10 cose su ...la lettera dell'avvocato o diffida stragiudiziale

Nella stragrande maggioranza dei casi, quando vi rivolgete ad un avvocato la prima cosa che farà per voi sarà la classica lettera, o diffida stragiudiziale, quasi sempre alla controparte. Non tutti però hanno chiari i profili di questa cosa: le forme in cui può essere inviata, l'utilità che può avere, il lavoro che è necessario per farla, i costi e così via. Anche in questo caso, vista la fondamentale importanza quotidiana di questo strumento per la trattazione dei problemi legali, che può servire tanto a dichiarare una guerra che a negoziare una pace che ad altro ancora, vale la pena vederne i vari aspetti, con la nostra solita simpatica formula delle «10 cose»

1. Per lo più ha come contenuto una richiesta alla controparte di tenere o non tenere determinati comportamenti. Una diffida consiste semplicemente in una richiesta, ad es. di pagamento, di riassunzione, di arretramento dei confini, di smetterla con certe molestie o persecuzioni, di restituzione di qualcosa. Non può contenere minacce, offese o valutazioni gratuite sulla controparte, cioè giudizi che non servono alla propria tutela ma che hanno semplicemente lo scopo di manifestare disprezzo. In materia, c'è una regola deontologica contenuta nel codice forense, all'art. 48, secondo cui «L'intimazione fatta dall'avvocato alla controparte tendente ad ottenere particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce o altre sanzioni, è consentita quando tenda a rendere avvertita la controparte delle possibili iniziative giudiziarie in corso o da intraprendere; è deontologicamente scorretta, invece, tale intimazione quando siano minacciate azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie». Il senso è chiaro: si possono prospettare all'avversario le iniziative giudiziarie che si adotteranno, e che hanno attinenza con la materia oggetto di discussione, non lo si può minacciare ventilando esposti ai quattro venti (es.: «se non mi paghi ti denuncio alla finanza, ti mando i carabinieri»). Se, in altri termini, hai giuste ragioni di tutelarti, non puoi mai usare mezzi scorretti o passare ad offendere: limitati solo a tutelarti. Non chiedete mai, pertanto, al vostro avvocato di andare fuori dalle righe, anche perchè, accettando, dimostrerebbe di non essere un professionista molto serio e le vostre iniziative avrebbero molte meno chances di condurre ad un risultato positivo, perchè i professionisti poco seri sono ben conosciuti sia dagli altri avvocati che dai giudici. Avere un avvocato serio non è solo una questione etico-morale, ma una vera e propria convenienza per tutti quelli che hanno un problema legale; molti non ci crederanno, ma l'onestà in campo legale paga.

2. Può essere fatta per raccomandata o mezzi analoghi, ma non può mai essere sostituita da una telefonata. Il modo tradizionale di formalizzare la diffida stragiudiziale è quello della raccomandata a ricevuta di ritorno. Questo metodo è oggi nella pratica affiancato dall'invio di posta elettronica certificata, sia quando il destinatario dispone di una casella certificata, sia quando non ne dispone, se il suo indirizzo risulta pubblicamente. Noi come studio usiamo la pec tutte le volte che è possibile. Infatti, il vantaggio dell'invio della posta elettronica è molteplice: meno costi, più rapidità, maggior probabilità che la diffida venga letta, dal momento che alcune persone, purtroppo, non ritirano nemmeno le raccomandate. La diffida può essere inviata anche tramite notifica a mani dell'ufficiale giudiziario o dell'avvocato notificante in proprio, quando si voglia avere maggior certezza circa la data dell'invio e, soprattutto, i contenuti, rispetto alla raccomandata tradizionale. A volte gli utenti vorrebbero che il primo contatto con la controparte fosse fatto tramite telefono, ma questa è una cosa a mio giudizio che un avvocato non può fare, per evidenti ragioni deontologiche. Un avvocato non telefona a casa alla gente, la cosa ha troppo il sapore della minaccia e/o della molestia. Un avvocato scrive una lettera, formulata come abbiamo detto al n. precedente, che il destinatario può ricevere con calma e mostrare con altrettanta calma al proprio avvocato di fiducia. L'avvocato è un professionista della legge, che tutela gli interessi dei propri assistiti in base alla legge stessa, non è un mastino o un molestatore come a volte alcuni lo vorrebbero. Se pensate che la vostra controparte sia meglio gestibile incaricando una persona di «perseguitarla» sistematicamente con telefonate, visite a casa e quant'altro, assumete un'agenzia di recupero crediti, ma non pretendete di far fare questo lavoro ad un avvocato: se lo facesse, si squalificherebbe e comunque non lo farebbe nemmeno bene. Io stesso mando tranquillamente i miei clienti da queste agenzie nel momento in cui gli strumenti giudiziari e stragiudiziali propri del mio mestiere appaiono inidonei per i loro casi.

3 Non va mai confusa con un atto giudiziario. A volte telefonano persone che dicono di aver ricevuto «una lettera da un avvocato», poi si scopre che hanno ricevuto un atto di citazione o un altro atto giudiziario. Bisogna stare attenti e non fare confusione, perché si tratta di cose molto diverse e, in caso di dubbio, trasmettere subito copia del documento che si è ricevuto al proprio difensore, preferibilmente come allegato di posta elettronica nel nostro caso, seguendo le nostre regole sull'invio dei documenti, affinché sia lui a valutare di cosa si tratta. Bisogna mandare copia di tutto quello che si è ricevuto, anche se si pensa di aver avuto due cose uguali: personalmente, mi è capitato un cliente che mi ha mandato un'intimazione di sfratto che aveva ricevuto (che appunto secondo lui era una «lettera dell'avvocato»), quando in realtà gli sfratti erano due e l'altro non me l'aveva mandato perché «tanto era uguale». La lettera, comunque, rimane un atto stragiudiziale: il suo invio non può, di per sè, comportare ad es. una condanna a pagare spese legali processuali, perchè non è un atto di un processo, ma qualcosa che sta fuori da qualsiasi procedimento. Può precedere un procedimento, se le parti non si accordano e il mittente decidere di proseguire giudizialmente, ma può anche servire per raggiungere un accordo.

4. Può servire, anzi di solito serve, ad aprire una negoziazione con la controparte. La lettera o diffida dell'avvocato non è necessariamente un atto di ostilità o che necessariamente precede una causa. È un documento con cui, come abbiamo visto, una persona o una organizzazione dichiara di volere qualcosa, ma tale risultato ben può essere raggiunto con la collaborazione degli altri interessati. Ad es., la lettera può anche contenere una convocazione presso lo studio del legale per discutere il da farsi relativamente ad una certa situazione - naturalmente in questi casi chi lo desidera può sempre farsi accompagnare da un proprio legale di fiducia. Nella prassi, è invalso l'uso di inviare una lettera, sempre ad esempio, prima di iniziare un procedimento di separazione, divorzio o al Tribunale dei minorenni, per valutare se esistono le possibilità di individuare una soluzione consensuale, che, come tale, conviene a tutti i membri della famiglia. Analogamente, si possono convocare altre persone per discutere di una divisione, di un fatto condominiale, di un assetto societario, pressochè di qualsiasi aspetto, naturalmente a seconda del fatto che la situazione concreta offra spiragli più o meno ampi di negoziazione.

5. Di solito comporta che chi la riceve si rivolga ad un altro legale e la cosa è, generalmente, positiva. La persona che riceve una lettera da un avvocato di solito incarica un proprio avvocato di fiducia affinchè la valuti e gli consigli come deve meglio gestirla. Contrariamente a quel che qualcuno, a volte, pensa, il fatto che vi sia, anche presso la controparte, l'intervento di un legale è un fatto generalmente positivo, che offre molte maggiori speranze alla negoziazione e al raggiungimento di un accordo tra le parti, che è sempre la soluzione migliore per qualsiasi situazione o problema legale. Naturalmente, dipende dal carattere e dal modo di intendere la professione del legale avversario, ma generalmente l'intervento di un altro terzo, distaccato rispetto alla materia del contendere, apporta più lucidità, qualche buona idea e volontà di conciliazione. Noi avvocati siamo i professionisti dei conflitti e, quando siamo bravi, siamo capaci di enuclare idee e strategie che vanno anche al di là della legge, a volte ne prescindono pure, anche se non ci vanno mai contro ovviamente, elaborando proposte la cui bontà può essere veramente apprezzata solo da un altro avvocato, esperto sia di diritto, che di funzionamento del sistema giudiziario, che di ... litigi. A volte basta una telefonata tra avvocati di buon senso per risolvere una questione che le parti personalmente portavano avanti da molto tempo. Per questo, non bisogna mai sottovalutare la fase di negoziazione che si può innestare quando la materia viene messa in mano a due legali, a patto che siano avvocati seri, preparati e degni di fiducia, anche perchè quando si concilia c'è sempre qualche rinuncia da fare e naturalmente le rinunce si fanno quando si ritiene che non ci siano altre strade o che, tutto sommato, sia la soluzione migliore, tutte cose che vanno valutate rigorosamente insieme al proprio legale.

