La lettera o diffida stragiudiziale dell’avvocato.

 

lettera 

La lettera: il primo passo per trattare quasi tutti i problemi legali.

Quasi sempre, quando vi rivolgete ad un avvocato, la prima cosa che farà per voi sarà la classica lettera, o diffida, stragiudiziale, di solito alla controparte. Anche perché in alcune ipotesi, come nel caso della negoziazione assistita, è obbligatorio formalizzare un apposito invito, se poi si vuole portare la cosa in tribunale.

Una lettera, infatti, è il primo passo per passare a trattare pressoché ogni problema legale, quello con cui si apre la vertenza e si inizia, finalmente, a fare qualcosa.

Non tutti però hanno chiaro come funziona: le forme in cui può essere inviata, l’utilità che può avere, il lavoro che è necessario per farla, i costi e così via.

Anche in questo caso, vista la fondamentale importanza quotidiana di questo strumento per la trattazione dei problemi legali, che può servire tanto a dichiarare una guerra che a negoziare una pace che ad altro ancora, vale la pena vederne i vari aspetti.

Le cose da sapere.

1. Per lo più ha come contenuto una richiesta alla controparte di tenere o non tenere determinati comportamenti. Una diffida consiste semplicemente in una richiesta, ad es. di pagamento, di riassunzione, di arretramento dei confini, di smetterla con certe molestie o persecuzioni, di restituzione di qualcosa. Non può contenere minacce, offese o valutazioni gratuite sulla controparte, cioè giudizi che non servono alla propria tutela ma che hanno semplicemente lo scopo di manifestare disprezzo. In materia, c’è una regola deontologica contenuta nel codice forense, all’art. 48, secondo cui «L’intimazione fatta dall’avvocato alla controparte tendente ad ottenere particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce o altre sanzioni, è consentita quando tenda a rendere avvertita la controparte delle possibili iniziative giudiziarie in corso o da intraprendere; è deontologicamente scorretta, invece, tale intimazione quando siano minacciate azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie». Il senso è chiaro: si possono prospettare all’avversario le iniziative giudiziarie che si adotteranno, e che hanno attinenza con la materia oggetto di discussione, non lo si può minacciare ventilando esposti ai quattro venti (es.: «se non mi paghi ti denuncio alla finanza, ti mando i carabinieri»). Se, in altri termini, hai giuste ragioni di tutelarti, non puoi mai usare mezzi scorretti o passare ad offendere: limitati solo a tutelarti. Non chiedete mai, pertanto, al vostro avvocato di andare fuori dalle righe, anche perchè, accettando, dimostrerebbe di non essere un professionista molto serio e le vostre iniziative avrebbero molte meno chances di condurre ad un risultato positivo, perchè i professionisti poco seri sono ben conosciuti sia dagli altri avvocati che dai giudici. Avere un avvocato serio non è solo una questione etico-morale, ma una vera e propria convenienza per tutti quelli che hanno un problema legale; molti non ci crederanno, ma l’onestà in campo legale paga.

2. Può essere fatta per raccomandata o mezzi analoghi, ma non può mai essere sostituita da una telefonata. Il modo tradizionale di formalizzare la diffida stragiudiziale è quello della raccomandata a ricevuta di ritorno. Questo metodo è oggi nella pratica affiancato dall’invio di posta elettronica certificata, sia quando il destinatario dispone di una casella certificata, sia quando non ne dispone, se il suo indirizzo risulta pubblicamente. Noi come studio usiamo la pec tutte le volte che è possibile. Infatti, il vantaggio dell’invio della posta elettronica è molteplice: meno costi, più rapidità, maggior probabilità che la diffida venga letta, dal momento che alcune persone, purtroppo, non ritirano nemmeno le raccomandate. La diffida può essere inviata anche tramite notifica a mani dell’ufficiale giudiziario o dell’avvocato notificante in proprio, quando si voglia avere maggior certezza circa la data dell’invio e, soprattutto, i contenuti, rispetto alla raccomandata tradizionale. A volte gli utenti vorrebbero che il primo contatto con la controparte fosse fatto tramite telefono, ma questa è una cosa a mio giudizio che un avvocato non può fare, per evidenti ragioni deontologiche. Un avvocato non telefona a casa alla gente, la cosa ha troppo il sapore della minaccia e/o della molestia. Un avvocato scrive una lettera, formulata come abbiamo detto al n. precedente, che il destinatario può ricevere con calma e mostrare con altrettanta calma al proprio avvocato di fiducia. L’avvocato è un professionista della legge, che tutela gli interessi dei propri assistiti in base alla legge stessa, non è un mastino o un molestatore come a volte alcuni lo vorrebbero. Se pensate che la vostra controparte sia meglio gestibile incaricando una persona di «perseguitarla» sistematicamente con telefonate, visite a casa e quant’altro, assumete un’agenzia di recupero crediti, ma non pretendete di far fare questo lavoro ad un avvocato: se lo facesse, si squalificherebbe e comunque non lo farebbe nemmeno bene. Io stesso mando tranquillamente i miei clienti da queste agenzie nel momento in cui gli strumenti giudiziari e stragiudiziali propri del mio mestiere appaiono inidonei per i loro casi.

3. Non va mai confusa con un atto giudiziario. A volte telefonano persone che dicono di aver ricevuto «una lettera da un avvocato», poi si scopre che hanno ricevuto un atto di citazione o un altro atto giudiziario. Bisogna stare attenti e non fare confusione, perché si tratta di cose molto diverse e, in caso di dubbio, trasmettere subito copia del documento che si è ricevuto al proprio difensore, preferibilmente come allegato di posta elettronica nel nostro caso, seguendo le nostre regole sull’invio dei documenti, affinché sia lui a valutare di cosa si tratta. Bisogna mandare copia di tutto quello che si è ricevuto, anche se si pensa di aver avuto due cose uguali: personalmente, mi è capitato un cliente che mi ha mandato un’intimazione di sfratto che aveva ricevuto (che appunto secondo lui era una «lettera dell’avvocato»), quando in realtà gli sfratti erano due e l’altro non me l’aveva mandato perché «tanto era uguale». La lettera, comunque, rimane un atto stragiudiziale: il suo invio non può, di per sè, comportare ad es. una condanna a pagare spese legali processuali, perchè non è un atto di un processo, ma qualcosa che sta fuori da qualsiasi procedimento. Può precedere un procedimento, se le parti non si accordano e il mittente decidere di proseguire giudizialmente, ma può anche servire per raggiungere un accordo.

4. Può servire, anzi di solito serve, ad aprire una negoziazione con la controparte. La lettera o diffida dell’avvocato non è necessariamente un atto di ostilità o che necessariamente precede una causa. È un documento con cui, come abbiamo visto, una persona o una organizzazione dichiara di volere qualcosa, ma tale risultato ben può essere raggiunto con la collaborazione degli altri interessati. Ad es., la lettera può anche contenere una convocazione presso lo studio del legale per discutere il da farsi relativamente ad una certa situazione – naturalmente in questi casi chi lo desidera può sempre farsi accompagnare da un proprio legale di fiducia. Nella prassi, è invalso l’uso di inviare una lettera, sempre ad esempio, prima di iniziare un procedimento di separazione, divorzio o al Tribunale dei minorenni, per valutare se esistono le possibilità di individuare una soluzione consensuale, che, come tale, conviene a tutti i membri della famiglia. Analogamente, si possono convocare altre persone per discutere di una divisione, di un fatto condominiale, di un assetto societario, pressochè di qualsiasi aspetto, naturalmente a seconda del fatto che la situazione concreta offra spiragli più o meno ampi di negoziazione.

5. Di solito comporta che chi la riceve si rivolga ad un altro legale e la cosa è, generalmente, positiva. La persona che riceve una lettera da un avvocato di solito incarica un proprio avvocato di fiducia affinchè la valuti e gli consigli come deve meglio gestirla. Contrariamente a quel che qualcuno, a volte, pensa, il fatto che vi sia, anche presso la controparte, l’intervento di un legale è un fatto generalmente positivo, che offre molte maggiori speranze alla negoziazione e al raggiungimento di un accordo tra le parti, che è sempre la soluzione migliore per qualsiasi situazione o problema legale. Naturalmente, dipende dal carattere e dal modo di intendere la professione del legale avversario, ma generalmente l’intervento di un altro terzo, distaccato rispetto alla materia del contendere, apporta più lucidità, qualche buona idea e volontà di conciliazione. Noi avvocati siamo i professionisti dei conflitti e, quando siamo bravi, siamo capaci di enuclare idee e strategie che vanno anche al di là della legge, a volte ne prescindono pure, anche se non ci vanno mai contro ovviamente, elaborando proposte la cui bontà può essere veramente apprezzata solo da un altro avvocato, esperto sia di diritto, che di funzionamento del sistema giudiziario, che di … litigi. A volte basta una telefonata tra avvocati di buon senso per risolvere una questione che le parti personalmente portavano avanti da molto tempo. Per questo, non bisogna mai sottovalutare la fase di negoziazione che si può innestare quando la materia viene messa in mano a due legali, a patto che siano avvocati seri, preparati e degni di fiducia, anche perchè quando si concilia c’è sempre qualche rinuncia da fare e naturalmente le rinunce si fanno quando si ritiene che non ci siano altre strade o che, tutto sommato, sia la soluzione migliore, tutte cose che vanno valutate rigorosamente insieme al proprio legale.

