La lettera o diffida stragiudiziale dell’avvocato.

La lettera o diffida stragiudiziale è sempre il primo passo per la trattazione di un problema legale. Continue reading

 

lettera 

La lettera: il primo passo per trattare quasi tutti i problemi legali.

Quasi sempre, quando vi rivolgete ad un avvocato, la prima cosa che farà per voi sarà la classica lettera, o diffida, stragiudiziale, di solito alla controparte. Anche perché in alcune ipotesi, come nel caso della negoziazione assistita, è obbligatorio formalizzare un apposito invito, se poi si vuole portare la cosa in tribunale.

Una lettera, infatti, è il primo passo per passare a trattare pressoché ogni problema legale, quello con cui si apre la vertenza e si inizia, finalmente, a fare qualcosa.

Non tutti però hanno chiaro come funziona: le forme in cui può essere inviata, l’utilità che può avere, il lavoro che è necessario per farla, i costi e così via.

Anche in questo caso, vista la fondamentale importanza quotidiana di questo strumento per la trattazione dei problemi legali, che può servire tanto a dichiarare una guerra che a negoziare una pace che ad altro ancora, vale la pena vederne i vari aspetti.

Le cose da sapere.

1. Per lo più ha come contenuto una richiesta alla controparte di tenere o non tenere determinati comportamenti. Una diffida consiste semplicemente in una richiesta, ad es. di pagamento, di riassunzione, di arretramento dei confini, di smetterla con certe molestie o persecuzioni, di restituzione di qualcosa. Non può contenere minacce, offese o valutazioni gratuite sulla controparte, cioè giudizi che non servono alla propria tutela ma che hanno semplicemente lo scopo di manifestare disprezzo. In materia, c’è una regola deontologica contenuta nel codice forense, all’art. 48, secondo cui «L’intimazione fatta dall’avvocato alla controparte tendente ad ottenere particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce o altre sanzioni, è consentita quando tenda a rendere avvertita la controparte delle possibili iniziative giudiziarie in corso o da intraprendere; è deontologicamente scorretta, invece, tale intimazione quando siano minacciate azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie». Il senso è chiaro: si possono prospettare all’avversario le iniziative giudiziarie che si adotteranno, e che hanno attinenza con la materia oggetto di discussione, non lo si può minacciare ventilando esposti ai quattro venti (es.: «se non mi paghi ti denuncio alla finanza, ti mando i carabinieri»). Se, in altri termini, hai giuste ragioni di tutelarti, non puoi mai usare mezzi scorretti o passare ad offendere: limitati solo a tutelarti. Non chiedete mai, pertanto, al vostro avvocato di andare fuori dalle righe, anche perchè, accettando, dimostrerebbe di non essere un professionista molto serio e le vostre iniziative avrebbero molte meno chances di condurre ad un risultato positivo, perchè i professionisti poco seri sono ben conosciuti sia dagli altri avvocati che dai giudici. Avere un avvocato serio non è solo una questione etico-morale, ma una vera e propria convenienza per tutti quelli che hanno un problema legale; molti non ci crederanno, ma l’onestà in campo legale paga.

2. Può essere fatta per raccomandata o mezzi analoghi, ma non può mai essere sostituita da una telefonata. Il modo tradizionale di formalizzare la diffida stragiudiziale è quello della raccomandata a ricevuta di ritorno. Questo metodo è oggi nella pratica affiancato dall’invio di posta elettronica certificata, sia quando il destinatario dispone di una casella certificata, sia quando non ne dispone, se il suo indirizzo risulta pubblicamente. Noi come studio usiamo la pec tutte le volte che è possibile. Infatti, il vantaggio dell’invio della posta elettronica è molteplice: meno costi, più rapidità, maggior probabilità che la diffida venga letta, dal momento che alcune persone, purtroppo, non ritirano nemmeno le raccomandate. La diffida può essere inviata anche tramite notifica a mani dell’ufficiale giudiziario o dell’avvocato notificante in proprio, quando si voglia avere maggior certezza circa la data dell’invio e, soprattutto, i contenuti, rispetto alla raccomandata tradizionale. A volte gli utenti vorrebbero che il primo contatto con la controparte fosse fatto tramite telefono, ma questa è una cosa a mio giudizio che un avvocato non può fare, per evidenti ragioni deontologiche. Un avvocato non telefona a casa alla gente, la cosa ha troppo il sapore della minaccia e/o della molestia. Un avvocato scrive una lettera, formulata come abbiamo detto al n. precedente, che il destinatario può ricevere con calma e mostrare con altrettanta calma al proprio avvocato di fiducia. L’avvocato è un professionista della legge, che tutela gli interessi dei propri assistiti in base alla legge stessa, non è un mastino o un molestatore come a volte alcuni lo vorrebbero. Se pensate che la vostra controparte sia meglio gestibile incaricando una persona di «perseguitarla» sistematicamente con telefonate, visite a casa e quant’altro, assumete un’agenzia di recupero crediti, ma non pretendete di far fare questo lavoro ad un avvocato: se lo facesse, si squalificherebbe e comunque non lo farebbe nemmeno bene. Io stesso mando tranquillamente i miei clienti da queste agenzie nel momento in cui gli strumenti giudiziari e stragiudiziali propri del mio mestiere appaiono inidonei per i loro casi.

3. Non va mai confusa con un atto giudiziario. A volte telefonano persone che dicono di aver ricevuto «una lettera da un avvocato», poi si scopre che hanno ricevuto un atto di citazione o un altro atto giudiziario. Bisogna stare attenti e non fare confusione, perché si tratta di cose molto diverse e, in caso di dubbio, trasmettere subito copia del documento che si è ricevuto al proprio difensore, preferibilmente come allegato di posta elettronica nel nostro caso, seguendo le nostre regole sull’invio dei documenti, affinché sia lui a valutare di cosa si tratta. Bisogna mandare copia di tutto quello che si è ricevuto, anche se si pensa di aver avuto due cose uguali: personalmente, mi è capitato un cliente che mi ha mandato un’intimazione di sfratto che aveva ricevuto (che appunto secondo lui era una «lettera dell’avvocato»), quando in realtà gli sfratti erano due e l’altro non me l’aveva mandato perché «tanto era uguale». La lettera, comunque, rimane un atto stragiudiziale: il suo invio non può, di per sè, comportare ad es. una condanna a pagare spese legali processuali, perchè non è un atto di un processo, ma qualcosa che sta fuori da qualsiasi procedimento. Può precedere un procedimento, se le parti non si accordano e il mittente decidere di proseguire giudizialmente, ma può anche servire per raggiungere un accordo.

4. Può servire, anzi di solito serve, ad aprire una negoziazione con la controparte. La lettera o diffida dell’avvocato non è necessariamente un atto di ostilità o che necessariamente precede una causa. È un documento con cui, come abbiamo visto, una persona o una organizzazione dichiara di volere qualcosa, ma tale risultato ben può essere raggiunto con la collaborazione degli altri interessati. Ad es., la lettera può anche contenere una convocazione presso lo studio del legale per discutere il da farsi relativamente ad una certa situazione – naturalmente in questi casi chi lo desidera può sempre farsi accompagnare da un proprio legale di fiducia. Nella prassi, è invalso l’uso di inviare una lettera, sempre ad esempio, prima di iniziare un procedimento di separazione, divorzio o al Tribunale dei minorenni, per valutare se esistono le possibilità di individuare una soluzione consensuale, che, come tale, conviene a tutti i membri della famiglia. Analogamente, si possono convocare altre persone per discutere di una divisione, di un fatto condominiale, di un assetto societario, pressochè di qualsiasi aspetto, naturalmente a seconda del fatto che la situazione concreta offra spiragli più o meno ampi di negoziazione.

5. Di solito comporta che chi la riceve si rivolga ad un altro legale e la cosa è, generalmente, positiva. La persona che riceve una lettera da un avvocato di solito incarica un proprio avvocato di fiducia affinchè la valuti e gli consigli come deve meglio gestirla. Contrariamente a quel che qualcuno, a volte, pensa, il fatto che vi sia, anche presso la controparte, l’intervento di un legale è un fatto generalmente positivo, che offre molte maggiori speranze alla negoziazione e al raggiungimento di un accordo tra le parti, che è sempre la soluzione migliore per qualsiasi situazione o problema legale. Naturalmente, dipende dal carattere e dal modo di intendere la professione del legale avversario, ma generalmente l’intervento di un altro terzo, distaccato rispetto alla materia del contendere, apporta più lucidità, qualche buona idea e volontà di conciliazione. Noi avvocati siamo i professionisti dei conflitti e, quando siamo bravi, siamo capaci di enuclare idee e strategie che vanno anche al di là della legge, a volte ne prescindono pure, anche se non ci vanno mai contro ovviamente, elaborando proposte la cui bontà può essere veramente apprezzata solo da un altro avvocato, esperto sia di diritto, che di funzionamento del sistema giudiziario, che di … litigi. A volte basta una telefonata tra avvocati di buon senso per risolvere una questione che le parti personalmente portavano avanti da molto tempo. Per questo, non bisogna mai sottovalutare la fase di negoziazione che si può innestare quando la materia viene messa in mano a due legali, a patto che siano avvocati seri, preparati e degni di fiducia, anche perchè quando si concilia c’è sempre qualche rinuncia da fare e naturalmente le rinunce si fanno quando si ritiene che non ci siano altre strade o che, tutto sommato, sia la soluzione migliore, tutte cose che vanno valutate rigorosamente insieme al proprio legale.

6. A volte è comunque necessaria per poter procedere giudizialmente in seguito. In alcuni casi la legge prevede che prima di fare una causa si sia inviata una richiesta alla controparte per lettera raccomandata. Il caso più conosciuto è probabilmente quello dei sinistri stradali, dove la domanda di risarcimento in giudizio può essere proposta solo trascorso un certo numero di giorni dal ricevimento delle proprie richieste da parte della compagnia di assicurazione. Al di là di questi casi, poi, una lettera può essere comunque essenziale quando ad esempio è necessario interrompere una prescrizione, come si ha sempre ad es. nel caso sinistri stradali, che vanno in prescrizione dopo due anni dal giorno dell’incidente, di norma; in questi casi, l’avvocato deve avere cura di segnarsi la scadenza e inviare nuovamente, prima che si verifichi il termine di prescrizione, una richiesta di pagamento. Ma i casi sono molto più ampi. In tutti i casi in cui si acquista un bene, ad es., se nel bene sono presenti vizi è necessario, per poterli far valere, effettuare una denuncia al venditore entro un certo numero di giorni dalla loro scoperta. La denuncia si può fare anche oralmente, ma poi come si fa a dimostrarla in giudizio? Quindi molto meglio farla per iscritto, con la classica lettera stragiudiziale. Soprattutto in queste cose, e quando l’acquisto ha una particolare importanza (come nel caso degli immobili, ma anche di beni di valore di tipo diverso, giù giù fino anche ad un computer o un iPad), è meglio lasciar fare all’avvocato, che individua i termini e le modalità migliori per fare la lettera che servirà da denuncia.

7. È meglio inviarla anche quando non è necessaria. Anche al di là dei casi di cui al n. precedente, una diffida stragiudiziale è opportuno inviarla, prima di fare una causa, anche quando non è appunto strettamente necessario, salvo che non ci siano eccezionalissime ragioni d’urgenza. Chi fa una causa direttamente, senza interpellare in nessun modo la controparte, rischia infatti sempre di fare la figura della persona eccessivamente litigiosa, soprattutto agli occhi del giudice, che può tenerne conto quando c’è da ripartire le spese del processo. Una fase di trattativa, prima di andare in causa, è da incivili non farla, salvo casi appunto assolutamente eccezionali. Questo non significa che non ci si debba tutelare e farlo prima possibile: quando si vede che la controparte non fa altro che menare il can per l’aia, si può passare agli atti del giudizio. Ma almeno rimarrà la prova documentale che a negoziare un po’ ci si è provato. Sotto un altro profilo, la lettera iniziale può anche servire a far scoprire un po’ le carte all’avversario. Nelle ipotesi in cui quest’ultimo risponde, infatti, solitamente prende posizione, anche se solo un minimo, rispetto alle richieste indicate nella diffida iniziale, indicando i motivi per cui tali richieste non sono a suo giudizio accettabili. A volte, esaminare questi motivi può essere molto importante, dai casi limite in cui si scopre che è proprio controparte ad avere ragione – perché, ad es., in possesso di un documento che le riconosce certi diritti, di cui non si poteva conoscere l’esistenza in precedenza – ai casi molto più frequenti in cui la materia è più confusa e ci sono elementi a favore dell’una o dell’altra parte; in questi ultimi casi, si può capire cosa c’è sul piatto e di cosa si andrà a discutere in causa, un vantaggio non trascurabile, che consente di fare valutazioni di convenienza e di approfondire per bene gli aspetti della questione prima di andare in giudizio.

8. Può servire come argomento di prova. Di rado, purtroppo, si dispone di tutte le prove necessarie per dimostrare i propri diritti. Per lo più, nella vita di tutti i giorni si va necessariamente a fiducia, per cui spesso, come prova, se va bene, si può avere un testimone o due. A volte, inoltre, potrebbe anche non esserci nessun teste, semplicemente perchè nessuno era presente, tranne le parti, ad un determinato fatto o accordo o discussione ecc.. In questi casi, inviare una diffida stragiudiziale in cui si contesta alla controparte una specifica circostanza, a nostro favore e rispetto alla quale non disponiamo di prova, può servire a rendere la circostanza più verosimile, anche se non pienamente provata, nei casi in cui la circostanza è magari grave e il destinatario della lettera, pur avendola regolarmente ricevuta, non la contesta, oppure addirittura rispondendo la ammette, adducendo altre ulteriori circostanze per giustificarsi. È chiaro, ad esempio, che se una persona riceve una lettera dal legale della propria moglie in cui gli contesta, putacaso, un episodio specifico di infedeltà coniugale, è sospetto che, pur avendola ricevuta, non risponda. È vero che il silenzio non è mai assenso, quindi questa non può mai essere una fonte di prova di per sè, ma insieme agli altri elementi raccolti nel processo può avere un suo peso nel determinare la decisione del giudice. Anche per questo motivo, dunque, vale sempre comunque la pena di far precedere qualsiasi iniziativa legale dalla classica lettera dell’avvocato.

9. Di solito è più concisa e sintetica possibile. Nella diffida stragiudiziale si scrive sempre poco, molto poco. La ragione è che nel fare le proprie richieste ci si deve scoprire il meno possibile, anche perchè qualsiasi cosa si scrive può poi essere utilizzata dalla controparte a suo vantaggio. E la sintesi, contrariamente a quanto si pensa, è sempre un punto di arrivo, mai di partenza, il famos labor limae. Sarebbe facile per un avvocato scrivere tutto quello che gli viene in mente nella lettera, riversando tutto quello che gli ha rappresentato il proprio assistito e confezionando così una «lunga» lettera. Il nostro lavoro, invece, è proprio quello di effettuare una cernita di tutto quello che è stato detto, valutare, dare il corretto inquadramento giuridico e sviluppare in poche righe i concetti veramente importanti, esponendosi solo quel tanto che è necessario per fare le richieste che servono al cliente. Questo non tutti gli utenti lo capiscono. A volte si sentono cose del tipo «l’avvocato ha fatto una lettera di tre righe e mi ha chiesto 500 euro» che non sono valutazioni corrette come metodo di giudizio: magari 500 euro sono tanti per il caso concreto, ma questo non va giudicato in base alla lunghezza della lettera, bensì al lavoro che è stato necessario per poterla confezionare. A volte, prima che un utente si decida a far scrivere il suo avvocato sono necessari diversi incontri, valutazioni e approfondimenti: è questo il lavoro che va valutato e non solo il prodotto finale, che, come abbiamo detto, è tanto più valido quanto più è conciso. Diffidate dagli avvocati che scrivono molto e sono verbosi, probabilmente non vi stanno difendendo bene, salvo quei casi eccezionali in cui ciò è veramente reso necessario dalla situazione da tutelare.

10. Di solito i costi sono a carico di chi la richiede, ma non sempre. Il costo medio di una diffida stragiudiziale è di 100 euro più accessori di legge, almeno questo è ciò che pratichiamo da sempre presso il nostro studio. Si sa che nel campo dei servizi professionali i costi possono variare, quindi il consiglio è sempre quello di chiedere, quando possibile, un preventivo. Naturalmente, se la questione è di particolare complessità il costo può salire, così come se si tratta di una cosa semplice, ad es. una decina di lettere di recupero credito da fare sempre più o meno con le stesse impostazioni, può pure scendere. Anche qui conviene spiegare per bene il caso e poi concordare il costo. La diffida contiene spesso la richiesta alla controparte di rimborso delle spese che si sono dovute affrontare per farla, ma è raro che si conseguano effettivamente. Chi è munito di tutela giudiziaria può far fare a spese della compagnia le diffide stragiudiziali dall’avvocato che si è scelto, se le materie sono coperte le lettere stragiudiziali sono sempre anch’esse coperte dall’assicurazione. Fatevi quindi tutti quando possibile una assicurazione di questo tipo, prima o poi purtroppo vi servirà. Anche se avete diritto al gratuito patrocinio perchè purtroppo questo tipo di attività non è coperto dal beneficio, che riguarda solo ed esclusivamente le cause, quindi gli atti giudiziari.

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861 risposte su “La lettera o diffida stragiudiziale dell’avvocato.”

Buongiorno avvocato, Le scrivo per avere un consiglio, data l’inedita situazione in cui mi sono ritrovato.
Un ex amico mio e di mia moglie, che da tempo esprimeva ostilità nei confronti in particolare di lei, approfittando di un motivo vero ma futile (usato in modo pretestuoso), le ha fatto pervenire una diffida per ‘condotte moleste e calunniose’.
La diffida in questione, oltre a menzionare i fatti veri di cui sopra, si allarga poi attribuendole fatti non veri (e quindi ovviamente non verificabili) e quindi in qualche modo ingiuriosi per mia moglie.
Ora, si tratta solo di una diffida, e la cosa potrebbe anche morire qui, soprattutto perche non avremo più contatti con questo signore, ma mi domando se sia possibile e/o opportuno agire in qualche modo, tipo una nostra diffida, o querela, o altro, oppure se non sia il caso effettivamente di chiuderla senza alcuna risposta.
Grazie

In generale, quando si riceve una diffida è preferibile replicare, altrimenti si forma documentazione a vantaggio di una sola parte cosa che, a seconda del contesto, potrebbe in futuro dare problemi. Per dire di più bisognerebbe conoscere il caso in dettaglio.

Avvocato buongiorno. Un mio nuovo vicino di casa ha incominciato a parcheggiare la sua automobile di fronte al mio cancello, a fianco la sua abitazione, in una area che non e’ sua resede esclusiva ma appartiene alla corte comune dove nessuno parcheggia le automobili, avendo ognuno un’area di proprietà esclusiva.
In 25 anni che abito qui nessuno ha mai parcheggiato in quel posto perche’ in corte non ci si parcheggia, in quanto ciascuno ha un suo appezzamento di proprietà, lui compreso, dove lascia l’automobile.
Ma essendo i cinque con cinque automobili evidentemente lo spazio non gli basta.
Lui sostiene che lasciandomi 4 metri per fare manovra ce la puo’ mettere.
Io non conosco questa regola e poi la mia auto e lunga 4,76, ma soprattutto lui non ha alcun diritto esclusivo sulla corte e se anche uno solo dei cortigiani non e’ d’accordo lui non ce la puo’ mettere.
Pensa che una letterina che lo inviti a desistere da parcheggiare possa servire, e se continua dove si potrebbe arrivare ?

Buongiorno Avvocato, ho una domanda: sto per sporgere denuncia in Procura contro una persona che si è appropriata indebitamente del mio gatto, chiedendomi denaro per restituirmelo. Durante una chiamata nella quale mi chiedeva i soldi, in vivavoce, due colleghi del mio ufficio hanno assistito ed ascoltato. Posso citarli come testimoni nella denuncia senza chiedere il loro consenso? Grazie per una sua risposta?

Gent.le,
ho ricevuto una stragiudiziale da un avvocato per la rateazione di una fattura del 2016 non ultimata per dimenticanza (135 euro) e 200 euro per un altro documento del 2018 ricevuta a luglio del 2019 con scadenza due giorni dopo la Pec inviata. La società ha incarito un avvocato senza richiedere il pagamento anche semplicemente tramite PEC o telefonicamente. Posso bypassare la diffida pagando direttamente le fatture o devo ormai relazionarmi solo con l’avvocato.

Ps. Complimenti per il suo lavoro e per le splendide risposte.

Salve avv. Solignani,
vorrei chiederLe un’informazione. In una diffida per recupero Assegni Nucleo Familiare trattenuti indebitamente da datore di lavoro, è necessaria, oltre alla firma dell’avvocato che ha ricevuto procura, anche la firma del lavoratore (che è stato licenziato oralmente ma che ha scelto di non impugnare il suddetto licenziamento, almeno non in tale sede)?
La ringrazio in anticipo
Saluti

Buongiorno.
Ho un problema con un vicino. Ci sono delle piante che sovrastano il tetto del cascinale dove vivo. Questi alberi si sono inclinati quasi a 45° per effetto del vento e ora temo per l’incolumità mia e della mia famiglia oltre che per il cascinale.
Il proprietario del bosco in questione anche dopo alcune lettere raccomandate non provvede al taglio delle suddette piante.
Come mi devo comportare?
Ringrazio in anticipo per i consigli che riuscirete a darmi.

Saluti!

Sono anni che vengo torturata dall inquilino del piano di sopra ha lo stereo a un volume tale che copre l audio della televisione, cammina coi tacchi dalle 5 di mattina fino alle tre di notte impedendomi di dormire .Ho provato a parlargli ma ho ottenuto solo insulti ,minacce di morte, e il peggioramento della situazione .
ho contattato l amministratore che li ha richiamati ma non e servito a nulla.
ho fatto una denuncia ai carabinieri e come risultato ai tacchi e allo stereo si sono aggiunti tonfi di mobili di un livello tale che fanno tremare le pareti e saltare la luce del lampadario .
far mandare una diffida da un avvocato potrebbe servire a qualcosa .
c e differenza tra farla fare da un avvocato penalista o da un avvocato civilista?

Buona sera Avvocato,

io sono vittima di un raggiro da parte del sig.”Y”, ovvero sulla base di una promessa sulla proprietà di un marchio, ho lavorato senza percepire compenso e senza un contratto formale, allo sviluppo di vari progetti in Italia, sfociati poi in un marchio all’estero che produce eventi, ovvero registrato all’estero, senza però esserne effettivamente la co-proprietaria.
Il mio sig.Y mi ha lasciata al verde, sfruttando la mia bona-fida, ed è andato a vivere all’estero, Dubai nella fattispecie, pur avendo la sua P.Iva in Italia.
Ho molti testimoni al riguardo, anche professionisti a Milano anche loro non pagati o mal pagati da Y.
Io sono stata raggirata per bene, e dopo 3 anni di lavoro mi ritrovo con un pugno di mosche in mano.
Ora trascorsi altri 2 anni in cui ho superato crisi depressive, io voglio ottenere la remunerazione per il lavoro svolto, ma temo che mandando una lettera di diffida Y sposti semplicemente i suoi fondi da Milano a Dubai e si dichiari nullatenente.
Questo è verosimile
Grazie mille !

Gentilissimo avvocato.

Ho acquiastato a fine 2016 una villetta all’asta, l’interno era allo stato grezzo con solo le divisioni delle camere mancavano gli impianti elettrici, idraulici e riscaldamento.
A questo punto sono passati alcuni mesi per fare preventivi dalle ditte e artigiani, sono stato in comune per fare un accesso agli atti e da li in poi ho incaricato un geometra, un termotecnico, un termoidraulico, un elettricista e una ditta edile per assistenza muraria per spacchi, intonaco ecc, in piu’ anche un progettista per l’impianto elettrico per redigere un disegno visto si tratta di un impianto trifase. Vengo al dunque, di tutti i professionisti che ho citato ho avuto regolarmente un preventivo e un contratto da firmare con relative fatture in stati di avanzamento lavori, come e’ giusto. Purtroppo con l’impianto elettrico sono stato sfortunato per meglio dire (l’elettricista), in realtà ne ho avuti due, artigiani, il primo e’ durato pochissimo perche’ lavorava male richiamato dall’impresa edile e Geometra piu’ volte per posa non corretta dei corrugati e altre cose. Decido di cambiarlo pagando piu’ del dovuto per il lavoro realizzato visto che già’ avevo versato un acconto sostanziale. Mi metto in cerca di altro elettricista nonostante avevo altri preventivi precedentemente chiesti di altre ditte, tengo a precisare che le cifre di questi preventivi dopo un accurato sopralluogo si aggiravano dai 5.000 ai 6.000 euro ma siccome non mi fidavo tanto per l’esperienza già’ vissuta mi fermo
qualche giorno per riflettere bene. Dove mi recavo a vedere qualcosa di carino tipo dei videocitofoni, lo stesso venditore di materiale elettrico viene a sapere della mia disavventura con l’elettricista e mi propone un suo cliente artigiano che si forniva da lui, raccomandando che lavorava bene, cosi’ mi passa il contatto e viceversa. Il giorno dopo mi sento con questo elettricista e telefonicamente ci mettiamo d’accordo per fare un sopralluogo, dopo un paio di giorni mi invia per mail un preventivo dove descriveva in maniera molto sintetica e non dettagliata le voci che solitamente un vero preventivo contiene, in piu’ scriveva che avrei dovuto comprare io tutto il materiale, mentre lui impiegava solo manodopera. Quindi decisi che la sua proposta non mi interessava perche’ era caro e cestinai la mail. Chiamai il giorno dopo spiegando che non mi interessava la sua proposta e dopo qualche giorno lo stesso elettricista mi chiama per un incontro e proponendo una seconda proposta ,dicendo che se avessi comprato io il materiale mi faceva fare dal fornitore gli stessi sconti che fanno a lui pagando la manodopera di 3.300, in questo modo mi disse avrei risparmiato. Al quel punto gli chiesi, il materiale approssimativamente cosa avrei speso,mi rispose all’incirca 2.500 euro che sommando ai 3.300 euro di manodopera piu’ o meno era la stessa somma di altri preventivi. Considerando che mi era stato presentato come una persona brava nel suo lavoro accettai. Ci mettemmo d’accordo quando iniziare giusto qualche giorno che preparava una lista per il materiale al fornitore e si comincio’ al piu’ presto. Il primo giorno che si presento’ sul cantiere aveva a disposizione gia’ del materiale del primo elettricista, e lavoro già’ avanzato mentre arrivava l’altro materiale, gli chiesi quasi subito se avesse con se un contratto da firmare per gli accordi presi e mi rispose che provvedeva perche’ non aveva ancora avuto tempo e non c’erano problemi se passava qualche giorno. Ho piu’ volte ribadito all’elettricista questo aspetto del contratto promettendo di portarlo e sottoscriverlo, ma in conclusione mai fatto. Negli accordi concordammo di finire al piu’ presto l’impianto anche perche’ da li a qualche mese scadeva il permesso di costruzione al comune in piu’ al altre problematiche. Queste raccomandazioni sono servite a niente, si presentava quando gli faceva comodo assentandosi per settimane giustificando che aveva altri impegni lavorativi ritardando di oltre 4 mesi i lavori, per questo motivo sono dovuto restare altri quattro mesi in affitto e pagare i soli interessi del mutuo visto che si trattava di un prefinanziamento per 80%
del mutuo accordato. L’impresa edile mi addebito’ 300 euro a causa dell’ elettricista perche’ pretendeva che il muratore stesse alle sue disposizioni. Lasciava materiale ovunque viti cadute e non raccolte provocando la rottura di una porta nuova. materiale di imballaggio e immondizia che riguardava a lui di portare via, invece raccolto dall’impresa edile, addebitandone a me i costi. I primi di luglio 2018 chiede il secondo acconto di 1.500 euro lasciando un residuo di 300,00 euro, a sua richiesta gli chiedo di inviare la fattura rispondendo che se potevo pagarlo subito che poi mi inviava la fattura. Andai in banca feci un prelievo di 1.500 euro conservando la distinta di prelievo e fargliela firmare con data. La fattura in questione non mi e’ mai pervenuta e soltanto un anno e due mesi dopo si e’ ricordato spedendola per raccomandata e creando un problema perche’ godevo dei benefici di legge per l’iva al 4% per prima casa, ma chiudendo la pratica in comune ad agosto 2018 la fattura emessa dopo piu’ di un anno non vale piu’ ai fini di agevolazione. La questione piu grave e che dopo una settimana dell’ arrivo della fattura in ritardo arriva un’ altra raccomandata dal suo legale diffidandomi, con una richiesta di altri 4.700 euro per lavori di manodopera e acquisti di materiale quando poi tutto il materiale l’ho comprato io spendendo non 2.500 euro come diceva lui ma piu’ di 8.000 euro e chiedendo altri soldi di manodopera senza mai parlarne ho documentando quello che afferma.