6. A volte è comunque necessaria per poter procedere giudizialmente in seguito. In alcuni casi la legge prevede che prima di fare una causa si sia inviata una richiesta alla controparte per lettera raccomandata. Il caso più conosciuto è probabilmente quello dei sinistri stradali, dove la domanda di risarcimento in giudizio può essere proposta solo trascorso un certo numero di giorni dal ricevimento delle proprie richieste da parte della compagnia di assicurazione. Al di là di questi casi, poi, una lettera può essere comunque essenziale quando ad esempio è necessario interrompere una prescrizione, come si ha sempre ad es. nel caso sinistri stradali, che vanno in prescrizione dopo due anni dal giorno dell'incidente, di norma; in questi casi, l'avvocato deve avere cura di segnarsi la scadenza e inviare nuovamente, prima che si verifichi il termine di prescrizione, una richiesta di pagamento. Ma i casi sono molto più ampi. In tutti i casi in cui si acquista un bene, ad es., se nel bene sono presenti vizi è necessario, per poterli far valere, effettuare una denuncia al venditore entro un certo numero di giorni dalla loro scoperta. La denuncia si può fare anche oralmente, ma poi come si fa a dimostrarla in giudizio? Quindi molto meglio farla per iscritto, con la classica lettera stragiudiziale. Soprattutto in queste cose, e quando l'acquisto ha una particolare importanza (come nel caso degli immobili, ma anche di beni di valore di tipo diverso, giù giù fino anche ad un computer o un iPad), è meglio lasciar fare all'avvocato, che individua i termini e le modalità migliori per fare la lettera che servirà da denuncia.

7 È meglio inviarla anche quando non è necessaria. Anche al di là dei casi di cui al n. precedente, una diffida stragiudiziale è opportuno inviarla, prima di fare una causa, anche quando non è appunto strettamente necessario, salvo che non ci siano eccezionalissime ragioni d'urgenza. Chi fa una causa direttamente, senza interpellare in nessun modo la controparte, rischia infatti sempre di fare la figura della persona eccessivamente litigiosa, soprattutto agli occhi del giudice, che può tenerne conto quando c'è da ripartire le spese del processo. Una fase di trattativa, prima di andare in causa, è da incivili non farla, salvo casi appunto assolutamente eccezionali. Questo non significa che non ci si debba tutelare e farlo prima possibile: quando si vede che la controparte non fa altro che menare il can per l'aia, si può passare agli atti del giudizio. Ma almeno rimarrà la prova documentale che a negoziare un po' ci si è provato. Sotto un altro profilo, la lettera iniziale può anche servire a far scoprire un po' le carte all'avversario. Nelle ipotesi in cui quest'ultimo risponde, infatti, solitamente prende posizione, anche se solo un minimo, rispetto alle richieste indicate nella diffida iniziale, indicando i motivi per cui tali richieste non sono a suo giudizio accettabili. A volte, esaminare questi motivi può essere molto importante, dai casi limite in cui si scopre che è proprio controparte ad avere ragione - perché, ad es., in possesso di un documento che le riconosce certi diritti, di cui non si poteva conoscere l'esistenza in precedenza - ai casi molto più frequenti in cui la materia è più confusa e ci sono elementi a favore dell'una o dell'altra parte; in questi ultimi casi, si può capire cosa c'è sul piatto e di cosa si andrà a discutere in causa, un vantaggio non trascurabile, che consente di fare valutazioni di convenienza e di approfondire per bene gli aspetti della questione prima di andare in giudizio.

8 Può servire come argomento di prova. Di rado, purtroppo, si dispone di tutte le prove necessarie per dimostrare i propri diritti. Per lo più, nella vita di tutti i giorni si va necessariamente a fiducia, per cui spesso, come prova, se va bene, si può avere un testimone o due. A volte, inoltre, potrebbe anche non esserci nessun teste, semplicemente perchè nessuno era presente, tranne le parti, ad un determinato fatto o accordo o discussione ecc.. In questi casi, inviare una diffida stragiudiziale in cui si contesta alla controparte una specifica circostanza, a nostro favore e rispetto alla quale non disponiamo di prova, può servire a rendere la circostanza più verosimile, anche se non pienamente provata, nei casi in cui la circostanza è magari grave e il destinatario della lettera, pur avendola regolarmente ricevuta, non la contesta, oppure addirittura rispondendo la ammette, adducendo altre ulteriori circostanze per giustificarsi. È chiaro, ad esempio, che se una persona riceve una lettera dal legale della propria moglie in cui gli contesta, putacaso, un episodio specifico di infedeltà coniugale, è sospetto che, pur avendola ricevuta, non risponda. È vero che il silenzio non è mai assenso, quindi questa non può mai essere una fonte di prova di per sè, ma insieme agli altri elementi raccolti nel processo può avere un suo peso nel determinare la decisione del giudice. Anche per questo motivo, dunque, vale sempre comunque la pena di far precedere qualsiasi iniziativa legale dalla classica lettera dell'avvocato.

9 Di solito è più concisa e sintetica possibile. Nella diffida stragiudiziale si scrive sempre poco, molto poco. La ragione è che nel fare le proprie richieste ci si deve scoprire il meno possibile, anche perchè qualsiasi cosa si scrive può poi essere utilizzata dalla controparte a suo vantaggio. E la sintesi, contrariamente a quanto si pensa, è sempre un punto di arrivo, mai di partenza, il famos labor limae. Sarebbe facile per un avvocato scrivere tutto quello che gli viene in mente nella lettera, riversando tutto quello che gli ha rappresentato il proprio assistito e confezionando così una «lunga» lettera. Il nostro lavoro, invece, è proprio quello di effettuare una cernita di tutto quello che è stato detto, valutare, dare il corretto inquadramento giuridico e sviluppare in poche righe i concetti veramente importanti, esponendosi solo quel tanto che è necessario per fare le richieste che servono al cliente. Questo non tutti gli utenti lo capiscono. A volte si sentono cose del tipo «l'avvocato ha fatto una lettera di tre righe e mi ha chiesto 500 euro» che non sono valutazioni corrette come metodo di giudizio: magari 500 euro sono tanti per il caso concreto, ma questo non va giudicato in base alla lunghezza della lettera, bensì al lavoro che è stato necessario per poterla confezionare. A volte, prima che un utente si decida a far scrivere il suo avvocato sono necessari diversi incontri, valutazioni e approfondimenti: è questo il lavoro che va valutato e non solo il prodotto finale, che, come abbiamo detto, è tanto più valido quanto più è conciso. Diffidate dagli avvocati che scrivono molto e sono verbosi, probabilmente non vi stanno difendendo bene, salvo quei casi eccezionali in cui ciò è veramente reso necessario dalla situazione da tutelare.

10 Di solito i costi sono a carico di chi la richiede, ma non sempre. Il costo medio di una diffida stragiudiziale è di 100 euro più accessori di legge, almeno questo è ciò che pratichiamo da sempre presso il nostro studio. Si sa che nel campo dei servizi professionali i costi possono variare, quindi il consiglio è sempre quello di chiedere, quando possibile, un preventivo. Naturalmente, se la questione è di particolare complessità il costo può salire, così come se si tratta di una cosa semplice, ad es. una decina di lettere di recupero credito da fare sempre più o meno con le stesse impostazioni, può pure scendere. Anche qui conviene spiegare per bene il caso e poi concordare il costo. La diffida contiene spesso la richiesta alla controparte di rimborso delle spese che si sono dovute affrontare per farla, ma è raro che si conseguano effettivamente. Chi è munito di tutela giudiziaria può far fare a spese della compagnia le diffide stragiudiziali dall'avvocato che si è scelto, se le materie sono coperte le lettere stragiudiziali sono sempre anch'esse coperte dall'assicurazione. Fatevi quindi tutti quando possibile una assicurazione di questo tipo, prima o poi purtroppo vi servirà. Anche se avete diritto al gratuito patrocinio perchè purtroppo questo tipo di attività non è coperto dal beneficio, che riguarda solo ed esclusivamente le cause, quindi gli atti giudiziari.

Comments

  1. rosalinda says:

    salve o un piccolo problema con un condomino ,non vuole pagare la sua quota per il cambio di antenna ed e da circa de anni che non paga ,io le o inviato una raccomandata bonaria ,invece lui mi a risposto con un avvocato del patrocino , e mi scrive che paghera a millesimi la sua quota .
    le confido che so per certo che antenna tv e citofono non si pagano a millessimi ma a procuota, cosa devo risponderle? grazie

    • tsolignani says:

      È una cosa che nel merito non conosco, quindi sul punto specifico non saprei dirti, se gli rispondi a mio giudizio è bene che tu indichi i riferimenti normativi e giurisprudenziali che fondano tale criterio di ripartizione delle spese; puoi anche chiedergli intanto di pagare secondo i millesimi, che è una porzione sicuramente dovuta, restando inteso che poi se del caso integrerà in seguito.