6. A volte è comunque necessaria per poter procedere giudizialmente in seguito. In alcuni casi la legge prevede che prima di fare una causa si sia inviata una richiesta alla controparte per lettera raccomandata. Il caso più conosciuto è probabilmente quello dei sinistri stradali, dove la domanda di risarcimento in giudizio può essere proposta solo trascorso un certo numero di giorni dal ricevimento delle proprie richieste da parte della compagnia di assicurazione. Al di là di questi casi, poi, una lettera può essere comunque essenziale quando ad esempio è necessario interrompere una prescrizione, come si ha sempre ad es. nel caso sinistri stradali, che vanno in prescrizione dopo due anni dal giorno dell’incidente, di norma; in questi casi, l’avvocato deve avere cura di segnarsi la scadenza e inviare nuovamente, prima che si verifichi il termine di prescrizione, una richiesta di pagamento. Ma i casi sono molto più ampi. In tutti i casi in cui si acquista un bene, ad es., se nel bene sono presenti vizi è necessario, per poterli far valere, effettuare una denuncia al venditore entro un certo numero di giorni dalla loro scoperta. La denuncia si può fare anche oralmente, ma poi come si fa a dimostrarla in giudizio? Quindi molto meglio farla per iscritto, con la classica lettera stragiudiziale. Soprattutto in queste cose, e quando l’acquisto ha una particolare importanza (come nel caso degli immobili, ma anche di beni di valore di tipo diverso, giù giù fino anche ad un computer o un iPad), è meglio lasciar fare all’avvocato, che individua i termini e le modalità migliori per fare la lettera che servirà da denuncia.

7. È meglio inviarla anche quando non è necessaria. Anche al di là dei casi di cui al n. precedente, una diffida stragiudiziale è opportuno inviarla, prima di fare una causa, anche quando non è appunto strettamente necessario, salvo che non ci siano eccezionalissime ragioni d’urgenza. Chi fa una causa direttamente, senza interpellare in nessun modo la controparte, rischia infatti sempre di fare la figura della persona eccessivamente litigiosa, soprattutto agli occhi del giudice, che può tenerne conto quando c’è da ripartire le spese del processo. Una fase di trattativa, prima di andare in causa, è da incivili non farla, salvo casi appunto assolutamente eccezionali. Questo non significa che non ci si debba tutelare e farlo prima possibile: quando si vede che la controparte non fa altro che menare il can per l’aia, si può passare agli atti del giudizio. Ma almeno rimarrà la prova documentale che a negoziare un po’ ci si è provato. Sotto un altro profilo, la lettera iniziale può anche servire a far scoprire un po’ le carte all’avversario. Nelle ipotesi in cui quest’ultimo risponde, infatti, solitamente prende posizione, anche se solo un minimo, rispetto alle richieste indicate nella diffida iniziale, indicando i motivi per cui tali richieste non sono a suo giudizio accettabili. A volte, esaminare questi motivi può essere molto importante, dai casi limite in cui si scopre che è proprio controparte ad avere ragione – perché, ad es., in possesso di un documento che le riconosce certi diritti, di cui non si poteva conoscere l’esistenza in precedenza – ai casi molto più frequenti in cui la materia è più confusa e ci sono elementi a favore dell’una o dell’altra parte; in questi ultimi casi, si può capire cosa c’è sul piatto e di cosa si andrà a discutere in causa, un vantaggio non trascurabile, che consente di fare valutazioni di convenienza e di approfondire per bene gli aspetti della questione prima di andare in giudizio.

8. Può servire come argomento di prova. Di rado, purtroppo, si dispone di tutte le prove necessarie per dimostrare i propri diritti. Per lo più, nella vita di tutti i giorni si va necessariamente a fiducia, per cui spesso, come prova, se va bene, si può avere un testimone o due. A volte, inoltre, potrebbe anche non esserci nessun teste, semplicemente perchè nessuno era presente, tranne le parti, ad un determinato fatto o accordo o discussione ecc.. In questi casi, inviare una diffida stragiudiziale in cui si contesta alla controparte una specifica circostanza, a nostro favore e rispetto alla quale non disponiamo di prova, può servire a rendere la circostanza più verosimile, anche se non pienamente provata, nei casi in cui la circostanza è magari grave e il destinatario della lettera, pur avendola regolarmente ricevuta, non la contesta, oppure addirittura rispondendo la ammette, adducendo altre ulteriori circostanze per giustificarsi. È chiaro, ad esempio, che se una persona riceve una lettera dal legale della propria moglie in cui gli contesta, putacaso, un episodio specifico di infedeltà coniugale, è sospetto che, pur avendola ricevuta, non risponda. È vero che il silenzio non è mai assenso, quindi questa non può mai essere una fonte di prova di per sè, ma insieme agli altri elementi raccolti nel processo può avere un suo peso nel determinare la decisione del giudice. Anche per questo motivo, dunque, vale sempre comunque la pena di far precedere qualsiasi iniziativa legale dalla classica lettera dell’avvocato.

9. Di solito è più concisa e sintetica possibile. Nella diffida stragiudiziale si scrive sempre poco, molto poco. La ragione è che nel fare le proprie richieste ci si deve scoprire il meno possibile, anche perchè qualsiasi cosa si scrive può poi essere utilizzata dalla controparte a suo vantaggio. E la sintesi, contrariamente a quanto si pensa, è sempre un punto di arrivo, mai di partenza, il famos labor limae. Sarebbe facile per un avvocato scrivere tutto quello che gli viene in mente nella lettera, riversando tutto quello che gli ha rappresentato il proprio assistito e confezionando così una «lunga» lettera. Il nostro lavoro, invece, è proprio quello di effettuare una cernita di tutto quello che è stato detto, valutare, dare il corretto inquadramento giuridico e sviluppare in poche righe i concetti veramente importanti, esponendosi solo quel tanto che è necessario per fare le richieste che servono al cliente. Questo non tutti gli utenti lo capiscono. A volte si sentono cose del tipo «l’avvocato ha fatto una lettera di tre righe e mi ha chiesto 500 euro» che non sono valutazioni corrette come metodo di giudizio: magari 500 euro sono tanti per il caso concreto, ma questo non va giudicato in base alla lunghezza della lettera, bensì al lavoro che è stato necessario per poterla confezionare. A volte, prima che un utente si decida a far scrivere il suo avvocato sono necessari diversi incontri, valutazioni e approfondimenti: è questo il lavoro che va valutato e non solo il prodotto finale, che, come abbiamo detto, è tanto più valido quanto più è conciso. Diffidate dagli avvocati che scrivono molto e sono verbosi, probabilmente non vi stanno difendendo bene, salvo quei casi eccezionali in cui ciò è veramente reso necessario dalla situazione da tutelare.

10. Di solito i costi sono a carico di chi la richiede, ma non sempre. Il costo medio di una diffida stragiudiziale è di 100 euro più accessori di legge, almeno questo è ciò che pratichiamo da sempre presso il nostro studio. Si sa che nel campo dei servizi professionali i costi possono variare, quindi il consiglio è sempre quello di chiedere, quando possibile, un preventivo. Naturalmente, se la questione è di particolare complessità il costo può salire, così come se si tratta di una cosa semplice, ad es. una decina di lettere di recupero credito da fare sempre più o meno con le stesse impostazioni, può pure scendere. Anche qui conviene spiegare per bene il caso e poi concordare il costo. La diffida contiene spesso la richiesta alla controparte di rimborso delle spese che si sono dovute affrontare per farla, ma è raro che si conseguano effettivamente. Chi è munito di tutela giudiziaria può far fare a spese della compagnia le diffide stragiudiziali dall’avvocato che si è scelto, se le materie sono coperte le lettere stragiudiziali sono sempre anch’esse coperte dall’assicurazione. Fatevi quindi tutti quando possibile una assicurazione di questo tipo, prima o poi purtroppo vi servirà. Anche se avete diritto al gratuito patrocinio perchè purtroppo questo tipo di attività non è coperto dal beneficio, che riguarda solo ed esclusivamente le cause, quindi gli atti giudiziari.

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861 commenti su “La lettera o diffida stragiudiziale dell’avvocato.”

  1. Buongiorno avvocato, Le scrivo per avere un consiglio, data l’inedita situazione in cui mi sono ritrovato.
    Un ex amico mio e di mia moglie, che da tempo esprimeva ostilità nei confronti in particolare di lei, approfittando di un motivo vero ma futile (usato in modo pretestuoso), le ha fatto pervenire una diffida per ‘condotte moleste e calunniose’.
    La diffida in questione, oltre a menzionare i fatti veri di cui sopra, si allarga poi attribuendole fatti non veri (e quindi ovviamente non verificabili) e quindi in qualche modo ingiuriosi per mia moglie.
    Ora, si tratta solo di una diffida, e la cosa potrebbe anche morire qui, soprattutto perche non avremo più contatti con questo signore, ma mi domando se sia possibile e/o opportuno agire in qualche modo, tipo una nostra diffida, o querela, o altro, oppure se non sia il caso effettivamente di chiuderla senza alcuna risposta.
    Grazie

    1. In generale, quando si riceve una diffida è preferibile replicare, altrimenti si forma documentazione a vantaggio di una sola parte cosa che, a seconda del contesto, potrebbe in futuro dare problemi. Per dire di più bisognerebbe conoscere il caso in dettaglio.

  2. Avvocato buongiorno. Un mio nuovo vicino di casa ha incominciato a parcheggiare la sua automobile di fronte al mio cancello, a fianco la sua abitazione, in una area che non e’ sua resede esclusiva ma appartiene alla corte comune dove nessuno parcheggia le automobili, avendo ognuno un’area di proprietà esclusiva.
    In 25 anni che abito qui nessuno ha mai parcheggiato in quel posto perche’ in corte non ci si parcheggia, in quanto ciascuno ha un suo appezzamento di proprietà, lui compreso, dove lascia l’automobile.
    Ma essendo i cinque con cinque automobili evidentemente lo spazio non gli basta.
    Lui sostiene che lasciandomi 4 metri per fare manovra ce la puo’ mettere.
    Io non conosco questa regola e poi la mia auto e lunga 4,76, ma soprattutto lui non ha alcun diritto esclusivo sulla corte e se anche uno solo dei cortigiani non e’ d’accordo lui non ce la puo’ mettere.
    Pensa che una letterina che lo inviti a desistere da parcheggiare possa servire, e se continua dove si potrebbe arrivare ?