Mi scuso per essere stato esageratamente lungo ma ci tenevo molto nei particolari.

Cordiali saluti

Massimo

Se hai ricevuto una lettera da un legale, devi assolutamente fare rispondere da un altro legale, qualsiasi altra ipotesi non avrebbe senso a mio giudizio. Se vuoi un preventivo, puoi chiedercelo compilando il modulo apposito nel menù del blog.

Buongiorno, ho un dubbio a livello deontologico. I clienti chiedono una diffida nei confronti del vicino che usufruisce dell’acqua del loro contatore per delle bollette, a loro dire non corrisposte, ma non forniscono le bollette. Pertanto chiedono una diffida generica per il mancato pagamento di x bollette senza indicazione del quantum e degli estremi delle bollette con annessa minaccia di distacco della fornitura idrica. L’avvocato ha responsabilità in questo caso?

Non essendo una causa, ma solo una diffida per me la puoi fare, controparte avrà ogni mezzo per dimostrare le sue eventuali ragioni prima di andare in giudizio. La diffida ha quasi sempre almeno in parte natura esplorativa, ma credo sia funzionale così.

Buonasera Avvocato, vorrei un parere spassionato sulla mia vicenda:
contatto un avvocato a Bologna per una lettera di diffida per rumori molesti in parco pubblico, chiedo i costi della lettera stessa e mi si risponde che per il momento è una lettera e poi vedremo gli sviluppi.
Non mi presenta nessun tariffario o preventivo.
La diffida non porta a nessun risultato, e torno dall’avvocato per chiedere le possibili strade percorribili.
Dopo avermi detto che le opzioni sono o la causa o il provvedimento d’urgenza, chiedo di pagare per la lettera di diffida inviata.
L’avvocato mi spara 1000€, dicendo che per inviare la lettera ha dovuto effettuare uno studio (non richiesto, non preventivato).
Secondo Lei è un prezzo corretto? cosa mi consiglia di fare?
Grazie

Buonasera avvocato, vorrei un consiglio.
Abito in un piccolo condominio di 8 famiglie. Ora nella corte condominiale c’è sempre un cane senza padrone, gli danno da mangiare ma non se ne occupa nessuno. Non è curato, non è vaccinato, ha le pulci, le zecche e presumo da come striscia anche i vermi. Quando è brutto tempo ed ha paura si rifugia nelle scale, e più di una volta nel mio garage, diventando anche aggressivo.
Ora io ho un bimbo di 10 mesi, ho fatto presente a tutti più di una volta che il cane così non può stare ma nessuno fa nulla.
Cosa posso fare? Come posso tutelarmi?

Grazie mille
Un saluto

Buongiorno avvocato. Mesi fa ho avuto un bambino con il mio ragazzo, dopo che mi ha lasciata, ogni qual volta che vuole vedere il figlio mi contatta e ci mettiamo d’accordo, ma sono venuta a sapere che in giro va a dire che io gli vieto di vedere il figlio, cosa assolutamente non vera anche perché ho conservato i messaggi. È il caso di fare una diffida per tutelarmi? Ho paura che lui possa denunciarmi o fare qualcosa dicendo che io non glibfaccio vedere il figlio. Grazie

Gentilissimo Avvocato,
la ringrazio per questo servizio molto utile.
Mio padre è stato aggredito (due volte verbalmente una fisicamente) da una persona che pare essere nullatenente. Se si va in causa e vinciamo chi pagherà le spese? L’aggressore ha una pensione di invalidità (è un ex tossico e ha molti danni fisici) in più ha preso questo periodo il reddito di cittadinanza.

Volevo aggiungere che dopo essere stato picchiato siamo andati al prontosoccorso e mio padre ha ricevuto 30 giorni di prognosi, quindi la denuncia partirà in automatico. Oltre quello però, essendo la persona che ci aggredisce mentalmente instabile, non sappiamo se sporgere un’ulteriore denuncia/diffida e non sappiamo se anche in caso di vittoria dovremmo pagare noi le spese.

La ringrazio,
Cordiali saluti

Gentile assistenza, sono venuto indirettamente a sapere che a breve mi arriverà una lettera solo per conoscenza di diffida da un avvocato nei confronti di un’altra persona che ha pubblicato delle foto su un gruppo facebook riportante un luogo privato dall’esterno, in quanto sono tra gli amministratori del gruppo. (gruppo chiuso). Ora, non avendo pubblicato io quella foto, oltre al fatto che è stata approvata da altro amministratore, è giustificabile che venga inviata a me per conoscenza da un avvocato? Tengo presente che questo genere di lettere nonostante non sia compromettente, mi crea difficoltà e ansia nell’accettarla. E’ del tutto legale inviarla? posso rispondere al legale anche se a me è stata inviata per conoscenza in quanto viene ricevuta dai miei parenti e non certo offre una situazione emotiva positiva nei miei confronti?

Salve, sto vendendo abitazione comprato da Poste Italiane.
Poste Italiane mi manda la rinuncia ad esercitare il diritto di prelazione facendo riferimento alla legge 560/93 comma 20.
Ma il notaio degli acquirenti leggendo il comma 20 dice che dobbiamo pagare lo Iacp per avere il via libera alla vendita.
ma come è possibile? io non ho acquistato dallo Iacp e quindi non ha nessun diritto.
sono alloggi di servizio dati ai dipendenti postali,non sono case popolari.
credo che poste abbia utilizzato per analogia il comma 20 visto che il comma 2 gli permette di utilizzare la legge 560/93 per i suoi alloggi.
e poi per quanto riguarda il diritto di prelazione degli Iacp si fa riferimento al comma 25 in riferimento alla legge 513/77 e non al comma 20 che è un diritto semplice di prelazione.
esatto?cosa posso fare se il notaio non sente ragione?
cordiali saluti
grazie

Buongiorno, mi sono state attribuite spese per consumi di acqua calda sanitaria elevatissime – esattamente la somma di altre 7 unità abitative.
Il pagamento delle spese sono state bloccate fino ad oggi (circa 1 anno) la parte di conguaglio, in attesa di verifiche da parte del costruttore e progettista impianto (la casa ha soli 2 anni di vita).
Oggi a distanza di 1 anno nessuno si è mosso nella risoluzione di tale problematiche anzi io direttamente mi sono attività nel contattare professionista esterno che ha rilevato alcune anomalie e guasti di vario genere.
Ora volevo capire come poter procedere e farmi tutelare nel caso, nei confronti dell’amministratore e costruttori vari.
CI tengo a precisare che anche quest’anno i consumi reali saranno sfalsati in virtù delle anomalie sopra riscontrate.
grazie

Gentile avv.
ho ricevuto una diffida da 300 euro più 100 di spese legali per una bolletta non pagata di 110 euro al proprietario ( a lui intestata e che ha già saldato l’anno scorso e che effettivamente devo restituire a lui) e per una mensilità da 190 non pagata a fine contratto (di locazione transitorio) la quale in realtà ero rimasto in accordo con il proprietario che avrebbe preso quei soldi dalla caparra versata ad inizio contratto. Quindi ricapitolando effettivamente gli devo 110 euro ma nulla di più. Egli mi intima di pagare 400 euro entro 7 gg altrimenti “si farà seguito al competente magistrato”. La domanda è cosa conviene fare? chiamare il proprietario e dirgli che pago solo la bolletta che mi spetta? anche perché per una cifra cosi irrisoria mi pare assurda la questione.

Come faccio a farmi risarcire i danni commessi dall’ASL, non ne vuole sapere e tutti i legali della provincia letteralmente scaricano il caso non ne vogliono proprio sapere, insomma non si mettono contro la pubblica amministrazione per non farsi tagliare le gambe, dovrebbero risarcirmi centinaia di migliaia di euro, c’è una denuncia ma la procura la tiene in un cassetto e non vuole procedere e ci sono palesi illleciti penali e civili commessi dall’asl ..

Gentile Avvocato, in una conversazione su whats app con una mia conoscente (preciso quindi che trattasi di una chat privata a due) ho espresso delle opinioni non proprio lusinghiere su una certa azienda. Questa chat è stata abusivamente girata ad un terzo soggetto (che conosce i titolari di tale azienda) e che minaccia ora di farmi inviare una diffida per quanto detto. Le chiedo, ma è lecito inviare una diffida basata su delle affermazioni “carpite abusivamente” da una chat privata di altre persone?? Per favore mi illumini..(sono un pò preoccupata)

Certo, semmai il problema può essere a monte, ma questo non rileva per l’azienda ovviamente. Ti consiglio di fare gestire subito la cosa da un legale, se vuoi un preventivo da parte nostra puoi chiedercelo tramite il modulo nel menù del blog.

buonasera Avvocato, non ho ben capito la risposta. L’azienda può utilizzare queste conversazioni contro di me nonostante fossero private e nonostante che un terzo estraneo se ne sia impossessato per portargliele?

se il datore di lavoro non corrisponde gli assegni familiari dal 2009 (prescrittibili in 5 anni), le lettere inviate tramite l’avvocato al datore, interrompono la prescrizione?

Ho ricevuto una lettera di diffida di pagamento per spese di chiusura contratto di locazione
in cui si pretendono dei pagamenti di pulizia e tinteggiatura da parte della propietaria , nonche’ il conguaglio delle spese condominiali che la propietaria aveva pagato , ma che ufficialmente non vi sono documenti ufficiali di questo aumento.
Posso rispondere di pagare solo in accordo con spese documentabili (FATTURE PER VERNICIATURA)

Salve,
Ho un problema con mia moglie praticamente circa 2 anni fa feci una richiesta di sovraindebitamento legge ben conosciuta 3/2012 anti suicidio per molteplici debiti contratti omologata circa 1 anno fa. Non mi vorrei ritrovare nella stessa situazione e volevo sapere se posso fare una lettera di richiamo nei confronti di mia moglie visto che pretende di più di quello che è il mio stipendio prima di arrivare ad una separazione.

Aver offeso per messaggio una signora all estero (stati uniti) (per giusti motivi) si può rischiare una diffida o denuncia?

salve io mi trovo all estero e quando ho chiesto il rinnovo del passaporto mi hanno detto che ho una notifica dal tribunale perche l avvocato mi ha fatto causa perche non lo pagato
posso pagare dall estero senza andare in italia e come devo fare

Mi sembra molto strano, credo ci sia qualcosa che non hai capito bene. Direi che l’unica per risolvere sia incaricare un legale in zona che possa prendersi l’incarico di risolvere il problema.

Ho ricevuto diffida dal legale dei miei padroni di casa per il recupero delle ultime due mensilità di affitto (che non ho pagato ‘in luogo della restituzione della caparra’ perchè mi avevano già intimato di non corrispondermele per lo stato del giardino) più risarcimento del danno (da preventivo del loro giardiniere) e spese legali per la diffida. Premesso che voglio sistemare il giardino per ciò che è di mia competenza (non abbattere gli alberi ad alto fusto come mi hanno chiesto; in realtà avrebbe dovuto provvedere almeno fisicamente o almeno per metà il mio ex ma così non è stato e come al solito io sto pagando le sue inadempienze), premesso che so di essere in torto per non aver pagato ma non hanno denaro per restituirmi la caparra e non mi posso permettere di perderla, in cosa incorro se non pago entro i 5 giorni, sistemo il giardino e lascio la casa (forse un pò di giorni dopo la scadenza del contratto per motivi tecnici di trasloco e varie? ovviamente eventuali giorni/un mese che pagherò?). Sono obbligata a rispondere tramite mio legale? e sono obbligata a rispondere al loro legale o posso scrivere direttamente a loro le mie intenzioni? Sono in mezzo ad affari legali per la regolamentazione dei rapporti miei e del mio ex compagno con nostra figlia e vorrei riservarmi di investire in un legale per quei problemi più grandi e importanti.

Mi dispiace, ma non sono in grado di poter prevedere che cosa farà o deciderà di fare la tua controparte di fronte alle varie possibilità di azione che hai elencato. Sicuramente quando si riceve una diffida è meglio far rispondere da un avvocato di più non saprei cosa dirti anche perché la situazione dovrei capirla molto meglio.

Salve,
i figli di un mio confinante hanno appiccato un falò per bruciare masserizie in legno, nel frattempo questo si è propagato lungo il confine dando alle fiamme il mio frutteto, nono stante ciò essi negano ogni responsabilità sostenendo la presenza di erba secca anche nel mio campo. Poiché questo terreno è di proprietà di un ente posso chiedere i danni direttamente all’ente per l’incendio colposo del vicino, per omessa custodia del fondo? Ho presentato denuncia all’ente ma non ho ricevuto risposta dopo 2 mesi. Grazie

Salve, ho un problema con la mia vicina. Le nostre proprietà sono divise da un muro sul quale insiste una rete con una siepe. La siepe è piantata dalla sua parte. E’ sua. Da anni, di comune accordo ognuno taglia nella propria parte, ma io purtroppo per motivi fisici non posso pi farlo. Gli ho chiesto verbalmente se vogliono farlo loro, ma non sembrano assolutamente intenzionati. I rapporti purtroppo non sono granchè buoni, pertanto ho provveduto a far inviare tramite avvocato, formale diffida. Ho letto a riguardo sia gli articoli del codice civile che delle sentenze. Sembra la legge mi dia ragione al 100% anche se non avessi avuto impedimenti fisici. Il problema ora dove sta ? Il vicino ha ritirato la raccomandata da un mese, ma non ha provveduto a fare nulla. Cosa mi consiglia di fare ? Parlarci è escluso, almeno da parte mia. Possibile che devo tenermi una foresta dentro il mio cortile o in alternativa spendere soldi per una lunga e costosa causa ? Cioèè alla fine vince lei ? Grazie per il suo cortese consiglio

buonasera, un mese fa ho adottato un cagnolino presso un privato. dopo aver fatto il passaggio di proprietà mi ha chiesto di firmare una scrittura privata nella quale io sono obbligata ad avere determinati accorgimenti nei suoi confronti, io non ho voluto firmare perchè non voglio essere vincolata in alcun modo e lei ora mi ha minacciata di mandarmi una diffida con restituzione del cane per mancato perfezionamento dell’accordo. lo può fare? come dovrei muovermi? grazie

ok grazie….ho solo l ultime 2 domande da farle cosa va in contro lui se non risponde a diffida? e cosa va in contro se si vá in tribunale e viene condannato a risarcire e non lo fá? non vorrei intraprendere una strada che poi risultasse inutile. grazie e scuil disturbo

Per rispondere a queste domande é necessario un approfondimento ben maggiore di quello che si può fare qui purtroppo, se credi acquista una consulenza anche se a mio parere è tempo sprecato sarebbe meglio fare subito la diffida.

salve ho avuto infiltrazioni dalla terrazza sopra casa mia,siamo in uno stabile bifamiliare,il proprietario continua a comportarsi come se le spese non spettano a lui continuando a dire di non avere soldi.L altro giorno sono salito e ho trovato lo zoccolino in condizione pietose tutto staccato,in caso di danni maggiori in casa se volessi muovermi legalmente che possibilitá ci sono?

Egregio avvocato, un malfunzionamento della colonna dei termosifoni del corridoio precedentemente al mio acquisto dell’appartamento, mi sta creando problemi non indifferenti perchè io ho tolto il mio termosifone da quella colonna primo perchè non funzionava secondo perchè ho messo il termoautonomo. il vecchio amministratore mi ha rotto la parete in questione e confermato che il danno non proveniva da me. Ora il nuovo amministratore vuole rompere di nuovo e io ho chiesto di fare prima una termografia ma sono 2 volte che manda la ditta a rompere il muro (cosa impedita da me) perchè a detta del geometra non si può eseguire poichè c’è la caldaia bucata, Come devo comportarmi visto che ho ricevuto la minaccia di essere denunciato? Io non mi oppongo a eventuali interventi ma vorrei essere sicuro che il danno provenga da me. Grazie infinitamente e scusi per il tempèo toltole

Egregio Avvocato, i miei genitori residenti al sud hanno ricevuto una lettera di diffida a me indirizzata (anche se residente da svariati anni al mord), da parte di un gestore telefonico per un insolito di un pagamento di una rata (Non pagata in un periodo di ristrettezze). La domanda è la seguente: il valore della suddetta è regolare?

credo proprio di no – e poi, se gli aveva intimato di non presentarsi più in campo , perché ha continuato ad andarci ? comunque, dovrebbe regolarizzare tutto con lettera scritta raccomandata ! – ne sono convinta !

Buongiorno avvocato,
il mio compagno lavora come educatore cinofilo da marzo in un campo di addestramento, con la cui presidentessa non è mai stato stipulato alcun tipo di contratto.
A seguito di divergenze di tipo organizzativo fra i due, la presidente, a conclusione di una sfuriata, ha intimato verbalmente al mio compagno di non presentarsi più al campo.
A distanza di una settimana, durante la quale la signora non ha più acconsentito a discutere civilmente della questione, ieri il mio compagno ha ricevuto un sms su whatsapp e successivamente anche su messenger, nel quale la signora ha scritto che lo diffida dall’ entrare al campo in giorni diversi dai due da lei decisi.
Questa diffida via sms ha valore legale?

La domanda non ha molto senso, bisognerebbe capire molto più a monte la situazione legale di questo campo. Consiglierei comunque un approccio negoziale, vedete voi se farvi aiutare da un avvocato o da un mediatore o provare da soli. Tra poco parlerò sul blog della comunicazione emotiva, utile in questi casi, che consiglio sempre ai miei clienti di counseling e mediazione.

Gentile avvocato,
nel 2014 sono stata assunta con contratto di apprendistato part-time e per un anno non ho ricevuto gli stipendi. A maggio del 2015 chiedo gli arretrati e in più gli chiedo di licenziarmi, mi “dispiaceva” provocargli casini con l’ispettorato del lavoro. Mi licenzia con la promessa di darmi quello che mi spettava appena riusciva. Passano i mesi e nulla. Mesi dopo, tramite avvocato invio una lettera, si è arrivato pacificamente a un accordo, un tot al mese per tot mesi.. sono passati 3 anni e ho ricevuto solo 1/3 di quello che mi spetta. Posso fare ancora qualcosa oppure ormai è tardi?

Gentile avvocato
sono una docente minacciata dai genitori di un alunno durante orario di servizio e alla presenza di testimoni (mie colleghe).L’uomo mi ha aggredita e solo l’intervento della moglie ha evitato il peggio, moglie che però alla frase che avrei chiamato i carabinieri mi ha detto di farlo minacciandomi di ritorsioni.Ha senso una lettera di avvocato con richiesta danni (sono andata al pronto soccorso per ansia e poi dal medico che mi ha riscontrato disturbo da stress post traumatico con gocce etc.) o meglio procedere con denuncia querela?

Buonasera,
Ho ricevuto una diffida legale da parte di un avvocato di un’azienda a cui appartiene il dominio internet di un forum. C’è scritto che, in seguito al mio comportamento sul forum e alle violazioni del regolamento, i miei messaggi e i miei account sono in analisi per trovare illeciti penalmente perseguibili. Ora, non ho a mente tutti i post che ho scritto sul forum, ma sono sicuro di non aver mai offeso nessuno in particolare, al massimo ho detto solo qualche volgarità. Come dovrei muovermi? Grazie in anticipo

Buonasera avvocato. Ho un problema riguarda la casa ke ho preso in affitto. I problemi si sono presentati subito dopo un mese ke l’abbiamo affittata, ho comunicato subito hai proprietari la problematica e mi hanno detto ke potevo andare via … C eravamo trasferiti dalla calabria e trovando casa nn pensavamo d dover nonostante i termosifoni accesi dalla mattina alla sera e subito dopo muffa sulle pareti d tutte le stanze, morire d freddo…qndi ho comunicato hai proprietari ke se trovavamo qlcsa ke faceva a caso nostro saremmo andati via. Pensando ke la cosa si poteva risolvere in poki mesi e passato un altro inverno…ma nl momento in cui poi mi pioveva dal tetto, la muffa nonostante areassi i locali continuava ad aumentare cn un bimbo perennemente ammalato, cn tosse stizzosa gli ho fatto le prove allergiche ed è risultata positiva l’allergia alle muffe..io la pulivo spesso e volentieri cn candeggina d ammoniaca ma mi sno intossicata..nn ho pagato più l’affitto. Da poco sono andata via..la proprietaria può farmi qlcsa…la disdetta dell’affitto l’ho mandata…a dicembre 2017 e ho consegnato le kiavi a maggio 2018..ho documentazione fotografica del degrado ke eravamo costretti a subire..cosa posso fare x far valere le mie ragioni…cmq ho sempre riferito tutto a la proprietaria Delle condizioni in cui versavano..grazie della sua risp.

Buongiorno io ho acquistato un auto in una concessionaria,ma purtroppo non mi è stata ancora consegnata perché a detta del venditore ci sono attese dall’ufficio estero. Avevano dieci giorni di tempo per consegnarmi la macchina ma non l’hanno ancora fatto. Premetto che la macchina è stata tutta pagata,20000 euro. Come devo comportarmi? Vorrei mandare una lettera tramite avvocato.

Buongiorno, ho ricevuto una raccomandata dall’avvocato di un mio cliente dove mi viene chiesta entro 7 giorni la restituzione di 3060 euro pagate per merce non ricevuta e dove vengo minacciato di una denuncia penale. Fermo restando il fatto che e mia intenzione restituire l’intero importo. Che la mia mancata consegna della merce e stata causata da un danno che ho subito in occasione delle gelate di quest’anno e che il cliente e stato da me immediatamente informato di quanto stava succedendo. Tutto provato da email e che al momento non ho la disponibilità per restituire i soldi ricevuti. Domando se i 7 giorni che sarebbero il 1 maggio sono regolari o se posso rispondere anche con un paio di giorni di ritardo e Se la minaccia della denuncia penale e lecita.
Grazie

7 Aprile 2018
Gent.mo Avvocato Solignani,
Richiamo la Sentenza del Tribunale di Roma II Sez. Civ., dep. in Cancelleria il 17-7-2003 (richiamata anche da Federazione Toscana Ordine dei medici del 6 novembre 2003) “ Privacy: Sì all’accesso alle perizie mediche “, “ vanno messe a disposizione dell’interessato che le richieda le valutazioni medico legali contenute in una perizia, perchè sono dati personali a tutti gli effetti”.
Riporto quanto sopra perchè ho un caso di Malasanità che ha comportato un atto di Citazione presso il Tribunale. Tra l’altro, viene fatto presente al Giudice Istruttore della Visita Medico Legale richiesta dall’Ospedale e che è stata passata presso lo studio del loro medico legale, che dopo aver effettuato la visita anche attraverso foto e filmato, fu assicurato che per l’esito di tale visita sarebbe stato informato il nostro avvocato di parte. Da allora son passati oltre due anni e non si è saputo più nulla se non che tale esito era stato spedito all’ospedale solamente e che non potevamo sapere nulla di tale visita medico legale. Per cui si è giunti all’atto di Citazione tramite avvocato.

Adesso Le chiedo: a) Può il mio CTP chiedere al CTU che venga prodotta anche tale documentazione medica che io non ho e non sono in grado di produrre? ; b) Può pertanto il G.I., avendone il potere, ordinare alla parte (Ospedale,Assicurazione) di fare esibire in giudizio tale documentazione (perizia medica, foto, filmato), in quanto questa è necessaria, per dovere di trasparenza, ai fini della valutazione e liquidazione del danno per Malpractice, oppure dare il permesso al CTU da egli nominato di accedere a tutta la documentazione riguardante il suddetto caso? Anticipatamente La ringrazio e Le porgo doverosi ossequi. GINO.

È una situazione molto complessa, ti suggerirei di approfondire con l’assistenza di un avvocato, la cosa migliore sarebbe che tu chiedessi questi chiarimenti a quello che ti sta seguendo attualmente. In bocca al lupo.