  2. Sono un giovane collega in preda ad un dubbio di natura deontologica in tema di diffide stragiudiziali.
    Una mia cliente riceve mesi fa una diffida da un collega per il pagamento di una fattura oltre agli interessi moratori e al rimborso delle spese legali (senza quantificarle).
    Successivamente la mia cliente paga con difficoltà il capitale richiesto.
    Recentemente il collega invia una nuova diffida per richiedere il pagamento degli interessi moratori (effettivamente non pagati) oltre a € 1.000 come rimborso delle spese legali, minacciando di "proseguire" un paventato giudizio del quale indica la data di prima udienza a breve (senza che la mia cliente abbia mai ricevuto la notifica della citazione nè notizia della causa).
    Premettendo che la mia cliente è divenuta tale solamente dopo la seconda diffida, ti chiedo: è deontologicamente corretto, nei confronti della controparte, il comportamento del collega?
    Grazie mille e complimenti per il sito

    • tsolignani says:

      Direi che sia un caso abbastanza di confine, il codice deontologico prevede che non si possano minacciare iniziative sproporzionate. L'indicazione di un giorno di udienza a mo' di termine potrebbe essere in effetti poco corretto. Ad ogni modo prima di valutare la cosa sotto l'aspetto deontologico credo che sarebbe meglio riscontrare la lettera collega

  3. salve sono carmine di anni 50 e padre di 2 figli, volevo sapere se ci sono i presupposti per una citazione al PRESIDENTE di una squadra di calcio in quanto costui promettendomi un lavoro nella sua azienda, mi ha fatto lavorare come magazziniere e altro intendo come un jolly tutto fare facendo anche 12/18 ore al giorno per € 1000,00 mensili"e a detto di lui constatava che erano anche poche" e avendo di rado una giornata di riposo, le faccio presente che non avevo nessuna assicurazione contro infortuni, ne messo in regola con la federazione, dopo un'anno 2011/2012 mi fa sapere che hanno ridotto i costi per mantenere la squadra e cambiavano i magazzinieri" a assunto il cognato e una persona con un reddito da lavoro dipendente fa la guardia giurata" e mi disse che dovevo aspettare qualche mese e mi avrebbe inquadrato nella sua azienda questo il mese di giugno 2012, ho avuto ulteriore incontro il 27/08/2012 e mi ripeteva ancora qualche mese e tutto si sarebbe sistemato dopo aver atteso ancora più di qualche mese ho provato a contattarlo ma si nega a telefono e appuntamento, vi chiedo come posso agire.Mi aiutate a risolvere come comportarmi?
    Sperando in una vostra risposta Cordiali Saluti
    Carmine Manzo

  4. Buongiorno, sono proprietario di un appartamento e, a seguito di alcune discussioni con il Conduttore sfociate in uno scambio di e-mail, ho ricevuto una diffida per posta elettronica, precisando che nessuno dei due ha mai utilizzato la PEC e che l'inquilino non è un avvocato. Volevo cortesemente sapere se, seppur come semplice messaggio via mail, può avere un valore legale o giuridico in quanto traccia scritta.
    Grazie

  5. zancanaro fabrizio says:

    allora questa è la questione,,sono proprietario di un 'appartamento ora il cancello elettrico si è guastato,,da chi la instlalato icevo un preventivo di 300 uro,,un'altra condomine nè trova a 700 euro,,l'amministratore a 1400 euro,,la maggioranza vota per il più caro|||||| come posso muovermi''''''grazzie

  6. francesco rignanese says:

    Buongiorno avvocato volevo sapere da lei : una inquilino mi richiama con lettera del suo avvocato,fatta controllare dal mio avvocato,il caso e' un problema condominiale,se ci sono i termini di scadenza di questa lettera.grazie!!!

  7. francesco rignanese says:

    Buonasera avvocato non voglio dilungarmi ma il motivo della lettera e' che l'inquilino che ha acquistato casa vuole l'accesso al terrazzo e un ripostilio cosa che il vecchio proprietario non ha partecipato alla costruzione ,da 38 anni,noi siamo in possesso del contratto col costruttore e notaio dell'aria intera del terrazzo.volevo sapere questa lettera ha valenza fino a quando?grazie.

  8. Salve ho una storia di 2 anni extraconiugale con un uomo con tre figli e moglie,vive ancora in casa ma la sua scusa era che lei nn stesse bene psicologicamente che settimanalmente andava dallo psicologo per affrontare la cosa in modo più tranquillo, da premettere che lui è più grande di me di 26 anni quindi è riuscito a manovrarmi come meglio ha potuto,abbiamo cercato di chiudere la storia diverse volte ma dopo qualche mese siamo tornati insieme,una settimana fa' ci siamo trovati tutti quanti nello stesso hotel a causa di una convention,la moglie mi ha riconosciuta ed è andata giù di testa e lui ha pensato bene di sparire senza darmi nessuna spiegazione,ho provato a chiamarlo diverse volte senza riceve risposta,ho inviato sms ma niente! presa dalla rabbia contatto anche la moglie che a quanto pare tiene il gioco al marito anche lei nn risponde.Oggi mi arriva un sms da lui lo trascrivo.. "non provare mai più a contattare ho avvicinare ne me ne la mia famiglia,domani passo tutto all'avvocato." di impolso ho risposto dicendogli che dopo il suo sms sono io che nn voglio avere a che fare con gente come lui e che nn farei mai del male alla sua famiglia,che è un vigliacco schifo! adesso secondo lei come mi dovrei comportare? da premettere che nn chiamerò mai più e nn gli scriverò più nessun tipo di sms lui troppo vomitevole come persona per meritarsi ancora il mio rispetto e le mie attenzioni!!!

    • dimenticavo nel sms parla di diffida, ci sono dei precedenti litigi con la moglie x sms ed io li ho conservati tutti, posseggo ancora sms dove lui dice di aver pazienza che avrebbe mollato la moglie che mi amava e che desiderava più di ogni altra cosa al mondo una famiglia tutta nostra..nn riesco a capacitarmi del perchè lui adesso mi tratta come un pericolo per lui e la sua famiglia. aspetto chiarimenti spero che lei mi possa aiutare a capire anche come potermi muove.

    • Non vedo niente di legalmente rilevante, se gli hai mandato uno o più sms non può certo dire che lo hai perseguitato, quanto alla moglie tu potresti legittimamente andare a parlarle o comunicarle la tua versione dei fatti, sarebbe moralmente discutibile ma non certo un illecito.

  9. Buonasera avvocato,
    Vorrei sapere se sono tutelata per legge avendo stipulato un contratto di locazione temporanea della durata di 9 mesi. Mancano 7 mesi alla fine del contratto e ho due inquiline che data la loro età non sono responsabili e vogliono lasciare il mio appartamento. Stanno cercando di trovare scuse del tipo che non vanno d'accordo con le altre ragazze ma non è vero. Come devo muovermi? Ho saputo che stanno cercando un altra casa; Questo so che non è possibile, ma se in caso mi lasciano l'appartamento io ho diritto ad avere comunque i miei 7 mesi d'affitto fino alla scadenza di questo contratto? Dovrei fare causa a queste tipe? Come funziona? La ringrazio in anticipo.

    • Aggiungo che ovviamente nel contratto è scritto che in ogni caso l inquilino deve pagare fino alla scadenza del contratto,salvo se non trovi un altra persona al posto suo che venga in casa fino alla data stabilita. Ma ovviamente.. so che se ne fregano di questo.

    • Ma queste due coinquiline sono conduttrici nel contratto insieme a te o hai semplicemente sublocato loro alcune stanze? Dipende in primo luogo da quello. Per «fare causa» ovviamente le cifre sarebbero troppo basse, quindi occorre che cerchi il più possibile di trovare un accordo.

  10. Buongiorno avvocato, vorrei sapere se una parte, dopo l'invio della diffida, dopo aver accettato un accordo stragiudiziale e dopo aver pagato quanto stabilito (o dopo essere stata pagata) puo' riservarsi il diritto di fare causa lo stesso.
    Ringrazio in anticipo.

  11. si può usare delle registrazioni di insulti della mia ex compagna che tra l altro mi insulta davanti a nostra figlia?o come mi devo comportare?grazie

    • Dovresti spiegare meglio il tuo caso: usare per cosa? Come dico sempre, è meglio evitare di porsi in modo astratto con noi avvocati, cercate di spiegare la vostra situazione e il vostro problema il concreto, lasciate invece a noi le valutazioni in diritto. Tu mi chiedi infatti come ti devi comportare ma io con una riga di descrizione come quella che hai messo tu come posso aver capito il tuo problema?

  12. Buongiorno, purtroppo ho dei problemi con il mio vicino di casa, abitiamo in una cascina e siamo due inquilini.... da due anni questo signore fa dispetti ed io cerco di non farci caso, purtroppo ieri dopo una delle solite liti mi ha malmenato perchè dovevo andare a leggere i numeri del contatore dell'acqua che si trova davanti al suo garage e quindi secondo lui nella sua proprietà..... ho chiamato i carabinieri ma hanno fatto ben poco se non di persuadermi a lasciar cadere la cosa e ad accordarmi con il vicino...Io vorrei fare una diffida nei confronti di questo uomo tanto più che l'ho sorpreso anche con la videocamera che filmava la finestra della mia camera..... come posso procedere? Premetto che purtroppo quando mi ha strattonato e spinto ero sola.... Grazie

  13. Buongiorno,
    Ho ricevuto oggi una mail di diffida da ASQ Roma(intestata alla mia vecchia società ormai chiusa) per non aver pagato 3 fatture del 2010. Anche se ero associato non ho mai usufruito dei loro servizi e secondo la mia società snc ha chiuso nel dic 2011. Non c'è prescrizione o comunque modo di evitare il pagamento visto che non mi hanno dato nessun servizio?

  14. Informazione tecnica. Sono una praticante avvocato...ho inviato una lettera di messa in mora con raccomandata....sono passati quasi 2 mesi e non ho ricevuto la ricevuta di ritorno. Per procedere con il ricorso per decreto ingiuntivo c'è bisogno per forza di cose della ricevuta di ritorno? Tra l'alttro sono intenzionata ad andare all'ufficio postale a chiedere informazioni...ma nel caso in cui abbiano smarrito la ricevuta non vorrei perdere ulteriore tempo per l'invio di una nuova raccomandata. Grazie per l'attenzione.

  15. Buongiorno
    Sono circa due anni che il mio compagno riceve nella buchetta della posta una sorta di foglietto con scritto "atto di notifica stragiudiziale" intestato naturalmente a lui, mandato da un'Agenzia di recupero crediti x conto di una certa banca...con la quale hanno avuto problemi ormai vent'anni fa dopo il fallimento della società a conduzione familiare. Mi sembra ne siano arrivati tre di questi foglietti... ai quali lui non ha dato assolutamente peso. Ora però è arrivata anche una telefonata tra l'altro sul posto di lavoro intimandolo di procedere al pagamento. Arrivati a questo punto cosa dobbiamo fare? Meglio appoggiarci ad un legale? Li denuncio x stalking? si parla di un fatto di vent'anni fa... queste cose non cadono in prescrizione?