  3. Buongiorno Avvocato, ho una domanda: sto per sporgere denuncia in Procura contro una persona che si è appropriata indebitamente del mio gatto, chiedendomi denaro per restituirmelo. Durante una chiamata nella quale mi chiedeva i soldi, in vivavoce, due colleghi del mio ufficio hanno assistito ed ascoltato. Posso citarli come testimoni nella denuncia senza chiedere il loro consenso? Grazie per una sua risposta?

  4. Gent.le,
    ho ricevuto una stragiudiziale da un avvocato per la rateazione di una fattura del 2016 non ultimata per dimenticanza (135 euro) e 200 euro per un altro documento del 2018 ricevuta a luglio del 2019 con scadenza due giorni dopo la Pec inviata. La società ha incarito un avvocato senza richiedere il pagamento anche semplicemente tramite PEC o telefonicamente. Posso bypassare la diffida pagando direttamente le fatture o devo ormai relazionarmi solo con l’avvocato.

    Ps. Complimenti per il suo lavoro e per le splendide risposte.

  5. Maria Cardone

    Salve avv. Solignani,
    vorrei chiederLe un’informazione. In una diffida per recupero Assegni Nucleo Familiare trattenuti indebitamente da datore di lavoro, è necessaria, oltre alla firma dell’avvocato che ha ricevuto procura, anche la firma del lavoratore (che è stato licenziato oralmente ma che ha scelto di non impugnare il suddetto licenziamento, almeno non in tale sede)?
    La ringrazio in anticipo
    Saluti

  6. Buongiorno.
    Ho un problema con un vicino. Ci sono delle piante che sovrastano il tetto del cascinale dove vivo. Questi alberi si sono inclinati quasi a 45° per effetto del vento e ora temo per l’incolumità mia e della mia famiglia oltre che per il cascinale.
    Il proprietario del bosco in questione anche dopo alcune lettere raccomandate non provvede al taglio delle suddette piante.
    Come mi devo comportare?
    Ringrazio in anticipo per i consigli che riuscirete a darmi.

    Saluti!

  7. Sono anni che vengo torturata dall inquilino del piano di sopra ha lo stereo a un volume tale che copre l audio della televisione, cammina coi tacchi dalle 5 di mattina fino alle tre di notte impedendomi di dormire .Ho provato a parlargli ma ho ottenuto solo insulti ,minacce di morte, e il peggioramento della situazione .
    ho contattato l amministratore che li ha richiamati ma non e servito a nulla.
    ho fatto una denuncia ai carabinieri e come risultato ai tacchi e allo stereo si sono aggiunti tonfi di mobili di un livello tale che fanno tremare le pareti e saltare la luce del lampadario .
    far mandare una diffida da un avvocato potrebbe servire a qualcosa .
    c e differenza tra farla fare da un avvocato penalista o da un avvocato civilista?

  8. Buona sera Avvocato,

    io sono vittima di un raggiro da parte del sig.”Y”, ovvero sulla base di una promessa sulla proprietà di un marchio, ho lavorato senza percepire compenso e senza un contratto formale, allo sviluppo di vari progetti in Italia, sfociati poi in un marchio all’estero che produce eventi, ovvero registrato all’estero, senza però esserne effettivamente la co-proprietaria.
    Il mio sig.Y mi ha lasciata al verde, sfruttando la mia bona-fida, ed è andato a vivere all’estero, Dubai nella fattispecie, pur avendo la sua P.Iva in Italia.
    Ho molti testimoni al riguardo, anche professionisti a Milano anche loro non pagati o mal pagati da Y.
    Io sono stata raggirata per bene, e dopo 3 anni di lavoro mi ritrovo con un pugno di mosche in mano.
    Ora trascorsi altri 2 anni in cui ho superato crisi depressive, io voglio ottenere la remunerazione per il lavoro svolto, ma temo che mandando una lettera di diffida Y sposti semplicemente i suoi fondi da Milano a Dubai e si dichiari nullatenente.
    Questo è verosimile
    Grazie mille !

  9. Gentilissimo avvocato.

    Ho acquiastato a fine 2016 una villetta all’asta, l’interno era allo stato grezzo con solo le divisioni delle camere mancavano gli impianti elettrici, idraulici e riscaldamento.
    A questo punto sono passati alcuni mesi per fare preventivi dalle ditte e artigiani, sono stato in comune per fare un accesso agli atti e da li in poi ho incaricato un geometra, un termotecnico, un termoidraulico, un elettricista e una ditta edile per assistenza muraria per spacchi, intonaco ecc, in piu’ anche un progettista per l’impianto elettrico per redigere un disegno visto si tratta di un impianto trifase. Vengo al dunque, di tutti i professionisti che ho citato ho avuto regolarmente un preventivo e un contratto da firmare con relative fatture in stati di avanzamento lavori, come e’ giusto. Purtroppo con l’impianto elettrico sono stato sfortunato per meglio dire (l’elettricista), in realtà ne ho avuti due, artigiani, il primo e’ durato pochissimo perche’ lavorava male richiamato dall’impresa edile e Geometra piu’ volte per posa non corretta dei corrugati e altre cose. Decido di cambiarlo pagando piu’ del dovuto per il lavoro realizzato visto che già’ avevo versato un acconto sostanziale. Mi metto in cerca di altro elettricista nonostante avevo altri preventivi precedentemente chiesti di altre ditte, tengo a precisare che le cifre di questi preventivi dopo un accurato sopralluogo si aggiravano dai 5.000 ai 6.000 euro ma siccome non mi fidavo tanto per l’esperienza già’ vissuta mi fermo
    qualche giorno per riflettere bene. Dove mi recavo a vedere qualcosa di carino tipo dei videocitofoni, lo stesso venditore di materiale elettrico viene a sapere della mia disavventura con l’elettricista e mi propone un suo cliente artigiano che si forniva da lui, raccomandando che lavorava bene, cosi’ mi passa il contatto e viceversa. Il giorno dopo mi sento con questo elettricista e telefonicamente ci mettiamo d’accordo per fare un sopralluogo, dopo un paio di giorni mi invia per mail un preventivo dove descriveva in maniera molto sintetica e non dettagliata le voci che solitamente un vero preventivo contiene, in piu’ scriveva che avrei dovuto comprare io tutto il materiale, mentre lui impiegava solo manodopera. Quindi decisi che la sua proposta non mi interessava perche’ era caro e cestinai la mail. Chiamai il giorno dopo spiegando che non mi interessava la sua proposta e dopo qualche giorno lo stesso elettricista mi chiama per un incontro e proponendo una seconda proposta ,dicendo che se avessi comprato io il materiale mi faceva fare dal fornitore gli stessi sconti che fanno a lui pagando la manodopera di 3.300, in questo modo mi disse avrei risparmiato. Al quel punto gli chiesi, il materiale approssimativamente cosa avrei speso,mi rispose all’incirca 2.500 euro che sommando ai 3.300 euro di manodopera piu’ o meno era la stessa somma di altri preventivi. Considerando che mi era stato presentato come una persona brava nel suo lavoro accettai. Ci mettemmo d’accordo quando iniziare giusto qualche giorno che preparava una lista per il materiale al fornitore e si comincio’ al piu’ presto. Il primo giorno che si presento’ sul cantiere aveva a disposizione gia’ del materiale del primo elettricista, e lavoro già’ avanzato mentre arrivava l’altro materiale, gli chiesi quasi subito se avesse con se un contratto da firmare per gli accordi presi e mi rispose che provvedeva perche’ non aveva ancora avuto tempo e non c’erano problemi se passava qualche giorno. Ho piu’ volte ribadito all’elettricista questo aspetto del contratto promettendo di portarlo e sottoscriverlo, ma in conclusione mai fatto. Negli accordi concordammo di finire al piu’ presto l’impianto anche perche’ da li a qualche mese scadeva il permesso di costruzione al comune in piu’ al altre problematiche. Queste raccomandazioni sono servite a niente, si presentava quando gli faceva comodo assentandosi per settimane giustificando che aveva altri impegni lavorativi ritardando di oltre 4 mesi i lavori, per questo motivo sono dovuto restare altri quattro mesi in affitto e pagare i soli interessi del mutuo visto che si trattava di un prefinanziamento per 80%
    del mutuo accordato. L’impresa edile mi addebito’ 300 euro a causa dell’ elettricista perche’ pretendeva che il muratore stesse alle sue disposizioni. Lasciava materiale ovunque viti cadute e non raccolte provocando la rottura di una porta nuova. materiale di imballaggio e immondizia che riguardava a lui di portare via, invece raccolto dall’impresa edile, addebitandone a me i costi. I primi di luglio 2018 chiede il secondo acconto di 1.500 euro lasciando un residuo di 300,00 euro, a sua richiesta gli chiedo di inviare la fattura rispondendo che se potevo pagarlo subito che poi mi inviava la fattura. Andai in banca feci un prelievo di 1.500 euro conservando la distinta di prelievo e fargliela firmare con data. La fattura in questione non mi e’ mai pervenuta e soltanto un anno e due mesi dopo si e’ ricordato spedendola per raccomandata e creando un problema perche’ godevo dei benefici di legge per l’iva al 4% per prima casa, ma chiudendo la pratica in comune ad agosto 2018 la fattura emessa dopo piu’ di un anno non vale piu’ ai fini di agevolazione. La questione piu grave e che dopo una settimana dell’ arrivo della fattura in ritardo arriva un’ altra raccomandata dal suo legale diffidandomi, con una richiesta di altri 4.700 euro per lavori di manodopera e acquisti di materiale quando poi tutto il materiale l’ho comprato io spendendo non 2.500 euro come diceva lui ma piu’ di 8.000 euro e chiedendo altri soldi di manodopera senza mai parlarne ho documentando quello che afferma.

