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Se mio figlio si rompe un dito a scuola posso chiedere i danni?

Mio figlio ha rotto un anulare nell ora di ginnastica ha 14 anni si possono chiedere eventuali danni?

È un argomento di cui abbiamo parlato molte volte nel blog, ti invito pertanto a fare una ricerca sul tema, anche solo e semplicemente con la parola chiave «scuola».

Comunque, sì dovrebbero esserci i presupposti per richiedere un risarcimento del danno, ma questa cosa andrebbe verificata più in concreto, a partire dalle modalità del fatto, che descrivi in maniera assolutamente troppo sintetica e generica.

Bisogna vedere, ad esempio, se ci può essere innanzitutto qualche corresponsabilità di tuo figlio nell’evento, insomma non si può prescindere dall’analisi di come sono andati i fatti.

Per il resto, tutte le scuole oramai hanno una forma di copertura assicurativa, anche se come purtroppo spesso capita ci sono anche limiti di franchigia che possono mettere un po’ i bastoni tra le ruote.

Per coltivare la posizione è preferibile che tu ti rivolga ad un avvocato, tieni presente però che che il suo compenso, se non hai una tutela giudiziaria della famiglia, almeno inizialmente è a carico tuo; al riguardo, puoi cercare magari un legale disposto ad assisterti con compenso a percentuale.

Naturalmente, per la quantificazione del danno avrai bisogno anche di un medico legale.

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Sono responsabile se un ragazzo si fa male nel torneo organizzato dalla onlus di cui sono presidente?

Con la mia associazione Onlus ho organizzato un torneo di calcetto. Il campetto è comunale e l’amministrazione ha concesso il patrocinio.
Durante una partita, un ragazzo (il portiere) subisce un infortunio che avviene senza alcun contatto con avversari o compagni di squadra. Semplicemente mentre si appresta a bloccare il pallone alto fa un piccolo salto (10 cm) ma quando poggia le gambe a terra il ginocchio sx incredibilmente cede. Frattura del piatto tibiale quindi intervento chirurgico e a seguire fisioterapia.
Volevo chiederti quale fosse la mia responsabilità in qualità di organizzatore e legale rappresentante dell’associazione qualora il ragazzo decidesse di richiedere i danni?C’è un limite di tempo nel quale può presentare richiesta di risarcimento?L’associazione onlus ha un’assicurazione che copre i propri soci da infortuni, danni e altro e inoltre l’assicurazione per responsabilità civile per danni materiali verso terzi, ma coprirà inunasituazionedelgenere?

Mi sembra che in un fatto del genere manchi, in radice, il nesso causale tra l’attività che avete svolto, con riguardo anche ai luoghi che avete predisposto per lo svolgimento del gioco, e il fatto di infortunio, tanto che probabilmente si potrebbe dire che il ragazzo si sarebbe infortunato ugualmente in un’altra occasione in cui avesse compiuto un movimento simile.

Ovviamente, nelle cose giuridiche, e in particolar modo nella responsabilità civile, non si può mai avere nessuna certezza, ma si può solo stare a vedere come si mettono le cose e gestirle di conseguenza.

Proprio per questo esistono le assicurazioni, anche se naturalmente è impossibile prevedere come la vedrà l’assicurazione, anche dopo aver letto polizza e condizioni generali.

Ti consiglio di fare comunque in via cautelativa la denuncia dell’infortunio all’assicurazione, affinché almeno non ti possano eccepire di non aver effettuato la denuncia nei termini prescritti.

Dopodichè, vedrai se e come muoverti nel momento in cui dovessi ricevere una richiesta danni.

Il termine per richiedere il risarcimento è di 5 anni in caso di responsabilità aquiliana, mentre se ipotizzassimo un contesto contrattuale, che pure potrebbe essere in qualche modo rintracciato nell’evento che avete organizzato, sarebbe di 10 anni, quindi direi che gli aspetti relativi alla prescrizione non ti giovano molto.