    • Si bisogna studiare le carte per vedere se c'è o meno la prescrizione e nel caso scrivere alla banca per dire che te ne intendi avvalere. Ti serve un legale, purtroppo, almeno se vuoi chiarire in modo certo la situazione.

  16. salve, da 2 mesi e mezzo ho fittato una casa che all'apparenza era in buone condizioni...ma dal primo giorno abbiam iniziat ad avere problemi.. :da 2infissi quando piove forte entra l'acqua in casa,nel bagno ci sono svariate perdite dovute a rotture di tubature interne,in piu mi stà uscendo umidità in varie parti della casa,e l'impianto elettrico nn è a norma con salvavita nonn funzionante!!tutte cose sapute dal proprietario,ma nn menzionate a noi alla stipulazione del contratto.....!!!io ora ho già mandato 2 lettere tramite avvocato...e stiamo attendendo risposta,altrimenti lo citerò per danni(ho anke una bambina di pochi mesi in casa,e nn posso tenerla in una casa in questo stato)nn ne ho ancor parlato con il mio avvocato,e vorrei sapere quanti soldi dovrei investire se lo citerò???e in caso di vittoria della causa(come penso che sia,in quanto lui è in difetto,perche questi lavori gli spettano)quanti soldi mi entrerebbero?ovviamente non chiedo un numero preciso....ma giusto x capire e orientarmi!!perchè per ora di questo con l'avvocato non ne ho parlato ancora!!grazie

    • Ti conviene parlarne con il tuo legale e chiedergli un preventivo, ognuno pratica prezzi diversi. Quanto all'ammontare del l'eventuale risarcimento, è impossibile poterlo prevedere non ha molto senso come domanda, io comunque ti suggerirei di negoziare il più possibile in una situazione come questa.

  17. Loredana says:

    Salve,
    sono in affitto in un appartamento con contratto regolarmente registrato 4+4. Il 31 Agosto 2013 scadono i primi 4 anni e il padrone di casa mi fa oggi comunicazione, tramite atto stragiudiziale, di voler vendere l'immobile e mi chiede, qualora volessi farlo, di esercitare il diritto di prelazione. So che dal momento in cui lascio la casa, lui ha 12 mesi di tempo per venderla, trascorsi i quali io potrei chiedere un risarcimento.
    E' vero questo? E ancora, la somma proposta x la vendita è pari a 95.000. Dato che nel nostro comune questo è un prezzo di vendita alto e difficilmente riuscirà a venderla, vi chiedo, può durante questi 12 mesi decidere di abbassare il prezzo di vendita? Deve farmene comunicazione? E se non me lo comunica, e vende entro l'anno ad un prezzo inferiore, posso comunque chiedergli un risarcimento?
    Chiedo scusa per essermi dilungata, ma volevo essere chiara il più possibile.
    Grazie mille.

  18. in che senso negoziare il piu possibile? riguardo al risarcimento era solo una semplice curiosita' ,

  19. buona sera
    il20 gennaio ho ricevuto per raccomandata una lettera da uno studio legale che mi chiedeva di corrispondere l'amministrazione non versata al condominio e oltre ad intimarmi di corrispondere tutta la cifra entro cinque giorni dalla presente mi chiede 200,00 euro come spese legali premetto che il mio debito e di 560,00 rispondo con e mail che purtroppo non dispongo di tutta la cifra ma che sono intenzionata a pagare e faccio notare il mio disappunto per l'ammontare delle spese ricevo risposta con le modalita di pagamento e la precisazione che le spese legali vanno corrisposte immediatamente allo studio.secondo lei devo pagare una cifra cosi assurda?
    grazie

    • quella delle spese legali stragiudiziali è una questione molto dibattuta, secondo me vanno sempre valutate le circostanze ad es. da quanto era scaduto il termine per il pagamento? eri stata sollecitata? 200€ comunque sono tantini, noi di solito chiediamo 100, ma anche li bisogna vedere cosa è stato fatto

  20. Vincenzo says:

    Buonasera, Avvocato
    scusi se approfitto della sua disponibilità.
    Ho ricevuto una lettera da un Legale che intima alla mia ditta il pagamento entro 8 giorni di una fattura che, per diversi motivi, non è ancora stata saldata ad un suo Cliente.
    Abbiamo scritto allo Studio Legale, anticipata via fax, una missiva con cui ci rendiamo disponibili ad un pagamento rateale in quanto, al momento, carenti di liquidità.
    Ora, lo studio non ha risposto e i termini scadono domani 07 febbraio, ma proprio non sappiamo dove trovare i soldi.
    La lettera che abbiamo loro inoltrato, interrompe in qualche modo gli 8 gg. concessi oppure la nostra offerta decade se senza risposta, il giorno di scadenza dei termini?
    Grazie

  21. Vincenzo says:

    Buonasera,
    scusi se approfitto della sua disponibilità.
    La mia ditta ha ricevuto una comunicazione, o messa in mora, da un Legale per il mancato pagamento di una fattura ad un suo Cliente da parte nostra, intimando il pagamento entro 8 giorni (che scadono domani 7 febbraio).
    A prescindere dai motivi per cui non è stata ancora saldata, abbiamo risposto al Legale che siamo disposti ad un pagamento rateale a mezzo bonifico (non a/c, in quanto siamo un due regioni differenti) ma non abbiamo ricevuto ancora alcun cenno.
    Ora la nostra lettera interrompe i termini oppure scadono domani e basta?
    Grazie

    • I termini sono quelli originari previsti per il pagamento, se volete mettervi al riparo il più possibile e non potete pagare tutto potete provare al massimo a mandare la prima rata.

  22. Salve avvocato buona sera. Le scrivo questo messaggio per sapere come è possibile procedere in queste determinate situazioni. Arrivo subito al punto poichè la situazione sarebbe troppo lunga da raccontare. In pratica, la situazione succede in un condominio; la mamma della mia fidanzata soffre di depressione ed è capitato più volte che al minimo spostamento di una sedia, o di un divano, la signora del 2° piano si lamenta dicendogli che è una pazza psicopatica, mentre in altre occasioni ha detto esplicitamente che avrebbe chiamato i carabinieri se ci sarebbero stati altri rumori "molesti". A mio dire muovere una sedia o un divano alle 20,00 di sera non credo che è un reato, mentre diffamare pubblicamente più volte sia all'interno dell'abitazione che all'interno del palazzo quando ci sono state altre discussioni dicendo " sei una pazza psicopatica, devi rinchiuderti in un manicomio" credo che sia un reato. Adesso di queste persone si dice che non sono proprio brave, ed inoltre è risaputo che la loro abitazione è in affitto. Lei cosa mi consiglia in questo tipo di situazione? Conviene parlarne direttamente con il proprietario dell'abitazione e nel caso mandare una lettera dall'avvocato per evitare altre ingiurie/diffamazioni di questo tipo?
    In ogni caso la ringrazio in anticipo di una risposta e le auguro buon lavoro e buona giornata.
    Cordiali saluti Antonio.

  23. Cinzia Righetti says:

    Salve,vorrei gentilmente un consiglio su come comportarmi.Il gg 08/02/2013 ho ricevuto un atto giudiziario e l'invito a comparire davanti al giudice in data 07/03/2013 .Praticamente il mio vicino confinante mi ha citata perche' vuole che sposti un tubo che dal tetto arriva la garage(pannelli fotovoltaici) e che forse per 1 cm cade nella sua proprieta' .I pannelli li ho messi il 20/08/2012 e il vicino non ha mai sollevato obbiezioni in merito al tubo,anche perche' il tubo affianca il canale di scolo delle acque fluviali ed e' posto sul confine delle due proprieta.Non poteva dirmelo a voce o mandarmi una raccomandata dove mi invitava a spostare questo tubo invece di intimarmi di comparire davanti il giudice? Ho appena intrapreso un nuovo lavoro e non credo sia apprezzabile chiedere un giorno di permesso proprio ora .In mano non ho nessuna richiesta scritta se non questo invito di comparizione.Come devo comportarmi?provvedero' subito a far spostare il tubo ,saro' costretta lo stesso ad andare in tribunale?

  24. salve. approfitto della sua disponibilità.Ho preso in affitto un appartamento 4+4. Non ho trovato il contatore dell' acqua e mi aspettavo che spettasse al proprietario provvedere e a me spettasse solo la voltura. Ma lui insiste nel dire che spetta al conduttore contro il parere dei legali che ho consultato perchè non sono informati a suo dire.Non esiste una legge o una sentenza in merito? Può essere differente da comune a comune o sono uguali per tutto il territorio nazionale?