E’ stato fatto presente al G.I. con memorie legali ma non si comprende il motivo per cui non si può sapere l’esito della visita, visto che si tratta di dati personali a tutti gli effetti. Cosa altro bisogna fare? Mi consigli Lei egregio avvocato.Grazie.GINO.

Buongiorno
ho inviato, tramite legale, una diffida alla mia vicina di casa perchè ha occupato con auto, stendibiancheria, scale, tappeti, immondizia, oggetti di arredo uno spazio in comune.
Preciso che la vicina non ha nemmeno il garage quindi nemmeno il passo carrabile.
Io la mia auto la parcheggio dinanzi al mio garage xchè la maggioranza me lo ha permesso.
Ha ricevuto la diffida e mi ha detto gentilmente di infilarmela in quel posto e che lei della legge se ne frega e che fa quel che vuole.
Se volessi proseguire legalmente quali sarebbero i passi da fare dopo questa diffida?

Gentile Avv. Solignani buongiorno!
sono a spiegarLe quanto segue:
vivo in un immobile (oltre 22 anni) con 2 appartamenti, nel primo io con la mia famiglia (5 componenti) e nel secondo mio fratello da solo. Premesso che i rapporti sono alquanto deteriorati, premesso che lui era intestatario dell’unico contatore per il servizio idrico, premesso che fino a 3 anni fa le bollette dell’acqua le ho sempre pagate io, (noi siamo in 5 e mi sembrava corretto così), alcune settimane fa mi vedo recapitare una A.R. dal suo avvocato dove mi significa che mio fratello è intenzionato a mettere a posa un nuovo contatore e, logicamente, una nuova conduttura d’acqua e di conseguenza da parte mia “volturare” il vecchio contatore a nome mio. Per far arrivare l’acqua noi in questa zona dove abitiamo siamo obbligati a fare uso di elettropompe, ed è proprio questa, insieme alle parti in comune, il “nocciolo” della controversia. Visto che già che in passato mio fratello è stato da me diffidato in quanto occupava con suoi materiali senza nessuna autorizzazione dell’altro comproprietario (che sarei io) zone di terreno adiacenti l’immobile ancora con quote pro-indiviso e fregandosene di tutto ciò, mi ha installato una elettropompa di importanti dimensioni (l’A.R. del suo avvocato non fa nessun riferimento a questa installazione di elettropompa) nella zona cantina anche questa ancora nella parte in comune, senza naturalmente la mia autorizzazione. In conclusione, ha realizzato una nuova conduttura d’acqua che transita lungo le parti in comproprietà, intervento assolutamente non necessario e meramente voluttuario in quanto sarebbe stato sufficiente apporre dei semplici contatori di consumo acqua per ciascuna unità immobiliare per determinare l’esatto consumo e la corretta ripartizione dei costi e, ciliegina sulla torta, ha posato questa elettropompa, ripeto, di dimensioni importanti, in un locale ancora in comproprietà (Le faccio notare che anche io ho una caldaia scalda-acqua in questo locale, ma credo sia un altro discorso e poi è li da oltre 20 anni). Durante i lavori ho cercato di spiegargli, fargli capire, che l’importante era che non andasse a occupare parti in comune, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare anzi, ribatteva dicendo che l’impianto era necessario e che io non gli potevo impedire di fare tutto ciò. Adesso io Le chiedo cortesemente, posso intraprendere un’azione legale dura e efficace nei suoi confronti considerando che: 1) Non era ASSOLUTAMENTE necessario questo intervento.2) Ha occupato parti in comune senza autorizzazione dell’altro comproprietario, 3) È anche recidivo nei suoi comportamenti (vedi diffida in passato). Grazie per l’attenzione e in attesa di un Suo pregiato riscontro, Le porgo cordiali saluti. Alessandro

La tua domanda ovviamente in una situazione così complessa non ha senso quello che ti devi chiedere e come puoi trattare il problema è affrontare una situazione del genere. Innanzitutto, occorrerebbe un approfondimento adeguato con un bravo avvocato. Ad ogni modo secondo me l’approccio migliore inizialmente deve essere quello della trattativa stragiudiziale.

Egr. Avvocato Solignani,
La ringrazio per la risposta. Lei quando parla di “trattativa stragiudiziale” cosa intende, cercare una trattativa/mediazione con la mia controparte? Se sì, Le anticipo che siamo completamente “fuori strada”, i rapporti sono talmente tesi che non ci sono assolutamente margini per trattare ma nemmeno se scendesse il Padre Eterno. Io pensavo di ricorrere, dopo la classica diffida, a un “cautelare d’urgenza in tribunale”, o qualcosa del genere che Lei, sicuramente, mi potrebbe spiegare molto più dettagliatamente.

Egr. Avvocato Solignani,
riprendendo il discorso; mi scusi, abbia pazienza, ma io non ci vedo molta complessità in questa vicenda a differenza di come mi fa notare Lei. Ci sono delle parti in comune, quote pro indiviso, e qualsivoglia intervento e/o modifica che i comproprietari intendano porre in essere sulle parti comuni o nel terreno in comproprietà deve essere sempre autorizzata dall’altro comproprietario, o sbaglio? Cosa dice a tal proposito la legge, giurisprudenza o dir si voglia? Grazie per l’attenzione e mi scuso con la mia presa di posizione se può sembrare un po’ sopra le righe. Cordialmente, Alessandro.

Purtroppo da mobile non ho accesso ai commenti precedenti e non riesco a capire di cosa tu stia parlando. Se non vedi la vicenda così complessa, può darsi che tu riesca a risolvere con una breve ricerca con google, oggigiorno c’è così tanta informazione disponibile che è abbastanza comune, almeno per le cose più elementari.

Buongiorno Sig. Avvocato, se non disturbo le pongo una questione per la quale sul web non trovo risposta.
Rappresento un’azienda che ha acquistato del materiale pressso un’altra azienda.
Per diversi motivi ho pagato la fattura di ciò che dovevo in ritardo (lavorando con enti pubblici sono legato ai loro “tempi”).
Ora, questi mi chiedono 100 euro relativi alla spesa da loro sostenuta per farci inviare dal loro legale una formale lettera.
Premesso che: questa lettera non è stata da noi MAI ricevuta ne tantomeno ricevuto un avviso di raccomandata;
Il pagamento di quanto dovuto è stato quindi effettuato di nostra spontanea volontà (non avendo appunto saputo in alcun modo che questi si fossero appoggiati ad un legale).
Altra anomalia: questo rimborso ci viene chiesto direttamente dalla stessa azienda, sotto forma di fattura).
Non dovrebbe comunque essere il loro legale ad inviarci ufficiale richiesta di rimborso spese, documentando quantomeno la lettera (MAI ARRIVATA)?
Sono poi tenuto a pagare questo rimborso?
La ringrazio per l’attenzione ed il tempo.
Saluti, Carlo

Grazie per la risposta!
E’ quello che vorrei fare anche io…
Ma vorrei sapere cosa posso e cosa non posso fare…
Anche perché nel frattempo avrei dell’altro materiale pronto da ritirare da questa azienda.
Ed appunto per procedere con la consegna mi chiedono, oltreche’ il pagamento anticipato, anche il pagamento dei 100 euro.
Quindi se legalmente non esiste nulla da “impugnare”, credo che sarò costretto a pagarli per poter acquistare quanto ordinato…

La descrizione completa e’:
Fattura in questione (relativa a merce già’ ritirata) pagata. In ritardo ma pagata.
Nel frattempo mi viene comunicato che l’ordine successivo sarà pronto nei prox giorni ma che per poterlo ritirare sarà questa volta indispensabile pagarlo anticipato, aggiungendovi anche le spese sostenute da loro per l’invio della lettera da parte del legale (relativa all’ordine precedente, quello pagato in ritardo).

I punti in questione sono (a mio parere):
-Lettera del legale mai arrivata (dicono di averla fatta mandare),
-Rimborso spese lettera chiesto direttamente dall’azienda e non dal legale stesso,
-A chi spetta il pagamento della lettera (non è mai partita comunque nessuna procedura legale in quanto il debito e’ stato pagato prima) ?

Aggiungo che, avendo adesso loro il mio successivo ordine di materiale pronto per la spedizione, se non fosse più che giustificata l’idea di pagargli solo la fattura relativa all’ordine (e non i 100€ della lettera), prenderebbero questo pretesto per tenersi sia la merce che il pagamento eventuale effettuato senza il costo della lettera.

Spero di essere stato più chiaro, non so cos’altro possa servire per avere un quadro più completo.
Grazie

No, nessuna polizza di tutela.
Non è per i 100 euro da pagare che vanno e vengono, e’ tutto il contorno…mi sembra di essere preso i fondelli.

Buongiorno di nuovo!
La rendo partecipe della comica risposta inviatami dagli stessi dopo la mia richiesta di delucidazioni circa l’effettivo spedizione della ,estera dell’avvocato (appunto mai arrivata).
” Siamo venuti solamente adesso a conoscenza del fatto che l’avvocato non l’ha più spedita dopo nostra comunicazione dell’ avvenuto pagamento della fattura.
Quindi ci scusiamo ed anziche’ 100 euro ce ne chiediamo 50?
MA È’ POSSIBILE?!?!?
Cosa dovrei rispondergli?!

Salve Sig.avvocato volevo una delucidazione su un problema riguardante mia sorella che dopo essere andata via di casa dopo quasi 4 anni chiede a mio padre la restituzione delle sue buste paga che a suo dire sono ancora nelle mani di mio padre ma che invece le sono state restituite a suo tempo quasi 4 anni fa. All’epoca dei fatti fu redatta una scrittura privata che aveva come oggetto proprio la restituzione di tutti i suoi effetti personali (purtroppo non fu fatto l’intero elenco) e fu firmata dalla stessa controparte. Ora a distanza di quasi 4 anni mo ha inviato tramite il suo legale una diffida per la restituzione delle buste paga che noi ovviamente non possediamo più…come comportarsi…? Grazie.

Purtroppo se non avete inserito questi documenti nell’elenco non siete tutelati, anche perché quando si redige un elenco si presume che si indichi tutto quello che viene interessato e viceversa. Vi consiglio di incaricare un legale per rispondere alla diffida ricevuta e cercare di trovare una soluzione transattiva, cioè mediante un accordo.

Salve, volevo sapere se in caso di termine sbagliato inserito nella diffida inviata per mio errore (perché troppo breve) , se è possibile inviarla immediatamente una nuova con un termine congruo?
In questo caso la seconda diffida annulla la prima e viene preso in considerazione il nuovo termine comunicato?

Complimenti avvocato questo articolo corredato da tutti questi contenuti è un vero valore. CI sono tante informazioni (non le nego che ho perso una buona oretta a leggerle) e di gran valore. Grazie per il lavoro che sta facendo, a presto

Salve, Buonasera sono un condomino che circa un anno fa’ insieme agli altri condomini, abbiamo deciso di rifare i balconi e le facciate dello stabile. Dopo aver scelto l’impresa con una mini gara, abbiamo deciso quale doveva essere l’impresa. abbiamo ovviamente firmato il contratto di capitolato 100 mila € circa. Dopo la procedura di raccolta soldi , l’amministratore ha versato la prima trance di 12.000 €; l’impresa ha iniziato dopo qualche mese a montare l’impalcatura fino al 1° piano bloccando successivamente i lavori. Dopo alcuni mesi e sotto ns richieste sempre piu incalzanti l’impresa ha deciso di richiedere una nuova riunione con i condomini nella quale riunione si lamenta il fatto che dopo le prime picchiettature dell’intonaco da togliere ,si e’ evidenziata una maggiore attivita’ di eliminazione intonaco dai muri, rispetto a quanto previsto in capitolato, aumentando anche l’attivita’ di risulta ed eliminizione dei calcinacci. Tutto questo secondo l’impresa ha inciso nei costi, che essendo superiori inciderebbero su i ricavi ( Guadagni ). Quindi hanno fatto richiesta di 30.000 e in piu’ su quanto stipulato in contratto. Ovviamente noi non abbiamo accettato ma L’impresa non solo non ci ha ridato indietro i soldi, ma non vuole dare le dimissioni dall’incarico.
Cosa Possiamo fare ????

Salve, sono un praticante avvocato. Il mio dominus mi ha dato da fare una ricerca, ma sto trovando molte ma molte difficoltà. In pratica il cliente del mio dominus tempo fa ha inviato per conto del suo cliente una lettera stragiudiziale ed il cliente ha pagato il relativo compenso al dominus. Ora, la controparte, in modo conciliativo, ha risarcito un determinato danno al cliente del mio dominus senza però pagare le spese legali sostenute dal dominus. volevo sapere se il mio dominus può fare un decreto ingiuntivo per risarcimento danno a favore del suo cliente nei confronti del debitore, e se in merito esistono pronunce. (ho trovato solo pronunce in merito ad incidenti stradali, ma per la questione in esame non ho trovato ancora nulla).

Salve,il 19 gennaio 2017 mia madre ha acquistato una cucina con un acconto del 30% da saldare all’arrivo,previsto per meta’ marzo.Al momento della prevista consegna,che non e’ avvenuta,mia madre ha provato ripetutamente a mettersi in contatto col punto vendita,inutilmente e senza avere risposta.Contattando il numero verde e’ stata rimbalzata da un numero all’altro senza pero’ ricevere risposta.Ovviamente ha capito subito che c’era un problema grosso.Una volta recatasi personalmente al punto vendita,il personale (totalmente colto di sorpresa),l’ha invitata ad aspettare ulteriormente perche’ per un errore del server (questa la loro “semplice” giustificazione) la cucina non era mai stata ordinata.Mia madre per diverse volte ha cercato di rimanere in contatto con queste persone che l’hanno “rassicurata” di un piccolo ritardo dicendole che tutto si sarebbe risolto presto,ma tutt’oggi si negano al telefono e non hanno mai dato una risposta chiara ne da parte loro c’e’ stato un vero interessamento per capire o rassicurare la loro cliente sul vero motivo del ritardo.Oggi le scrivo e mia madre ancora non sa se la cucina arrivera’ mai,quali sarannpo i tempi e come mettersi in contatto con queste persone.Mia madre e’ in possesso della ricevuta dell’acconto effettuato,si parla di una cucina del valore di 6.000 euro,tra l’altro le hanno fatto un danno grave visto che le sarebbe servita per affittare un appartamento proprio questo mese,ovviamente la prenotazione e’ saltata con tutte le conseguenze del caso.Il negozio in questione e’ abbastanza conosciuto visto che ha diversi punti vendita in tutta Italia.Come si puo’ agire in questi casi in cui non e’ neppure possibile avere un dialogo? Come ci si deve muovere? Grazie.

Salve, mia nonna è appena deceduta e ha lasciato una casa a mia mamma, l’atto è stato fatto quando era ancora in vita, mia madre ha la nuda proprietà e mia nonna aveva l’usufrutto della casa, avendo l’usufrutto ha fatto abitare mio zio nella casa per anni, ora mia nonna è deceduta e mia mamma ha sia l’usufrutto che la nuda proprietà,però mio zio non vuole andare via dalla casa, come dobbiamo procedere ?

Gentile avvocato…… Ho ricevuto una raccomandata con ricevuta di ritorno da parte di una mia cugina, nella quale mi si chiede la chiave di un cancello di una Stradella interpoderale ( da lei mai posseduta e mai utilizzata) che attraversa le nostre proprieta’ . Nella lettera lascia trasparire di adire per le vie legali, anche se non proprio come una minaccia ma sotto forma di preghiera. Voglio specificare ,a ulteriore chiarimento della vicenda, che mia cugina ha venduto il terreno ad un estraneo, dopo che il sottoscritto glielo ha curato per piu di venti anni poiché lei stessa non se ne è mai interessata.
Cosa devo fare? Rispondere alla lettera? Grazie anticipatamente della sua cortesia

Ovviamente devi rispondere alla lettera, ti sconsiglio però di farlo in proprio, le questioni immobiliari come questa sono molto complicate, anche per eventuali profili di usucapione, per cui è molto meglio se fai confezionare la risposta da un avvocato.

Grazie della sua risposta ….gentilissimo….. Solo che io non vorrei intraprendere azioni legali, solo voler evitare ad un estraneo di passare nel mio terreno, visto che non ci è più passato nessuno da decenni. La proprietà venduta ha un suo ingresso indipendente.

Salve io.ho.denunciato il.padre della.mia.ragazza per.offese e.minaccie, e lui saputo questo.mi.ha.mandato.una lettera.di.diffida.con.ckse.non.vere, come.mi devo comportare?

Devi far vedere questa diffida che hai ricevuto ad un avvocato, purtroppo non ci sono altre soluzioni più semplici, quando le cose passano agli scritti l’intervento di un legale è indispensabile.

Salve…un mese fa ho ricevuto una lettera verde con su scritto DIFFIDA da parte della mamma di mio figlio…(sono padre di un piccolo di 3 anni e non sono mai stato sposato e tra l altro abbiamo intrapreso strade diverse) . A settembre 2016 ci fu una discussione verbale tra noi…ma dopo quell ultima discussione va tutto bene e abbiamo intrapreso un rapporto amichevole e civile sopratutto per la serenità di nostro figlio…Un paio di sere fa gli chiesi un accordo per poter tenere il piccolo a dormire a casa mia e lei mi rispose che si rivolgeva al suo avvocato…gli ha dato il mio numero di cellulare e sto aspettando la sua chiamata…come devo comportarmi ?? Grazie della disponibilità.

Buongiorno, abito di fronte a una parocchia che ha costruito da poco una mega palestra e dal 2015 una scuola media non paritaria. Tutti i santi giorni vivo con enormi rumori dei ragazzi che vanno in palestra e non solo loro. La palestra non è insonorizzata e i runori vengono centuplicati con disagi enormi per gli abitanti e senza regolale di orario. Una mattina, dalle ore 8,30 alle 12,45 si sentivano continuamente urla a non finire e le insegnanti non tenevano minimamente a banda gli schiamazzi. Esausto ho aperto la finestra ed ho urlato che la smettessero di urlare come capre e che si vergognassero perché non era una scuola…ma non ho usato parole ingiuriose. Ho ricevuto una raccomanda di diffida da parte del loro avvocato. Abitando di fronte ho pensato, per il futuro prossimo, di registrare gli schiamazzi anticipando giorno e ora, per poi usarlo nel caso si continuasse la situazione. E’ legittima la mia idea, posso , eventualmente, usufruirne alla bisogna ? Grazie.

Buongiorno Avvocato, le scrivo come controparte diffidata per avere un parere sul mio caso. Ho ricevuto oggi una diffida da parte di un avvocato che scrive per conto di un personaggio famoso che tempo fa si espresse in modo violento su facebook, secondo l’avvocato di questa persona io risposi a tali affermazioni con un commento insultante che configurerebbe il reato di diffamazione e per tale motivo mi invita a contattarlo per discutere una soluzione transattiva della controversia o altrimenti procederà con le azioni civili e penali del caso. Ora, i fatti risalirebbero ad agosto 2016 quindi ben oltre tre mesi fa, tempo limite per la controparte per sporgere querela, e per di più sembrerebbe che essendo il commento incriminato scritto sulla pagina pubblica di questo personaggio, non sia diffamazione ma al più ingiuria, dato che la persona era presente e poteva difendersi dalle presunte parole ingiuriose. Ciò premesso, secondo lei è corretto che mi venga richiesto di “transare” una qualche somma di risarcimento danni entro quindici giorni, pena l’avviamento di azioni civili e penali? e secondo lei chi riceve una diffida di tal tipo, deve rispondere o lasciar correre aspettando eventuali sviluppi? consideri che questa diffida sarebbe stata inviata, lo dico con certa cognizione di causa, a circa mille altre persone che ugualmente si sarebbero rese responsabili di commenti ingiuriosi da questa persona ritenuti diffamatori. Mille e più diffide inviate da un personaggio pubblico che si è sentito insultato su facebook, diffide che ammette pubblicamente di aver inviato con l’intento di ricevere soldi. questo modo di fare non fa decadere il principio secondo cui la diffamazione deve causare un danno o una sofferenza alla vittima? sembrerebbe che si sia colta la palla al balzo per fare cassa piuttosto. le chiedo dunque di sciogliere questi miei dubbi e di consigliare anche un modo per tutelarsi da queste diffide e dalle eventuali azioni successive, perchè non sempre le vittime e i “colpevoli” sono tali e anche noi che veniamo tirati in ballo abbiamo i nostri diritti, ma nessuno pubblica post su di noi e su come difenderci da queste accuse. la ringrazio per la pazienza che dimostrerà nel rispondermi. saluti

Purtroppo con la diffusione dei social questi problemi sono all’ordine del giorno. Con queste tue considerazioni, per quanto magari possano anche essere azzeccate, non risolvi nulla. Occorre approfondire il caso e valutare se del caso di instaurare una sia pur minima trattativa per risolvere il problema.

Salva avvocato io ho 2 figli di 5e1anno viviamo nel rispetto dalle regole nn facciamo rumori fuori dallordinario ma abbiamo dei vicini che abitano nellappartamenti sotto che nn tollerano niente anzi si lamentano anche se sentono i bambini giocare alle 16:30 se ho gente a cena e dopo un certo orario sentono magari camminare o magari qualcuno che si alza e striscia la sedia (p.s. ho i Feltri sotto la sedie ) bussano ripetutamente creando imbarazzo e ansia ….questa mattina sono stato insultato e quasi aggredito solo perché sostenevano che io ogni mattina appena sveglio faccia cadere sul pavimento qualcosa di ferro (p.s.io sono una persona civile e nn mi metti a fare dispetti )e anche se mi fosse caduto qualcosa nn mi sembra il modo di reagire …..ormai sono anni che vivo in questa situazione e nn rieso più a vivere in maiera serena e nn invito più nessuno a casa in più mia figlia di 5 anni è impaurita ogni volta che sente un rumore …siamo 5 appartamenti l’isolamento sicuramente sarà a zero …volevo sapere come e cosa posso fare perché oggi per poco nn scattava una bella colluttazione ..

Buongiorno, nel caso in cui un soggetto debitore e il figlio promettano per iscritto di pagare il debito del padre al creditore senza che sia previsto un termine ed adempiano solo parzialmente, ricevano una lettera dall’avvocato del creditore che “diffida ad adempiere” entro otto giorni cosa succede? La promessa può qualificarsi come contratto? La seconda è una diffida ad adempiere pur non avendo alcun riferimento a risoluzioni del contratto? Se si non è un termine incongruo quello di 8 giorni (ho letto che il termine minimo è di 15)?

Grazie infinite

Non ha senso parlare dei problemi legali in termini così astratti. Non importa dare definizioni o sussumere, bisogna capire il problema qual è e quale è il risultato che si vorrebbe conseguire.

salve é più di un mese che ha caldaia va ” in blocco” non riscaldando termosifoni e acqua calda ai sanitari.Se sono in casa devo riaccenderla manualmente. Il proprietario ha velatamente insinuato che sono io a chiudere il gas e il tecnico della Vaillant telefonicamente sostiene che se fosse un reale guasto la caldaia si spegnerebbe sempre. Come faccio a far prendere in considerazione il guasto? La riparazione a chi spetta il pagamento?

Salve ho un problema alquanto spiacevole con Fastweb spa…..nel 2013 attivo nella mia allora dimora tale gestore pago regolarmente fin che non perdo lavoro e quindi dopo due mesi mi staccano fornitura sia telefonica che internet e essendo senza lavoro non riesco neanche a pagare l affatto lascio k appartamento e chiedo la disdetta delle utenze via telefono purtroppo….ad oggi ricevo diffida da un loro avvocato il quale mi intima a pagare entro sette giorni 1.841,00€ scopro che la fornitura è stata erogata ma difatti finché ero nelm appartamento non potevo usare l utenza perche con distacco…quindi mi chiedo come è possibile tutto ciò…..prefetto che tale diffida è giunta tramite posta semplice…io non intendo pagare i costi dell abbonamento per un utenza non funzionante e di un appartamento nel quale non vivo più da tre anni semmai dovrei pagare le ultime bollette insolute che hanno dato luogo al distacco delm utenza rendendola inutilizzabile ed eventuali more….spero in una risposta ringrazio anticipatamente

Purtroppo non posseggo nessuna polizza sono nulla tenente e nulla facente non so cosa mi aspetta….sto subendo un ingiustizia perche se mi stacchi la linea telefonica non puoi per gli anni successivi farmi pagare l abbonamento….non ha senso.

Salve,
la ditta alla quale abbiamo affidato la ristrutturazione del nostro appartamento non ha completato i lavori promessi. Da un giorno all’altro l’operaio non si è presentato più lasciando tante cose da sistemare. Senza alcuna motivazione se non quella di avere un’altro cantiere aperto da completare il più possibile prima dell’inizio dell’estate.

Dopo una settimana di assenza l’abbiamo richiamato dicendogli tutto quello che ancora doveva fare e chiedendo il perchè di questo modo di fare. Ha detto di essere in ferie ( cosa non vera in quanto nei giorni successivi ho visto il suo furgone sotto il palazzo dove mi aveva detto che aveva l’altro cantiere) e che ci saremmo rivisti il 1 settembre cosa che non è avvenuta perchè lui non si è presentato.

Il 15 settembre lui ha chiamato e mio marito gliene a cantate 4 anche perchè nel mese che non è venuto a lavorare ci siamo potuti rendere conto di tanti difetti dei lavori effettuati
( abbiamo preso la scossa togliendo una spina, l’impianto di antenna tv non funziona in nessuna stanza, lavori non rifiniti dove lo sguardo non arriva…) lui ha finito la telefonata dicendo : allora non possiamo parlare.

Due giorni fa ci è arrivata una lettera di un avvocato dove ci intimava di pagare una fattura spropositata di chiusura lavori allegata di questa impresa, con una data falsa, del 5/08 , data del giorno in cui doveva venire e non si è presentato, dicendo che il titolare ci ha chiesto in tutto questo tempo bonariamente di pagare e noi non l’abbiamo fatto, cosa che ovviamente non è vera. non è vera anche perchè abbiamo i messaggi whatsapp dove gli chiedevamo conto del fatto che non si era presentato e di tutto quello che ancora doveva fare , e questi messaggi sono successivi al 5/08.

