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Caduta in tombino con la bicicletta: come gestire la pratica?

Danno da caduta in tombino con la bicicletta. Invio lettera di risarcimento al comune. Dopo qualche mese i vigili hanno ammesso la responsabilità del comune. Ho richiesto loro la relazione. Il mio dubbio è, devo inviare tale relazione al comune o tutto avviene d’ufficio e resto in attesa di una proposta di risarcimento? Mi risulta che il comune non abbia assicurazione.

Non credo che questo sia il modo migliore per gestire una cosa di questo genere.

Chiaramente, il metodo preferibile sarebbe incaricare un avvocato di curare e seguire la cosa, ma naturalmente, se non hai una assicurazione di tutela giudiziaria, le spese sono, almeno inizialmente, a carico tuo e non so a quanto ammonti o possa ammontare il danno.

Per quello che posso dire in particolare, il rapporto della Polizia Municipale lo devi acquisire e conservare, valutandolo attentamente nei suoi rilievi e nelle sue conclusioni. Esso ti serve come elemento di prova a favore, e non rappresenta certo una «pronuncia vincolante» per il comune, che valuterà tramite il proprio ufficio se e come dar corso al risarcimento.

Questo anche perché la responsabilità da insidia non è una delle forme più lineari e pacificamente accettate di responsabilità, anzi i contrasti sia nella prassi che in giurisprudenza sono ancora molti, come accenniamo in questo precedente post.

Il fatto che il comune non disponga di una forma di assicurazione per questo tipo di attività o insidie purtroppo è destinato a rendere più difficoltosa la conduzione della tua pratica.

Per praticità, ma anche per il valore legale della stessa, ti suggerisco di usare la posta elettronica certificata per comunicare con il comune.