  25. Egregio Avvocato buonasera,
    in alcun post di questo sito ho letto di alcuni signori che oltre alla richiesta di pagamenti "arretrati" si sono visti richiedere anche il rimborso delle spese legali: io ho un caso simile lo espongo: ho abitato in un appartamento per alcuni mesi e, successivamente, l'ho lasciato di comune accordo con il prorpietario prima della scadenza del contratto. Il proprietario (che nella fattispecie è una ditta di costruzioni) mi ha poi informato che avrei dovuto pagare le spese di risoluzione del contratto stesso, non essendo io pratico di tali cose ho chiesto ad una delle responsabili amministrative della ditta di provvedere per conto mio alla risoluzione della pratica ed io avrei poi provveduto al rimborso della spesa sostenuta dalla ditta stessa. Per due mesi non ho saputo niente poi, a mezzo mail mi chiedono se avessi provveduto a presentare il modello F23 per la risoluzione informandomi che erano decorsi i termini e che c'era anche la mora da pagare, io ho risposto facendo presente che se ne sarebbe dovuta occupare la loro dipendente, li ho chiamati telefonicamente e anche con un'altra dipendente ci siamo accordati sul fatto che ci avrebbero pensato loro. Dopo un altro pò di tempo mi mandano una mail dicendomi che avevano provveduto e che dovevo rimborsargli loro 30euro più altri 30 di spese per la gestione della pratica: io rispondo a mezzo mail che prima di affidare la pratica ad un terzo ente (e, quindi con ulteriore esborso) mi avrebbero potuto informare.Non ho ricevuto risposta a questa mail. Oggi (15/02/2012) ricevo da parte di un avvocato una lettera con valore di messa in mora in cui mi si chiede di pagare entro 10gg (ma non c'è scritto nè a chi nè il dove nè la modalità) la somma di 51euro più 150euro a titolo di rimborso di spese legali. Sempre nel pomeriggio di oggi ricevo tramite mail una scansione del modulo F23 di pagamento del valore di 69euro. Ora le chiedo (premesso che non vedo l'ora di pagare ciò che mi compete):
    -a chi devo pagare?
    -devo pagare i 150euro dell'avvocato?
    -perchè se l'F23 è di 69euro l'avvocato me ne chiede 51?
    -il codice deontologico all'art.50 dice che l'avvocato non può chiedere il rimborso delle spese a me, perchè allora lo fà?
    -esiste una legge che mi obbliga al rimborso delle spese dell'avvocato o ciò può avvenire solo se lo stabilisce un giudice?
    -se propongo all'avvocato di pagare le spese di risoluzione del contratto d'affitto e non il suo rimborso: lui cosa può fare contro di me?
    -se pago direttamente presso gli uffici della ditta solo il relativo alla risoluzione e non le spese dell'avvocato che cosa rischio?
    Grazie per la cortese attenzione e mi scusi se sono stato troppo prolisso.
    Luca

    • Su ognuna delle questioni che poni si potrebbe scrivere un libro, non esistendo una risposta certa per nessuna di essa. Ti suggerisco di negoziare e trovare un accordo, non è con spirito analitico che uscirai da questa situazione, come sempre nelle cose giuridiche ci vuole elasticità.

  26. buonasera avvocato
    volevo chiederle come comportarmi con i vicini che abitano sopra il mio appartamento (siamo entrambi in affitto).il problema e' il rumore in primis dei tacchi delle scarpe della tipa ke ogni fine settimana viene a "fare visita" al suo tipo, il quale appunto abita sopra il mio appartamento (appartamento uguale al suo come disposizione delle stanze e tutto).sara' mai possibile subire questa tortura ogni fine settimana sino a notte fonda quando magari rientrano da locali anche alle 02.30? sara' mai possibile che dopo la mezz'ora che ci mette x togliersi quelle maledette scarpe con le quali nel mentre zompetta allegramente e in maniera molto decisa tra camera e bagno ,avanti e indietro prima di ri-corricarmi debba pure aspettare che terminino i loro ,diciamo cosi',amplessi focosi sessuali??e alla fine della fiera va a finire che ti puoi ricorricare verso le 03.30/04.00 ( tra tacchi e sesso)
    - ho chiamato il proprietario del mio appart.e dice che nn sa cosa fare...
    - ho chiamato l'amministratore e ti risponde pure male ( dopo quel che pago di spese condominiali)di arrangiarci tra noi
    -sono salita piu' volte per fare notare il problema e oltre ad essere stata offesa con parole pesanti ,mi hanno pure detto ke loro fanno quel cavolo che vogliono a casa propria,che i problemi sn miei ke sto sotto,che nn mi devo permettere di chiedere di usare le ciabatte,che loro nn possono volare etc...
    -ogni volta che sono salita mi sn presa pure la porta in faccia piu' altri gesti nn molto invitanti
    Adesso mi domando cosa posso fare per farmi rispettare da questi 2 ignoranti ,cosa posso fare per salvaguardare la mia salute psichica visto ke vado in ansia e stress gia' il giovedi' sera pensando al vanerdi' sera ,quando solitamente arriva la tipa. sto uno skifo ,l'ansia mi toglie il respiro letteralmente e divento nervosa e stressata sapendo quel che mi aspetta per tre giorni di nuovo .
    io ke rispetto sempre tutti ,rispetto il regolamento gli orari ,tutto per filo e per segno e mai possibile che per avere un po' di tranquillita'e riposare in santa paceoltre che di salute devo anche rimetterci soldi , (visto ke nn navigo neanche in una vasca di euri),per lettere di avvocati o simili interventi???ma perche' chi ha torto marcio ha sempre ragione? nn ne posso piu'!!
    PS:scusi l'impulsivita' ma la mancanza di rispetto ,l'arroganza ,l'ignoranza e la maleducazione mi mandano un po' in bestia.
    grazie e buona notte

  27. Salve, ho una domanda da farle. Nell'agosto del 2012 ho avuto un incidente in auto, (nessun coinvolgimento con terzi, solo io e un albero!). Ho portato l'auto dal carrozziere, il quale mi ha fatto un preventivo verbale di 5000 euro. Abbiamo deciso di farla riparare. I tempi sono stati lunghissimi, quasi tre mesi, e il carrozziere ha addirittura chiesto degli anticipi, che gli sono stati pervenuti. A lavoro finito il conto era più di 11000!!! Più del 120% del preventivo iniziale! E per di più il carrozziere non ci ha mai avvisato che i costi erano aumentati, mai! Si è dato il consenso da solo a procedere! Fino ad oggi abbiamo pagato 8000 euro ma non abbiamo intenzione di pagare il resto, ci sembra ingiusto. Ieri però ho ricevuto una diffida stragiudiziaria, o "lettera dell'avvocato" che mi invitava a pagare la restante somma entro 7 giorni dalla ricevuta altrimenti avrebbe dato inizio agli "atti giudiziari più opportuni! Ora sono un po' agitato, non so come comportarmi, però sono convinto di aver ragione! Vorrei sapere qual'è la cosa giusta da fare e cosa invece potrebbe fare l'altra parte se non pago! La ringrazio.

  28. Buonasera avvocato,ho un problema con un contratto d'affitto di natura transitoria della durata di mesi 4,dal 1/09/2012 al 31/12/2012 che avevo sottoscritto a mio nome (il proprietario chiedeva una garanzia e purtroppo mi sono prestato)ma occupato di fatto dalla mia ex con i figli regolarmente citati nel contratto regolarmente registrato. Dopo circa un mese e mezzo ,con le temperature piu basse e l'accensione dei caloriferi,i muri si sono ricoperti di muffa e l'ambiente e' diventato insalubre,con due minori che si stavano ammalando la mia ex ha deciso di cercare un'altra abitazione, trovata circa un mese prima della scadenza naturale del contratto ho dato disdetta scritta con raccomandata AR il 3/12/2012 dopo che la mia ex aveva avvisato a voce il proprietario il giorno prima.Alla firma del contratto avevo versato la cauzione pari ad una mensilita' la stessa e' stata trattenuta dal proprietario quale pagamento x il mese di dicembre anche se non fruito.La mia domanda e' semplice questo comportamento e corretto?Il preavviso in un contratto cosi' breve e in una situazione come questa di quanti gg deve essere?La ringrazio x l'attenzione

  29. Buonasera Avvocato,
    ho preso in affitto un appartamento 4+4 a gennaio di quest'anno.
    Un paio di settimane fa non mi andava più il citofono, allora ho chiamato in amministrazione per un intervento.
    L'hanno sistemato e l'elettricista incaricato, alla mia domanda sul perchè del guasto, risponde "qui hanno cambiato solo il citofono quando il vecchio inquilino ha lasciato, i fili sono ormai usurati, io comunque li cambio tutti così siamo a posto". Premetto che la casa era completamente vuota, neanche i punti luce, neanche l'antenna della televisione.
    Oggi ricevo una lettera dell'amministrazione in cui mi si dice che a seguito di un intervento da me commissionato nell'appartamento, l'impianto citofonico centralizzato è stato danneggiato. Mi si addebitano quindi le spese della riparazione e i danni subiti da terzi invitandomi a denunciare il fatto alla mia compagnia di assicurazione.
    Non ho nessuna polizza assicurativa, non ci avevo ancora pensato sinceramente...come mi dovrei comportare? e poi soprattutto come fanno a dire che è colpa di un intervento fatto da me?
    Grazie mille per l'attenzione.

    • Non ho capito bene cosa intendi per «ho chiamato in amministrazione», se hai chiamato l'amministratore del condominio non dovrebbero esserci problemi, se invece hai fatto intervenire un elettricista di tua fiducia il problema può esserci perchè per intervenire sulle parti comuni occorre che si muova l'amministratore o che ci sia l'accordo dei condomini. Per sapere poi di fatto cosa è successo è necessario un tecnico...

  30. Giovanni Mascellani says:

    Buongiorno avvocato,
    Io e mia moglie siamo separati e siamo proprietari al 50% di un appartamento che non e' stato assegnato a nessuno dei due e che sull'atto di separazione viene dichiarato esplicitamente "messo in vendita".
    Dopo 3 anni l'appartamento non e' stato venduto anche per via di manovre poco pulite della mia ex (sostanzialmente vorrebbe che io cedessi la mia parte ai 2 nostri figli minorenni). Adesso io sto comprando casa ma non posso usufruire delle agevolazioni prima casa sia per le tasse sia per il mutuo. Per poterne usufruire mi sono dato da fare per vendere l'appartamento e ho ricevuto una proposta scritta di acquisto con tanto di assegni di caparra intestati separatamente a me e alla mia ex. Ma lei non vuole firmare.
    Questo fatto mi arreca eviddenti danni economici (sia per la mancata liquidita', sia per le spese ordinarie e straordinarie della casa in cui non vive nessuno ed e' vuota da 3 anni, sia per le mancate agevolazioni nell'acquisto di un'altra casa), oltretutto lei si rifiuta di darmi i riferimenti del suo avvocato.
    Le chiedo:
    1) E' giusto che non mi dia i riferimenti del suo avvocato?
    2) Se le mando una lettera tramite avvocato lei e' costretta a rispondere ?
    3) Se questa proposta di acquisto scade posso fare causa e far mettere all'asta l'appartamento ?
    4) Posso chiedere i danni economici per la mancata vendita ? interessi sul mutuo, imposte non agevolate, spese, differenza tra prezzo all'incanto e offerta in mio possesso, ecc...