Adesso le vorrei chiedere , la cifra che ci ha chiesto non corrisponde assolutamente a quello che questa persona avrebbe dovuto avere se avesse finito tutto, scusi un’ulteriore premessa, tutto il lavoro si è svolto molto sulla fiducia, lui ci ha fatto un preventivo già in corso d’opera che mano mano aggiornava facendolo lievitare, e noi ogni volta fidandoci di lui accettavamo le varie spese che a voce ci segnalava, ma noi non abbiamo firmato mai nulla, abbiamo bensì pagato di volta in volta tutte le fatture che ci ha presentato , non ci aspettavamo assolutamente un comportamento simile…ma per completare casa abbiamo dovuto pagare altri professionisti. Che possiamo fare? Per rispondere a quest’avvocato c’è bisogno per forza di andare anche noi da un avvocato? Potrebbe costringerci a pagare la cifra che ha chiesto?
Scusi per la lungaggine e grazie per l’attenzione.

Sì, per rispondere a questo avvocato è altamente sconsigliabile fare in proprio senza far gestire tutta la situazione da un vostro avvocato, i rischi di scrivere cose non solo inutili ma addirittura dannose sono altissimi.

Salve, invio una email al mio ex-datore di lavoro per mancato stipendio e tfr, il giorno dopo ricevo email ordinaria (non è una PEC) con .pdf di diffida da un suo avvocato per presunta violazione del patto di riservatezza. Posso iniziare una causa nei suoi confronti per: 1) mancata consegna e firma di cedolini paga ogni mese; 2) lettera di assunzione dove si scrive tempo pieno invece è un part time (scoperto dai cedolini); 3) fumo di sigaretta in ufficio. Per non parlare di propriazione di software pirata e dipendenti in ufficio pagati in nero. Se inizio una battaglia legale, quante sono le probabilita che io vinca? La ringrazio per il tempo.

Buon giorno, ricevo oggi messa in mora di un avvocato su mandato del proprietario dell’appartamento nel quale ho alloggiato questa estate (in Grecia e senza contratto); mi intima il pagamento di € 900 quale pigione non corrisposta oltre ad € 150 per recupero spese legali.
Non ho assolutamente intenzione di procedere con il pagamento visto che il debito è stato onorato in loco in contanti (oltretutto il pattuito era di € 500 ca e non € 900), come devo comportarmi? Ho obblighi di risposta?
In attesa di un Vs riscontro, anticipatamente ringrazio.

P.S. annoto che durante la vacanza, a causa dello smarrimento del portafoglio, ho chiesto al proprietario dell’appartamento possibilità di onorare il debito tramite bonifico; l’importo inviato era di € 900 in quanto € 500 ca servivano per saldare il debito ed € 400 ca come anticipo contanti visto che post smarrimento portafoglio non avevo più soldi/carte di pagamento.
Tale operazione però non è andata a buon fine prima della partenza per problemi bancari, pertanto le spettanze sono state onorate in toto dalla mia compagna di viaggio in contanti.

salve, vorrei solo sapere se ci sono gli estremi per impedire a delle persone ( una coppia amici di mia moglie) quando vengono a trovarla, di vedere mio figlio, disabile e minorenne il quale, nemmeno lui è molto contento di vederli…si possono diffidare? e se si, con quale giusta motivazione? grazie

Salve, intanto grazie per questo post che si è rivelato utilissimo nell’aiutarmi a comprendere i contenuti di una lettera stragiudiziale che mi è arrivata qualche giorno fa (è la prima in vita mia, ahimè).

Non entro nel contenuto della questione, ma mi ritrovo con un problema relativo al punto 8 del post (“Può servire come argomento di prova”). La lettera che ho ricevuto contiene una frase completamente falsa e mi invita a dare sollecito riscontro (dieci giorni) pena l’avvio di un procedimento giudiziario.

In merito alla frase completamente falsa, premetto che posso facilmente dimostrare (testimoni, documenti, ecc) che essa lo è oggettivamente, come posso tutelarmi? Rispondere con un’altra lettera stragiudiziale che chieda innanzitutto la rettifica della frase, minacciando azioni legali a mia volta, per poi (solo poi) poter entrare nel merito della questione? Quali azioni legali posso intraprendere di fronte a questo evidente e dimostrabile falso? Querela?

In merito al termine di dieci giorni, che mi sembrano pochi, capisco che il termine non è perentorio, ma esistono delle regole che stabiliscano che tempi si possano richiedere per dare riscontro a lettere di questo tipo? In caso negativo, posso immaginarmi a chiedere riscontri in tre giorni dalla ricezione della mia lettera, il ché è oggettivamente impossibile 🙂

Grazie in anticipo e buon lavoro.

Buongiorno,
le scrivo perché sono ad un punto in cui non so più come comportarmi.
Vivo da 16 anni in una casa in affitto non regolarmente registrato con mia figlia di 15 anni e suo padre. Le cose tra noi non sono mai andate benissimo ma ora stanno degenerando. In quella casa all’ufficio anagrafe risultiamo solo io e mia figlia nello stato di famiglia in quanto lui la residenza l’ha mantenuta da sua madre. Io voglio chiudere la relazione anche perché mi sta torturando con messaggi e parole davvero ingestibili, da persecuzione, a livello di stolker. Lui dice di non volersene andare. Che è casa sua. Non vorrei arrivare a denunciarlo …..ma se dovesse essere necessario, …posso ritenerla casa mia?

egr. Avvocato,
sono il proprietario di un alloggio, si era creata qualche mese fa una situazione incresciosa fra l’inquilino e gli altri condomini, avendo l’affittuario un comportamento ritenuto non accettabile dagli altri condomini, dopo vari incontri, anche con l’amministratore, l’affittuario mi consegna una disdetta del contratto che io accetto. Invio pertanto, anche se non tenuto, la disdetta all’amministratore, dopo alcuni giorni mi arriva lo stesso una lettera di diffida per il comportamento del mio inquilino (spedita dopo che l’amministratore ha ricevuto la disdetta). Adesso nelle spese condominiali mi ritrovo le spese dell’avvocato (circa 100 €) a mio carico. E’ corretto che paghi io o dovrebbe essere pagate dal condominio (e io in proporzione in quanto padrone di casa).
Grazie

Grazie, in effetti ho rifutato di pagarla e la spesa è stata divisa fra i condomini (a quel punto ho partecipato anch’io alla spesa che era diventata irrisoria) Grazie

Come faccio a far smettere il servizio sociale di perseguitarmi con continue pressanti e imbarazzanti richieste di andare dal psichiatra, il servizio sociale si è fissato sul farmi passare per paziente psichiatrico quando addirittura il mio medico di base si è formalmente espresso con il servizio sociale che non sono assolutamente un paziente psichiatrico per cui far imbottire di psicofarmaci col fine di impedirmi di continuare a lamentarmi di tutti i disservizi del servizio sociale che mi hanno procurato compreso questo da 4 anni, oltre che tentare di farmi passare per inaffidabile per aver detto che querelerò il servizio sociale e alcune persone abuso su minori.. Come me li levo di torno questi delinquenti?

Dimenticavo, ho querelato le autorità per un intervento illegale di aso tso, senza alcuna autorizzazione, la denuncia l’hanno archiviata senza alcuna comunicazione, ovviamente un legale mi ha già detto che essendo stato un atto illegale da varie parti hanno fatto subito ad archiviarla senza dir nulla a nessuno, di tutti i legali anche di un certo rilievo mi stanno dando picche e non ne vogliono sapere di tirare fuori questa querela e qualche altro fatto legale, sto incontrano muri di gomma da tutte le parti..

L’unica cosa che potresti tentare sarebbe farti visitare da un medico legale affiancato da uno psichiatra entrambi di tua fiducia che depositi una relazione in cui sostiene la superfluità di un percorso psichiatrico per te.

Salve, vivo in un condominio privato, appartenente a mio suocero il quale ha donato un appartamento al primo piano a sua figlia e il secondo al figlio (io sono la nuora).
Abito quindi al secondo piano da anni. il primo piano invece è affittato da anni in quanto mia cognata abita altrove.
Mia cognata affitta senza contratto e spesso gli inquilini sono persone di dubbia moralità o ancora peggio, gli ultimi infatti non solo rifiutano di provvedere personalmente alla manutenzione del loro piano, ma rifiutano anche di versare una piccolissima somma da dare a chi potrebbe occuparsene al posto loro.Inoltre vivono facendo dispetti di varia natura e schiamazzi notturni a volontà.
Tutto questo a mia cognata non interessa in quanto costoro pagano l’affitto per cui lei non ha intenzioni di mandarli via.
La nostra vita è un inferno.
Che fare? (tenga presente che, per questo motivo, abbiamo chiuso i rapporti da circa due anni).

Gentile Avv.T.Solignani buongiorno,
Le chiedevo gentilmente un’informazione: nel piano dell’immobile di MIA proprietà (non c’è assolutamente nessuna parte in comune, naturalmente rilevata dal mio tecnico e così denunciata al catasto), ho eretto un muro ma così facendo l’altro condomino mi ha, tramite un avvocato, mandato una “intimazione” ad abbattere entro e non oltre 15 gg. dal ricevimento della raccomandata, il citato muro perchè fatto nella parte in comune, a suo dire, ma non è assolutamente vero che è nella parte in comune, e non può nemmeno usare il discorso usucapione, perchè trattasi proprio di MIA proprietà e utilizzata da me a tutti gli effetti. Adesso io Le chiedo: ma un avvocato prima di mandare questo tipo di “intimazione” (addirittura INTIMAZIONE! Nemmeno se fosse un magistrato), non si dovrebbe accertare tramite documentazioni di planimetrie e disegni vari dell’immobile prima di mandare certe lettere? Lei come si comporterebbe se io mi presentassi da Lei chiedendoLe di mandare una diffida perchè ritengo che il mio vicino abbia fatto un qualcosa nella parte in comune? Poi Le volevo chiedere se il termine “intimare” non sia un po’ fuori dalle righe da parte di questo avvocato. La ringrazio per l’attenzione e Le porgo distinti saluti. Giuseppe

Sarà bene che tu ti concentri sul merito del problema e su come, al di là del merito stesso, gestirlo, piuttosto che su quello che devono in teoria fare e dire o meno gli avvocati in determinate circostanze. Almeno questo sarebbe il mio consiglio.

Ok, seguirò il Suo consiglio. Le volevo chiedere, per chiudere, se i 15 gg. “intimati” hanno proprio un valore effettivo e determinante nella diffida, oppure non hanno questa importanza rilevante come mi si vuole far credere e ho comunque un margine per procedere in termini di legge. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti. Giuseppe

Gentile Avv. Solignani,
ho dimenticato di scrivere che il mio avvocato è in ferie all’estero (quindi irreperibile al momento) fino al 1° settembre, e non sono in grado quindi di poter produrre le mie controdeduzioni e documentazioni del caso in questione nei termini scritti nella diffida. Grazie e cortesi saluti. Giuseppe

Buongiorno a seguito di una sentenza di separazione di un mio amico io e il mio ragazzo lo abbiamo aiutato a portare via con un camion tutti i suoi effetti personali e materiale del suo lavoro….mi è arrivata una diffida dall’avvocato della ex moglie a non avvicinarci a casa.cosa devo fare ?

Sono obbligato ad incaricare un avvocato del posto o posso dare l’incarico fuori regione? perché sicuramente si andrà in giudizio.

Gentilissimo Avvocato, ho ricevuto giorni fa una raccomandata dall’avvocato di un conoscente, nel testo mi si chiede il rimborso di alcune spese, mi si accusa di alcuni fatti e mi si chiede il pagamento di alcuni lavori eseguiti in un immobile di mia proprietà dove lui recideva alcuni anni fa.

ora, ho le fatture di pagamento delle spese e posso dimostrare che in realtà quello che mi viene chiesto sono spese da me sostenute quindi richieste infondate.

I fatti di cui vengo accusato sono falsi o quantomeno inesatti.

i lavori eseguiti sono stati svolti in un momento in cui questo conoscente usufruiva dell’immobile come propria residenza ed in effetti i lavori li ha svolti a suo beneficio in quel periodo.

in realtà questa è la terza lettera che mi ifa inviare, prima da un avvocato suo conoscente ed ora da un nuovo studio legale…… inizialmente, verificato tutte le richieste, controllato date e scontrini e fatture e verificato i fatti solo per mia tranquillità ho lasciato correre visto le assurdità delle richieste, ma ora alla terza lettera sarebbe mia intenzione reagire in qualche modo, come osso difendermi da questa “persecuzione” ?

grazie, Andra G.

Egr. Avv.to. Lei descrive l’obbligatorietà della lettera stragiudiziale obbligatoria.
Io ho ricevuto la lettera tramite la PEC, dove l’avv.to mi chiede 420€ di spese oltre il pagamento entro non oltre 10gg. dalla missiva di 2800€ più interessi altrimenti inizierà la procedura di recupero. Premetto che non ho mai ricevuto solleciti ufficiali di pagamento.
Ho risposto alla PEC dicendo che avrei voluto pagare la fattura , con priorità delle spese per l’AVV.to anche se mi sembrano eccessive. Ma che mi venga riconosciuto parte del danno che la ditta creditrice mi ha arrecato. Purtroppo , non ne ha voluto sapere, richiedendomi l’importo come da fattura. Sarò obbligato a fare ricorso con spese a mio carico?

Buonasera.
Ho ricevuto una PEC dall’avv.to. di messa in mora su incarico del suo cliente per mancato pagamento di una fattura . Ho risposto alla PEC per comunicare un eventuale transazione sull’importo. Non ho ricevuto risposta. E’ normale?
Grazie

Avrei voluto incaricare il mio legale, Purtroppo nella provincia di bolzano, l’incarico costa molto. Non me lo posso permettere

Salve,

tempo fa fui costretto a sporgere una denuncia contro ignoti per danneggiamenti. Oltre a indicare come da richiesta eventuali sospettati, entrai in maniera dettagliata sulla vicenda con gli ufficiali presenti.
Ebbene, è trascorso più di un anno e questi atti vandalici continuano, come se nulla fosse stato fatto nonostante la situazione è invero molto semplice visti i vari elementi che la compongono.

Mi chiedevo se e quali potessero essere le azioni da poter intraprendere per sollecitare maggiore attenzione da parte degli organi preposti, considerando che avevo già ripristinato, inutilmente, quanto danneggiato e questo stato delle cose non mi permette di fare nulla se non voglio paradossalmente aumentare l’entità del danno stesso.

Cosa mi consiglia?

Cordiali saluti

Bisognerebbe conoscere meglio il caso, parlarne genericamente non consente di capire davvero come stanno le cose, l’unica cosa che potrei suggerirti è una nuova denuncia tramite legale questa volta.

Salve mi chiamo antonio un mese fa’ ho venduto il mio gommone ,nel contratto l’acquirente oltre ai dati del motore del carrello e del gommone del motore , ha messo delle clausole del rimessaggio motore ,della prova in mare, l’ultima clausola non e’ stata compiuta e in comune accordo l’acquisto e’ stato fatto lo stesso firmando insieme un pezzo di carta dove si specificava questo , il rimessaggio e’ documentato dalla fattura del meccanico.
Oggi mi e’ arrivata una diffida dove specifica di voler ottenere un rimborso di €700 a titolo di difetti tipo visivo come bussola rotta crepatura nello scafo, tendalino con macchia, tubolare che dopo 15 gioni perde.per il motore mi difendo avendo la fattura consegnata per lo piu’ all acqirente.Mi chiedo a parte il motore il resto non e’ visto e piaciuto.Nel contratto non ha specificato nientaltro e ora ha trovato tutti questi difetti ?Posso dire che quando l’ho venduto non c’erano e li abbia ora fatto lui per specularci?

salve, se fosse possibile vorrei un.vostro parere, qualche giorno fa mi sono recata presso un avvocato per via di un decreto ingiuntivo ricevuto, volevo una consulenza su come comportarmi, l avvocato mi ha detto che potevo avvalermi con la nuova legge del sovraindebbitamento delle famiglie ( visto la mia precarieta’ economica), per tale lavoro mi.ha chiesto 800 euro( la fattura sarebbe stata inferiore), la.chiamo per un appuntamento e mi.dice che sta valutando se fare quello che mi ha detto oppure opposizione al.decreto vista la cifra tra l altro errata, all appuntamento non sono potuta andare per un contrattempo ( ho avvisato per tempo), segue a questo una telefonata dell.avvocato che mi.dice che non mi segue piu’ e che sarei dovuta andare da lei a ritirare i miei documenti e pagarla per la consulenza(200€) dopo 4 giorni mi vedo recapitare una raccomandata dove mi chiede 1103 per la consulenza. provato ha contattarla per via bonaria ma non c’e’ niente da fare, si arrabbia urla nel telefono e mi dice che sara’ il giudice a stabilire se devo o non devo pagarla…. sono allibita, cosa posso fare? e’ normale tutto cio’?

La polizia mi ha fatto davanti una benzina una richiesta di diffida da Catanzaro in quanto essendo una zona di spaccio hanno voluto colpirmi pur sapendo che lavoro in Quest città a tempo indeterminato… Come posso difendermi

Buona sera avvocato; io ho fatto mandare una lettera dal mio avvocato alla parte venditrice perche al momento del rogito è emerso che L appartamento non rispettava le norme igienico sanitarie (h soffitti 2,67). È passato quasi un mese e mezzo dalla diffida …senza risposta. Cosa mi consiglia di fare … Il mio avvocato mi dice di aspettare… Volevo anche il suo parere grazie

Beh dipende dalla situazione e bisognerebbe comunque leggere con attenzione il contratto preliminare. Una cosa che si può valutare è la fase di mediazione facoltativa, per tentare di creare un contenitore di discussione.

Gentile Avv. Tiziano Solignano,
in poche parole mi potrebbe spiegare il significato di questo scritto: “Nella denegata ipotesi in cui non dovesse provvedere nei termini indicati, senza ulteriore avviso, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per la tutela del buon diritto della mia Assistita, con l’aggravio degli ulteriori costi in Suo esclusivo pregiudizio”? Grazie e cortesi saluti, Giuseppe

Ahahahahah…La ringrazio per la risposta (con metafora molto colorita inclusa) e fortunatamente non sono io il destinatario di quella diffida. Grazie ancora e cordiali saluti. Giuseppe

buona sera avocato..10 anni fa ho fatto una scrittura privata con l’azienda dove lavoro dove mi si esonerava dal fare il turno di notte in questi mesi mi si vuole obligare a fare il turno notturno dicendomi che quella scrittura privata è solo carta straccia e che io sono obbligato!!! cosa devo fare posso far valere questa scrittura o hanno ragione loro..grazie

Ti sembrerà impossibile, ma bisognerebbe per prima cosa vedere questa scrittura privata, di cui io non ho alcuna possibilità di conoscere contenuto, titolo, causa e quant’altro… Mi dispiace non poterti essere più utile.

Buongiorno,
una domanda, ho ricevuto un sollecito e una successiva diffida con minaccia di accredito delle spese legati per una vicenda legata ad un errore di dati catastali. Cioè, alcuni riferimenti catastali riportavano erroneamente me come proprietario impedendo al legittimo proprietario l’accatastamento del bene. L’errore si era generato in un atto anteriore al mio acquisto e si è poi propagato sul mio rogito. In sostanza, ne io ne il notaio avevamo notato l’errore. Ora dopo aver verificato e corretto l’errore di trascrizione a mie spese (il danno originario era in un atto antecedente) l’ho comunicato alla controparte che mi risponde chiedendomi 500 euro di spese legali. Secondo lei, le devo pagare?
La rigrazio in anticipo,
Antonio Alucci

salve avvocato, avrei una domanda, circa 8 mesi ho allogiato in un agriturismo al momento del pagamento, avevano il pos rotto e non ho potuto pagare nonostante ho aspettato 5 ore. sono andato via che dovevo fare una ricarica postale, poi ho daputo che la ricarica postale e vista come una donazione e non avrei nemmeno ricevuta, quindi ho lasciato perdere, oggi non avrei nemmeno piu i soldi che ammontanto a 480 euro, ho ricevuto oggi una lettera dell’oro avvocato che mi sollecita al pagamento di tale somma dopo 8 mesi di silenzio. dico apparte tutti i motivi per cui mi sono anche trovato malissimo e non ho avuto la possibilita di pagare come volevo, questi possono spuntare con un avvocato dopo 8 mesi mandando una raccomandata? ho letto in rete che dopo 6 mesi il fatto andrebbe in prescrizione, posso stare tranquillo? questo e quello che ho trovato scritto:

Si prescrive in sei mesi:
il diritto degli albergatori e degli osti per l’alloggio e il vitto che somministrano
il diritto di tutti coloro che danno alloggio con o senza pensione.

se e cosi perche il loro avvocato mi ha scritto dopo 8 mesi? ripeto ho mille ragioni per non aver pagato ma voglio essere sicuro

È una prescrizione presuntiva, non una vera e propria prescrizione ma una presunzione di avvenuto pagamento. Difficile tuttavia in generale da superare. Sarebbe meglio per prudenza far sollevare informalmente questa “eccezione” facendo rispondere al loro legale da un tuo avvocato. Se vuoi un preventivo per questo lavoro, puoi chiederlo compilando il modulo apposito.

grazie della risposta, non ho capito il punto “Difficile tuttavia in generale da superare” per me o per loro? e cosa sarebbe l’eccezzione?

Molto chiaro. Grazie per queste preziose informazioni.
Non tutti hanno a che fare con bravi avvocati, né tantomeno sanno cosa fare.
Lei ha spiegato chiaramente come bisogna muoversi in certe situazioni

buona sera, vorrei chiedere il vostro parere su quanto mi sta accadendo.
A febbraio 2015 ricevo un messaggio da una ragazza che mi chiede se sono interessata ad affittare casa sua. è venuta a sapere che cercavo casa tramite un amico in comune.
vado a vedere casa, stabiliamo il prezzo 500 euro al mese.
do disdetta al proprietario dell’ appartamento dove abitavo e mi trasferisco.
la proprietaria del nuovo appartamento mi dice che mi avrebbe fatto il contratto da li a breve, doveva a suo dire informarsi in merito perchè quella per lei risulta prima casa e non sapeva bene come fare.
passano i mesi e rimanda sempre finchè mi dice che non vuole farmi il contratto perchè avrebbe dovuto rendere i soldi per le agevolazioni fiscali avute. infatti non ha mai voluto fare le volture delle bollette, tranne quella di internet.
dopo 6/7 mesi decido di darle disdetta anticipata e me ne vado.
due giorni dopo mi chiamano dicendo che vogliono i danni perchè secondo loro ho rovinato dei mobili e delle tende. è piu di due mesi che mi chiamano e mandano messaggi. io avevo proposto loro metà dei soldi richiesti e loro hanno rifiutato categoricamente.
hanno persino cercato il mio ex fidanzato ( testimone dei pagamenti in nero) per dirgli che loro hanno un testimone che gli reggerebbe il gioco e gli hanno detto che hanno registrato chiamate ed sms e che dichiareranno che mi tenevano li a titolo gratuito…

Il primo passo per tutelarsi in una situazione del genere è fare una diffida scritta e te la consiglierei perché mi pare una cosa piuttosto ingarbugliata tanto potrebbe risolversi in una bolla di sapone quanto darti problemi.

Salve, la mia vicina ha un giardino con un cane..il giardino è colmo di bisogni del cane, dei gatti che ha in casa ed è in totale disordine.. Le finestre non pissono essere aperte a causa degli odiri insopportabili.. È venuto il vigile ma dice che non c e niente troppo fuori norma, ma penso che la padrona d casa e il vigile si conoscano bene.. Quindi.. Cosa posso fare?grazie

Salve!
Sono proprietaria di un appartamento attualmente locato con contratto agevolato 3+2.
Ho deciso un mese fa,di vendere l’appartamento ,notificando e chiedendo disponibilità per visite all’inquilino prima telefonicamente poi tramite n 2 r/r.
Purtroppo ho ricevuto telefonicamente risposte negative(la signora non ha mai l’agenda sotto mano) in merito alla disponibilità di giorno e orari per effettuare le visite.
Il contratto prevede 2 ore a settimana esclusi i festivi.
In questi giorni sono stata contattata da potenziali acquirenti,ai quali non ho potuto fissare appuntamenti,alcuni di essi documentabili perché avvenuti via sms.
Ho necessità di vendere l’immobile per problemi economici e tutto ciò mi sta creando notevoli problemi.
Cosa posso fare?
Grazie!

Salve, volevo esporvi un quesito, mia cognata è legalmente divorziata, il suo ex ha una compagna, questa persona, quando al sabato i bambini stanno con loro, dice ai bambini un sacco di cattiverie, tipo che la mamma non li vuole più bene, che gli compra i vestiti usati al mercato, spesso e volentieri li sgrida in modo eccessivo (queste cose le raccontano i bambini quando rientrano a casa dalla madre). Mia cognata è disperata, perché ogni volta che ne ha parlato con il suo ex per cercare di far cambiare atteggiamento a questa donna, lui si è scagliato contro di lei, anche alzando le mani… Mia cognata non ha mai denunciato per paura, ma adesso è stufa… Come potrebbe agire? Potrebbe iniziare con una lettera di diffida nei confronti della campagna del suo ex marito? Lei vorrebbe che i bambini non avessero più rapporti con questa persona. Vi ringrazio anticipatamente

Vendita di licenza ristorante e arredi con patto riserva dominio, pagamento di 50% avenutto. Dopo varie telefonate il acquirente rifiuta di effettuare il pagamento della seconda rata. È già scaduto il termine in quale doveva essere effettuato il saldo. Dovevo chiudere il mutuo ancora due mesi fa. Cosa devo fare? Dovrà finire in tribunale? È possibile la restituzione della licenza? Grazie

Salve! All’inizio del mio caso l’avvocato ha detto che il costo sara 300euro. Poi la causa abbiamo vinto e lei ha detto che vuole 1000 euro. Ho chiesto perche all’inizio diceevi 300 e non mi ha avvissato per i costi piu alti? Ha detto che la somma 300euro lei intendeva per caso di perdita. E coome la causa e’ stata vinta allora la somma e’1000 . Non abbiamo fatto il contratto scritto, a voce abbiamo concordato 300euro. Come posso difendere i miei interessi e pagare la soomma 300 euro concordato al inizio a voce? Se l’avvocato non informa al inizio dei suoi prezzi o dice una somma bassa, potra pretendere alla fine del ricorso per una somma piu alta? Se non c’e un contratto scritto per i prezzi da pagare che diritti ho io per difendermi dalle pretese dell’avvocato?

