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Mandorle troppo dure che spaccano un dente: cosa fare?

Note dell’episodio.

In questo episodio ti parlo di sicurezza dei prodotti e di che cosa si può fare quando si rimane vittima di un prodotto che ha causato un danno.

A partire come sempre dalla domanda di una nostra lettrice:

«Buongiorno, ho avuto un problema con delle mandorle molto molto dure acquistate in coop, mentre la stavo masticando mi è saltata via la capsula, si è rotta e non decementata come pensato inizialmente e la mandorla è rimasta intatta. La domanda è questa:posso far denuncia alla cooperativa per le spese dentistiche a cui andrò incontro? Grazie della risposta»

Mandorle

Riferimenti.

Conclusioni.

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Se mi rompo un dente con un nocciolo nella marmellata posso chiedere il risarcimento del danno?

mi sono rotto un dente con il frammento di un nocciolo contenuto in una marmellata. Sul vasetto è scritto che può contenere frammenti di nocciolo. Posso chiedere un risarcimento danni alla azienda produttrice della marmellata?

Potresti tentare di chiedere il risarcimento.

L’avvertenza in questione, contenuta sul vasetto, potrebbe non essere ritenuta sufficiente per sollevare il produttore da responsabilità.

Mi esprimo al condizionale perché non è assolutamente facile, anzi diciamo proprio che è impossibile, prevedere cosa potrebbe decidere un giudice al riguardo, probabilmente ogni magistrato avrebbe una, legittima, opinione diversa al riguardo.

Il fatto è che si tratta di una questione di pura interpretazione della legge che, sul punto, come spesso accade, è generica e non specifica.

Le disposizioni in materia sono contenute per lo più negli artt. 114 e seguenti del codice del consumo, che puoi sempre leggere nel suo testo in vigore sul sito ufficiale dello Stato italiano «Normattiva».

Queste norme configurano una responsabilità di tipo oggettivo del produttore, che prescinde da suo dolo e colpa e si verifica solo con il realizzarsi di un danno in capo al compratore.

Però questa responsabilità è limitata in vario modo. Più in particolare, l’art. 117 dispone quanto segue:

«1. Un prodotto e’ difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può’ legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui: a) il modo in cui il prodotto e’ stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite; b) l’uso al quale il prodotto può’ essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere… ».

In conclusione, un’idea potrebbe essere quella di inviare la classica lettera, o diffida, con richiesta di risarcimento, per poi valutare anche in base alla risposta che si riceve dal produttore.

In una materia come questa, forse puoi anche trovare un legale disposto a seguirti con un compenso a percentuale.