    Grazie

    • Le varie domande singole che fai non hanno molto senso, quello che devi fare, se proprio non riesci a trovare una soluzione amichevole (e vale la pena provarci il più possibile), è instaurare un giudizio di divisione. Può anche darsi che tua moglie si smuova dopo che le hai notificato l'atto introduttivo del giudizio. È una situazione classica la tua non c'è molto di più da dire.

  31. milena says:

    buon giorno lechiedo un chiarimento sono subentrata ad una videotecae automaticamente a tuytte le spese in merito per quanto riguarda l'affitto del locale mi ha chiesto il proprietario la somma di settecento euro e io chiaramente ho accettatto perche' anche prima era lo stesso ma prima di me e dell'altro inquilino c'era una banca non mi sembra un po' eccessiva la richiesta per 50 mt quadri attendo la sua risposta grazie

  32. salve volevo fare una diffida nei confronti di mio genero e di suo padre perchè ho pauara visti i suoi comportamenti precedenti con mia figlia che possa fare male a mia figlia ai miei nipoti e a me stessa . come posso impostarla garzie

  33. Salve,ormai è da un anno che sono in lotta con i miei vicini che abitano al piano superiore.
    Fanno rumori molesti a tutte le ore del giorno e della notte.strisciano mobili,lanciano oggetti a terra e camminano. sbattendo i talloni con forza.
    abbiamo una bambina di 4 anni che a fatica riesce a dormire e sinceramente anche io. e mia moglie.
    abbiamo chiesto più volte di smetterla ma senza risultato.
    ora abbiamo fatto fare una diffida da parte di un legale.
    se non la smettono cosa succederà?
    distinti saluti

  34. Alessio Quagliata says:

    Salve, da Ottobre sono andato a vivere con la mia compagna al piano terra di un condominio, da quel giorno ho portato con me il nostro coniglio che vive fin dall'inizio all'interno di una gabbia appositamente creata per lui, per due mesi è stato lì senza creare "disturbo" (era messo davanti al balcone e non si vedeva)fino a quando l'abbiamo spostato per qualche giorno in una parte più visibile, e fu così che fui chiamato dall'amministratore il quale mi riferì che questo coniglio lì non poteva starci perchè si creano brutti odori e compromette il decoro del residence, cosa assolutamente falsa perchè il coniglio viene lavato quotidiamente e non crea puzze di alcun tipo e né rumori. Dopo varie lamentele mi era stato chiesto di togliere l'animale da casa perchè non domestico e quindi fuori norma, io che ritengo che il coniglio sia un animale domestico ovviamente non l'ho tolto da casa ed oggi ho ricevuto una diffida nella quale vengo invitato a non tenere più il coniglio. Andando al sodo, nelle quote condominiali mi viene chiesto di pagare 80eu per la diffida che il condominio mi ha inviato..... sapreste dirmi come comportarmi in merito? Ho tra l'atro letto che secondo l'articolo 1138 del Codice civile il condominio non può vietare la presenza di un animale domestico all'interno del condominio se pur specificato nel regolamento. Io penso di avere tutte le carte in regola, vorrei un giudizio esterno. Grazie.

  35. Ho ricevuto da parte di un avvocato la richiesta di comunicare i dati dell'assicurazione per un presunto tamponamento avvenuto quasi tre mesi fa.
    Io non ho mai avuto alcun sinistro - me lo ricorderei, no?
    Targa e dati coincidono con i miei, ma io non sono mai passato in corrispondenza del punto indicato da oltre un anno. Non ci dovrebbe essere una costatazione amichevole o un documento di qualche autorita' (polizia o carabinieri)?
    E' il caso di una truffa?
    Saluti
    Marco

    • Non necessariamente, può essere che la vittima del sinistro abbia preso male la targa del veicolo responsabile. Devi semplicemente rispondere (meglio farlo scrivendo alla pec dell'avvocato, che puoi trovare sul sito dell'ordine cui è iscritto) facendo presente la tua estraneità, poi si valuta. Non necessariamente deve esserci un CAI o l'intervento dell'autorità.

  36. graziana says:

    Salve...da tre anni che sono in corso di separazione..per farla breve:ho una figlia di quasi 5anni,da tre mi sono separata da suo padre...abbiamo firmato di fronte al presidente.dovrebbe dare alla bambina un assegno mensile di 240euro.in realtà soldi che in tre anni nn si sono visti nemmeno una volta,lui è un tipo molto aggressivo.ho fatto una denuncia per stalking circa un anno fa.ho messaggi dove minaccia e insulta cn parole poco piacevoli la mia persona,e questi messaggi. E telefonate le ricevono anche i nostri..lui abita in svizzera per tre anni nn è mai sceso per vedere la bambina che nn vedeva da wnd aveva 20mesi.la mia domanda è..cosa posso fare per terminare qst situazione?!visto che lui nn fa nessun dovere perche io sono costretta a farle vedere la piccola?!il motivo per cuiio nn voglio far vedere la piccola è perche lui le sta facendo il lavaggio di cervello...torna acasa nervosa e urla contro di me..perche lui le dice che tt questo è successo per colpa mia...visto che lui sta rovinandoil mioclima familiare e mi disturba psicologicamente con le minacce,nn posso fare una diffida o qualcosa per poterlo nn avvicinare a noi?grazie mille

    • M sembra un po' poco per ottenere una misura restrittiva, piuttosto io ti suggerirei di proporre al tuo ex una serie di sedute di mediazione familiare, queste situazioni non si risolvono mai tagliando fuori le persone, lui sarà sempre il padre di tua figlia e dovrai sempre avere un rapporto con lui. Ovviamente questo é solo il mio consiglio e solo sulla base di una descrizione sommaria del tuo caso approfondendolo la risposta potrebbe essere diversa.

  37. ciao a tutti in campo lavorativo invece come ci si deve comportare

  38. Ottimo artticolo interessante, a tal proposito vorrei domandarle :
    Mia cognata soffre di turbe psichiche per l'esattezza in seguito a al secondo T.s.O. soffre di psicotica persecuzione asociale e camaleontide tendenza al bordeline 7*livello. E' giunta a denunciare senza giustificato motivo, sua sorella per un furto mai avvenuto ed e' molto pericolosa per gli altri. Oltre a vari eventi che non sto qui a raccontarle, vorrei capire perchè i CC a cui lei si rivolge, mettono in pratica le denunce che questo soggetto ricorre per motivi a mio avviso di allucinazione.
    Considerando la malattia pericolosa per gli altri, mi chiedevo se era possibile poter far emettere nei suoi confronti una diffida ad intraprendere azioni spregiudizievoli nei confronti dei "sani " di mente. Come devo comportarmi...?
    Grazie e buona Pasqua......

    • Onestamente, questo bisognerebbe chiederlo ad uno psichiatra. Io, come avvocato, potrei sicuramente confezionare ed inviare la diffida, ma prevedere quale effetto possa produrre in una personalità con un patologi così grave é, almeno per me, impossibile e probabilmente anche uno psichiatra faticherebbe a dare una riposta esatta. Piuttosto, dovreste valutare di far nominare un amministratore di sostegno, se la patologia é così grave, cosa che risolverebbe tanti altri problemi oltre a quello delle denunce insensate, e sarebbe di aiuto per una persona che ha evidentemente bisogno di supporto.

      • Grazie della celere risposta,
        la perizia psichiatrica ha valutato la sua condizione pur essendo che ella non segue alcuna terapia consigliata, per riuscire ad raggirare uno psichiatra e altri psicologi c'è ne vuole, è intelligente, furba e di una patologia tendente alla criminalità.
        E' laureata in filosofia e si è giocata la carriera di docente per questo problema, attualmente sta con i miei suoceri anziani ed invalidi, accorciando la loro vita giorno per giorno, ha una casa e coltiva debiti a non finire... In questo caso la mancanza di una patria potestà per condizione di salute dei genitori, potrebbe spingere il resto della famiglia, per esempio un fratello a richiedere la perizia psichiatrica con la supervisione di altri medici e del tribunale nominato all'uopo.
        Ci era stato suggerito l'amministrazione di sostegno, ma con la doppia personalità è riuscita a non consentirne l'applicabilità. Poi il resto della famiglia denunciata inutilmente, non se ne prende più cura.
        Grazie Avvocato, della suo buon cuore.

        • Credo che dovreste insistere con la nomina di ads, bisognerebbe capire e affrontare le difficoltà su questo percorso.

