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Decreto penale e precedente condanna: come gestirli?

Ho avuto un decreto penale di condanna nel 2013, passato irrevocabile nel 2014
Premetto non ho pagato la multa, era un bancarotta semplice(documentale)
Reato accaduto nel 2012.
E successivamente ho avuto una condanna sospesa art. 163 per un reato del 2010 irreversibile da dicembre 2018 cassazione(ho anche il dubbio che doveva essere prescritto nel mentre, visto che la sentenza in ultimo grado era di novembre 2017), appropriazione indebita riferita al locale che era fallito in quanto avevo preso 2 macchinari comprati da me per sostituire quelli precedenti ma il proprietario non ha ammesso di aver ritirato quelli diffettosi, ma é stata una causa lunga e andata non come speravo.
La domanda é posso chiedere l’estizione del decreto penale?
A breve mi servirà il passaporto e devo capire cosa fare della multa, penso nn me lo diano se non la pago

Al di là degli aspetti relativi al decreto penale, la cui estinzione va ancor prima che verificata valutata nella sua convenienza per te, quand’anche praticabile, ti serve una strategia globale di gestione dei due precedenti che, purtroppo, hai ad oggi ammucchiato.

Per fare questo tipo di lavoro, è assolutamente indispensabile esaminare copia sia del decreto penale che della seconda condanna.

Il mio consiglio sarebbe dunque quello di procurarti copia di questi due provvedimenti, il decreto penale e la sentenza di condanna, dopodiché acquistare un’ora di consulenza in cui iniziare ad esaminare insieme i documenti stessi e la situazione, per valutare che cosa si può fare a tuo vantaggio.

Quando hai i documenti, se vuoi procedere chiama lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente; altrimenti, puoi acquistare direttamente da qui, in questo secondo caso sarà lei a chiamarti per concordare giorno ed ora della riunione.

Naturalmente, se vivi e lavori lontano dalla sede dello studio, questo primo appuntamento potrà avvenire tramite uno dei sistemi di videoconferenza disponibili o anche tramite telefono, se preferisci. Per l’invio dei documenti, potrai usare questa semplice guida.

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Condanna penale: si può fare un concorso pubblico?

ho avuto una condanna per aggressione a pubblico ufficiale e il giudice di pace mi ha condannato a € 600,00 pena sospesa, posso far parte della polizia locale?

Quello che può fare o meno una persona con uno o più precedenti penali dipende, in generale, discrezionalmente dall’amministrazione che deve procedere all’assunzione, anche perché su uno o più precedenti specifici possono intervenire vicende modificative dello stesso.

Per esempio, per un fatto specifico, per cui è stata irrogata sentenza di condanna, può intervenire riabilitazione o estinzione del reato, che non cancellano affatto il precedente, come credono alcuni, ma ne elidono, cioè annullano, alcuni effetti penali.

Se ciò sia sufficiente per consentire di partecipare ad un concorso, per ottenere permessi o licenze, come tipicamente il porto d’armi, la licenza per fare la guardia giurata, è poi una valutazione che verrà svolta liberamente dall’amministrazione interessata e volta per volta competente.

Per cui la tua domanda, purtroppo, non ha molto senso.

In primo luogo, bisogna vedere esattamente cosa prevede la sentenza di condanna e se dopo la stessa sono intervenute, o si possono far intervenire, vicende migliorative come quelle sopra citate.

Se si possono far intervenire, e si stima che potrebbe essere utile, è poi ovviamente il caso di lavorarci sopra per ottenerle.

In secondo luogo, bisogna vedere cosa prevede, una volta che la tua posizione sarà stata chiarita, il bando di concorso cui intendi partecipare.

Ti conviene svolgere questo lavoro di approfondimento con l’aiuto di un avvocato, tieni solo in considerazione che può darsi che questo investimento non abbia ritorno per te, perché potrebbe anche concludersi con una valutazione negativa circa la possibilità per te di concorrere.

È solo un tentativo che puoi fare.

Se vuoi un preventivo da parte del nostro studio, puoi chiedercelo compilando il modulo apposito nel menu principale del blog.

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Porto d’armi: la riabilitazione può servire per averlo?

ho fatto richiesta di porto darmi in questura a pesaro per diventare guardia giurata ma al momento mi e stata negata perché nel 94 sono stato condannato ma ho pateggiato e usato la condizionale per cui per l art 138 non posso averlo ma se chiedo la riabilitazione la situazione si puo sbloccare

Ne abbiamo parlato tante volte, per cui ti invito a fare una ricerca tra i vecchi post del blog e anche tra i commenti, dove numerosi utenti in situazioni analoghe alla tua hanno lasciato commenti descrivendo la loro esperienza.