Gentile Avvocato,
una rapida questione: la badante di mia nonna ci ha abbandonati (senza preavviso) per un altro posto di lavoro, pretendendo una ingente somma a titolo di TFR e ferie non godute. Dopo averle manifestato per sms la piena disponibilità ad incontrarci per discutere e successivamente risolvere la questione con l’assistenza del Patronato (con sua risposta per sms affermativa) abbiamo ricevuto oggi lettera del suo avvocato, in cui si diffida l’adempimento PIU’ 500 euro di spese legali. Ora, considerato che ci eravamo fatti perfino parte diligente nel proporre un incontro, ha senso che ci vengano assurdamente addebitate anche le spese legali (sorvolando sull’esilarante importo)? Come dovremmo muoverci?
Grazie mille,
Marco

Non esiste una risposta sicura su questo punto, meglio trovare un accordo. Considera che se l’importo richiesto non è corretto, anche quello è un motivo, per quel che può valere, per cui non dovreste rifondere le spese legali.

Salve
Vorrei sapere il costo per una lettera da mandare alla proprietaria del locale che ho affittato con contratto firmato e sottoscritto ma mai consumato! Ora voglio tirarmi indietro e riavere il mio deposito cauzionale di 3 mensilità! Come posso fare?

Gentile avvocato,
un mese fa il mio compagno, padre di 2 bambini,ha concluso un accordo stragiudiziale con la sua ex compagna. L’accordo prevede una regolamentazione delle questioni economiche e una divisione del tempo coi figli tra i due genitori. Al mio compagno spettabo due weekend al mese più una parte delle vacanze scolastiche (sia invernali che estive), più eventualmente un pomeriggio durante la settimana compatibilmente con i suoi impegni di lavoro e col fatto che vivono in sue città diverse anche se non troppo lontane (50 min di auto). I rapporti tra le parti continuano ad essere molto tesi e la ex compagna di rifiuta di cominciare ad applicare questo accordo definendo un calendario, pretendendo invece di decidere sempre all’ultimo secondo quando il mio compagno deve vedere i figli (con ovvie ricadute sulla sua possibilità di organizzarsi e sulla nostra vita). Ogni discussione si trasforma in una scenata davanti ai figli.
Il mio compagno è molto restio a portarla in tribunale per paura di ripercussioni sui bambini, di interferenze di assistenti sociali, ecc. Ci sono metodi alternativi per costringere la ex compagna a rispettare l’ accordo stragiudiziale?
Grazie per la sua risposta.

In tribunale deve andarci assolutamente, le preoccupazioni relative sono tutte cazzate, oltre a quello deve invitarla a fare mediazione familiare. Leggete con attenzione le schede sull’affido e sulla mediazione familiare. In bocca al lupo.

Avvocato buona sera,
in breve Le chiedo consulenza.
La famiglia a me sottostante in condominio entrambi proprietari dei relativi appartamenti, mi ha fatto scrivere dall’amministratrice una lettera di segnalazione scritta relativa ad un “problema di cenere di sigaretta” che loro dicono di ritrovare nella loro proprietà. Il tutto da dimostrare. So di essere nel suo mirino in quanto sono ultima arrivata.
La famiglia è capitanata dalla signora, persona molto disturbata, litigiosa con tutti i condomini e credo che l’amm.ce stanca e logorata dalla sua insistenza ha ceduto e ha scritto.
Anche in passato (sono tre anni ormai) non manca modo che abbia sempre urla parolaccie insulti anche pesanti da vomitare addosso alla mia famiglia senza motivazioni alcune se non fantomatiche come quella sopra esposta. Ora però sono stanca di far finta di nulla di far finta di nulla.
Vorrei mandare una lettera A.R. a loro e all’amministratrice e.p.c. di diffida. Lo posso fare?
In attesa grazie e saluti
Monica

Meglio rispondere solo all’amministratore, poi a parte potrai se vorrai fare un’altra diffida ex novo alla famiglia in questione. In ogni caso non fare l’errore di fare la risposta da solo fai rispondere ad un avvocato il rischio di commettere errori gravi è troppo alto in queste situazioni.

Avvocato mi scusi vorrei esporle la mia situazione per ricevere un suo parere.
Ho acquistato un immobile il 22/05/2015 con accordo firmato da entrambe le parte dinnanzi al notaio in cui concedevo al venditore la possibilità di lasciarmi l’immobile libero da cose e/o persone entro il 30/11/2015.
Ad oggi io non ho ancora ricevuto le chiavi di casa mia! Il tizio continua a vivere con la sua famiglia nella casa che mi ha venduto e ha detto a mio marito il 25/11/2015 che ha bisogno di più tempo, in quanto sta per acquistare un’altra casa e farà richiesta di mutuo tramite INDAP e che crede di lasciare l’immobile il 28/01/2016. Ci ha detto che non sa come fare, che ha 3 figli e che non può pagare 2 volte un trasloco (cioè uno adesso per lasciarci la casa e poi quando avrà acquistato) e che si accontenta di restare ancora li e pagare a noi la penale.
Ovviamente ci siamo rivolti ad un legale che proprio domani ci ha convocati per mandargli una diffida.
Per favore, può rassicurarmi sul fatto che riuscirò ad entrare in casa mia? È da 6 mesi che pago il mutuo e ancora non ho le chiavi di casa!
Oltre alla penale, che ingenuamente fidandomi della sua parola, abbiamo fissato in 10€ per ogni giorno di ritardo (con cui non copro neanche le spese del mutuo) ho diritto ad un risarcimento? Ed è vero che non potrò scaricare più gli interessi passivi del mutuo se non cambio residenza entro la fine dell’anno in corso?
GraIe e mi scusi per essermi dilungata.. Ma sono davvero arrabbiata e spaventata! Ho paura di essere stata raggirata…e che questo non esca più da casa nonostante abbia venduto l’immobile per 86500€!!

Vorrei sapere se una lettera di rivendicazione dell’asse ereditario mandata con a/r entro i termini dei 10 anni è sufficiente per dimostrare l’avvenuta volontà di avcettare l’eredità in maniera tacita e di conseguenza fare da fondamenta per incardinare una azione di petizione ereditaria che a questo punto sarebbe oltre il termine dei 10 anni.

Salve vorrei chiedergli un parere su una lettera che ho ricevuto per raccomandata…
E una citazione che mi fa l avvocato della mia padrona di casa dicendomi che,devo saldare un debbito entro i 7 giorni… E il debbito consiste ad una cifra superiore hai 2.00,00
Io tutti questi soldi non c’è l ho in 7 giorni e soprattutto per motivi di saluta non sono riuscito a pagare l affitto.
Premetto che la signora lo sapeva i motivi e sono rimasto allibito appena mi sono visto questa lettera adesso non so come procedere spero che leri mi possa aiutare grazie e arrivederci.

Gent.mo avvocato, chiedo lumi sul normale iter in merito ad “esposti di diffida” che ammoniscono una persona dal perpetrare determinati comportamenti nei confronti del denunciante. Innanzitutto, il diffidante deve firmare il testo alla presenza di un ufficiale di PS? e in seguito quale iter fa il documento? in che maniera avviene la notifica al diffidato? è plausibile che venga convocato dal commissariato di polizia a mezzo telefonata su cellulare personale? a me è risultato molto strano… e poi l’ufficiale di pubblica sicurezza non dovrebbe convocare entrambe le parti per cercare una conciliazione invece che parlare soltanto col diffidato? Al diffidato è concesso avere copia della denuncia imputatagli e della sua deposizione rilasciata al commissariato? Perché nel mio caso l’interessato è stato mandato a casa senza alcun documento fra le mani, con l’invito di tornare a ritirare copia della deposizione dopo una settimana e il consiglio di “non procedere in alcun modo in risposta alla diffida lasciandola cadere nel dimenticatoio”. Alla diffida era allegato un certificato medico attestante il malessere del denunciante, che nel testo della diffida è stato imputato al denunciato… può essere inteso come simulazione delle tracce di un reato mai commesso? e se il diffidato richiede di voler procedere con una denuncia per calunnia, può l’ufficiale di pubblica sicurezza invitarlo caldamente a desistere?
Mi rendo conto dell’eccessivo numero di domande, spero possa aiutarmi a comprendere meglio e la ringrazio.

Mah, non capisco bene di cosa si tratti, se una diffida stragiudiziale o una denuncia querela. Visto che non è chiaro e visto che ci sono molti profili su cui vuoi giustamente approfondire, ti consiglierei di acquistare una consulenza da un avvocato.

È un testo prodotto da un cittadino e presentato in commissariato, senza alcun avvocato, riportante la dicitura “esposto si diffida”… Capisco non sia semplice per lei intervenire con indicazioni non precise ma la ringrazio per la pronta risposta. Vedrò oggi un legale, grazie ancora

Salve, Il mio Fidanzato ha fatto un lavoro per una ditta , e non è stato liquidato totalmente per il prezzo delle fatture.
Gli accordi del pagamento erano a fine lavori, ma per due mesi la scusante è sempre stata che doveva anche lei recuperare il credito dai padroni dell’abitazione.
Ovviamente la fattura è intestata alla ditta, e dopo varie email di sollecito e avergli minacciato l’avvocato, la presa male,e ne è uscito fuori con dei difetti.
Il mio fidanzato ha sempre dato massima dsponibilità a metterglieli a posto e recarsi a fare dei sopraluoghi, e visto che ogni volta li metteva a posto e non veniva pagato,e poi di nuovo uscivano altri difetti ha fatto inviare una lettera dell’avvocato.
Alla fin fine son passati 7 mesi e non si è raggiunto nessun accordo , la ditta non ha mai fatto nessuna diffida scritta o fermato con prescrizione i lavori per difetti.
In questo caso il mio fidanzato ha fatto depositare il d.i per il pagamento, quindi chiedo a voi se la ditta ha modo di opporsi ? e in quali condizioni?

Come potrei fare a saperlo senza conoscere bene il caso? In generale, c’è da dire che le opposizioni a volte si presentano senza avere validi motivi, tanto per allontanare il momento del pagamento… Poi ci sarebbero tante altre valutazioni e cose da dire ma appunto bisognerebbe conoscere bene il caso.

Salve, ho un quesito da sottoporle , ho un mamma di 88 anni, ancora con la testa a posto, due fratelli che specialmente uno, il maggiore chiede soldi alla mamma perché vive al di sopra delle sue possibilità. Ha un buon lavoro lui e la moglie, sono sempre fuori nei week end, cene e gite .. Fino a poco tempo fa solo il fratello più piccolo aveva la delega in conto corrente, e mi sentivo tranquilla perché mi fidavo. Nella scorsa estate ho chiesto alla mamma di darmi la delega su conto corrente, cosa che ha fatto. C’è stato una litigata tra me e la mamma che oltre ad averla assistita in ospedale e accudita a casa inveiva contro di me dicendomi cattiva e quant’altro. Per questo sono in cura da una psicoterapeuta. L’altro giorno sono andata allo sportello bancario per cose mie ed ho chiesto una lettura del conto corrente di mamma, non ci crederà mi ha tolto la delega, se mi davano una sberla mi faceva meno male. Ora, sono dell’opinione che uno del suo denaro può fare quello che vuole …. Mi domando però se la mamma dovesse essere ricoverata in una struttura e la pensione non basta, io che non ho delega e non ho preso nulla, devo contribuire di mio ? grazie e cordialità

Stai facendo una notevole confusione mi limito a dire due cose che sì ognuno finché campa ed è lucido fa quel che vuole col suo denaro e sì se cadesse in stato di bisogno potresti essere chiamata un domani a mantenerla. Forse però potrebbe esserti utile andare a fare una chiacchierata con un avvocato per chiarirti per bene le idee.

Spett. Avv. Solignani, inanzi tutto i complimenti per questo blog.
volevo chiederle se avendo ricevuto una lettere del comune che riferisce che a seguito di esposto per abuso edilizio e visto che non ha trovato nessuno in casa provvedera’ ad attivare i mezzi repressivi per entrare in casa, mi conviene andare in comune o posso fare finta di niente. Grazie

Salve,ho intrapreso nel lontano 2011 una causa di lavoro con l’avvocato del sindacato poichè mi avevano licenziato senza giusta causa. Nel gennaio 2013 l’ho vinta, nel senso che mi vogliono reintegrare sul posto di lavoro, ma sotto consiglio dell’avvocato rinuncio ed opto per l’indennizzo ( credo 18 mensilità). Diamo via al decreto ingiuntivo, loro si oppongono e… ieri ho saputo che l’opposizione è stata accolta. Che vuol dire? Ho perso definitivamente tutto? Cosa succede ora, ha sbagliato qualcosa il mio avvocato, posso cambiare avvocato? Grazie mille,

Grazie, ma vorrei sapere l’iter seguito è giusto nel senso la controparte asserisce che rifiutando il lavoro ho perso anche l’indennizzo, questo secondo lei è vero, oppure è giusta la strada che ha perseguito il mio avvocato?.

Chiedo di conoscere:
Sé il Giudice di pace; Può emettere una decisione favorevole a un ricorso di decreto ingiuntivo, anche se il risarcito, che non ha mai informato con un invito di una raccomandata con ricevuta di ritorno a risolvere il problema debitorio col suo debitore?

E il debitore chiede una articolo di legge per prevalere il diritto di non essere mai stato informato con un invito di una raccomandata con ricevuta di ritorno a risolvere il problema debitorio col suo debitore
E che il Giudice di pace; Può emettere una decisione favorevole a un ricorso di decreto ingiuntivo
Vi ringrazio
luigi

Mi dite che senso possono avere domande del genere? Io dovrei prevedere cosa può decidere un giudice di pace che non conosco sulla base di una descrizione della vicenda di questo genere? Mi dispiace, non ti posso aiutare.

Buongiorno, una mia collega (che tra l’altro è la coordinatrice del Team) l’altro giorno stava uscendo e, salutandola, ho SCORTO nella sua borsa un foglio con logo INPS. Le ho fatto una battuta e le ho detto “Sei già pronta per la pensione ?”.
Risposta: “Ma i c….. tuoi ??, che fai mi guardi nella borsa ???”
Sto pensando di fare diffida.
SCORGERE un documento è una cosa, sostenere che io GUARDO nella sua borsa, implica che ci abbia messo le mani.
E’ corretto ?
Grazie
Roberto

Ma come, questa insinua che gli ravano nella borsetta e io devo (oltre alla frase poco consona “ma i c… tuoi”) sentirmi ESPRESSAMENTE chiedere “ma che fai ? mi guardi nella borsetta”.
Per me vale il concetto di SCORGERE e GUARDARE sono due cose diverse in quanto, ripeto, la seconda IMPLICA che io abbia messo le mani nella sua borsetta.
A me è solo cascato l’occhio su un foglio con logo INPS e le ho fatto una innocente battuta.
La signora mi sa che ha un po’ la coda di paglia…..

Egr. dott. Solignani, il mio ex padrone di casa vanta un credito (1.440 €) per lavori di imbiancatura effettuati dopo il rilascio dell’appartamento. Mi diede un preventivo generico (un tot. al metro quadro) per telefono mentre ero fuori per i fatti miei, così a mente non avevo calcolato bene ma gli dissi ok. Non seppi più nulla fino a quando mi chiamò per farsi pagare a lavori ormai conclusi da tempo, dell’inizio dei quali nemmeno mi avvisò e pretendeva i soldi senza farmi vedere l’appartamento (cosa che ottenni con una raccomandata). Non ha fattura dei lavori ma solo un preventivo di un’unica ditta (pagata a nero), che non mi ha mai mostrato prima dell’inizio ma solo quando venne a battere cassa.

In famiglia abbiamo una condizione economica che ci prmette solo pagamenti a piccole quote (dai 20 ai 50 euro) e non tutti i mesi. Lui conosce molto bene queste condizioni. Nonostante questo continua a insultarmi (ladro, lazzarone, ecc.) e una volta mi minacciò a tal punto che dovetti chiamare il 112. Continuva ceracre di contattarmi e a mettermi in cassetta posta le sue lettere si recupero con tutti i miei dati personali, a volte chiuse da graffe, altre volte in buste aperte, lettere che minacciò anche di affiggere per il paese (disse di varne fatte 200 copie) e continuava anche ad importunare mia madre e mio fratello (che non sanno “difendersi”), quanto su strada quanto sul posto di lavoro.

Ad un certo punto gli inviai un piano di rientro appunto a piccole rate e con la speranza di riuscire ad onorarle tutte. Così non è stato, avendo rientrato ad oggi solo parzialmente. Oggi Domenica, alle 10 del mattino ha appeso con un gancio infilato nel campanello di casa nostra, che dà sulla pubblica via con persone che vanno e vengono a piedi per la messa, un cartello in cartone con incollato per intero il prospetto del piano di rientro. Nel cartello ben visibile da lontano è riportato a lettere tutte maiuscole molto grandi e in rosso: ” Per …..(mio nome e cognome)…. sollecito di pagamento debiti “.

Il prospetto in A4 riporta mese per mese sia quanto gli avrei versato e sia quanto non è stato versato (dati questi che ha aggiunto lui in rosso). Viste anche le sue vessazioni quasi settimanali anche quando eravamo da lui affittuari, es. che dovevamo liberare l’appartamento il giorno dopo (eravamo lì da 3 anni, quindi ancora dentro i 4) perché ultimamente ritardavamo di qualche giorno (il 15 invece del 5) che ci costrinsero ad abbandonare anzitempo, e visto che ha aperto (altrimenti non si spiega la copia in suo possesso) la lettera di una finanziaria indirizzata a mio fratello e purtroppo inviata lì al vecchio indirizzo, minacciando per iscritto di inviarla al datore di lavoro, Visto che insomma se ne infischia della privacy personale e del rispetto delle persone, e premesso che non ci possiamo permettere un avvocato, cosa faccio? Denuncia ai Carabinieri? Al Garante? Diffida?

Grazie pe la cortese risposta, l’accordo non credo sia possibile ormai, vorrei allora sapere se non esistendo la fattura dei lavori di imbiancatura e non avendo io firmato il preventivo poichè mi è stato mostrato a lavori conclusi, può continuare a chiedermi il rimborso? Mi posso opporre in qualche modo? Secondo lei quanto mi potrebbe costare a occhio e croce un avvocato in questo caso? Cordiali saluti e complimenti per la pazienza con la quale si prende a cuore le questioni degli utenti di questo blog. Paolo.

salve, mi arriva una diffida da una compagnia del gas che mi chiede dopo 20 anni di restituire i vuoti delle bombole di cui il mio negozio era rivenditore autorizzato…l’attività è stat chiusa nel 95 e questa compagnia solo nel 2014 manda una lettera semplice in cui chiede questa restituzione, e poi in data 15 settembre 2015,ribadisco 2015 manda raccomandata a/r…..ovviamente dei vuoti di queste 300 bombole io non ne so piu nulla anche perche alcuni sono rimasti disseminati tra i clienti dhe non mi hanno piu riportati indietro,. ed in ongi caso tutti i vuoi sono cauzionati, dunque, anche laddove-come nel caso de quo- non vengano riportati indietro, la compagnia ha gia incassato la cauzione ai suoi tempi…dunque cosa chiedono ora? e poi dopo 20 anni???
graie per il consiglio che saprà darmi in merito alla presente questione

Salve avvocato Soligani,
Lo scorso febbraio ho firmato un pre-contratto di lavoro con una società, subordinato alla frequentazione di un corso a mie spese per cui ho anticipato la metà del totale dovuto. Resomi conto che si trattava di un contratto ingannevole, dopo il rifiuto della società di rimborsarmi, anche in seguito a minaccia di azione legale, mi sono rivolto ad un avvocato per tentare di recuperare i soldi. Nonostante io avessi chiesto di tentare direttamente con la causa, l’avvocato mi ha detto che non era possibile procedere senza inviare prima la lettera.
Le chiedo: in questo caso era davvero necessario inviare la lettera?
Consideri anche che è da febbraio che l’avvocato evita di procedere con la causa, prima dicendo di essere in attesa della risposta dall’ordine riguardo alla domanda di gratuito patrocinio (attesa durata 5 mesi) poi sostenendo che è stata rifiutata perchè mancante di dichiarazione sostitutiva di cittadinanza che lui non ha messo perchè riteneva non necessaria in quanto si tratta di una modifica introdotta di recente.
Il mio dubbio quindi è che mi abbia usato il pretesto del gratuito patrocinio solo per farmi sborsare i soldi della lettera, le chiedo quindi,se si può procedere legalmente contro di lui.

Salve ioho un problema con una cittadina dominicana sono mesi che mi manda sms di minacce ma prima lei era ancora al suo paese ora non si sa come abbia fatto e’riuscita ad uscire..inizialmente ho fatto un esposto perche era ancora a santo domingo ora non lo so sedevo farle diffida o querela le minacce sono di morte e di volermi picchiare e poi tornare al suo paese solo perche ha incastrato ilmioex suo paesano e ha paura io me lo riprenda e lei tornare al suo paese.

Sì, il primo passo per trattare questo genere di problemi è far inviare una diffida da un avvocato.

Per capire meglio di cosa si tratta, puoi leggere la scheda relativa, che puoi trovare qui: https://blog.solignani.it/schede-pratiche/strumenti/la-lettera-o-diffida-stragiudiziale-dellavvocato/

Dopodiché, devi metterti alla ricerca di un avvocato che ti assista nell’iniziare a trattare il problema. La nostra tariffa al riguardo si può visionare qui: https://blog.solignani.it/assistenza-legale/consulenza/

Buonasera Avvocato,
le vorrei chiedere come mi posso comportare dinanzi una concessionaria. Le spiego il problema…
il 21 Luglio 2014 ho effettuato presso una concessionaria una Proposta di acquisto autoveicolo nuovo versando 100 euro come anticipo. Sul contratto non ce scritto il termine di consegna ma ce solo scritto Termine di consegna preferenziale Regolato dall’art. 5 delle condizioni generali di vendita, dopo molte chiamate mi veniva sempre risposto che non sapevano quando fosse stata disponibile, dopo svariati mesi mi sono stancato e non ho piu chiamato, il 21 Gennaio 2015 mi arriva una lettara dall’avvocato della concessionaria dicendo che l’auto era disponibile già da Agosto 2014 e che io non sono andato a ritirarla e saldarla, ora mi hanno chiamato in causa. Io con loro ho solo stiputato una proposta di acquisto autoveicolo nuovo, ho saputo che tale proposta dovrebbe essere poi accettata dal concessionario e messo per iscritto il contratto vero e proprio, come mi devo comportare? la ringrazio anticipatamente

Gentile avvocato, avendo avuto probemi di limpidità e di denaro con il mio ex-coinquilino, non riesco a capire se gli è arrivato una “vera” diffida . mi ha contattato dicendo che gli è arrivato un “avviso di giacenza” di codice 614 *******……e che si tratta di una diffida per mancato pagamento di due bollette enel: una risalente a dicembre e l’altra a marzo. non mi ha mai fatto vedere la diffida ma io conservo la foto dell’avviso di giacenza (che ho trovato per primo a casa) e ho conservato il pagamento di marzo (che anche il coinquilino di certo possiede). e quindi non ho dato nulla, ma vorrei capire se è possibile che l’enel mandi una diffida tramite raccomandata di due bollette così distanti…
La ringrazio della disponibilità

Gentile avvocato, un problema di natura personale. La moglie di un mio collega, convinta che avessi o avessi avuto una relazione con il marito, ha reperito non so come il numero del mio compagno e lo ha chiamato chiedendogli un incontro e dicendogli di avere prove di un presunto tradimento (peraltro consistenti solo in alcuni messaggi in cui lui parlerebbe di me con un altra persona). Inutile dire che nonostante il mio compagno non l’abbia voluta incontrare sto passando ingiustamente dei brutti momenti. Posso in qualche modo tutelarmi da questa persona? Posso fare una diffida? È diffamazione? Questa persona mi ha arrecato dolore e problemi ingiustamente, tra l’altro ho due bambine piccole. Grazie.

Antoniop sposato 53 anni opera to al cuore e al colon tumore prendo 472 euro non riesco a vivere o avuto perdita do cosienza ansia depressione attack do panico sono stato licenziato invalido tutto guesto per Il 76% di invalidita

Salve sono impiegato metalmeccanico in cassa integrazione.
Ho ricevuto 2 contestazioni disciplinari perchè il datore di lavoro dice di avermi chiamato per 3gg consecutivi al telefono di casa ed al cellulare per farmi rientrare a lavoro per poi accusarmi di assenza ingiustificata in quanto non rispondevo. Dice che tali utenze gliele ho comunicate io ma non ho ricordanza di tale fatto, in ogni caso non ho mai fornito le mie utenze telefoniche ai fini della mia reperibilità.
In cassa integrazione non si è obbligati a stare in casa e tantomeno credo si sia obbligati a portarsi dietro il cellulare per rispondere al datore di lavoro (tra l’altro sul mio cellulare ho registrato una sola chiamata).
Quando mi hanno inviato telegrammi e raccomandate mi sono sempre poi presentato regolarmente a lavoro.
Tra l’altro nella lettera di collocazione in cassa integrazione vi era indicato che eravamo tenuti ad “essere rintracciabili all’indirizzo comunicato”, e non al telefono.
Insomma, secondo voi sono obbligato a rispondere al telefono portandomelo quindi sempre dietro oppure è il datore che, non ottenendo risposte, dovrebbe contattarmi al mio indirizzo?
Nel caso avessi ragione io, potrei muovermi con una diffida volta a fargli ritirare le sanzioni disciplinari?
Gradirei vostro parere,
David

gentile avvocato Solignani, volevo chiederle se era lecito scrivere una lettera alla proprietaria di un terreno adiacente all’abitazione che non mi consente di fare dei lavori di drenaggio urgenti, in virtù dei danni che infiltrazioni ,le quali dal suo terreno confluiscono sul mio , mi provocano all’abitazione. i lavori sono completamente interrati e non invadono se non una piccola porzione del suo terreno. il terreno di proprietà della mia vicina è incolto e non vi è alcun edificio, una parte è edificabile l’altra no. Alcune leggi so che mi consentono di effettuare questi lavori, ho chiesto il suo consenso e lei si è opposta, posso inviare di mio pugno e cioè senza ricorrere ad un avvocato, una lettera di intimazione a cessare le molestie nei miei confronti e consentirmi così di effettuare i lavori?

È proprio quello che secondo me dovresti valutare di fare, ti sconsiglio caldamente di farla in casa, il diritto civile è una cosa complicata e il rischio di scrivere boiate che poi ti si ritorcono contro è altissimo.