          • Gent.mo Avvocato,
            Le cose dopo l'ultima email sono peggiorate, il fratello di mio marito si è rivolto ad un legale per chiedere l'interdizione con la presenza dello psichiatra che la aveva inutilmente in cura.
            Mio cognato si è beccata una querela per una inutile minaccia con coltello.
            Per una situazione grave e pericolosa come questa pensa che l'interdizione con ricovero obbligatorio possa essere positiva?
            Grazie

  39. salvatore says:

    Vorrei fare un esposto all'ordine degli Avvocati per un giudizio dato non veritiero. Mi spiego meglio nel giudizio di separazione con mia moglie la corte di appello su reclamo mi ha ridotto l'assegno di mantenimento di miei figli.... Successivamente chiedo al mio avvocato se posso decurtare la somma di denaro versata in più nel lasso di tempo che và dalla decreto del presidente del Tribunale alla sentenza della Corte d'appello la risposta è stata affermativa.. per cui io ho provveduto alla compensazione di tale cifra.... l'avvocato di mia moglie per questo prima mi fa arrivare un precetto e dopo visto che non ho pagato e non ho fatto opposizione il pignoramento dello stipendio....Avevo chiesto più volte al mio avvocato di essere sicuro che potevo effettuare la compensazione ed ho avuto sempre la stessa risposta affermativa, ma nonostante le miei insistenze all'opposizione del precetto non l'ha fatto per cui mi sono visto pignorare lo stipendio.... adesso ho revocato il mandato a questo avvocato e posso farmi risarcire le spese del pignoramento e posso fare un esposto all'ordine per questo comportamento?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Mah, non è facile dare un giudizio in un caso come questo, la questione in effetti è controversa e in teoria il legale avrebbe dovuto avvertirti esattamente di come stavano le cose, dicendoti cioè che avresti potuto *provare* a decurtare il mantenimento per la parte pagata in più, ma che avresti rischiato appunto precetto ed esecuzione. Io ad esempio avrei consigliato di non compensare, che in materia alimentare è sempre una cosa problematica da fare, ma di richiedere i soldi indietro continuando a pagare per l'intero. Però dipende sempre dalla situazione, magari non avevi i soldi. Comunque l'esposto lo puoi provare, mal che vada finirà archiviato. Tieni presente che con l'esposto nessuno ti risarcirà nulla, al massimo all'avvocato sarà applicata una sanzione disciplinare.

  40. MarieMonti says:

    Buonasera,qualche anno fà sono andato a vivere con la mia ex in un appartamento che il proprietario aveva deciso,per evitare di dover rinunciare alle agevolazioni fiscali ottenute al momento dell'acquisto,di affittare in nero,ma facendomi firmare una scrittura privata,onde evitare inconvenienti sia per lui che per me.
    il contratto,anzi la scrittura,prevedeva 2 anni di affitto al termine del quale se entrambe le parti erano d'accordo si sarebbe potuto procedere con una nuova scrittura privata per un ulteriore rinnovo...al termine dei primi due anni ho iniziato a trovarmi in gravi condizioni economiche e a due mesi dalla scadenza del contratto ho iniziato a saltare i pagamenti perchè non riuscivo ad effettuarli.di comune accordo con il proprietario e senza firmare nessun prolungamento dopo la scadenza del contratto ho continuato a, " viverci " per un altro mese al termine del quale ho riconsegnato le chiavi, con la promessa che appena avrei potuto avrei iniziato a pagare gli arretrati al proprietario...ora io so di esser indietro di un totale di 4 mesi ma che due li aveva già trattenuti con la caparra che avevo versato inizialmente.dopo mesi mi arriva una lettera dal suo avvocato che mi invita a pagare le spese per la lettera stessa piu le spese condominiali (che devo ancora pagare) piu altre 4 mensilità in cui però io non vivevo piu li...

    Tanto per capire,come mi devo comportare?
    premesso che è mia intenzione pagare,vorrei capire questa "azione legale", quanto fondamento ha,cioè può fare quello che sta facendo anche se partiamo dal presupposto che era una scrittura privata,e che lui non poteva affittare la casa?
    e soprattutto come devo comportarmi ora visto che le 4 mensilità in piu che mi chiede di pagare con i restanti arretrati non sono per niente dovute???

    • Senza leggere attentamente quello che c'è scritto nella scrittura privata che avete firmato come è possibile dare una risposta sia pur generica? Nel vostro caso c'è un contratto scritto, anche se non in regola dal punto di vista fiscale è quello che fa testo e da cui bisogna partire per ricostruire come stanno le cose.

  41. Oggi 3 aprile 2013 mi e stato recapitato Atto di significazione di sfratto con stabilita data per il 21.05.13 per procedere all' esecuzione per rilascio. Siamo una famiglia con 2 bambini (6 e 10 anni) ed ho tanta paura cosa potra succedere. Comunque non sono morosa io pago ogni mese afitto. Se possibile vorrei sapere cosa significa per me questo atto? Dovrei prendere un avvocato? Siamo stati intimati dalla proprietaria 03.04.2012 convalidato dal tribunale di FI 05.06.2012 con fissazione del rilascio al10.09.2012 spedito in forma esecutiva 26.10.2012 notificato in forma esecutiva in data 07.11.2012e l'atto di precetto notificato 17.01.2013. Secondo lei cosa posso aspettare?
    Grazie mille
    Marghe

    • Beh, è un po' troppo tardi muoversi adesso, lo sfratto è già stato convalidato, quindi non hai più nessuna possibilità di dimostrare che sei in regola con il pagamento dei canoni, avresti dovuto presenziare (anche senza avvocato) il giorno fissato per la convalida mostrando le ricevute di pagamento. Adesso puoi solo confidare su un mese o due, o qualcosa di più se sei fortunata, di tolleranza nell'esecuzione dello sfratto, ma alla fine la casa la dovrai rilasciare. Per gli aspetti relativi ai minori, puoi sentire dai servizi sociali.

  42. cinzia says:

    Salve è un anno che aspetti 1000 euro di liquidazione.ho fatto la denuncia all'ispettorato del lavoro,ma la controparte non si è fatta sentire mi hanno consigliato un avvocato.Volev o sapere quanto costa e se ci sono degli ineressi per un anno che non ho percepito la liquidazione Grazie

    • Ciao Cinzia, l'ispettorato del lavoro non si occupa dei crediti dei privati, eventualmente applicherà delle sanzioni al datore ma non si adopererà per il tuo credito. Se vuoi un preventivo, lo puoi chiedere compilando l'apposito modulo. Se si tratta di tfr, di solito di riesce a recuperare tramite il fondo di garanzia.

  43. giuseppe abbagnato says:

    Buon giorno avvocato ho aquistato un anno fa un appartamento il condominio e composto da quattro famiglie ovviament il codice civile 1117 sancisce i diritti condominiali e parti comuni un condomino si e appropriato indebitamente di una parte condominiale ponendogli un box prefrabicato dove detiene un cavallo io diverse volte con accese discussioni ho fatto capire di levare il cavallo che essendo a meno di dieci metri dalla mia abitazione porta fastidio e cattivo odore ora avvocato vorrei sapere se e giusto che questo signore occupi un area condominiale con un cavallo con una precaria costruzione prefrabicata la saluto e la ringrazio

    • È un comportamento illegittimo sia sotto il profilo dell'uso delle parti comuni sia sotto quello delle immissioni, per non dire delle disposizioni in materia di animali, che andrebbero approfondite. Come al solito, suggerirei di inviare una diffida e poi valutare in base al riscontro che se ne ottiene.

  44. giuseppe abbagnato says:

    Buongiorno avvocato mi sono dimenticato che il condomino in questione detiene sotto al piano terra due capre che a sua volta li fa pascolare dentro l'area condominiale vicine al cavallo io abito in una zona residenziale di civile abitazione so che questi tipi di animali da cortile dovrebbero stare a una distanza di almeno 50 metri da centri abitati socuramente diffidero' il condomino per il primo caso per il secondo aspetto un suo parere la ringrazio avvocato molto gentile e veloce nel rispondere la saluto.

    • Beh, secondo me ti conviene affrontare ogni questione con una singola lettera. Direi che la situazione sia un po' particolare, bisognerebbe conoscere meglio lo stato dei luoghi e dell'immobile, comunque.

  45. sara longhi says:

    buongiorno avvocato,
    io ho ricevuto una lettera non scritta da un avvocato ma dal mio vicino di casa che mi intima a ripristinare in 10 gg il mio terreno, in modo da non fargli arrivare piu infiltrazioni di acqua in un suo locale.come dovrei comportarmi ?grazie

    • Ovviamente, quel che devi rispondere dipende in primo luogo dalla situazione di fatto: queste infiltrazioni si verificano o no? Direi che non si possa partire da nessun altro punto per affrontare la vicenda, non è che noi avvocati conosciamo «formule» in grado di risolvere qualsiasi situazione, vedere come stanno le cose è sempre indispensabile ;-) In bocca al lupo, benvenuta nel blog.

  46. Salve mi chiamo Laura un anno fa ho presso una appartamento in affitto con regolare contratto tre mesi di cauzione etc qualche mese fa ho avuto difficoltà a pagare tre mensilità perché abbiamo avuto molti imprevisti comunque ho continuato a versare regolarmente l'importo del canone di 850 euro mensili ma ancora niente per le tre mensilità arretrate la propietaria prima mi ha fatto arrivare la diffida e siccome continuo a pagare solo le mensilità allora mi è arrivata lo stesso giorno sia l'intimidazione e citazione in tribunale sia la citazione per l'atto di sfratto sempre lo stesso giorno e non so come comportarmi mi dovrei presentare il 19 giugno dovremmo uscire di casa subito e se così a la propietaria rimangono y tre mesi di cauzione per coprire il debito . Posso chiedere il tempo per cercare altro perché con due bambini non sarà facile grazie e che è la prima volta che mi trovo in questa situazione

  47. fABRIZIO says:

    Salve Avvocato ho ricevuto nella mia attività commerciale una lettera stragiudiziale accusandoci di essere la causa di depressione della nostra dipendente, a suo dire ci sarebbero stati conflitti interni e quindi si e ammalata con relativa mutua,ovviamente tutto falso,il mio legale ha risposto che dai dati in nostro possesso era già ammalata prima di iniziare la collaborazione con noi.Sono ssati parecchi giorni ma non abbiamo ricevuto risposta e non capiamo cosa vuole.conflitti in un negozietto come il nostro son impossibili.la sig.faceva 5 ore al giorno .quanto tempo ha a disposizione l'altro legale e cosa dobbiamo fare? grazie

    • Non esiste una tempistica precisa in fase stragiudiziale, al di là della ordinaria prescrizione di legge. Se voleste, potreste (ma, sarebbe, a mio giudizio probabilmente assurdo) essere voi a promuovere una causa di accertamento nei confronti dell'ex dipendente, ma immagino che abbiate modi migliori per impiegare i vostri tempo e soldi. Per dare giudizi nel merito, ovviamente, mi sarebbe necessario leggere le richieste. Vi consiglio, per alleviare in futuro problemi di questo tipo, sempre possibili quando si ha un'attività e si ha a che fare con dei dipendenti, di acquistare una tutela giudiziaria.

