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quando si raggiunge un accordo per la non presentazione di una denuncia ma una parte la viola

Qualche mese fa ho subito una aggressione da parte di una persona che poi sono diventate 3.. in breve un signore di 50 anni mi ha aggredito in un complesso condominiale io mi sono difeso e ho avuto la meglio sul signore.. che poi è arrivato il figlio e un terzo che in poco tempo mi hanno circondato e preso a calci e pugni…io dopo essermi liberato sono scapatto in un portone del complesso, trovando la salvezza perche i signori hanno preso una sbarra di ferro e gridando ad alta voce di uccidermi (ho 2 testimoni)…io ho chiamato la polizia ma dopo tutto questo sono riuscito a fuggire dal complesso,dopo 2 giorni abbiamo chiarito e verbalmente eravamo rimasti che nessuno faceva querela. per motivi di non metterci in situzioni di tribunale.. ma prima della scadenza dei 3 mesi mi hanno denunciato i signori per aggressione e minaccie..cioè una beffa vera è propia…ho anche 2 testimoni che hanno visto tutta la scena di quando mi hanno braccato con la sbarra di ferro… A cosa andrei incontro?

Avreste dovuto formalizzare almeno per iscritto la rinuncia a presentare denuncia in un apposito accordo transattivo. Adesso per te, che non puoi più presentare denuncia (salvo verificare se il fatto non possa essere ritenuto inquadrabile in un reato perseguibile d’ufficio, nel qual caso rientreresti nei termini) non puoi fare altro che difenderti dalle accuse che ti saranno state mosse.

Al riguardo, ti consiglierei di non sottovalutare la situazione e di incaricare al più presto un legale con il quale, oltre a concordare la strategia difensiva migliore, si potranno acquisire apposite indagini difensive che, per esperienza, in casi come questi possono essere fondamentali per la difesa.

come può essere meglio muoversi per comporre una lite con lesioni?

Mio figlio 20enne circa un mese fa ha avuto una discussione per un parcheggio, la controparte gli ha detto visto che lui non si spostava, dopo aver suonato il clacson diverse volte, anche perchè mio figlio non riusciva a capire dove volesse andare : oltre ad essere sordo sei anche cretino! Mio figlio ha poi parcheggiato e si è diretto verso la persona che lo aveva offeso, questo signore mentre gesticolava gli ha infilato un dito in bocca alchè mio figlio ha reagito con un paio di schiaffi, questa persona ha 65 anni, al momento non aveva subito danni ma poi nel pomeriggio dopo aver parlato con me si è recato al pronto soccorso per una visita, gli hanno dato 6 giorno di prognosi con l’uso di un blando collarino. Ieri ho parlato con questo signore, ho registrato la conversazione, e mi ha chiesto € 900 di risarcimento se no querela mio figlio, 400 per il dentista che deve sistemargli il ponte, secondo lui si è staccato in seguito agli schiaffi, e altri 500 per le ore supplementari che ha dovuto fare la donna che assiste la moglie invalida visto che lui era “infortunato”, so per certo che le ore sono state gonfiate. A questo punto cosa posso fare per fargli abbassare la richiesta? Posso dirgli che lo denuncio per tentata estorsione se non abbassa la sua richiesta almeno a €300? Tenga presente che da quello che so non ci dovrebbero essere testimoni che hanno visto mio figlio

Non ci sono, purtroppo, indicazioni «magiche» per risolvere una situazione del genere, si può solo cercare di negoziare con molta tranquillità. Capisco la necessità di non incaricare un avvocato per non far lievitare ancora di più i costi, ma paradossalmente un avvocato sarebbe proprio necessario per poter portare avanti la trattativa nel migliore dei modi. Minacciarlo di denuncia per estorsione non credo possa essere una buona idea, e nemmeno probabilmente ce ne sarebbero i presupposti dal momento che l’episodio c’è stato. In conclusione, ti consiglierei di provare a continuare a trattare, con la massima delicatezza possibile, magari arrivando a 500€ come «offerta finale», mentre se non si conclude forse è preferibile incaricare un legale.