Buonasera avvocato volevo chiederle un consiglio..vivo in una casa al 1 piano e sotto di me mia sorella. premetto che gli impianti sono stati fatti da mio cognato un macello infatti le luci delle scale e antenna pago io, mentre le luci del giardino, garage e cancello paga lui. La casa è mia nel senso che sono la padrona di casa insieme a mia sorella. Da un po’ abbiamo litigato di brutto e dopo tanti dispetti fatti da mia sorella: tipo accende le luci con il sole e senza motivo lungo le scale tutto documentato, il marito ha tolto la luce in garage, non accende le luci in giardino e a staccato la corrente al cancello lasciandolo aperto. prevarica noi in ogni modo. vorrei avere un suo parere puo’ permettersi di fare tutto questo in casa mia, cosa potrei fare visto che secondo lui le luci delle scale sono condominiali? anche il garage è condominiale ed il cancello lo puo staccare lasciandolo aperto? possibile che non posso fare niente per rimetterli a posto loro. possono farlo per legge e in cosa possono incorrere se eventualmente facessi denuncia della cosa?

Buonasera Avvocato, innanzitutto, complimenti per il sito. Io, ho dei vicini, che sono anni che offendono a tutto andare e, addirittura, l’altro giorno, hanno mandato le Guardie Zoofile, dicendo che torturavamo il cane, cosa assolutamente non vera. Io, vorrei far mandare una diffida, ma, in questo caso, quali sono i costi, sia per farla, che per mandarla, in tutti e due i modi (cioè Raccomandata e PEC) ? Grazie in anticipo per la risposta. Saluti.

Caro Tiziano, sapessi quanta sofferenza e perdita di sonno che c’è dietro ogni piccola problematica che ti porta alla decisione o valutazione di voler mandare una “lettera” anche quelle che sembrano le motivazioni più banali nascondono dietro dei sopprusi spesso solo psicologici che fanno più male delle “mazzate”.

Nel mio caso da circa un anno vivo una stomachevole situazione condominiale, fatta di ripicche, sguardi in cagnesco, grida e così via, c’è chi nasce con la vocazione a far casino e chi pacifico fin dalla nascita, lascia correre, sperando che la controparte la smetta, e, non mi vergogni a dirlo, spesso mancano anche i soldi e la possibilità di intraprendere causa civile con un avvocato che non aspetta altro che buscare 500 euro minimo di salario mi ha fatto desistere sempre dal far valere i miei diritti prima di tutto di essere umano!

Ti dicevo che è da un anno che nel mio stabile sono approdati quasi come fossero pirati una coppia di coniugi che è riuscita nell’incredibile compito di litigare con quasi tutto il palazzo (di 8 piani) per i motivi più disparati, haimè è toccato anche a me, perchè con incivile strafottenza usano parcheggiare ingranando la retromarcia a velocità sostenuta e fermandosi sempre e comunque solo quando sentono il rumore di plastica che si deforma (sì hai letto bene) richiamati iniziano a gridare, invitare a scendere per vedere che la macchina non ha niente ecc ecc, figurati che hanno avuto anche la presunzione di presentarsi sull’uscio di casa ed hanno iniziato una sceneggiata di grida e insulti tanto che dopo un quarto d’ora quando finalmente hanno deciso di andarsene non trovavo più il gatto, si era nascosto sotto al letto, e chi ha gli animali sa che questo lo fanno solo il primo dell’anno quando sparano i botti di San Silvestro! Stamane la mia vicina ha bussato la mia porta per chiedere cosa fosse successo visibilmente preoccupata… Insomma la morale è che mia madre vuole traslocare! Ti ho detto tutto!!

Salve mi chiamo maria venerdi ho ricevuto una raccomandata e lavvocato che a messo il proprietario di casa ,vuole 8000 euro entro 15 io ho spiegato che non riesco a pagare perche mio marito a perso il lavoro e io lavoro a nero. Portando un misero stipendio di 280euro mensili gli ho spiegato che siamo con gli assistent i sociali. Vorrei sapere che mi devo aspettare .ps la casa e della curia .grazie

Buonasera,io ho venduto la casa di mio padre (ormai deceduto) a mio fratello.Ora,non mi trovo più in Italia e lui mi minaccia dicendo che se non mi presento davanti al suo avvocato a Pavia non mi darà la mia parte di soldi.Essendo io all’estero e avendo appena trovato lavoro,non posso mollare tutto tornare lì,perchè vorrebbe dire perdere una stabilità che con molta fatica io stò cercando di costruirmi.Ora mi chiedo:esistono altri modi per poter fare questa cosa?è possibile che devo perforza perdere il mio lavoro per ricevere ciò che mi spetta?siamo nel 2015 non è possibile inviare e ricevere dei fax che indichino questo spostamento di soldi,che io chiaramente controfirmo in modo da non dovermi muovere da qui?vi ringrazio e mi scuso ma sono davvero disperato,mio fratello è irremovibile e se io stesso mettessi un’avvocato non me lo potrei permettere.grazie

Salve, più di un anno fa ricevetti un bollettino-truffa (famoso grazie alle Iene in tv), non ci cascai. Scrissi un articolo sul mio blog (come molti altri) dicendo di questa truffa, per salvaguardare gli utenti di internet. Ricevetti commenti e ringraziamenti. Ora, ho ricevuto una diffida dalla società in questione, dicendomi di cancellare l’articolo pena una denuncia per diffamazione/calunnia.
Diffida scritta da loro e non da un avvocato, su carta normalissima e via raccomandata.
Io ho cancellato l’articolo e tutto, posso stare tranquillo?

E come farei io a saperlo? Dipende da loro valutare se denunciarti o chiederti un risarcimento in sede civile… Sarebbe stato meglio contattarli tramite un avvocato e negoziare la rinuncia da parte loro a qualsiasi azione a fronte della rimozione del contenuto da parte tua.

Salve avvocato. 2anni fa abbiamo affittato un appartamento ad un avvocato con regolare contratto ma mio marito ha mantenuto la residenza li con porzione di casa tipo una camera in realtà mai utilizzata. Infatti è stato lasciato tutto a loro dall’ inizio. Ora è andato via l’affittuario e andato via e abbiamo scoperto che nn ha mai pagato bollette del gas e che nn ha fatto voltura e in più altre cose che adesso risultano a nome nostro. Gli abbiamo chiesto di pagarle visto che le hanno usate loro ma ora inizia a giocare sul fatto che mio marito per contratto ha porzione di casa anche se lui sa benissimo che in casa mio marito nn c’è mai stato. E cmq mandandogli e-mail normali nn ci ha più risposto e quindi al momento abbiamo pagato noi circa 1500 di spese varie e nn sappiamo quante altre ancora tipo condominio, rinnovo contratto e annullamento contratto che toccava a lui.secondo voi cosa dobbiamo fare?potremmo recuperare questi soldi anche se mio marito risultava li e in realtà nn ha mai usufruito di niente? Il nostro avvocato nn è molto chiaro e nn rousciamo a capire se cmq potremmo recuperarli questi soldi oppure spenseremo quelli e gli altri? Quanto spenderemmo per il recupero tramite avvocato?grazie mille

Gentile Avv. vivo in un condominio al primo piano con ampio terrazzino ma, pressoché inutilizzabile per la grande inciviltà dei condomini soprastanti. Non l’annoierò indicandole le porcherie che sono costretta a pulire quotidianamente tuttavia, la cosa che mi preoccupa maggiormente sono le cicche di sigarette che, talvolta, vengono gettate ancora accese, questo mi spaventa per i possibili rischi alle persone e alle cose in giacenza sul terrazzo.
Tanto premesso, ho pensato esperire il seguente tentativo :

1. diffida al condominio, tramite l’amministratore, affinché si attivi presso i condomini interessati invitandoli a tenere un corretto comportamento e il rispetto delle norme del codice civile, peraltro ribadite nel regolamento di condominio, specificando altresì che, con il perpetuarsi di tale situazione, la scrivente avrebbe avviato tutte le azioni finalizzate al ripristino del corretto vivere civile, oltre che al risarcimento del danno economico sostenuto e i relativi danni morali ove esistenti;

2. In assenza di miglioramenti nei comportamenti, la scrivente provvederà, a proprie spese, a far pulire il terrazzino, previo comunicazione all’amministratore, da una società specializzata in pulizie e igiene, tutte le volte che il terrazzino viene insozzato, chiedendo all’amministratore il rimborso della spesa sostenuta e regolarmente fatturata;

3. In assenza di rimborso avvio di azione legale.

Gentile Avv. Lei ritiene legalmente corretta la procedura che la scrivente intende adottare ?

La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti
Concetta

Salve Dott Solignani, vorrei chiederle un’informazione se possibile. Mi è arrivata una diffida di un legale che mi intima di pagare fatture di detersivi riguardanti gli anni 2007 e 2008 in quanto all’epoca avevo un negozio appunto di detersivi.Cosa devo fare visto che sospetto fortemente conoscendo il grossista che queste fatture non le abbia mai registrate nei libri contabili, e che comunque forse codeste fatture sono andate in prescrizione visto che in questo lasso di tempo non mi ha mai fatto una qualsiasi richiesta scritta per interrompere la prescrizione?Grazie per la sua gentilezza in anticipo Marcello

Se non c’è una prescrizione presuntiva specifica, il termine ordinario è quello decennale. Ti consiglio di far visionare la diffida ad un avvocato, che valuterà appunto anche questi aspetti.

Salve egregio avvocato io volevo informazioni di un esposto denuncia che ho presentato hai carabinieri di un concessionario che mi ha venduto un auto con un foglio di responsabilità e non mi ha mai fatto il passaggio di proprietà e per l ho più facendo una visura l auto risulta denunciata perdita di possesso e due fermi amministrativi senza assicurazione visto l accaduto come posso essere risarcita in quanto tempo è quali sono le sue pene grazie cordiali saluti ps:facendo la denuncia l’auto è tornata al vecchio proprietario la denuncia è stata fatta 8 giugno già è stata notificata al concessionario grazie cordiali saluti in attesa di risposta ne sarei molto lieta

Buonasera Dott. Solignani, avrei un quesito da sottoporle. 7 anni fa abbiamo acquistato un abito presso una boutique di cui è proprietaria la moglie di un collega di lavoro. Abbiamo pagato in contanti chiedendo una ricevuta. Il soggetto rispose che non dovevamo preoccuparci, che potevamo fidarci ed effettivamente siamo stati sereni fino a qualche mese fa quando si è presentato a casa chiedendo di essere pagato. Mi è caduto il mondo addosso. Premetto che quando abbiamo pagato era presente un’altra persona, ma nel frattempo questa è venuta a mancare non potendo di fatto testimoniare. Ora sono preoccupata, anzi infastidita perchè mi telefona 4-5 volte al giorno ( io ho classificato come spam le sue chiamate ma ricevo sms che testimoniano la sua insistenza), si presenta a casa di tutti i miei familiari sbraitando e diffamandoci anche con terze persone. Cosa posso fare per intimarlo di smettere? Una eventuale diffida sarebbe utile?Grazie mille

Buongiorno Dott. Solignani.Ho provveduto, seguendo il suo consiglio, a fare un esposto presso il Commissariato di polizia del mio paese, consigliata anche da un amico vice-questore. Non le nego che sono agitata perchè ho paura di questa persona, avendo mostrato forti segnali di violenza e squilibrio, ma confido che tutto andrà bene. Grazie per il tempo che mi ha dedicato.

Salve,ho un problema con la cooperativa per il quale non mi paga lo stipendio.,il motivo di questo screzio e nato quando non hanno rispettato gli accordi presi….dato che lavoriamo sempre in traferta la “ditta” ci aveva detto che pagava anche le trasferte e il tutto ad oggi sono 4 mesi che non prendiamo trasferte e 2 mesi senza stipendio, a questo punto ho deciso di non and più a lavorare in trasferta e gli ho chiesto se gentilmente mi facevano lavorlavorare a casa mia, la risposta è stata negativa e detta da loro mi hanno invitato a licenziarmi perché perè non c era possibilità di lavorare nella mia città. …come posso procedere? ?la ringrazio

Buongiorno avvocato, sono 6 anni che ho acquistato la mia prima e unica casa e la notte mi ritrovo a girare con mia moglie per il mio quartiere perchè il rumore degli inquilini del piano di sopra è costante ( fanno rumore giorno e notte) e molesto , spostano mobili a qualsiasi ora, la bambina va sul triciclo tutto il giorno e anche di notte spesso a questo si unisce il cane che la rincorre per tutta casa e non fanno altro che bestemmiarsi addosso a qualsiasi ora… io e mia moglie siamo disperati, non possiamo andare a letto prima di mezzanotte e mezza spesso facciamo molto più tardi nell’attesa che di sopra si plachi il putiferio e non potendoci rilassare come tutte le persone normali davanti un buon film spesso ci ritroviamo , come le dicevo,a passeggiare negli orari notturni per le strade del quartiere. Ho cercato di spiegargli con le buone il problema e alla fine gli ho inviato anche un richiamo tramite l’amministratore tramite telefonata mezzo telefonata e poi e mail, ma nulla anzi sempre peggio! Le chiedo se in questi così può essere utile una diffida o una lettera dell’avvocato o se posso procedere in altro modo. La ringrazio anticipatamente della sua attenzione sperando di avere una risposta vita la nostra situazione ormai disperate sfociata da troppo nello stalker.

grazie ancora

Graziano

Buonasera Avvocato. Sono una giovanissima collega e Le scrivo poiché ho piccolo un dubbio di natura deontologica. Mi trovo a riscontrare, per conto di un cliente, una diffida inviata da un collega più anziano per conto di controparte. Trattandosi di un atto formale, dovrei riscontrare con lettera inviata mediante raccomandata A/R ma, poiché formalmente devo inviare al collega che ha redatto la diffida, mi sorge il dubbio che, per regola non scritta, sotto il profilo deontologico sia offensivo utilizzare la raccomandata con A/R. Come devo comportarmi?

Puo un dirigente di una scuola minacciarti se e’impossibilitato di andare a lavoro x via di uno sciopero,l’unco sistema x arrivarci era pagare un taxi a mie spese.La sua risposta e’stata che ci avrebbe fatta una lettera con diffida.aspetto una risposta grazie

Non saprei, credo però che debba essere cura del lavoratore prodigarsi per essere presente sul posto di lavoro a prescindere dalla disponibilità di mezzi pubblici, avendo un’obbligazione a svolgere una determinata prestazione. Quando riceverai la contestazione, falla esaminare ad un avvocato, è preferibile.

Salve . Volevo chiedere se si può fare una lettera , un accordo solo tra me e avvocato ,dopo che il caso è finito, che io non devo niente a lui e lui a me ? Grazie

Salve avvocato,
sono un giovane avvocato (non ancora abilitato),
ho ricevuto quale incarico una richiesta di un recupero credito; si tratta di un importo pari a 1.000 euro con regolare fattura e altri 2.000 con relativa fattura.
Come titolo, oltre ad avere buoni fattura già corrisposti, c’è anche un preventivo da cui si evince l’ intero importo pattuito tra le parti.
Mi chiedo se la forma corretta è la diffida ad adempiere.
Mi dia una indicazione sull’attività che posso svolgere.
Saluti
Emo

domanda
ho dei problemi decennali con un vicino e una cuccia di cane costruita a un millimetro dal mio muro seppur legalmente fuori dalla mia proprietà
vorrei ora mandargli la lettera di un legale ma essendoci già stata molta confusione su questa storia temo a mia volta una denuncia: quindi la domanda è
è possibile denuciare in seguito alla lettera di un legale?
esiste una denuncia per eccesso di denuncie?

Buonasera Avvocato,
vedo che le domande non mancano ed anch’io purtroppo dopo ciò che mi è accaduto oggi ho deciso di chiedere informazioni: il caso è questo, oggi pomeriggio il marito della mia collega mi ha aspettato al rientro in ufficio fuori nel parcheggio per minacciarmi di lasciarla in pace e di non farla tornare a casa piangente altrimenti avrebbe intentato una “denuncia per mobbing” nei miei confronti. Ora, premesso che io non ho fatto nulla di quanto da lui riportato con altri miei colleghi testimoni, mi sono sentito fortemente messo in difficoltà da questa aggressione visto che tra l’altro sono sempre stata una famiglia a cui ho portato rispetto.
Mi consiglia di inviare una diffida o di lasciare perdere (ho chiaramente solo avvisato il mio superiore dell’accaduto)?
Grazie in anticipo per la sua attenzione
Saluti e buon lavoro

Buonasera vorrei un consiglio e sapere come comportarmi da circa tre mesi non posso pagare l”affitto mi e appena arrivata la lettera del legale del mio padrone di casa che include che entro dieci giorni debbo pagare le tre mensilita più 100euro di spese se io pago le tre mensilita debbo pagare le spese legali che succede se non li pago? cosa succede dopo la lettera non so cosa fare o 4 bambini mio marito in questo momento non lavora sono 10 anni che vivo in questo appartamento non o mai avuto problemi la ringrazio della sua disponibilità.

Avv. Solignani mi scusi mi sono dimenticato di chiederle un’altra informazione molto importante! O Inviato una Formale Richiesta scritta di informazione per conoscere il nominativo in assunzione definitiva in base alla legge 68/99 E la data di assunzione del nominativo della predetta graduatoria stilata in base al bando appunto. Al Dirigente dell’Ente CRA con firma e lo inviata Tramite Fax includendo un documento di riconoscimento cioè Carta di Identità. Quanto tempo hanno a disposizione gli Enti pubblici? Premetto che sono gia trascorsi 20 giorni senza avere ricevuto alcuna risposta in merito! Quando tempo occorre che debba trascorrere in base alla legge prima di poter inviare un lettera di diffida dal mio Avv.? O cos’altro fare a riguardo? Come ci si comporta in tali condizioni?.

Buongiorno! Avv.Solignani ieri 19/05/2015 mi è arrivata una Email certificata pec dall’Entecra la quale fa riferimento ad un numero di protoccollo e la quale mi riferisce che la procedura per per l’assolvimento della legge 68/99 di un disabile categoria protetta e stata espletata regolarmente secondo loro e che mi si porta a conoscenza di tale fatto senza darmi informazioni ne sul nominativo in assunzione e ne della presunta data di assunzione All’Entecra dove appunto io sono risultato vincitore in graduatoria. In quanto da me richieste formalmente Tramite Fax. In quanto interessato in prima persona? Posso richiedere telefonicamente alla diretta interessata ed ottenere di conoscere questi dati ?E in caso non mi rispondesse o se mi sbatte il telefono in faccia di nuovo come altre volte ha gia fatto! Quali diritti ho essendo un invalido civile? La ringrazio e le auguro una buona giornata.

Avv.Solignani sono trascorsi i 30 giorni dall’invio della Raccomandata con Ricevuta di ritorno dall’invio della 241/1990 da voi proposta per conoscere effettivamente la situazione! All’Ente Pubblico (Settore Mercato del Lavoro della Provincia)Ma senza aver ricevuto da parte loro alcuna risposta e ne comunicazione a riguardo. Premetto che non ho ancora contattato il mio avvocato! Cosa mi consiglia di fare adesso? Chiedere al mio avvocato di inviare una diffida! E possibile? Ho segnalare al Tar Competente entro 30 giorni il rifiuto avuto? Fare una personale denuncia alla Guardia di Finanza? Quale delle soluzioni e la migliore per velocizzare gli avvenimenti? Saluti Avv.Solignani.

Buongiorno: Avv.Solignani il mio avvocato mi ha riferito che le amministrazioni pubbliche hanno tempo adesso 90 giorni di tempo per rispondermi in base alla legge 241/90 dall’istanza che o inviato appunto al (Settore Mercato Lavoro della mia Provincia) Cosi facendo hanno tutto il tempo di poter assumere la seconda in graduatoria anche se sono gia trascorsi 6 mesi e più dal primo avviamento cioè il mio dall’ ottobre 2014, e cosi con tutta la calma ed inviarmi la documentazione. Avvocato mi scusi ma le sembra giusto tutto questo iter? E poi un’ amministrazione pubblica in base alla legge 68/99 per assunzione obbligatoria inviare a selezione per assumere un disabile dopo 6 mesi e più dall’invio e ricezione della mia istanza 241/90 Ma la legge non dovrebbe essere rispettatà sempre ed ovunque? Le auguro un buon lavoro.

Rita
Buona sera avvocato Solignani,
sono stata sposata per trent’anni con un uomo che lui era in svizzera io in Italia abbiamo avuto tre figli mi sono separata da tre anni non sono ancora divorziata, a oggi non ho potuto mai sapere quanti soldi lui ha in Svizzera per il fatto del segreto Bancario ma siccome adesso non c’e più questo segreto le chiedo Avvocato Solignani posso tramite Consolato o Avvocato sapere quanti soldi ha in Svizzera perchè adesso siccome si penziona pretende che mi deve dare 100 euro di meno praticamente mi manderebbe solo cento euro al mese.
Avvocato Solignani Spero di essere essermi spiegata bene.
Avvocato Solignani la ringrazio scusate se le ho tolto del suo tempo prezioso.
Grazie Distinti Saluti

Buona Sera Avvocato,
io la ringrazio per la sua risposta ma purtroppo non ho la possibilità di pagare un investigatore specialmente in Svizzera, ho due figli che non lavorano neanch’io ho un lavoro fisso è ci dobbiamo mantenere pensavo che forse tramite consolato potevo fare qualcosa. grazie infinite .
Grazie Avvocato.

Cordiali Saluti

Salve avvocato le volevo cortesemente esporre il mio problema . Vivo in una casa privata e ho la proprietà di un cortile di qui pero l’uso è in comune con la casa confinante . Preciso che le case li divide solo un cortile di 10 mt circa , nella parte sottostante della mia proprietà ci sono due attività . Una delle quali usava in parte il cortile visto che è un bar . Premetto che ho ereditato la costruzione c’era già prima che io entrassi come proprietario . Ma dopo la verifica fatta con i gestori del bar la tettoia che si affacciava sul cortile era abusiva e quindi si e deciso di smontare . Anche perchè il confinante che voglio precisare è un avocato , mi ha mandato una raccomandata dove mi chiedeva di smontare . Ma a sua volta anche il confinante ha una attività nella parte sottostante della struttura che oggi vuole usare il cortile . L’avocato che è il proprietario mi chiede di fare usare il cortile a gratis ai suoi inquilini , facendo leva sul fatto che io ho occupato il cortile con materiale edile perchè ne frattempo s’to eseguendo dei lavori di ristrutturazione nella mia casa . grazie

Buongiorno Avvocato,

mi chiamo Aldo e vorrei sottoporle la mia situazione personale con una ragazza che conosco da due anni, ma che non ci siamo mai incontrati, ovvero lei non mi ha mai voluto incontrare per vari motivi. IL punto è il seguente, lei mi giudica sempre per il mio passato libertino con le donne, che sono questo che sono quello, a volte mi offende e continuamente. Ho provato a stare con lei in attesa che ci incontrassimo per iniziare una vera storia, che è oltretutto a distanza, ma non andiamo più d’accordo. Ora lei minaccia di scrivere alla mia famiglia per far sapere che sono stato libertino con le donne, che sono uno st.. , mi giudica sempre per e dal passato, che sono uno sciupafemmine. Ora che le ho detto questo che non voglio più avere un contatto con lei, ( mai visti, mai conosciuti di persona, mai frequentati ), va di matto. Cosa posso fare ? Come devo procedere ? Premetto che è stata sempre gelosa fino al punto di stalker per un periodo. Ma tanto non cambia, lo sarà sempre gelosa, anzi si tratta più di possessività.

Buongiorno avvocato, volevo sapere se secondo lei la messa in mora ha autonoma rilevanza rispetto al decreto ingiuntivo per quanto riguarda la parcella dell’avvocato.
L’avvocato del condominio ha inoltrato la messa in mora, ottenuto il decreto ingiuntivo, anzi diversi per diverse rate condominiali non pagate, diversi precetti (la maggior parte lasciati scadere) ed anche un pignoramento presso terzi, ora che l’incarico è stato revocato, così come da avviso di parcella richiede diritti e oneri anche per la messa in mora.
A me pare strano, soprattutto visto che è propedeutica al ricorso per decreto ingiuntivo.
Ringrazio anticipatamente.

Avv. Solignani ho! Seguito il suo consiglio ed o avviato la richiesta in base alla legge 241/90 All’ente e alla Provincia di residenza non appena avrò tra le mani la documentazione richiesta e i miei sospetti verranno verificati potrò valutare le dovute conclusioni e decidere col mio avvocato come meglio poter procedere nei confronti. Anche se gia sono riuscito a scoprire che dopo aver inviato la richiesta in base alla legge 241/90 dove richiedo di conoscere tutta la prassi del responsabile del procedimento. Il dirigente della provincia ha avviato immediatamente un procedimento per assunzione del nominativo al secondo posto in graduatoria e questo mi fa pensare che appunto i miei dubbi erano certi sta provando e cercando di effettuare l’assunzione obbligatoria in base alla legge 68/99 prima di potermi consegnare la documentazione da verificare.Dopo un periodo di 6 mesi i quali non ha avviato nessuna selezione in avviamento cioè dopo aver fatto il primo avviamento nei miei confronti appunto il 13/10/2014 e dopo di che l’Ente mi a definito non idoneo ingannandomi per la mansione da ricoprire! Ma sicuramente le mie azioni potranno bloccare un assunzione in base alla legge 68/99 con un ritardo di ben sei mesi dall’uscita del bando di avviso pubblico.Avvocato la terrò informato ma se lei avesse qualche altro consiglio da potermi dare ne sarei ben lieto le auguro buon lavoro e a presto!