  48. Fabrizio says:

    Grazie mille ma il bello e che non e una ex dipendente ma e tuttora assunta. (sempre se viene a lavorare)la ringrazio.

  49. Fabrizio says:

    Anche perché intraprendere una causa per mobbing perché penso sia il suo scopo non dovrebbe essere così facile visto e considerato che non le abbiamo mai fatto nulla: anzi e stata trattata fin troppo bene.gentilissimo per la disponibilità

  50. Buongiorno,
    A seguito lavori presso la mia abitazione, un camion ha danneggiato il muro di due condomini. A seguito dell'intervento del perito della assicurazione con un condominio si sono accordati, mentre per l'altro no. A questo mi arriva una lettera RR dall'avvocato del condomino con cui l-assicurazione non si e' accordata dicendo che siccome io sono la persona che ha appaltato i lavori ne devo rispondere io....cosa devo fare ?

    • È la responsabilità di "padroni e committenti" prevista dal codice civile, quindi è corretta la loro richiesta nei tuoi confronti. Il problema è la quantificazione. Per esperienza ti posso dire che i periti nominati dalle compagnie spesso sbagliano le quantificazione dei danni a strutture murarie perché non sono abituati a valutarli (di solito periziano veicoli...) quindi spesso queste cose vanno in contenzioso. Sicuramente è meglio un approccio negoziale, manda però subito una pec all'impresa per salvaguardarti la rivalsa nei loro confronti, cui hai comunque diritto.

      • Buonasera e grazie per la risposta,
        Ho fatto alcune indagini con il perito dell'assicurazione il quale mi ha riferito che a lui entrambi queste due pratiche risultano risolte. Ma se cosi fosse, avendo gia' preso i soldi dalla assicurazione possono avanzare ulteriori pretese ?

        Per mia informazione, siccome non ho ancora risposto alla lettera dell'avvocato per via di questi ponti, sulla quale mi dava come termine 7 giorni, sono nel torto oppure esiste per legge un termine temporale per il quale io devo rispondere ?

        • Il termine è solo indicativo, quanto all'assicurazione bisogna vedere in che modo sarebbero state «risolte», cioè se con firma di una quietanza o semplicemente con l'invio da parte della compagnia della somma ritenuta congrua. Bisogna vedere la documentazione, finchè si sta sul generico non si risolve niente.

  51. sindy henriquez says:

    Spettabile associazioneMi rivolgo a voi per ricevere informazioni su come meglio gestire una situazione in cui mi trovo da piu di due mesi.Ho ordinato dei mobili durante il mese di febbraio,  pagando un acconto pari al 20% della somma totale.La consegna doveva avvenire entro 30 gg lavorativi, dopo ripetuti solleciti sia scritti, che telefonici purtroppo, I movili non mi sono stati consegnati. Il fatto che non vengano consegnati I movili un disagio oggetivo in quanto non posso utilizzare apieno la casa e sono costretto a lavar i piati in vasca da bagno per che ho fatto una ristrutturazione.L'azienda di cui sto parlando e mercatone uno lodi ieri 13/05/2013 era prevista la pronta consegna,  ma anche oggi ho avuto notizia che non consegneranno. Quindi vi chiedo,  oltre alla somma dell'acconto che dovro recuperare presso la sede di lodi, come devo fare per avere: *un risarcimento económico sulla somma versata da febbraio ad oggi.*un risarcimento morale per non aver potuto usufruire della casa.* un risarcimento morale per non avere potuto usufruire della casa.*costi per le continue telefonate.* arrabiature e stress.* consulenza legale vostra.Ringrazio per l'assistenza e per quanto potrete segnalarmi circa il vostro servizio per avviare questa práctica al piu presto.Cordiali saluti

    • Non sono un'associazione, ma solo un avvocato. Un avvocato, poi, che fosse in grado di rispondere a tutte le domande che hai articolato sarebbe un vero principe del foro ;-) . Prima di espandere il cerchio, io mi focalizzerei sulla consegna e/o sulla risoluzione del contratto, per la qual cosa conviene che al più presto tu invii una pec o racc. a/r alla società con cui hai stipulato il contratto.

  52. Ermanno says:

    Buongiorno, circa un anno fa ho inviato una lettere di disdetta (60 giorni prima) per un assicurazione sulla casa . Mi è stato risposto che il contratto era stato fatto con sconti particolari ed erano stati previsti almeno 5 anni di pagamento obbligatorio ma dato che ero solo al secondo anno non era possibile accogliere la mia richiesta. Parlandone con il responsabile dell'agenzia abbiamo deciso di trasformare l'assicurazione casa in assicurazione vita pre pensionistica. Quindi ho inviato tramite mail un modulo con il quale accettavo la nuova assicurazione in attesa del contratto finale. Non ho più avuto risposta dall'agente assicurativo, fino a ieri , con una raccomandata da parte di un avvocato con la quale mi invita a pagare la rata della vecchia assicurazione con 100 euro di penale in più entro 7 giorni. Ora vorrei capire come devo comportarmi in merito. Anticipatamente ringrazio

    • conviene rispondere subito all'avvocato, mandando in copia all'agente e alla sede legale della compagnia, tramite una pec, indicando come si sono svolti effettivamente i fatti e quali erano gli accordi; inoltre io controllerei anche la questione relativa alla validità del contratto, dal momento che sicuramente c'è stata una riforma legislativa che aveva trasformato tutti i contratti poliennali in annuali, poi mi pare però ce ne sia stata un'altra che la attenuava, bisogna vedere di preciso in quali termini

  53. daniela says:

    Buonasera, io vorrei fare una diffida per diffamazione in quanto c'è un ragazzo che circa da un anno parla male di me in mia assenza e di recente mi ha messo in cattiva luce con un professore di un corso di pasticceria dandomi della prostituta, ragazza facile e altri commenti. il professore mi ha chiamata il giorno seguente e mi ha iniziato a prendere in giro, cosa non bella ma iniziata da quel ragazzo. si potrebbe fare? non ho molte prove a parte tre testimoni i quali giustamente non vogliono essere messi in mezzo. Attendo una risp

  54. Buongiorno, volevo chiedere alcune informazioni per quanto riguarda la diffida da effettuare nei confronti di un familiare per molestie di carattere psicologico.
    Come e' possibile porre fine alle continue vessazioni da parte di quest ultimo?
    E' come se fosse una situazione di mobbing familiare con costanti e pesanti offese ,umiliazioni e ripetute manifestazioni imbarazzanti anche in pubblico.
    La diffida può essere utile in questi casi?
    Grazie.

    • La tua descrizione del problema è davvero troppo generica, comunque sì, quando non ci sono altri strumenti più tagliati per un problema, o comunque prima di passare alla fase giudiziale, si può usare la diffida, che può essere anche una lettera abbastanza morbida in cui si invita l'altra persona interessata a fare, magari, un percorso di mediazione.

  55. giuliano says:

    Buongiorno, mi ero iscritto un anno fa ad una associazione compilando un modulo sul quale era riportata solo la dicitura di approvazione dello statuto associativo e del versamento delle quote associative, senza che si facesse nessuna menzione al tacito rinnovo per gli anni successivi.
    Ora ad un anno dalla prima iscrizione mi arriva per posta Ordinaria (non raccomandata) una richiesta di pagamento per l'anno 2013 da parte di Equitalia, a cui ho provveduto a rispondere direttamente all'associazione con raccomandata AR di diffida appellandomi all'articolo 1341 del codice civile, non avendo io sottoscritto e firmato espressamente la clausola del tacito rinnovo. Ho agito correttamente? Avrà effetto la mia diffida? Grazie e cordiali saluti.

    • Non posso dire nulla di serio senza avere visto la documentazione del caso (statuto, richiesta di pagamento, tua risposta, ecc.), mi sembra solo molto strano che la quota associativa di un ente di diritto privato come appunto un'associazione sia riscossa da Equitalia, non vorrei che tu avessi fatto confusione. Se vuoi metterti tranquillo, direi che l'unica sia far vedere tutto ad un avvocato.

      • giuliano says:

        GRAZIE, nonessuna confusione, l'associazione é l'unione dei commercianti, e la riscossione é operata davvero da equitalia.
        Ma per legge, le clausole come il tacito rinnovo, su un contratto non vanno riportate o almeno richiamate esplicitamente, e fatte firmare a parte pena la nullità?
        Le assicuro che sulla domanda di adesione da me firmata npn c'é nessunamenzione al tacito rinnoco, nemmeno sul retro del modulo, e che le uniche firme apposte in più sono solo quelle relative alla privacy.
        Nella diffida invece mi sono limitato a diffidarli dal considerarmi un loro associato, causa nullità del tacito rinnovo ai sensi dell'articolo 1341 codice civile, non essrndoci stata da parte mia esplicita approvazione della norma statutaria.

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