    Mi scuso per essere stato esageratamente lungo ma ci tenevo molto nei particolari.

    Cordiali saluti

    Massimo

    1. Se hai ricevuto una lettera da un legale, devi assolutamente fare rispondere da un altro legale, qualsiasi altra ipotesi non avrebbe senso a mio giudizio. Se vuoi un preventivo, puoi chiedercelo compilando il modulo apposito nel menù del blog.

  10. Buongiorno, ho un dubbio a livello deontologico. I clienti chiedono una diffida nei confronti del vicino che usufruisce dell’acqua del loro contatore per delle bollette, a loro dire non corrisposte, ma non forniscono le bollette. Pertanto chiedono una diffida generica per il mancato pagamento di x bollette senza indicazione del quantum e degli estremi delle bollette con annessa minaccia di distacco della fornitura idrica. L’avvocato ha responsabilità in questo caso?

    1. Non essendo una causa, ma solo una diffida per me la puoi fare, controparte avrà ogni mezzo per dimostrare le sue eventuali ragioni prima di andare in giudizio. La diffida ha quasi sempre almeno in parte natura esplorativa, ma credo sia funzionale così.

  11. Buonasera Avvocato, vorrei un parere spassionato sulla mia vicenda:
    contatto un avvocato a Bologna per una lettera di diffida per rumori molesti in parco pubblico, chiedo i costi della lettera stessa e mi si risponde che per il momento è una lettera e poi vedremo gli sviluppi.
    Non mi presenta nessun tariffario o preventivo.
    La diffida non porta a nessun risultato, e torno dall’avvocato per chiedere le possibili strade percorribili.
    Dopo avermi detto che le opzioni sono o la causa o il provvedimento d’urgenza, chiedo di pagare per la lettera di diffida inviata.
    L’avvocato mi spara 1000€, dicendo che per inviare la lettera ha dovuto effettuare uno studio (non richiesto, non preventivato).
    Secondo Lei è un prezzo corretto? cosa mi consiglia di fare?
    Grazie

  12. Buonasera avvocato, vorrei un consiglio.
    Abito in un piccolo condominio di 8 famiglie. Ora nella corte condominiale c’è sempre un cane senza padrone, gli danno da mangiare ma non se ne occupa nessuno. Non è curato, non è vaccinato, ha le pulci, le zecche e presumo da come striscia anche i vermi. Quando è brutto tempo ed ha paura si rifugia nelle scale, e più di una volta nel mio garage, diventando anche aggressivo.
    Ora io ho un bimbo di 10 mesi, ho fatto presente a tutti più di una volta che il cane così non può stare ma nessuno fa nulla.
    Cosa posso fare? Come posso tutelarmi?

    Grazie mille
    Un saluto

              1. Buongiorno avvocato. Mesi fa ho avuto un bambino con il mio ragazzo, dopo che mi ha lasciata, ogni qual volta che vuole vedere il figlio mi contatta e ci mettiamo d’accordo, ma sono venuta a sapere che in giro va a dire che io gli vieto di vedere il figlio, cosa assolutamente non vera anche perché ho conservato i messaggi. È il caso di fare una diffida per tutelarmi? Ho paura che lui possa denunciarmi o fare qualcosa dicendo che io non glibfaccio vedere il figlio. Grazie

  13. Gentilissimo Avvocato,
    la ringrazio per questo servizio molto utile.
    Mio padre è stato aggredito (due volte verbalmente una fisicamente) da una persona che pare essere nullatenente. Se si va in causa e vinciamo chi pagherà le spese? L’aggressore ha una pensione di invalidità (è un ex tossico e ha molti danni fisici) in più ha preso questo periodo il reddito di cittadinanza.

    Volevo aggiungere che dopo essere stato picchiato siamo andati al prontosoccorso e mio padre ha ricevuto 30 giorni di prognosi, quindi la denuncia partirà in automatico. Oltre quello però, essendo la persona che ci aggredisce mentalmente instabile, non sappiamo se sporgere un’ulteriore denuncia/diffida e non sappiamo se anche in caso di vittoria dovremmo pagare noi le spese.

    La ringrazio,
    Cordiali saluti

  14. Gentile assistenza, sono venuto indirettamente a sapere che a breve mi arriverà una lettera solo per conoscenza di diffida da un avvocato nei confronti di un’altra persona che ha pubblicato delle foto su un gruppo facebook riportante un luogo privato dall’esterno, in quanto sono tra gli amministratori del gruppo. (gruppo chiuso). Ora, non avendo pubblicato io quella foto, oltre al fatto che è stata approvata da altro amministratore, è giustificabile che venga inviata a me per conoscenza da un avvocato? Tengo presente che questo genere di lettere nonostante non sia compromettente, mi crea difficoltà e ansia nell’accettarla. E’ del tutto legale inviarla? posso rispondere al legale anche se a me è stata inviata per conoscenza in quanto viene ricevuta dai miei parenti e non certo offre una situazione emotiva positiva nei miei confronti?

  15. Salve, sto vendendo abitazione comprato da Poste Italiane.
    Poste Italiane mi manda la rinuncia ad esercitare il diritto di prelazione facendo riferimento alla legge 560/93 comma 20.
    Ma il notaio degli acquirenti leggendo il comma 20 dice che dobbiamo pagare lo Iacp per avere il via libera alla vendita.
    ma come è possibile? io non ho acquistato dallo Iacp e quindi non ha nessun diritto.
    sono alloggi di servizio dati ai dipendenti postali,non sono case popolari.
    credo che poste abbia utilizzato per analogia il comma 20 visto che il comma 2 gli permette di utilizzare la legge 560/93 per i suoi alloggi.
    e poi per quanto riguarda il diritto di prelazione degli Iacp si fa riferimento al comma 25 in riferimento alla legge 513/77 e non al comma 20 che è un diritto semplice di prelazione.
    esatto?cosa posso fare se il notaio non sente ragione?
    cordiali saluti
    grazie

    1. Non ho modo di poterti essere di aiuto purtroppo senza leggere le carte. Sicuramente se il notaio dice così c’è un diritto, non penso proprio che se lo sia inventato, é molto difficile.

  16. Buongiorno, mi sono state attribuite spese per consumi di acqua calda sanitaria elevatissime – esattamente la somma di altre 7 unità abitative.
    Il pagamento delle spese sono state bloccate fino ad oggi (circa 1 anno) la parte di conguaglio, in attesa di verifiche da parte del costruttore e progettista impianto (la casa ha soli 2 anni di vita).
    Oggi a distanza di 1 anno nessuno si è mosso nella risoluzione di tale problematiche anzi io direttamente mi sono attività nel contattare professionista esterno che ha rilevato alcune anomalie e guasti di vario genere.
    Ora volevo capire come poter procedere e farmi tutelare nel caso, nei confronti dell’amministratore e costruttori vari.
    CI tengo a precisare che anche quest’anno i consumi reali saranno sfalsati in virtù delle anomalie sopra riscontrate.
    grazie

  17. Gentile avv.
    ho ricevuto una diffida da 300 euro più 100 di spese legali per una bolletta non pagata di 110 euro al proprietario ( a lui intestata e che ha già saldato l’anno scorso e che effettivamente devo restituire a lui) e per una mensilità da 190 non pagata a fine contratto (di locazione transitorio) la quale in realtà ero rimasto in accordo con il proprietario che avrebbe preso quei soldi dalla caparra versata ad inizio contratto. Quindi ricapitolando effettivamente gli devo 110 euro ma nulla di più. Egli mi intima di pagare 400 euro entro 7 gg altrimenti “si farà seguito al competente magistrato”. La domanda è cosa conviene fare? chiamare il proprietario e dirgli che pago solo la bolletta che mi spetta? anche perché per una cifra cosi irrisoria mi pare assurda la questione.

  18. Come faccio a farmi risarcire i danni commessi dall’ASL, non ne vuole sapere e tutti i legali della provincia letteralmente scaricano il caso non ne vogliono proprio sapere, insomma non si mettono contro la pubblica amministrazione per non farsi tagliare le gambe, dovrebbero risarcirmi centinaia di migliaia di euro, c’è una denuncia ma la procura la tiene in un cassetto e non vuole procedere e ci sono palesi illleciti penali e civili commessi dall’asl ..

  19. Gentile Avvocato, in una conversazione su whats app con una mia conoscente (preciso quindi che trattasi di una chat privata a due) ho espresso delle opinioni non proprio lusinghiere su una certa azienda. Questa chat è stata abusivamente girata ad un terzo soggetto (che conosce i titolari di tale azienda) e che minaccia ora di farmi inviare una diffida per quanto detto. Le chiedo, ma è lecito inviare una diffida basata su delle affermazioni “carpite abusivamente” da una chat privata di altre persone?? Per favore mi illumini..(sono un pò preoccupata)

    1. Certo, semmai il problema può essere a monte, ma questo non rileva per l’azienda ovviamente. Ti consiglio di fare gestire subito la cosa da un legale, se vuoi un preventivo da parte nostra puoi chiedercelo tramite il modulo nel menù del blog.