Salve,
vorrei sottoporre alla sua attenzione il mio problema con ormai un ex condomino.
Per 2 anni, conclutosi il 31/ 03/2015, ho vissuto in un condominio con un soggetto moooolto particolare, questo uomo, anziano, per 2 anni a me e al mio compagno ci ha letteralmente perseguitati, qualsiasi cosa facevano per lui era un problema… ma il suo cruccio era il parcheggio, dove parcheggiava lui quella era zona off limit, da premettere che nn vi erano parcheggi assegnati. Poi ha iniziato con le citofonate anonime, scatole vecchie sulle nostre auto, buste della spazzatura attaccate alla maniglia del garage, segni strani davanti al garag e sulla porta stessa, episodi sempre per il parcheggio con i vigili urbani, giri e rigiri dalla mia suocera quando noi siamo li con lei…. l’ultima giorno di pasquetta… per vari motivi e anche per fortuna abbiamo lasciato questo benedetto condominio, pensando di aver finito anche con lui, ma purtroppo non è stato così. Fatto il trasloco ho lasciato la casetta della posta, pensando che non avrebbe dato fastidio a nessuno, anche perché ancora la residenza risulta lì. Bene, giorno di pasquetta andati a controllare se era arrivata qualche lettera, abbiamo trovato la cassetta della posta scardinata con il vetrino staccato e senza il bigliettino dei nomi. Cosa devo fare meglio una diffida o una denuncia per stalking????

Buongiorno avvocato, vorrei sottoporle il mio problema in ambito di lavoro, per sapere se una diffida potrebbe portare ad un accordo economico, oppure all’inasprimento del rapporto.
Sono un perito elettrotecnico che da 23-24 anni lavora in una azienda di elettronica presso l’ufficio tecnico col ruolo di disegnatore e progettista di impianti di automazione su Cad.
Fin dall’assunzione l’azienda, temporeggiando, si è sempre rifiutata, per evidenti motivi di antipatia e mobbing, di inquadrarmi col dovuto ruolo di impiegato di ufficio tecnico (lasciandomi tutt’ora come operaio), negandomi tutti gli scatti di livello che col tempo vengono raggiunti con l’anzianità (ma distribuendoli tranquillamente agli altri colleghi: coetanei simpatici che girano con 500-600 E. in busta in più al mese).
Non solo, ma affiancandomi anche una persona più giovane di recente (qualche anno), che svolge il mio stesso lavoro, preso per imparare da me il mio lavoro(nel caso me ne vado…non si sa mai!),inquadrato fin dall’inizio come impiegato di livello 6 con la scusa del diploma di laurea, lasciando me operaio di 4 livello (con l’obbiettivo di stancarmi per farmene andare), con una paga ridicola.
Visto che non mi viene riconosciuto ne un adeguato inquadramento di impiegato tecnico, ne un adeguato livello, ne un’adeguata retribuzione, pensa che abbia diritto a battere i piedi?
Grazie

Puoi sicuramente tentare, ma come dici tu stesso devi valutare la convenienza o meno in base alla situazione, nessuno può prevedere con sicurezza cosa succede dopo una diffida. Si può pensare magari ad una formula più morbida del solito, semmai.

Grazie, gentilissimo.
Esiste un formula più morbida, ma formale?
O ci riferiamo al dialogo?
Loro hanno già perso una causa fatta dall’ultimo arrivato, a cui non avevano riconosciuto ed adeguato il livello di inquadramento. Poi passa il tempo e si dimentica….
Potrei essere licenziabile dopo una diffida? (Coi tempi che corrono!)
Grazie e buona giornata.

Scusi avvocato
stiamo eseguendo dei lavori straordinari nel nostro condominio.
come possiamo verificare le spese sostenute dall’amministratore (che non risponde nemmeno a pec del nostro legale)? che tempi dargli per una risposta ed un appuntamento?
come fare ad avere chiarezza prima che finisca il fondo a disposizione?

Mah, se non risponde alle pec inviate dal legale direi che la situazione sia abbastanza compromessa, credo che sia da valutare se ci sono i presupposti per una revoca giudiziale, comunque la cosa migliore è sentire dal vostro legale stesso, che conosce bene la situazione.

Salve ho un negozio di telefonia, un giorno mi arriva una lettera di un avvocato dicendo che abbiamo fatto una riparazione ma è riuscita male e questa persona tizio e caio mi chiedeva un risarcimento danni e di mettermi in contatto con lo studio. Ora la mia domanda è noi quando facciamo assistenza o riparazione rilasciamo un foglio di assistenza e lo scontrino ora noi questa persona noi non ricordiamo chi sia comunque sia lui è sprovvisto di tali documenti. Come andrà a finire questa storia come posso far valere i miei diritti?

Ovviamente non sono un indovino e non ti posso micropilotare da qui. La buona regola, che ti suggerirei di seguire anche in questo caso, è che quando si riceve una lettera da un avvocato è preferibile farla riscontrare da un altro avvocato, salvo il rischio di peggiorare ulteriormente la situazione. Purtroppo, se non hai una polizza di tutela legale dovrei pagarne tu il compenso.

Sono separata da mio marito da circa 20 anni e tacito accordo, lui viene a casa 2 o 3 volte l’anno per alcuni giorno e ha una camera tutta sua naturalmente. L’ultima volta si è comportato stranamente e mi ha messo l’angoscia poi ho scoperto che è alcolizzato. Non assolve agli obblighi familiari e non dà mantenimenti ne a me ne al figlio di 28 anni con lieve autismo. Ultimamente usciva di notte per ubriacarsi e rientrando all’alba diceva che era stato dal barbiere etc etc. Ha fatto acquisti pazzi e credo non sia in grado di gestire il denaro..le bollette per lui sono un ossessione e non vuole pagarle ma pensa a comprarsi l’auto nuova e regali per se. Ho paura di restare da sola con lui e le ho impedito di entrare in casa ma è andato dai carabinieri e si è fatto accompagnare in casa. Sono terrorizzata e non capisco perchè devo per forza ospitarlo solo perchè è scritto che è mio marito ma lui ha residenza all’estero. Voi costate, io non ho possibilità alcuna purtroppo e lui si sottrae dalla separazione, non mi dà alcun sostentamento e mi danneggia in quando lavora e essendo mio marito, non ho diritto alcuno per riduzioni varie. Da qualche tempo ho seri problemi e mi sveglio di notte con cuore in tumulto in quando sogno che torna e bussa alla porta..posso sperare almeno di fare una diffida anche se è mio marito? NON VOGLIO PIUì CHE TURBI LA MIA QUIETE! Che fare? Dove andare? Sono anche invalida e non riesco a fare tanta strada..che fare? Mi illumini per favore.

Salve avv. Gradirei un informazione, la ditta per la quale lavoravo non mi ha pagato tfr e ultimi 3 mesi, la suddetta ditta e individuale quindi che io sappia non può fallire, posso comunque richiedere il fondo all inps? Grazie

Altro mega problema condominiale. Al piano di sotto abita una famiglia con bambini piccoli che fanno molto chiasso e disturbano. Sono 4 anni che mi lamento e chiedo di fare il possibile per limitare il disturbo, ma questo non avviene. Abbiamo litigato più volte e ho segnalato il problema all’amministratore che però si sente con le mani legate perché sono bambini e con i bambini ci si può far poco. In realtà dietro ai bambini ci sono i genitori, che sono adulti e sono responsabili dei disturbi che arrecano i propri figli. Ho chiesto di diminuire le urla e le corse in casa che sono le cose che disturbano di più, non solo mi hanno insultato e sbattuto la porta in faccia, ma hanno anche iniziato a far più rumore. Da lì ho capito che lo fanno apposta, adesso stanno cercando di fare più rumore per disturbare di più e l’atteggiamento del marito è quello del bullo strafottente. Non so come difendermi, perché essendoci bambini riescono a “pararsi” molto bene. Cosa si può fare? C’è qualche speranza con una diffida o con un’azione legale di essere tutelati e “protetti”?
Grazie per il grande aiuto che dà a tutti noi!.

Ci puoi sempre provare, con una diffida tramite avvocato la vertenza viene sempre portata ad un altro livello, dove è più difficile ignorarla. È un tentativo che puoi fare, poi vedi in base agli effetti.

Avv.Solignani buon pomeriggio la ricontatto per dirle che il mio avv. non ha ritenuto di intervenire in quanto non ho prove certe e dimostrabili per poter fare causa alla prova da me sostenuta il 13/10/2014 dopo l’inganno pure la beffa. E quindi mi ha consigliato di lasciare stare,Avvocato mi sono accorto che chiamando il Settore Mercato Lavoro della mia provincia e chiedendo se L’entecra avesse ottemperato all’assunzione di un disabile legge 68/99 come in graduatoria fatta mi e stato riferito che ancora non avevano assunto nessuno dopo due settimane controllo il personale assunto a tempo indeterminato dell’entecra di appartenenza è ho! notato due nominativi nuovi assunti a tempo indeterminato Prima della prova da me effettuata erano in 15 i dipendenti adesso gli assunti a tempo indeterminato risultano 17 un uomo e una donna assunti e mi sono accorto che i nominativi che hanno inserito all’interno del sito istituzionale Non sono dei nominativi presenti nella graduatoria della domanda di cui io faccio parte e presentata per concorrere al posto disponibile per disabili della legge 68/99. Il mio dubbio quasi certo è che abbiano assunto persone esterne alla graduatoria e presumo di loro gradimento non tenendo conto della graduatoria in essere, come dovrei comportarmi in questo caso? Che controlli potrei fare per confrontare i dati e venire a conoscenza di tale comportamento scorretto fatto da questo ente a chi potrei rivolgermi per ottenere giustizia: Carabinieri Polizia Guardia di Finanza Ma prima di procedere vorrei avere la certezza di questa situazione e denunciare l’accaduto.La ringrazio aspetto una vostra risposta! Buona serata.

Prova a fare una domanda di accesso magari. Ma senti sempre prima il tuo avvocato, è quello che conosce il caso e la situazione meglio di tutti, io ci penserei due volte prima di discostarmi da quello che dice lui.

Avvocato Solignani, buona sera .
Avvocato ho sposato un uomo 12 anni fa ed è uno svizzero ce ne siamo venuti in Italia essendo io Italiana ha la cittadinanza Italiana abbiamo comprato una casa, quando abbiamo comprato la casa mio marito non era Italiano è per poter comprare la casa abbiamo dovuto fare separazione dei beni per cui la casa con il mutuo è soltanto à nome mio, ora mi trovo in difficoltà mio marito è un alcolista cronico che entra ed esce in continuazione dalle comunità, è adesso abbiamo scoperto che ha una demenza senile da alcol ora si trova in comunità non abbiamo un conto in banca in comune è da circa due anni gestisco io la sua carta bancomat non ho nessuna delega siccome mio marito non si ricorda i codici devo fare tutto io adesso si trova in comunità, per fare un percorso di un anno, devo pagare il mutuo e tutte le fatture, mio marito è pensionato dalla svizzera ed ha un’invalidità civile italiana mi può dire per favore Avvocato Solignani quali rischi corro visto che c’è una separazione dei beni, è che non ho nessuna delega?
Mio marito deve comunque contribuire alle spese del mutuo e altro anche se è in comunità?.
Avvocato Solignani, Grazie per il suo tempo disponibile nei miei riguardi.

Cordialmente la Saluto.

Per poterlo dire, serve un esame completo e approfondito della tua situazione personale e familiare, ti consiglio di valutare di incaricare al più presto un bravo avvocato per farla, non trascurare il problema. Ipotesi da valutare: nomina di un amministratore di sostegno a tuo marito, che potresti essere anche tu stessa.

buongiorno di nuovo,
ho ricevuto da avvocato una lettera senza importi ne scadenze, solo una informazione del fatto che i suoi assistiti stavano procedendo in autonomia a sanare un abuso da me effettuato sull’immobile da me venduto e da loro acquistato e che si riservavano di quantificare tutte le spese e sanzioni necessarie alla sanatoria dell’abuso e che tale lettera rappresentava formale atto di messa in mora ed interruttiva di ogni termine di prescrizione, con espressa riserva di richiesta di risarcimento danni.
La mia domanda è: è la classica diffida? Come posso distinguere una diffida da altro?
Posso esigere di avere al più presto esatta quantificazione del mio dovuto e posso esigere di pagare solo quando ci sarà una congiunta volontà di chiudere la vicenda?
Ho già verbalmente e per iscritto riconosciuto la mia responsabilità ma il tempo passa e non ricevo la loro proposta.
Cosa mi posso aspettare? Ingiunzioni di pagamento? Causa dal giudice?
Grazie mille

Quando si riceve una lettera o diffida come questa da parte di un avvocato, è assolutamente consigliabile far visionare quanto ricevuto da un altro avvocato, perché i profili giuridici da apprezzare e gestire non sono assolutamente alla portata di chi è sfornito di preparazione e pratica giuridica, cosa che io consiglio assolutamente di fare anche a te, senza scrivere più nulla alla controparte perché potresti, se già non lo hai fatto, tirarti o esserti tirato la zappa sui piedi.

Salve, lavoravo in un ristorante, al mese di maggio 2014 decido di dare dimissioni in quanto non mi pagavano. Per percepire aprile 2014ho dovuto ricevere acconti di 100 al mese fino al completamento. Adesso maggio 2014 ho lavorato 15 giorni, mi manca busta paga e stipendio, i datori di lavoro si negano al telefono (lo staccano o bloccano il mio numero ),a distanza di quasi un anno mi dicono (le rare volte che riesco a chiamare a uno dei numeri ) che mi pagano a una determinata data e poi nulla. Come posso risolvere in fretta questa vicenda? ?

Se c’è un sistema per risolvere «in fretta» una vicenda del genere, io non lo conosco. Per come la vedo io, onestamente, potrai dirti fortunato se riuscirai a risolverla con molta calma e pazienza. Mi spiace.

Domanda che forse può interessare molte persone: vengo chiamata tutti i giorni da Vodafone su telefono fisso e mobile per offerte commerciali, non riesco a liberarmi di loro nonostante gli abbia detto più volte che non sono interessata e che li diffido dal chiamarmi ancora. Non posso utilizzare il registro delle opposizioni perché il mio numero telefonico NON è negli elenchi pubblici (proprio per evitare questi problemi), che cosa si può fare? Grazie

Buongiorno Avvocato, io mi occupo della pulizia dei bidoni della spazzatura, e della pulizia delle scale….abitando in un piccolo condominio non abbiamo voluto prendere un’impresa perchè è troppo cara siamo solo otto condomini, solo che una nuova inquilina nonostante i vari solleciti da parte dell’amministratore (o almeno spero io personalmente non le ho mai chiesto nulla, perchè mi sembra di chiedere l’elemosina e non mi va) è da settembre che non mi paga, io non so più cosa fare, mi hanno consigliato di scrivere due righe all’Amministratore del condominio, per cortesia, mi può dire come posso mettere giù la lettera , cosa poso scrivergli?, sono ignorante in materia!La ringrazio anticipatamente per la risposta, Distinti saluti, Dany!

Buongiorno avvocato,ecco il mio caso. Abito in una casa di corte che ho comprato circa 10 anni fa’,ora la vicina ha messo in essere opere non legali senza rispettare le distanze da legge…… Mi spiego maglio! Sul confine e’ stato costruito un muretto di cicca 1,5 metri e sopra c’e’ stata messa una struttura in legno con ombreggiante che raggiunge l’ altezza di 2,56 m a distanza dal lato sinistro della finestra di camera…… Non contenti hanno posto in essere una recinzione antistante la finestra di cucina ( ho uno scannafosso di mio possesso)sulla quale volevano mettere ombreggiante per non vedere come lo chiamano loro il “troiaio”..….. Un tubo a vista di acqua posto sul confine etc etc….. Ho inviato una lettera da uno studio legale ma continuano comunque a voler nuocere alla situazione! Un suo consiglio? Grazi in anticipo

Pur non essendo un avvocato, mi permetta; direi che non possa. Deontologicamente parlando intendo. Se il legale di controparte sa dell’esistenza di un legale dell’altra parte (nome cognome indirizzo), non potrebbe rivolgersi direttamente ma solo tramite legale. Mi sembra questo il caso. Saluti

Mi riferisco al fatto che il legale di controparte, secondo il codice deontologico, non può rivolgersi (per lettera anche) direttamente alla parte ma solo al legale della parte, se esistente (come in questo caso).

Buonasera, il mio quesito è:
può un Avvocato mandarmi una raccomandata (che ancora non ho ritirato) sul luogo di lavoro (protocollo centrale di una azienda pubblica con più di 3000 dipendenti) per una questione condominiale dove lui era già stato invitato (e contattato) di “parlare” con il mio legale?
Vorrei diffidarlo se continua a contattarmi personalmente, posso?
Grazie per la risposta

Buonasera. Mi trovo su questo blog come molta gente per un insopportabile problema di vicinato. Il mio condominio è un vecchio palazzo storico con corte comune, e io occupo un appartamento bilocale ricavato dagli antichi portici del palazzo. In 18 famiglie rientriamo nel complesso. Un signore anziano ma molto in forma molesta da 50 anni tutti i condomini, con continui soprusi, come occupare posti auto di una signora che chiama calabrese di merda con tavolino e sedie, essendosi appropriato di tutte le cantine e riempiendo di oggetti per carpenteria ogni ingresso, e non permettendo a nessun altro di appoggiare biciclette dove decide lui, impedendo a chiunque di mettere piante nelle parti comuni, che secondo lui son tutte sue, insultando chi col permesso di scarico entra con la macchina per scaricare la spesa, e vivendo appostato dietro le finestre a qualsiasi ora spiando e insultando anche a notte fonda o di prima mattina. Ho saputo prima da un vigile amico che va millantando al bar di voler chiamare le guardie ecozoofile per sequestrare il mio cane, perchè dice che gli ha rovinato una pianta di cipolle. Dice che vuol raccontare che il cane è sempre solo e abbaia. posto il fatto che so per certo che non è vero e non ho nulla da temere, vorrei però porre fine alle molestie di quest’uomo. Posso fargli una diffida? Posso farne una congiunta con la vicina? Insomma, come faccio a farlo smettere di ammorbarci l’esistenza?

Salve, ho un problema con gli inquilini del piano sopra il mio, premetto dicendo che l appartamento dove stanno queste persone è stato pignorato dalla banca e ora deve andare all asta (non so se i termini che ho usato sono corretti ma in pratica i proprietari non pagano mutuo e spese da anni e la banca è entrata in possesso dell immobile).intanto però nell appartamento da circa 2 anni vive una coppia di stranieri senza contratto d affitto la quale negli ultimi tempi ci stanno dando parecchi problemi:rumori pesanti a tutte le ore in particolare da mezzanotte in poi, spesso invitano parecchia gente a casa loro non preoccupandosi ripeto di rumori mobili spostati oggetti sbattuti.Abbiamo provato a parlarci in modo civile per fargli presente il problema ma loro sostengono che a casa loro possono fare quello che vogliono a qualunque ora senza rendere conto a nessuno.Aggiungo che sono anche incinta e questi rumori notturni mi svegliano e procurano parecchi disturbi.Come possiamo procedere? È legale che queste persone che non sono nemmeno gli originali proprietari vivano in una casa di proprietà della banca? Grazie

L amministratore dice che lui può contattare solo i vecchi proprietari ma il problema è che questi sono in romania e non ritirano posta e raccomandate quindi non risolveremo nulla, dovrebbero essere contattati gli inquilini secondo me.

Salve, l’azienda per cui lavoravo come dipendente ha cessato l’attività il 31/10/2014 e ha licenziato tutti i dipendenti. Ad oggi non ci ha ancora pagato il TFR e tutte le spettanze (permessi, ferie, ecc.). L’azienda ha chiuso dicendo che sarebbero andati in concordato preventivo, cosa che al momento non è avvenuta. Conviene fare la diffida?

Salve, nel 2003 ho acquistato una casa con 1 bagno e un ripostiglio, dal quale ho ricavato un secondo bagno. In fase di vendita dell’immobile ho incaricato un geometra di sanare la questione, ma lo stesso, purtroppo, mi ha proposto solamente un aggiornamento del catasto ma non urbanistico (niente dia insomma). Fatto sta che a tutti tale situazione non destò sospetti e l’atto di vendita si concluse e l’acquirente poté acquistare e contrarre mutuo.
Ora, dopo alcune richieste verbali ma generiche (solo con gli importi teorici prospettati dai professionisti prima di presentare le domande di sanatoria) di risarcimento (da me mai rifiutate), ricevo una lettera di avvocato a tutela dell’acquirente nella quale mi si prospetta, oltre a 2 affermazioni più o meno condivisibili circa la consapevolezza dell’acquirente, l’invio a stretto giro di quantificazione di tutte le spese e sanzioni necessarie alla sanatoria e la lettera si conclude con la dicitura “tale lettera rappresenta l’atto formale di messa in mora ed interruttiva di ogni termine di prescrizione, con espressa riserva di richiesta di risarcimento danni”.
Precisando di non aver in alcun modo rifiutato di risarcire l’acquirente quando verbalmente mi aveva esposto il problema (e anzi ritenevo che lo stesso avesse intrapreso la strada corretta per la sanatoria e attendevo solo le quantificazioni) sono rimasto sorpreso dalla lettera dell’avvocato e vorrei capire se è il caso che sia io a rispondere o debba necessariamente rivolgermi ad un avvocato. Sarei infatti per rispondere in prima persona dando cenno di ricezione della raccomandata e auspicando una celere conclusione della questione con l’invio delle loro determinazioni in merito.
Saluti e Grazie

Salve, abito nella 3° e penultima villetta di una serie di 4 villette a schiera, nella 4° e ultima villetta abita una famiglia con un cane e con cui i rapporti sono ottimi. Anche io ho un cane. Da circa un anno e mezzo nella 2° villetta, confinante con la mia, è venuta ad abitare una famiglia evidentemente non amante degli animali la quale si lamenta di un “continuo abbaiare” del mio cane durante la notte (cosa non vera) ed ha chiamato anche i vigili urbani che sono venuti a fare un sopralluogo senza rilevare alcun comportamento particolarmente fastidioso del cane. Proprio questa sera (circa ore 22) tornando a casa dopo una visita alla suocera il cane, come è ovvio il cane ha abbaiato come fanno tutti i cani quando il padrone rientra, ebbene sono stato aggredito verbalmente per il “fastidio” causato dal cane e mi è stato contestato il fatto che non “lascia dormire”, ma le luci interne del salotto al mio arrivo erano accese per cui ritengo probabile che nessuno dormisse. Il cane viene ritenuto da costoro anche “particolarmente aggressivo”, cosa anche questa non vera trattandosi di un golden retriever noti per la loro mitezza. Sia io che i miei famigliari, sopratutto il mio figlio più piccolo che comincia a pensare alla volontà di costoro di avvelenare l’animale, pensiero questo che sta diventando una vera paranoia, siamo stanchi di questa situazione, anche per le continue aggressioni verbali. Gli altri miei vicini, quelli della 4° villetta, hanno anche loro subito aggressioni verbali sia per il loro cane che per altri motivi. Mi consiglia una diffida?

Salve, alla fine di dicembre dell’anno scorso, in seguito alla ristrutturazione del mio immobile, ho acquistato presso la stessa ditta che mi ha fornito e posato il pavimento, il battiscopa con tanto di regolare fattura di fornitura e posa. La tonalità di quest’ultimo mi hanno obbligato a sceglierla da un campionario ristretto, con campioni di 5×3 cm e nel parcheggio di casa mia, alla fine mi hanno consigliato un modello assicurandolo come tonalità perfettamente uguale a quella delle nuove finestre da poco installate da un’altra ditta. Ma al momento della consegna la tonalità ordinata è completamente diversa da quella delle finestre e avendo già pagato la fattura per poter usufruire del rimborso dell’anno fiscale in materia di detrazione per ristrutturazione chiedo il cambio con un’altra tonalità, ma nessuna delle due seguenti consegne si avvicina minimamente a quella da loro promessa. Chiedo quindi un rimborso totale per il servizio che, in fin dei conti, non mi hanno ancora reso. Ma non solo non intendono ridarmi nulla, ma addirittura vengo a imparare che per il materiale si sono forniti a loro volta da un’altra ditta della mia città che anch’essa non accetta alcun rimborso. Così io mi trovo con una fattura totale di fornitura e posa di un battiscopa che non ho mai voluto e il materiale ancora imballato a casa mia.
Posso ottenere il rimborso totale della fattura di dicembre 2014? Gli ho proposto di farmi una nota di credito ma si sono rifiutati. Come posso procedere?

La ringrazio anticipatamente.

Buongiorno Avvocato
stiamo avendo difficoltà a vederci saldati i compensi professionali relativi a prestazioni d’opera già fornite da parte di un’Azienda Italiana Cliente (prestazioni fornite su base di contratto d’opera).
L’Azienza è solvibile e nonostante ciò non accredita il compenso relativo a due notule PF già scadute producendo, a riprova di buona fede, i due ordini di bonifico.
Volendo evitare forme di recupero clamorose, dato il rilievo negativo che questo potrebbe dare al Ns profilo Professionale pubblico e le inevitabili ricadute sulle future opportunità di incarico da parte di altre Aziende del settore collegate, quali i modi per recuperare quanto maturato in tempi congrui?
La ringrazio e cordialmente saluto
Ing.Tiziano Zampollo

Buongiorno avrei un quesito da porre. ….da un po di tempo una donna che conosco solo di vista ma che ha una relazione con il mio capo….ed é molto gelosa….me la ritrovo sotto casa.. mi minaccia di raccontare a mio marito. …cose solo di sua fantasia…e quando chiamo x lavoro il mio capo….mi offende rubandogli il telefono dalle mani….x dirmene di ogni….posso fare una diffida. …..tra l ‘altro. ..non so come ha avuto mio nome cognome e indirizzo. …il mio capo nega di averglieli dati….la cosa sta diventando pesante ….grazie x la risposta

Buon giorno..ieri sera in un posto pubblico mio marito è stato trattato malissimo davanti a parecchie persone per un motivo stupidissimo..eravamo in una sal abingo..mio marito chiede delle penne al venditore che in modo maleducato gli risponde appena ho il tempo te le.porto…la sig ora che era con noi al tavolo prende le biro che sono li e le butta perche non funzionavano…il venditore va nella sala regia e dice che mio marito ha buttato queste biro…dopo una mezzora viene richiamato da un vice e in maniera arrogante e emaleducata e sopratutto davanti a 100 persone inizia una vera litigata con urla e con minacce da parte di questa persona nel chiamare i carabinieri..noi sapendo di essere dalla parte della ragione li chiamiamo noi..ora io.mi chiedo cosa posso fare..mio marito vorrebbe denunciare il venditore e il responsabile..perche è stato trattato malissimo davanti a tutta questa GE rete senza nessun motivo e con unamaleducazione e arroganza assurda..( per delle biro che manco aveva buttato lui)..e chiedo secondo voi loro faranno una diffida a mio marito!? Come possiamo procedere noi perche ci siamo sentiti maltrattati senza nessun motivo.grazie

Buonasera,
ho un bimbo di un anno che gattona per casa e mi ritrovo o con la vicina di sotto che mi citofona insultandomi per via del rumore.
Possibile che si debasa vivere con l’ansia per il gattonamento del proprio figlio?
Siamo in casa solo alla sera tra l’altro. ..
Posso diffidare la signora dal molestarmi?
Grazie.

buona sera avvocato dopo 20 anni di convivenza abitando nel appartamento del padre della mia compagna lei si è innamorata di un altro uomo naturalmente io me ne sono andato nella casa di mia madre e alla disdetta di acqua luce e gas praticamente ero stato cancellato e avendo le bollette lei non ho il codice cliente per accedere per capire come ha fatto e il contratto di affitto non esisteva più ora si rifiuta anche di restituirmi la metà delle cose che abbiamo acquistato per l’arredamento ,dopo aver perso anche il lavoro le volevo chiedere cosa può fare una persona ridotta alla fame senza colpe ho provato anche a farle presente che molte cose le avevo comprate io ma i documenti per dimostrarlo sono in quella casa o forse buttati alla mia domanda di chi aveva disdetto il mio nome da tutto mi ha risposto qui c’è stata una scissione tra suo padre e suo zio (erano compropietari)e sai che ora è tutto abusivo cosa devo fare secondo lei visto che non ho nemmeno la possibilità di prendermi un avvocato la ringrazio infinitamente

Salve avvocato, sono un programmatore di siti web ed ho lavorato in nero per una piccola società e dopo due mesi non mi ha pagato neanche 1 lira ma siccome avevo lavorato in nero e la mia situazione economica non è ottimale come per assumere un avvocato ho deciso di a malincure lasciare perdere i 2000 euro che mi doveva pagare.. Il problema è che due o tre mesi dopo e cioè oggi stesso mi arriva una diffida dove ingiustamente mi accusa di averli hackerato i siti che Io stesso li ho fatto (cmq Il fatto che non meli ha pagati furbamente non l’ha specificato e nemmeno che li ho fatti Io.. c’è scritto solo che ho dato consulenza alla idea.. Quando in realtà li ho sviluppati completamente da zero). Cosa si fa quando si riceve una diffida del genere? per forza devo assumere un avvocato? sono uno studente e non posso permetermelo per il momento.

