell’analisi approfondita della situazione stessa.

So che andare da un avvocato non è mai molto piacevole, sia per il denaro che si deve spendere sia per il tempo che si deve impiegare e che si preferirebbe investire diversamente, ma ci sono dei casi in cui è preferibile farlo piuttosto che non farlo: il tuo rientra sicuramente in uno di questi.

Se vuoi approfondire la questione nel merito, chiama ora lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente.

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Guarda questo video per sapere meglio come funzionerebbe il lavoro con me.

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Ti lascio adesso alcuni consigli e indicazioni finali che, a prescindere dal problema di oggi, ti possono sempre essere utili.

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Disdetta tardiva per locale commerciale: si rinnova automaticamente?

Contratto fitto locale adibito ad uso esclusivo a Circolo Sociale Culturale decorrenza 1/1/2005 per periodo 6+6.La sottoscrittice,deceduta 10 anni fa.Gli eredi non hanno mai chiesto il rinnovo del contratto.L’erede invia il 31/10/2016 una raccomandata, ricevuta il 7/11/2016, disdetta alla seconda scadenza, senza rinnovo ,Nel contratto è scritto che per tutto quanto non contemplato si ci rifa alle vigenti nome di legge.Siccome nella lettera disdetta è scritto che il locale è a uso commerciale, come indicato nella legge 392/1978,La disdetta doveva essere notificata al rappresentante legale del circolo 12 mesi prima della seconda scadenza e quindi trattandosi di locale ad uso commerciale, il contratto si rinnova per altri sei anni o addirittura per 6+6 come indicato nel contratto iniziale.

In generale, come abbiamo detto ormai centinaia di volte, non ha molto senso, non è molto utile, parlare, sotto qualsiasi profilo, di un contratto senza averlo almeno potuto leggere, anche perché i contratti si interpretano e «leggono» nel loro complesso, senza poter più di tanto isolare singole clausole o singoli aspetti (come, appunto, quello della durata) gli uni dagli altri.

Facendo qualche considerazione su un piano, dunque, sempre generale, si può dire che se i termini non sono stati rispettati, il contratto potrebbe essersi rinnovato, anche se bisognerebbe guardare esattamente cosa prevedono le singole clausole al riguardo, potendo essere previsto – in qualche modo (e, cioè, magari anche attraverso interpretazione) – che la durata fosse prestabilita senza possibilità di rinnovo automatico – sempre ovviamente che questa clausola fosse conforme alla legge ed è questo un ulteriore accertamento da fare in concreto.

Ti consiglierei di approfondire acquistando una consulenza da un bravo avvocato, anche in relazione all’interesse che potete avere alla conservazione del contratto.

Situazioni come queste, comunque, di solito vengono meglio affrontate a livello negoziale, con una più o meno approfondita trattativa con la controparte, con la quale si intende peraltro continuare un rapporto, in qualche modo, di collaborazione.