      1. buonasera Avvocato, non ho ben capito la risposta. L’azienda può utilizzare queste conversazioni contro di me nonostante fossero private e nonostante che un terzo estraneo se ne sia impossessato per portargliele?

  20. se il datore di lavoro non corrisponde gli assegni familiari dal 2009 (prescrittibili in 5 anni), le lettere inviate tramite l’avvocato al datore, interrompono la prescrizione?

    1. Direi di sì, ma sarebbe da approfondire di più e sotto diversi profili, esaminando anche le lettere in questione cosa dicono, da chi sono firmate, come sono state inviate e così via.

  21. Ho ricevuto una lettera di diffida di pagamento per spese di chiusura contratto di locazione
    in cui si pretendono dei pagamenti di pulizia e tinteggiatura da parte della propietaria , nonche’ il conguaglio delle spese condominiali che la propietaria aveva pagato , ma che ufficialmente non vi sono documenti ufficiali di questo aumento.
    Posso rispondere di pagare solo in accordo con spese documentabili (FATTURE PER VERNICIATURA)

  22. Salve,
    Ho un problema con mia moglie praticamente circa 2 anni fa feci una richiesta di sovraindebitamento legge ben conosciuta 3/2012 anti suicidio per molteplici debiti contratti omologata circa 1 anno fa. Non mi vorrei ritrovare nella stessa situazione e volevo sapere se posso fare una lettera di richiamo nei confronti di mia moglie visto che pretende di più di quello che è il mio stipendio prima di arrivare ad una separazione.

  23. Alessandro Mancinelli

    Aver offeso per messaggio una signora all estero (stati uniti) (per giusti motivi) si può rischiare una diffida o denuncia?

  24. salve io mi trovo all estero e quando ho chiesto il rinnovo del passaporto mi hanno detto che ho una notifica dal tribunale perche l avvocato mi ha fatto causa perche non lo pagato
    posso pagare dall estero senza andare in italia e come devo fare

    1. Mi sembra molto strano, credo ci sia qualcosa che non hai capito bene. Direi che l’unica per risolvere sia incaricare un legale in zona che possa prendersi l’incarico di risolvere il problema.

  25. Pingback: Soldi prestati a parente: come recuperarli? | Tiziano Solignani

  26. Ho ricevuto diffida dal legale dei miei padroni di casa per il recupero delle ultime due mensilità di affitto (che non ho pagato ‘in luogo della restituzione della caparra’ perchè mi avevano già intimato di non corrispondermele per lo stato del giardino) più risarcimento del danno (da preventivo del loro giardiniere) e spese legali per la diffida. Premesso che voglio sistemare il giardino per ciò che è di mia competenza (non abbattere gli alberi ad alto fusto come mi hanno chiesto; in realtà avrebbe dovuto provvedere almeno fisicamente o almeno per metà il mio ex ma così non è stato e come al solito io sto pagando le sue inadempienze), premesso che so di essere in torto per non aver pagato ma non hanno denaro per restituirmi la caparra e non mi posso permettere di perderla, in cosa incorro se non pago entro i 5 giorni, sistemo il giardino e lascio la casa (forse un pò di giorni dopo la scadenza del contratto per motivi tecnici di trasloco e varie? ovviamente eventuali giorni/un mese che pagherò?). Sono obbligata a rispondere tramite mio legale? e sono obbligata a rispondere al loro legale o posso scrivere direttamente a loro le mie intenzioni? Sono in mezzo ad affari legali per la regolamentazione dei rapporti miei e del mio ex compagno con nostra figlia e vorrei riservarmi di investire in un legale per quei problemi più grandi e importanti.

    1. Mi dispiace, ma non sono in grado di poter prevedere che cosa farà o deciderà di fare la tua controparte di fronte alle varie possibilità di azione che hai elencato. Sicuramente quando si riceve una diffida è meglio far rispondere da un avvocato di più non saprei cosa dirti anche perché la situazione dovrei capirla molto meglio.

  27. Salve,
    i figli di un mio confinante hanno appiccato un falò per bruciare masserizie in legno, nel frattempo questo si è propagato lungo il confine dando alle fiamme il mio frutteto, nono stante ciò essi negano ogni responsabilità sostenendo la presenza di erba secca anche nel mio campo. Poiché questo terreno è di proprietà di un ente posso chiedere i danni direttamente all’ente per l’incendio colposo del vicino, per omessa custodia del fondo? Ho presentato denuncia all’ente ma non ho ricevuto risposta dopo 2 mesi. Grazie

  28. Salve, ho un problema con la mia vicina. Le nostre proprietà sono divise da un muro sul quale insiste una rete con una siepe. La siepe è piantata dalla sua parte. E’ sua. Da anni, di comune accordo ognuno taglia nella propria parte, ma io purtroppo per motivi fisici non posso pi farlo. Gli ho chiesto verbalmente se vogliono farlo loro, ma non sembrano assolutamente intenzionati. I rapporti purtroppo non sono granchè buoni, pertanto ho provveduto a far inviare tramite avvocato, formale diffida. Ho letto a riguardo sia gli articoli del codice civile che delle sentenze. Sembra la legge mi dia ragione al 100% anche se non avessi avuto impedimenti fisici. Il problema ora dove sta ? Il vicino ha ritirato la raccomandata da un mese, ma non ha provveduto a fare nulla. Cosa mi consiglia di fare ? Parlarci è escluso, almeno da parte mia. Possibile che devo tenermi una foresta dentro il mio cortile o in alternativa spendere soldi per una lunga e costosa causa ? Cioèè alla fine vince lei ? Grazie per il suo cortese consiglio

  29. buonasera, un mese fa ho adottato un cagnolino presso un privato. dopo aver fatto il passaggio di proprietà mi ha chiesto di firmare una scrittura privata nella quale io sono obbligata ad avere determinati accorgimenti nei suoi confronti, io non ho voluto firmare perchè non voglio essere vincolata in alcun modo e lei ora mi ha minacciata di mandarmi una diffida con restituzione del cane per mancato perfezionamento dell’accordo. lo può fare? come dovrei muovermi? grazie

  30. ok grazie….ho solo l ultime 2 domande da farle cosa va in contro lui se non risponde a diffida? e cosa va in contro se si vá in tribunale e viene condannato a risarcire e non lo fá? non vorrei intraprendere una strada che poi risultasse inutile. grazie e scuil disturbo

    1. Per rispondere a queste domande é necessario un approfondimento ben maggiore di quello che si può fare qui purtroppo, se credi acquista una consulenza anche se a mio parere è tempo sprecato sarebbe meglio fare subito la diffida.

  31. salve ho avuto infiltrazioni dalla terrazza sopra casa mia,siamo in uno stabile bifamiliare,il proprietario continua a comportarsi come se le spese non spettano a lui continuando a dire di non avere soldi.L altro giorno sono salito e ho trovato lo zoccolino in condizione pietose tutto staccato,in caso di danni maggiori in casa se volessi muovermi legalmente che possibilitá ci sono?

  32. Egregio avvocato, un malfunzionamento della colonna dei termosifoni del corridoio precedentemente al mio acquisto dell’appartamento, mi sta creando problemi non indifferenti perchè io ho tolto il mio termosifone da quella colonna primo perchè non funzionava secondo perchè ho messo il termoautonomo. il vecchio amministratore mi ha rotto la parete in questione e confermato che il danno non proveniva da me. Ora il nuovo amministratore vuole rompere di nuovo e io ho chiesto di fare prima una termografia ma sono 2 volte che manda la ditta a rompere il muro (cosa impedita da me) perchè a detta del geometra non si può eseguire poichè c’è la caldaia bucata, Come devo comportarmi visto che ho ricevuto la minaccia di essere denunciato? Io non mi oppongo a eventuali interventi ma vorrei essere sicuro che il danno provenga da me. Grazie infinitamente e scusi per il tempèo toltole

  33. Egregio Avvocato, i miei genitori residenti al sud hanno ricevuto una lettera di diffida a me indirizzata (anche se residente da svariati anni al mord), da parte di un gestore telefonico per un insolito di un pagamento di una rata (Non pagata in un periodo di ristrettezze). La domanda è la seguente: il valore della suddetta è regolare?

  34. credo proprio di no – e poi, se gli aveva intimato di non presentarsi più in campo , perché ha continuato ad andarci ? comunque, dovrebbe regolarizzare tutto con lettera scritta raccomandata ! – ne sono convinta !

  35. Buongiorno avvocato,
    il mio compagno lavora come educatore cinofilo da marzo in un campo di addestramento, con la cui presidentessa non è mai stato stipulato alcun tipo di contratto.
    A seguito di divergenze di tipo organizzativo fra i due, la presidente, a conclusione di una sfuriata, ha intimato verbalmente al mio compagno di non presentarsi più al campo.
    A distanza di una settimana, durante la quale la signora non ha più acconsentito a discutere civilmente della questione, ieri il mio compagno ha ricevuto un sms su whatsapp e successivamente anche su messenger, nel quale la signora ha scritto che lo diffida dall’ entrare al campo in giorni diversi dai due da lei decisi.
    Questa diffida via sms ha valore legale?

    1. La domanda non ha molto senso, bisognerebbe capire molto più a monte la situazione legale di questo campo. Consiglierei comunque un approccio negoziale, vedete voi se farvi aiutare da un avvocato o da un mediatore o provare da soli. Tra poco parlerò sul blog della comunicazione emotiva, utile in questi casi, che consiglio sempre ai miei clienti di counseling e mediazione.