Chiaramente, per dare consigli sensati bisognerebbe leggere la diffida… In generale, comunque, se si riceve una lettera da un avvocato, bisognerebbe farla riscontrare da un altro avvocato, farlo da soli può essere molto rischioso perché qualsiasi cosa si mette per iscritto un domani può essere usata come prova. Ti consiglio, nonostante i pochi soldi a disposizione, di cercare di investirne un po’ per incaricare un legale almeno di una prima risposta.

Ciao e possibile che un avvoccato mi chiede 500 euro per una lettera di due pagine per di piu e un caso da minorene e possobile cosi tanto in piu quando sono andato al interrogatorio mi a chiesto 400 euro per l’interrogatorio ?

Egregio Avvocato, gradirei un suo parere di massima su una particolare situazione.

Qualche mese fa mandai una lettera al comune per segnalare uno scarico abusivo a cielo aperto che sversava nel mio fondo.

In zona passa la fognatura pubblica da anni, quindi obbligo di allaccio.

Per qualche strana ragione questa persona pare non essere stata sanzionata nei termini di legge. Oltre a questo presumo che i lavori di allaccio siano stati fatti abusivamente, in quanto la prima volta, partendo da dove sversavano (già nel mio) stesero decine di metri di tubo sempre nella mia proprietà aggiungendo un pozzetto di ispezione -in rilievo dal terreno di parecchi centimetri- e quindi presumibilmente allacciatosi sempre all’interno dei miei confini.
Successivamente ad una mia richiesta verbale di rimozione totale (al comune andavano bene: “L’importante per noi è che si sia allacciato”, alla domanda “Come fate a sapere se è effettivamente allacciato?” mi risposero “Poi verificheremo”. Si, quando tutto è interrato e nessuno ha vigilato), riuscimmo senza pochi discorsi a far togliere parte della tubazione, ma il tratto finale, compreso il pozzetto di ispezione seppur ora interrato, sono rimasti all’interno.

L’allaccio può essere effettuato altrove, nel rispetto delle distanze e senza gravare sulla mia proprietà. La fognatura pubblica è stata data in gestione.
Come avrà già capito io non ho fornito alcun tipo di autorizzazione a nessuno.

Aggiungo che ho documentato le varie fasi con foto.

Quindi posto il caso in essere di totale abusivismo oltre che di violazione di proprietà privata, quali azioni posso intraprendere?

Lettera dall’avvocato al comune, all’ente gestore (in quanto gestisce appunto anche i nuovi allacci) e magari qualche organo di vigilanza/polizia che appunto verifichi l’integrita procedurale sulla vicenda passata e attuale?

Oppure?

Grazie per la sua disponibilità.

Gentilissimo avv: Solignani la ringrazio il mio avvocato a avviato sia la diffida all’Ente e sia alla Provincia al Settore Mercato Lavoro in quanto anche la provincia non ha! Adempiuto agli obblighi di legge in quanto doveva stilare un verbale superati i 45 giorni di tempo dell’Ente e inviarlo al Ministero del Lavoro competente per provincia ed in oltre segnalare il tutto alle autorità giudiziarie! Questa prassi non è stata fatta dai responsabili della Provincia. E purtroppo trascorso quasi un mese dall’invio delle raccomandate di diffida e il mio avvocato non a ancora ricevuto alcuna comunicazione a riguardo sia da parte del “Ente” che dal “Settore Mercato Lavoro” della Provincia di mia residenza.Se non dovessimo ricevere nessuna comunicazione in risposta come si procederà o meglio come meglio si può procedere mi scusi di nuovo ma purtroppo noi disabili non abbiamo nessuna legge che ci tuteli in modo efficace ed equo e ne sto constatando personalmente sulla mia pelle i problemi che dobbiamo affrontare per avere un sacrosanto posto di lavoro che ci dovrebbe spettare di diritto.La ringrazio di nuovo mi scuso e le auguro una buona serata!.

Avvocato: Solignani la ringrazio questo blog aiuta tante persone a comprendere meglio come ci si deve comportare in situazioni del genere riflettendo prima di tutto? Perchè anche se con tutte le ragioni di questo mondo! Purtroppo bisogna rivolgersi ad avvocati preparati e pronti a difendere i più deboli a non subire sopprùsi falsità e inganni di vario genere.Sperando che la giustizia faccia chiarezza sempre!.Le Auguro! Buone Feste!.

Gentilissimo avv: Solignani mi premetto di aggiungere queste altre due evidenze e che cioè mi è stata fatta effettuare la prova di idoneità del 13/10/2014 dall’Ente pubblico anche ed oltre il limite dei 45 giorni e di ben oltre di 7 giorni in quanto per legge dovevo essere chiamato entro e non oltre i 45 giorni.Si può agire per via legale tramite il mio legale inviando una diffida e richiedere spiegazioni in merito a questo ritardo! Ed incombenza da parte dell Ente. E che mi venga fatta rifare la Prova di idoneità ma con un pc che mi funzioni perfettamente! Volevo chiederle La prova di idoneità che mi e stata fatta svolgere dall’Ente.Ne sono venuto successivamente a conoscenza che a decidere era la stessa commissione esaminatrice.E mi chiedo se la commissione stessa in essere era tenuta immediatamente dopo la prova da me fatta di riferirmi subito dell’esito della prova svolta? In quanto non è stato cosi! La ringrazio aspetto una sua gentile risposta! Buona serata.

Gentilissimo Avv: Solignani Sono un invalido civile con il 76% di invalidità riconosciuto Ho! presentato domanda di un avviso pubblico inerente un avviamento legge 68/99 in un ente pubblico premetto che il posto a disposizione era solo uno e di appunto “operatore amministrativo con una qualifica di 8 livello” Io ho vinto il concorso e vengo chiamato in data 13/10/2014 a procedere alla Prova di idoneità fatta dall’Ente in questione che doveva assumermi il fatto sta che a mie insistenze a cui facevo presente che il pc su cui stavo operando per effettuare la prova di idoneità si inceppava e non funzionava a dovere facendomi perdere del tempo prezioso in quanto questa prova doveva essere svolta in un ora e mezza resta il fatto che la commissione esaminatrice mi ripeteva in continuazione che non dovevo proprio preoccuparmi e andare avanti da i vari miei interventi faccio presente che il pc era con un programma XP non più in uso e non più aggiornabile quindi obsoleto ed anche connesso in rete perchè uscivano messaggi istantanei di vari programmi di socialnetwork oltre che a essere pieno di virus e malware a mio avviso non potei riuscire a completare il tutto in quanto avevo riscontrato tali problemi la stessa commissione mi faceva presente che non c’erano problemi e che tutto andava bene cosi concluso tutto mi riferivano che la prova che avevo svolto veniva inviata tramite fax alla centrale dell’Ente a Roma la quale valutava il tutto e poi esponeva il risultato dell’esito a cui io firmai le carte che mi sono state fatte evidenziare.Il fatto sta che dalle mie lamentele fatte in fase di prova la commissione esaminatrice non mise niente a verbale anche per il fatto che non mi e stato riferito che potessi mettere il tutto al verbale? Mi chiedo come possa essere possibile che:Un disabile in base alla legge 68/99 iscritto nell’elenco dei disabili nella provincia di appartenenza in base alla legge 68/99 venga preso in giro purtroppo di questo si tratta e non possa avere un posto che di diritto gli spetti perchè ingannato preso in giro non riconosciuti i propri diritti per legge e che la commissione in essere non mi abbia avvisato che potevo mettere al verbale i miei reclami ecc. Essere stato eliminato non per mia incompetenza ma per il malfuzionamento della macchina operatrice un PC che per altro non so come definirlo era anche online e collegato in rete internet in quanto la prova consisteva in una copiatura in testo Word e una in Excell semplicissima e banale cosi debbo solo supporre che io sia stato raggirato e volutamente eleiminato.La ringrazio e aspetto una sua risposta per poter agire di conseguenza col mio avvocato Grazie!. Buona serata!.

Non ne ho proprio idea, bisognerebbe approfondire meglio il caso, se hai già un avvocato, che lo conosce molto meglio di me, non ha proprio senso che tu chieda un consiglio a me, che in merito non so nulla. In bocca al lupo.

Salve sig Avvocato
Penso d’aver ricevuto una lettera stragiudiziale in cui mi si prega di prendere contatto con l’avvocato che l’ha emessa per raggiungere un’accordo con la controparte , mi è stato dato un tempo di 10 giorni dopo di che l’avvocato darà decorso ,senz’altro preavviso al mandato che gli è stato conferito dal suo assistito.
io mi sono rivolto ad un legale ..il quale mi ha detto che risponderà tramite raccomandata , ma se questa non arriverà entro i 10 giorni stabiliti , in che cosa posso incorrere io ? per la risposta fa fede il timbro postale della raccomandata? …quale validità hanno questi 10 giorni per raggiungere un accordo? Distinti saluti

Salve Dr.Solignani. La ditta nella quale lavoro è ricorsa ad un “sindacato di comodo” per la stipula di diversi atti. Siamo venuti a conoscenza del fatto che tale sindacalista ha già ricevuto diverse diffide in passato per comportamenti simili.
E’ possibile venire a conoscenza e visionare tali diffide? Come si può avere la certezza che esistono davvero?
Grazie anticipate per la risposta.
M.

ok ma prima di decidere credo che lo fara’ solo attraverso la causa vera e propria, quindi non prima di aver esaminato tutto quello che ha a disposizione(testimoni, prove ecc)?cosa che immagino abbia i suo tempi a dir poco brevi!

Buongiorno Avvocato,
Volevo chiederle questa informazione(scusi se non utilizzo termini appropriati)
Se dopo aver inviato una lettera stragiudiziale le due parti non trovano accordo
Si va davanti al giudice di pace, qui come funziona?
Puo lui decidere chi ha torto o ragione, oppure cerca semplicemente di far trovare un accordo alle due parti?
Se si, se anche in questo caso non ci si accorda si procede direttamente con la causa legale giusto?
La ringrazio anticipatamente

Ma se avevamo detto che anche se sarebbe stata lei a farmi avere la cittadinanza il totale sarebbe stato di 200€ come e perchè dovrei darle una somma che non è stata la mia scelta e poi un amico mi ha anche detto che la somma massima o minima va decisa prima per iscritto cosa che lei non ha fatto.la raccomandata comunque la scritta lei al computer non è venuta da nessun giudice o cose varie..comunque si contatterò anche l’altro avvocato..

Buongiorno. Il mio problema è questo: un anno fa sono andata da questo avvocato per la mia cittadinanza,lo pagata di 100€ e poi i 100€ rimasti dopo che avrei avuto la cittadina,(totale 200€)per 8 mesi questa avvocato è sparita dalla circolazione,praticamente non si trovava più poi un giorno ha preso una mia chiamata e le ho comunicato che avevo intenzione di cambiare avvocato dato che lei non aveva fatto nulla,ho cambiato avvocato e quest’ultima mi ha detto e provato che la mia istruttoria è ancora alla seconda fase.Dopo 3 mesi ho finalmente avuto la cittadinanza e tutta contenta ho pagato di 1000€ questa avvocato che evidentemente aveva fatto tutto.Ora il fatto è che la prima avvocato mi ha chiamato dopo un mese del mio giuramento dicendomi che voleva 850€.
Ora mi chiedo in base a cosa dovrei darle questi soldi se non ha fatto nulla???lei comunque continua a dire che ? andata un sacco di volte in per fattura ma se così fosse non saprebbe molto prima che ho già fatto il giuramento da mesi?!
Poi mi ha mandato anche una raccomandata.secondo lei che dovrei fare ?

Se ti ha mandato una raccomandata, è bene che tu la faccia riscontrare per iscritto da un altro avvocato, magari rivolgiti al secondo professionista che ti ha risolto il problema in concreto. Purtroppo le spese saranno a carico tuo, se non hai una assicurazione di tutela giudiziaria.

Buongiorno,
Ho ricevuto di miei vicini di casa una lettera di da parte del loro avvocato nella quale si dice che dobbiamo smetterla di fare rumori molesti a ogni ora del giorno e della notte in quanto suo marito è camionista e quindi anche di giorno a lui disturbano i rumori. più volte siamo arrivati a litigare anche in pieno giorno per rumori da loro riscontrati (spostamento sedei, caduta accidentale oggetti, bambini che giocano, chiusura cancelletto ecc). Abbiamo fatto 2 riunioni di condominio su loro richiesta per risolvere questi problemi ma loro non si sono presentati. queste loro lamentele non sono confermate da nessuno degli altri condomini che invece non rilevano nessun rumore e molestia particolare proveniente dal mio appartamento. Questi vicini inoltre vanno in giro a parlare e chiedere cose sul nostro conto agli altri condomini, al proprietario della mia casa e ad altre persone che abitano vicino al condominio. Una volta ho ricevuto anche un aggressione fisica dei 2 vicini (moglie e marito) con spinte e offese, risolta solamente con intervento di altri vicini che li hanno allontanati.
La mia domanda è: come posso comportarmi dopo il ricevimento della lettera da parte del loro avvocato? e nel caso mi portassero in tribunale come hanno peraltro intimato nella diffida, avrei speranze di vincere un eventuale causa? e nel caso vincessi la causa, loro pagano anche tutte le spese oppure quelle del mio avvocato le dovrei pagare io?

Mi hai preso per un indovino, cosa che purtroppo non sono. Se hai ricevuto una diffida da un avvocato, la cosa migliore è che tu incarichi un tuo avvocato per riscontrarla e fare a te le valutazioni del caso, io evidenzierei in particolare la mancata presenza alle riunioni fissate con lo scopo di discutere il problema, tra le altre cose.

Se vieni aggredita e fai denuncia con querela è possibile richiedere anche la diffida per paura che quella persona faccia qualche altra cosa a te o ad altri?

Gentile Avvocato…Qualche giorno orsono mi è arrivata una raccomandata contenente una diffida, dove mi intimano di verniciare le ringhiere dei miei due balconi. Ammettendo che questo lavoro si deve fare, e non avendomelo mai contestato in nessuna riunione condominiale mai direttamente facendo il mio cognome, ho risposto all’Avvocato e per conoscenza all’Amministratore del Condominio (con semplice e-mail non possedendo PEC), quanto segue …

“Buongiorno,

abbiamo ricevuto oggi la lettera di diffida, che ci intima a verniciare le ringhiere dei nostri balconi.
Vorremmo solo precisare che è ovvio sia un lavoro che dobbiamo fare, ma anche che sono circa 10 anni che nelle varie riunioni condominiali svolte, la “minaccia” di diffida viene esclusivamente rivolta verso il signor Z.M., e mai è stata rivolta a noi.
Quindi sarebbe stato più corretto fare i cognomi di tutti nella riunione condominiale, e poi l’eventuale diffida se non si avesse fatto il lavoro.
E comunque, visto che giustamente il lavoro è da fare, lo vorremmo fare questa primavera, verso il mese di aprile/maggio, e non ora che inizia il freddo, e noi abbiamo due bambini piccoli che potrebbero prendere freddo ed ammalarsi, in quanto per questo lavoro si dovranno aprire spesso le porte delle camere.
Noi chiediamo solo di poter procedere alla verniciatura delle ringhiere nella primavera 2015.
Con l’occasione porgiamo distinti saluti.”

Cosa ne pensa? Come avrei dovuto agire nei confronti della diffida?

Non ti posso microgestire da qui, se ricevi una diffida da parte di un avvocato e non è una cosa risolvibile con semplicità, ad esempio un pagamento, ma ritieni che ci siano aspetti da approfondire adeguatamente devi necessariamente assumere un tuo avvocato per rispondere. Magari nel tuo caso basta fare i lavori e amen.

Salve, grazie per la vostra disponibilità. Nove anni or sono abbiamo acquistato un immobile che insiste su una piccola porzione di terra di 500 mt . La nostra proprietà confina con una strada privata che a causa del dirimpettaio si è ristretta. Noi abbiamo recintato di comune accordo con i confinanti e secondo le misure ed i punti saldi riportati sul nostro frazionamento, abbiamo chiuso molto prima che lo facesse il nostro dirimpettaio. Tra l’altro quando questi ( il dirimpettaio) si è recintato la proprietà, non vi è stato alcuno che ha avuto nulla da ridire , ne i proprietari ne tanto meno gli abitanti della via che tramite la strada ora ristretta accedono alle loro proprietà nonostante si fossero accorti tutti che la carreggiata si era ristretta. Dopo nove anni alcuni di questi abitanti che hanno solo diritto di passaggio , mi intimano che ricorreranno ad un perito per costringermi ad arretrare. Quale diritto hanno questi ultimi di agire nei miei confronti? Dopo nove anni la proprietà delimitata perimetralmente, è da considerarsi uno stato di fatto? Nelle arbitrarie iniziative di questi soggetti che pretendono solo da me ed in maniera insistente,si può ravvisare atteggiamento persecutorio o addirittura stalking nei confronti della mia famiglia? Posso tramite un avvocato procedere ad una denuncia nel caso in cui dovesse pervenire a noi una eventuale lettera da parte di loro avvocati o periti di parte? Grazie anticipatamente Saluti sinceri

La prescrizione delle servitù è di 20 anni. Se si apre una vertenza, direi che sarà di natura civile, senza possibilità di presentare denunce o cose del genere, ma solo di difendersi nelk’alveo della vertenza stessa.

Buonasera Avvocato
Ho ricevuto un mese fa raccomandata di un avvocato a nome di mia sorella, con cui diffida mia madre a smentire uno scritto fatto 2 anni fa a mio fratello in cui dichiarava che i soldi che gli stava dando erano solo parziale compensazione di quanto nostra sorella aveva già preso in soldi, gioielli ed argenti. Minaccia in caso non ricevesse non risposta di considerarla una smentita, chiede di avere estratti conti bancari a riprova, fermo che a suo dire mia sorella non avrebbe mai usati soldi di mamma ad uso personale ( aveva la delega ed usava il bancomat di mamma che non usciva di casa)e comunque che prenderà i dovuti provvedimenti. Ora, mia madre è venuta via da Roma a vivere da me 3 anni fa, proprio per “scappare’da mia sorella e famiglia, e di fatto non l’ abbiamo mai più vista nè sentita dal momento che mamma, pochi mesi dopo, aveva chiesto la restituzione di qualche gioiello per lei di importanza affettiva, e visto il rifiuto di mia sorella aveva dovuto chiedere aiuto ad un avvocato per riaverli…dopo 2/3 mesi di scambi tra avvocati li aveva restituiti ed è sparita. Quando è venuta da me la mamma era in preda a grave depressione, non curata e molto mal messa, Si è ripresa anche grazie a cure, e terapie di gruppo con neuropsicologhe specializzate con anziani. Da questa primavera purtroppo ( 84 anni) è subentrata una demenza senile. Le psicologhe mi hanno detto di non dirle niente, mio fratello ed io siamo esterrefatti perchè non è mai stato un mistero che mia sorella oltre ad usare la casa del mare ed aver portato a casa degli argenti e usare i gioielli aveva aiuti continui, e lei sa che noi lo sappiamo, ne avevamo parlato più volte e l’accordo era che un giorno poi tra di noi avremmo “pareggiato”. ..devo rispondere a quell’avvocato? ed in che termini dato che mamma tra depressione e demenza non può assolutamente essere coinvolta? La ringrazio

Devi rispondere secondo me, per i termini bisogna esaminare la diffida che hai ricevuto, ti consiglio di farla riscontrare ad un avvocato, facendo da sola potresti scrivere cose che un domani potrebbero essere usate contro di te.

la ringrazio molto, la lettera non dà termini per la risposta, è datata l’8 Agosto ma arrivata il 9 Settembre, vedrò comunque di mostrarla ad un avvocato

Caro Avvocato buonasera,

ho un problema, da 4 mesi ricevo le lettre anonime indirizzate a me ma riguardano il mio marito.
prime 2 erano state scritte con la mano, altre 2 con le lettre dei giornali e l’ultima che arrivata la settimana scorsa sempre scritta a mano.
Sono molto offensive.r
Siamo andati al comando dei carabinieri, il mio marito ha sporto la denuncia dopo prime 4 lettere,.
Ma secondo lei la questione sarà risolta???
Secondo lei che cosa possiamo fare di più???

Grazie.

Da un mio vicino ho ricevuto una lettera di diffida incolpandomi di aver creato una cunetta e nell’ultima pioggia del mese di luglio gli avrei procurato l’allagamento della sua cantinola in quanto questa fino.a prova provata non so neanche chi l’abbia fatta come comportarmi? Grazie

Buongiorno, io sono un venditore professionale tramite ebay, un acquirente qualche settimana fa mi contatta dicendomi di aver ricevuto l’oggetto danneggiato e di voler risolvere la cosa con me prima del rilascio del feedback negativo, gli rispondo molto getilmente che non c’è problema, proponendo la sostituzione o il rimbroso, ovviamente chiedendo la restituzioen a MIE spese. L’acquirente si è rifiutato di restituirlo scrivendomi che non ha tempo per queste cose, dicendomi chiaramente di inviarne un altro o mi avrebbe lascaito il negativo, cosa che ha fatto. Ora volevo sapere, visto che il negativo dal mese di agosto provoca un difetto e quindi perdita di visibilità e mancato guadagno, si può considerare un intervento di un avvocato? Visto che ha utilizzato il feedback come estorsione? Come prima cosa devo far inviare una lettera dall’avvocato? Grazie mille!

Salve ho ricevuto un sollecito di pagamento e costituzione in mora per due contratti di noleggio di strumenti sottoscritto nel 2009 e nel 2010, tale contratto prevedeva una rata mensile e poi nel caso il riscatto della merce, Purtroppo per problemi sopraggiunti non ho potuto piu pagare, solo che quanto mi viene chiesto ora mio sembra molto eccissivo come somma a fronte di un capitale di 280 euro me ne vengono chiesti 663,00 + 142,00 di interessi. Presumo che detti contratti possano essere addirittura andati in prescrizione, ma la cosa che mi delude e che io sarei disposto a pagare ma non capisco perchè devono gonfiare tali cifre…. Se puo’ darmi un consiglio ne sarei veramente grato… Grazie

Con delle cifre così basse in ballo (basse rispetto a quello che costerebbe far gestire la cosa da un avvocato) che soluzione vuoi che ci sia di diverso dal trovare un accordo? Prova a chiamarli ad esempio e proponigli di dargli 400 euro subito per chiudere tutto…

Buonasera. Vedo che, nonostante il post sia datato, arrivano puntuali le risposte da parte dell’avv. Solignani, anche a distanza di anni. Di ciò mi compiaccio ed espongo il mio problema.
E’ arrivata al mio datore di lavoro una lettera in cui si valuta negativamente il mio operato, utilizzando non solo illazioni prive di riscontri ma anche parole offensive e lesive della mia professionalità. Purtroppo questa lettera, che è stata consegnata a mano da due persone che hanno declinato le proprie generalità al mio datore di lavoro, non porta alcuna firma. Ora mi chiedo: se volessi procedere ad una denuncia, posso denunciare coloro che hanno presentato la lettera, ritenendoli comunque responsabili del contenuto di essa? Inoltre, so che è esclusa la diffamazione poiché la lettera è indirizzata ad una sola persona e presumibilmente il suo contenuto non è stato diffuso (almeno così credo); posso presentare una denuncia per ingiuria anche se non ero presente al fatto? So che la questione non è tra le più facili, allora pensavo di far inviare da un avvocato una lettera di diffida a queste persone. Temo, però, che declinino ogni responsabilità e in aggiunta potrebbero magari denunciare me per calunnia, adducendo come pretesto il fatto di essere state semplici latori. Secondo Lei in che modo posso agire?

La ringrazio anticipatamente e Le invio distinti saluti.

Marisa Moles

Bisogna in primo luogo esaminare in concreto il contenuto di questa lettera e poi le circostanze del caso per capire che ruolo effettivamente possano aver avuto i latori della stessa, non è assolutamente una cosa che si possa valutare in astratto prescindendo dal fatto, che va invece approfondito al massimo grado. Se la diffida viene formulata da un bravo avvocato credo che non possa presentare problemi di calunnia o cose del genere, ma va comunque studiato il caso come si deve. Valuta di acquistare una consulenza da un legale e di far scrivere a lui la diffida.