Quello che c’è da dire, al riguardo, in sintesi è che si tratta, alla fine, di una valutazione abbastanza discrezionale da parte dei funzionari della Questura, per cui non ci sono più di tanti punti fermi.

La sentenza di patteggiamento, inoltre, è considerata, per effetto di una specifica riforma legislativa, una sentenza di condanna, anche se secondo molti giuristi questo particolare «effetto» della riforma non si applica anteriormente all’entrata in vigore della riforma stessa – mi pare a occhio che il tuo patteggiamento sia anteriore, ma andrebbe poi certamente verificato in concreto.

Detto questo, comunque, la conclusione è che la riabilitazione potrebbe sicuramente aiutare, ma non ne avresti certo la garanzia assoluta.

Quindi, la conclusionale finale, dunque, è che puoi tentare di nuovo dopo aver ottenuto la riabilitazione, ma non è affatto detto che con la riabilitazione tu abbia la sicurezza di ottenere il tuo porto d’armi.

Hai sicuramente più probabilità di ottenerlo, ma non la certezza.

Devi dunque valutare se può valere la pena fare questo tentativo.

Se vuoi un preventivo da parte del nostro studio, puoi chiederlo compilando il modulo apposito, oppure puoi dare un’occhiata alla sezione e-commerce per vedere se trovi il prodotto adatto al tuo caso.

la condanna per furto patteggiata deve essere dichiarata tra i precedenti penali?

4 anni fa sono stato condannato per furto con 2 mesi, con patteggiamento e pena sospesa, visto la mia totale incensuratezza, avevo sentito dire che dopo 5 anni viene la cosidetta riabilitazione, presentando ricorso al giudice, da cui dovranno passare ancora due anni, quindi un totale di 7 anni, da quando la condanna è stata emessa, mi chiedo visto che ci sn 2 caselari una per i privati e un altra per la pubblica ammistrazione, dopo i 7 anni viene cancellato solo quello per i privati? cosa sucede con il casellario x pubblica amministrazione???, io attualmente lavoro ma sto pensando cambiare, ai quando colloqui x lavoro ti chiedono per certi tipi di lavoro se hai condanne penali, io cosa dovrei dire? nn posso di certo dichiarare il falso , io una condanna penale c’e l’ho, anche se de due mesi per furto ma c’e l’ho, cosa posso fare? allora saro “marchiato” per sempre per un sbaglio? Non potro mai più aspirare ad un lavoro migliore? Ho sbagliato da giovane, sono state due magliette e mi hanno condannato per questo, ho sbagliato è giusto che io paghi ma addirittura devo impegnare il mio futuro per questo?

Ti capisco, ma purtroppo nessun istituto cancella per sempre il passato, nel certificato a richiesta della pubblica amministrazione il precedente risulterà sempre. Nel caso di domande di lavoro in cui ti venga posta la domanda relativa alla presenza di precedenti penali, a mio giudizio lo devi dichiarare, dal momento che ultimamente la sentenza di patteggiamento è stata equiparata ad una sentenza di condanna, eventualmente spiegando che si tratta di un reato commesso molto tempo prima e di scarsa entità. Se ti viene chiesto il certificato del casellario giudiziale, puoi tranquillamente limitarti a produrlo, quello ostensibile ai privati, senza aggiungere nulla. In generale, è consigliabile giocare a carte scoperte.

quando si patteggia poi bisogna dichiarare di avere precedenti penali?

in data 23 ottobre 2009 ho commesso un’infrazione dell’art 187 e mi è stata sospesa la patente per 6 mesi. Comunico di aver svolto test periodici ed avendo in mano un relazione positiva del centro medico legale. (In sintesi non ho mai più sbagliato nulla). Mi è arrivata la tanto attesa contravvenzione di € 8.200 per cui il mio avvocato mi ha consigliato di patteggiare. Ora le mie domande sono: – io devo compilare un certificato per il passaporto, e mi chiede se ho PRECEDENTI PENALI. Sono in corso di procedimento per sospensione condizionale. Ma devo mettere SI o NO? – Negli Stati Uniti ci posso andare in visita? – Per tutta la vita dovrò scrivere di avere precedenti penali anche se non commetterò più nulla?

Rispondo per punti:

1) Secondo me devi mettere sì, se il procedimento si è concluso, mentre invece puoi mettere no se il procedimento è ancora pendente.

2) Nel caso sia una visita per cui è necessario un visto, lo decideranno le autorità degli Stati Uniti. Nel caso invece sia sufficiente il passaporto, non credo proprio che ti potrà mai essere ritirato per un patteggiamento.

3) La sentenza di patteggiamento secondo la legislazione più recente purtroppo è equiparata ad una sentenza di condanna, quindi ti consiglierei di rendere una dichiarazione positiva.