  36. Gentile avvocato,
    nel 2014 sono stata assunta con contratto di apprendistato part-time e per un anno non ho ricevuto gli stipendi. A maggio del 2015 chiedo gli arretrati e in più gli chiedo di licenziarmi, mi “dispiaceva” provocargli casini con l’ispettorato del lavoro. Mi licenzia con la promessa di darmi quello che mi spettava appena riusciva. Passano i mesi e nulla. Mesi dopo, tramite avvocato invio una lettera, si è arrivato pacificamente a un accordo, un tot al mese per tot mesi.. sono passati 3 anni e ho ricevuto solo 1/3 di quello che mi spetta. Posso fare ancora qualcosa oppure ormai è tardi?

  37. Gentile avvocato
    sono una docente minacciata dai genitori di un alunno durante orario di servizio e alla presenza di testimoni (mie colleghe).L’uomo mi ha aggredita e solo l’intervento della moglie ha evitato il peggio, moglie che però alla frase che avrei chiamato i carabinieri mi ha detto di farlo minacciandomi di ritorsioni.Ha senso una lettera di avvocato con richiesta danni (sono andata al pronto soccorso per ansia e poi dal medico che mi ha riscontrato disturbo da stress post traumatico con gocce etc.) o meglio procedere con denuncia querela?

  38. Buonasera,
    Ho ricevuto una diffida legale da parte di un avvocato di un’azienda a cui appartiene il dominio internet di un forum. C’è scritto che, in seguito al mio comportamento sul forum e alle violazioni del regolamento, i miei messaggi e i miei account sono in analisi per trovare illeciti penalmente perseguibili. Ora, non ho a mente tutti i post che ho scritto sul forum, ma sono sicuro di non aver mai offeso nessuno in particolare, al massimo ho detto solo qualche volgarità. Come dovrei muovermi? Grazie in anticipo

  39. Buonasera avvocato. Ho un problema riguarda la casa ke ho preso in affitto. I problemi si sono presentati subito dopo un mese ke l’abbiamo affittata, ho comunicato subito hai proprietari la problematica e mi hanno detto ke potevo andare via … C eravamo trasferiti dalla calabria e trovando casa nn pensavamo d dover nonostante i termosifoni accesi dalla mattina alla sera e subito dopo muffa sulle pareti d tutte le stanze, morire d freddo…qndi ho comunicato hai proprietari ke se trovavamo qlcsa ke faceva a caso nostro saremmo andati via. Pensando ke la cosa si poteva risolvere in poki mesi e passato un altro inverno…ma nl momento in cui poi mi pioveva dal tetto, la muffa nonostante areassi i locali continuava ad aumentare cn un bimbo perennemente ammalato, cn tosse stizzosa gli ho fatto le prove allergiche ed è risultata positiva l’allergia alle muffe..io la pulivo spesso e volentieri cn candeggina d ammoniaca ma mi sno intossicata..nn ho pagato più l’affitto. Da poco sono andata via..la proprietaria può farmi qlcsa…la disdetta dell’affitto l’ho mandata…a dicembre 2017 e ho consegnato le kiavi a maggio 2018..ho documentazione fotografica del degrado ke eravamo costretti a subire..cosa posso fare x far valere le mie ragioni…cmq ho sempre riferito tutto a la proprietaria Delle condizioni in cui versavano..grazie della sua risp.

  40. Buongiorno io ho acquistato un auto in una concessionaria,ma purtroppo non mi è stata ancora consegnata perché a detta del venditore ci sono attese dall’ufficio estero. Avevano dieci giorni di tempo per consegnarmi la macchina ma non l’hanno ancora fatto. Premetto che la macchina è stata tutta pagata,20000 euro. Come devo comportarmi? Vorrei mandare una lettera tramite avvocato.

  41. Buongiorno, ho ricevuto una raccomandata dall’avvocato di un mio cliente dove mi viene chiesta entro 7 giorni la restituzione di 3060 euro pagate per merce non ricevuta e dove vengo minacciato di una denuncia penale. Fermo restando il fatto che e mia intenzione restituire l’intero importo. Che la mia mancata consegna della merce e stata causata da un danno che ho subito in occasione delle gelate di quest’anno e che il cliente e stato da me immediatamente informato di quanto stava succedendo. Tutto provato da email e che al momento non ho la disponibilità per restituire i soldi ricevuti. Domando se i 7 giorni che sarebbero il 1 maggio sono regolari o se posso rispondere anche con un paio di giorni di ritardo e Se la minaccia della denuncia penale e lecita.
    Grazie

  42. 7 Aprile 2018
    Gent.mo Avvocato Solignani,
    Richiamo la Sentenza del Tribunale di Roma II Sez. Civ., dep. in Cancelleria il 17-7-2003 (richiamata anche da Federazione Toscana Ordine dei medici del 6 novembre 2003) “ Privacy: Sì all’accesso alle perizie mediche “, “ vanno messe a disposizione dell’interessato che le richieda le valutazioni medico legali contenute in una perizia, perchè sono dati personali a tutti gli effetti”.
    Riporto quanto sopra perchè ho un caso di Malasanità che ha comportato un atto di Citazione presso il Tribunale. Tra l’altro, viene fatto presente al Giudice Istruttore della Visita Medico Legale richiesta dall’Ospedale e che è stata passata presso lo studio del loro medico legale, che dopo aver effettuato la visita anche attraverso foto e filmato, fu assicurato che per l’esito di tale visita sarebbe stato informato il nostro avvocato di parte. Da allora son passati oltre due anni e non si è saputo più nulla se non che tale esito era stato spedito all’ospedale solamente e che non potevamo sapere nulla di tale visita medico legale. Per cui si è giunti all’atto di Citazione tramite avvocato.

    Adesso Le chiedo: a) Può il mio CTP chiedere al CTU che venga prodotta anche tale documentazione medica che io non ho e non sono in grado di produrre? ; b) Può pertanto il G.I., avendone il potere, ordinare alla parte (Ospedale,Assicurazione) di fare esibire in giudizio tale documentazione (perizia medica, foto, filmato), in quanto questa è necessaria, per dovere di trasparenza, ai fini della valutazione e liquidazione del danno per Malpractice, oppure dare il permesso al CTU da egli nominato di accedere a tutta la documentazione riguardante il suddetto caso? Anticipatamente La ringrazio e Le porgo doverosi ossequi. GINO.

    1. È una situazione molto complessa, ti suggerirei di approfondire con l’assistenza di un avvocato, la cosa migliore sarebbe che tu chiedessi questi chiarimenti a quello che ti sta seguendo attualmente. In bocca al lupo.

      1. E’ stato fatto presente al G.I. con memorie legali ma non si comprende il motivo per cui non si può sapere l’esito della visita, visto che si tratta di dati personali a tutti gli effetti. Cosa altro bisogna fare? Mi consigli Lei egregio avvocato.Grazie.GINO.

  43. Buongiorno
    ho inviato, tramite legale, una diffida alla mia vicina di casa perchè ha occupato con auto, stendibiancheria, scale, tappeti, immondizia, oggetti di arredo uno spazio in comune.
    Preciso che la vicina non ha nemmeno il garage quindi nemmeno il passo carrabile.
    Io la mia auto la parcheggio dinanzi al mio garage xchè la maggioranza me lo ha permesso.
    Ha ricevuto la diffida e mi ha detto gentilmente di infilarmela in quel posto e che lei della legge se ne frega e che fa quel che vuole.
    Se volessi proseguire legalmente quali sarebbero i passi da fare dopo questa diffida?

  44. Gentile Avv. Solignani buongiorno!
    sono a spiegarLe quanto segue:
    vivo in un immobile (oltre 22 anni) con 2 appartamenti, nel primo io con la mia famiglia (5 componenti) e nel secondo mio fratello da solo. Premesso che i rapporti sono alquanto deteriorati, premesso che lui era intestatario dell’unico contatore per il servizio idrico, premesso che fino a 3 anni fa le bollette dell’acqua le ho sempre pagate io, (noi siamo in 5 e mi sembrava corretto così), alcune settimane fa mi vedo recapitare una A.R. dal suo avvocato dove mi significa che mio fratello è intenzionato a mettere a posa un nuovo contatore e, logicamente, una nuova conduttura d’acqua e di conseguenza da parte mia “volturare” il vecchio contatore a nome mio. Per far arrivare l’acqua noi in questa zona dove abitiamo siamo obbligati a fare uso di elettropompe, ed è proprio questa, insieme alle parti in comune, il “nocciolo” della controversia. Visto che già che in passato mio fratello è stato da me diffidato in quanto occupava con suoi materiali senza nessuna autorizzazione dell’altro comproprietario (che sarei io) zone di terreno adiacenti l’immobile ancora con quote pro-indiviso e fregandosene di tutto ciò, mi ha installato una elettropompa di importanti dimensioni (l’A.R. del suo avvocato non fa nessun riferimento a questa installazione di elettropompa) nella zona cantina anche questa ancora nella parte in comune, senza naturalmente la mia autorizzazione. In conclusione, ha realizzato una nuova conduttura d’acqua che transita lungo le parti in comproprietà, intervento assolutamente non necessario e meramente voluttuario in quanto sarebbe stato sufficiente apporre dei semplici contatori di consumo acqua per ciascuna unità immobiliare per determinare l’esatto consumo e la corretta ripartizione dei costi e, ciliegina sulla torta, ha posato questa elettropompa, ripeto, di dimensioni importanti, in un locale ancora in comproprietà (Le faccio notare che anche io ho una caldaia scalda-acqua in questo locale, ma credo sia un altro discorso e poi è li da oltre 20 anni). Durante i lavori ho cercato di spiegargli, fargli capire, che l’importante era che non andasse a occupare parti in comune, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare anzi, ribatteva dicendo che l’impianto era necessario e che io non gli potevo impedire di fare tutto ciò. Adesso io Le chiedo cortesemente, posso intraprendere un’azione legale dura e efficace nei suoi confronti considerando che: 1) Non era ASSOLUTAMENTE necessario questo intervento.2) Ha occupato parti in comune senza autorizzazione dell’altro comproprietario, 3) È anche recidivo nei suoi comportamenti (vedi diffida in passato). Grazie per l’attenzione e in attesa di un Suo pregiato riscontro, Le porgo cordiali saluti. Alessandro

    1. La tua domanda ovviamente in una situazione così complessa non ha senso quello che ti devi chiedere e come puoi trattare il problema è affrontare una situazione del genere. Innanzitutto, occorrerebbe un approfondimento adeguato con un bravo avvocato. Ad ogni modo secondo me l’approccio migliore inizialmente deve essere quello della trattativa stragiudiziale.

      1. Egr. Avvocato Solignani,
        La ringrazio per la risposta. Lei quando parla di “trattativa stragiudiziale” cosa intende, cercare una trattativa/mediazione con la mia controparte? Se sì, Le anticipo che siamo completamente “fuori strada”, i rapporti sono talmente tesi che non ci sono assolutamente margini per trattare ma nemmeno se scendesse il Padre Eterno. Io pensavo di ricorrere, dopo la classica diffida, a un “cautelare d’urgenza in tribunale”, o qualcosa del genere che Lei, sicuramente, mi potrebbe spiegare molto più dettagliatamente.

        1. Egr. Avvocato Solignani,
          riprendendo il discorso; mi scusi, abbia pazienza, ma io non ci vedo molta complessità in questa vicenda a differenza di come mi fa notare Lei. Ci sono delle parti in comune, quote pro indiviso, e qualsivoglia intervento e/o modifica che i comproprietari intendano porre in essere sulle parti comuni o nel terreno in comproprietà deve essere sempre autorizzata dall’altro comproprietario, o sbaglio? Cosa dice a tal proposito la legge, giurisprudenza o dir si voglia? Grazie per l’attenzione e mi scuso con la mia presa di posizione se può sembrare un po’ sopra le righe. Cordialmente, Alessandro.

          1. Purtroppo da mobile non ho accesso ai commenti precedenti e non riesco a capire di cosa tu stia parlando. Se non vedi la vicenda così complessa, può darsi che tu riesca a risolvere con una breve ricerca con google, oggigiorno c’è così tanta informazione disponibile che è abbastanza comune, almeno per le cose più elementari.

  45. Buongiorno Sig. Avvocato, se non disturbo le pongo una questione per la quale sul web non trovo risposta.
    Rappresento un’azienda che ha acquistato del materiale pressso un’altra azienda.
    Per diversi motivi ho pagato la fattura di ciò che dovevo in ritardo (lavorando con enti pubblici sono legato ai loro “tempi”).
    Ora, questi mi chiedono 100 euro relativi alla spesa da loro sostenuta per farci inviare dal loro legale una formale lettera.
    Premesso che: questa lettera non è stata da noi MAI ricevuta ne tantomeno ricevuto un avviso di raccomandata;
    Il pagamento di quanto dovuto è stato quindi effettuato di nostra spontanea volontà (non avendo appunto saputo in alcun modo che questi si fossero appoggiati ad un legale).
    Altra anomalia: questo rimborso ci viene chiesto direttamente dalla stessa azienda, sotto forma di fattura).
    Non dovrebbe comunque essere il loro legale ad inviarci ufficiale richiesta di rimborso spese, documentando quantomeno la lettera (MAI ARRIVATA)?
    Sono poi tenuto a pagare questo rimborso?
    La ringrazio per l’attenzione ed il tempo.
    Saluti, Carlo

      1. Grazie per la risposta!
        E’ quello che vorrei fare anche io…
        Ma vorrei sapere cosa posso e cosa non posso fare…
        Anche perché nel frattempo avrei dell’altro materiale pronto da ritirare da questa azienda.
        Ed appunto per procedere con la consegna mi chiedono, oltreche’ il pagamento anticipato, anche il pagamento dei 100 euro.
        Quindi se legalmente non esiste nulla da “impugnare”, credo che sarò costretto a pagarli per poter acquistare quanto ordinato…

          1. La descrizione completa e’:
            Fattura in questione (relativa a merce già’ ritirata) pagata. In ritardo ma pagata.
            Nel frattempo mi viene comunicato che l’ordine successivo sarà pronto nei prox giorni ma che per poterlo ritirare sarà questa volta indispensabile pagarlo anticipato, aggiungendovi anche le spese sostenute da loro per l’invio della lettera da parte del legale (relativa all’ordine precedente, quello pagato in ritardo).

            I punti in questione sono (a mio parere):
            -Lettera del legale mai arrivata (dicono di averla fatta mandare),
            -Rimborso spese lettera chiesto direttamente dall’azienda e non dal legale stesso,
            -A chi spetta il pagamento della lettera (non è mai partita comunque nessuna procedura legale in quanto il debito e’ stato pagato prima) ?

            Aggiungo che, avendo adesso loro il mio successivo ordine di materiale pronto per la spedizione, se non fosse più che giustificata l’idea di pagargli solo la fattura relativa all’ordine (e non i 100€ della lettera), prenderebbero questo pretesto per tenersi sia la merce che il pagamento eventuale effettuato senza il costo della lettera.

            Spero di essere stato più chiaro, non so cos’altro possa servire per avere un quadro più completo.
            Grazie

              1. No, nessuna polizza di tutela.
                Non è per i 100 euro da pagare che vanno e vengono, e’ tutto il contorno…mi sembra di essere preso i fondelli.

              2. Buongiorno di nuovo!
                La rendo partecipe della comica risposta inviatami dagli stessi dopo la mia richiesta di delucidazioni circa l’effettivo spedizione della ,estera dell’avvocato (appunto mai arrivata).
                ” Siamo venuti solamente adesso a conoscenza del fatto che l’avvocato non l’ha più spedita dopo nostra comunicazione dell’ avvenuto pagamento della fattura.
                Quindi ci scusiamo ed anziche’ 100 euro ce ne chiediamo 50?
                MA È’ POSSIBILE?!?!?
                Cosa dovrei rispondergli?!

  46. Salve Sig.avvocato volevo una delucidazione su un problema riguardante mia sorella che dopo essere andata via di casa dopo quasi 4 anni chiede a mio padre la restituzione delle sue buste paga che a suo dire sono ancora nelle mani di mio padre ma che invece le sono state restituite a suo tempo quasi 4 anni fa. All’epoca dei fatti fu redatta una scrittura privata che aveva come oggetto proprio la restituzione di tutti i suoi effetti personali (purtroppo non fu fatto l’intero elenco) e fu firmata dalla stessa controparte. Ora a distanza di quasi 4 anni mo ha inviato tramite il suo legale una diffida per la restituzione delle buste paga che noi ovviamente non possediamo più…come comportarsi…? Grazie.

    1. Purtroppo se non avete inserito questi documenti nell’elenco non siete tutelati, anche perché quando si redige un elenco si presume che si indichi tutto quello che viene interessato e viceversa. Vi consiglio di incaricare un legale per rispondere alla diffida ricevuta e cercare di trovare una soluzione transattiva, cioè mediante un accordo.

  47. Marco Brandolini

    Salve, volevo sapere se in caso di termine sbagliato inserito nella diffida inviata per mio errore (perché troppo breve) , se è possibile inviarla immediatamente una nuova con un termine congruo?
    In questo caso la seconda diffida annulla la prima e viene preso in considerazione il nuovo termine comunicato?

  48. Complimenti avvocato questo articolo corredato da tutti questi contenuti è un vero valore. CI sono tante informazioni (non le nego che ho perso una buona oretta a leggerle) e di gran valore. Grazie per il lavoro che sta facendo, a presto

  49. Salve, Buonasera sono un condomino che circa un anno fa’ insieme agli altri condomini, abbiamo deciso di rifare i balconi e le facciate dello stabile. Dopo aver scelto l’impresa con una mini gara, abbiamo deciso quale doveva essere l’impresa. abbiamo ovviamente firmato il contratto di capitolato 100 mila € circa. Dopo la procedura di raccolta soldi , l’amministratore ha versato la prima trance di 12.000 €; l’impresa ha iniziato dopo qualche mese a montare l’impalcatura fino al 1° piano bloccando successivamente i lavori. Dopo alcuni mesi e sotto ns richieste sempre piu incalzanti l’impresa ha deciso di richiedere una nuova riunione con i condomini nella quale riunione si lamenta il fatto che dopo le prime picchiettature dell’intonaco da togliere ,si e’ evidenziata una maggiore attivita’ di eliminazione intonaco dai muri, rispetto a quanto previsto in capitolato, aumentando anche l’attivita’ di risulta ed eliminizione dei calcinacci. Tutto questo secondo l’impresa ha inciso nei costi, che essendo superiori inciderebbero su i ricavi ( Guadagni ). Quindi hanno fatto richiesta di 30.000 e in piu’ su quanto stipulato in contratto. Ovviamente noi non abbiamo accettato ma L’impresa non solo non ci ha ridato indietro i soldi, ma non vuole dare le dimissioni dall’incarico.
    Cosa Possiamo fare ????

  50. Salve, sono un praticante avvocato. Il mio dominus mi ha dato da fare una ricerca, ma sto trovando molte ma molte difficoltà. In pratica il cliente del mio dominus tempo fa ha inviato per conto del suo cliente una lettera stragiudiziale ed il cliente ha pagato il relativo compenso al dominus. Ora, la controparte, in modo conciliativo, ha risarcito un determinato danno al cliente del mio dominus senza però pagare le spese legali sostenute dal dominus. volevo sapere se il mio dominus può fare un decreto ingiuntivo per risarcimento danno a favore del suo cliente nei confronti del debitore, e se in merito esistono pronunce. (ho trovato solo pronunce in merito ad incidenti stradali, ma per la questione in esame non ho trovato ancora nulla).

  51. Salve,il 19 gennaio 2017 mia madre ha acquistato una cucina con un acconto del 30% da saldare all’arrivo,previsto per meta’ marzo.Al momento della prevista consegna,che non e’ avvenuta,mia madre ha provato ripetutamente a mettersi in contatto col punto vendita,inutilmente e senza avere risposta.Contattando il numero verde e’ stata rimbalzata da un numero all’altro senza pero’ ricevere risposta.Ovviamente ha capito subito che c’era un problema grosso.Una volta recatasi personalmente al punto vendita,il personale (totalmente colto di sorpresa),l’ha invitata ad aspettare ulteriormente perche’ per un errore del server (questa la loro “semplice” giustificazione) la cucina non era mai stata ordinata.Mia madre per diverse volte ha cercato di rimanere in contatto con queste persone che l’hanno “rassicurata” di un piccolo ritardo dicendole che tutto si sarebbe risolto presto,ma tutt’oggi si negano al telefono e non hanno mai dato una risposta chiara ne da parte loro c’e’ stato un vero interessamento per capire o rassicurare la loro cliente sul vero motivo del ritardo.Oggi le scrivo e mia madre ancora non sa se la cucina arrivera’ mai,quali sarannpo i tempi e come mettersi in contatto con queste persone.Mia madre e’ in possesso della ricevuta dell’acconto effettuato,si parla di una cucina del valore di 6.000 euro,tra l’altro le hanno fatto un danno grave visto che le sarebbe servita per affittare un appartamento proprio questo mese,ovviamente la prenotazione e’ saltata con tutte le conseguenze del caso.Il negozio in questione e’ abbastanza conosciuto visto che ha diversi punti vendita in tutta Italia.Come si puo’ agire in questi casi in cui non e’ neppure possibile avere un dialogo? Come ci si deve muovere? Grazie.

  52. Salve, mia nonna è appena deceduta e ha lasciato una casa a mia mamma, l’atto è stato fatto quando era ancora in vita, mia madre ha la nuda proprietà e mia nonna aveva l’usufrutto della casa, avendo l’usufrutto ha fatto abitare mio zio nella casa per anni, ora mia nonna è deceduta e mia mamma ha sia l’usufrutto che la nuda proprietà,però mio zio non vuole andare via dalla casa, come dobbiamo procedere ?

  53. Gentile avvocato…… Ho ricevuto una raccomandata con ricevuta di ritorno da parte di una mia cugina, nella quale mi si chiede la chiave di un cancello di una Stradella interpoderale ( da lei mai posseduta e mai utilizzata) che attraversa le nostre proprieta’ . Nella lettera lascia trasparire di adire per le vie legali, anche se non proprio come una minaccia ma sotto forma di preghiera. Voglio specificare ,a ulteriore chiarimento della vicenda, che mia cugina ha venduto il terreno ad un estraneo, dopo che il sottoscritto glielo ha curato per piu di venti anni poiché lei stessa non se ne è mai interessata.
    Cosa devo fare? Rispondere alla lettera? Grazie anticipatamente della sua cortesia

    1. Ovviamente devi rispondere alla lettera, ti sconsiglio però di farlo in proprio, le questioni immobiliari come questa sono molto complicate, anche per eventuali profili di usucapione, per cui è molto meglio se fai confezionare la risposta da un avvocato.

      1. Grazie della sua risposta ….gentilissimo….. Solo che io non vorrei intraprendere azioni legali, solo voler evitare ad un estraneo di passare nel mio terreno, visto che non ci è più passato nessuno da decenni. La proprietà venduta ha un suo ingresso indipendente.

  54. Salve io.ho.denunciato il.padre della.mia.ragazza per.offese e.minaccie, e lui saputo questo.mi.ha.mandato.una lettera.di.diffida.con.ckse.non.vere, come.mi devo comportare?

    1. Devi far vedere questa diffida che hai ricevuto ad un avvocato, purtroppo non ci sono altre soluzioni più semplici, quando le cose passano agli scritti l’intervento di un legale è indispensabile.

  55. Salve…un mese fa ho ricevuto una lettera verde con su scritto DIFFIDA da parte della mamma di mio figlio…(sono padre di un piccolo di 3 anni e non sono mai stato sposato e tra l altro abbiamo intrapreso strade diverse) . A settembre 2016 ci fu una discussione verbale tra noi…ma dopo quell ultima discussione va tutto bene e abbiamo intrapreso un rapporto amichevole e civile sopratutto per la serenità di nostro figlio…Un paio di sere fa gli chiesi un accordo per poter tenere il piccolo a dormire a casa mia e lei mi rispose che si rivolgeva al suo avvocato…gli ha dato il mio numero di cellulare e sto aspettando la sua chiamata…come devo comportarmi ?? Grazie della disponibilità.

  56. Buongiorno, abito di fronte a una parocchia che ha costruito da poco una mega palestra e dal 2015 una scuola media non paritaria. Tutti i santi giorni vivo con enormi rumori dei ragazzi che vanno in palestra e non solo loro. La palestra non è insonorizzata e i runori vengono centuplicati con disagi enormi per gli abitanti e senza regolale di orario. Una mattina, dalle ore 8,30 alle 12,45 si sentivano continuamente urla a non finire e le insegnanti non tenevano minimamente a banda gli schiamazzi. Esausto ho aperto la finestra ed ho urlato che la smettessero di urlare come capre e che si vergognassero perché non era una scuola…ma non ho usato parole ingiuriose. Ho ricevuto una raccomanda di diffida da parte del loro avvocato. Abitando di fronte ho pensato, per il futuro prossimo, di registrare gli schiamazzi anticipando giorno e ora, per poi usarlo nel caso si continuasse la situazione. E’ legittima la mia idea, posso , eventualmente, usufruirne alla bisogna ? Grazie.

  57. Buongiorno Avvocato, le scrivo come controparte diffidata per avere un parere sul mio caso. Ho ricevuto oggi una diffida da parte di un avvocato che scrive per conto di un personaggio famoso che tempo fa si espresse in modo violento su facebook, secondo l’avvocato di questa persona io risposi a tali affermazioni con un commento insultante che configurerebbe il reato di diffamazione e per tale motivo mi invita a contattarlo per discutere una soluzione transattiva della controversia o altrimenti procederà con le azioni civili e penali del caso. Ora, i fatti risalirebbero ad agosto 2016 quindi ben oltre tre mesi fa, tempo limite per la controparte per sporgere querela, e per di più sembrerebbe che essendo il commento incriminato scritto sulla pagina pubblica di questo personaggio, non sia diffamazione ma al più ingiuria, dato che la persona era presente e poteva difendersi dalle presunte parole ingiuriose. Ciò premesso, secondo lei è corretto che mi venga richiesto di “transare” una qualche somma di risarcimento danni entro quindici giorni, pena l’avviamento di azioni civili e penali? e secondo lei chi riceve una diffida di tal tipo, deve rispondere o lasciar correre aspettando eventuali sviluppi? consideri che questa diffida sarebbe stata inviata, lo dico con certa cognizione di causa, a circa mille altre persone che ugualmente si sarebbero rese responsabili di commenti ingiuriosi da questa persona ritenuti diffamatori. Mille e più diffide inviate da un personaggio pubblico che si è sentito insultato su facebook, diffide che ammette pubblicamente di aver inviato con l’intento di ricevere soldi. questo modo di fare non fa decadere il principio secondo cui la diffamazione deve causare un danno o una sofferenza alla vittima? sembrerebbe che si sia colta la palla al balzo per fare cassa piuttosto. le chiedo dunque di sciogliere questi miei dubbi e di consigliare anche un modo per tutelarsi da queste diffide e dalle eventuali azioni successive, perchè non sempre le vittime e i “colpevoli” sono tali e anche noi che veniamo tirati in ballo abbiamo i nostri diritti, ma nessuno pubblica post su di noi e su come difenderci da queste accuse. la ringrazio per la pazienza che dimostrerà nel rispondermi. saluti

    1. Purtroppo con la diffusione dei social questi problemi sono all’ordine del giorno. Con queste tue considerazioni, per quanto magari possano anche essere azzeccate, non risolvi nulla. Occorre approfondire il caso e valutare se del caso di instaurare una sia pur minima trattativa per risolvere il problema.

  58. Salva avvocato io ho 2 figli di 5e1anno viviamo nel rispetto dalle regole nn facciamo rumori fuori dallordinario ma abbiamo dei vicini che abitano nellappartamenti sotto che nn tollerano niente anzi si lamentano anche se sentono i bambini giocare alle 16:30 se ho gente a cena e dopo un certo orario sentono magari camminare o magari qualcuno che si alza e striscia la sedia (p.s. ho i Feltri sotto la sedie ) bussano ripetutamente creando imbarazzo e ansia ….questa mattina sono stato insultato e quasi aggredito solo perché sostenevano che io ogni mattina appena sveglio faccia cadere sul pavimento qualcosa di ferro (p.s.io sono una persona civile e nn mi metti a fare dispetti )e anche se mi fosse caduto qualcosa nn mi sembra il modo di reagire …..ormai sono anni che vivo in questa situazione e nn rieso più a vivere in maiera serena e nn invito più nessuno a casa in più mia figlia di 5 anni è impaurita ogni volta che sente un rumore …siamo 5 appartamenti l’isolamento sicuramente sarà a zero …volevo sapere come e cosa posso fare perché oggi per poco nn scattava una bella colluttazione ..

  59. Buongiorno, nel caso in cui un soggetto debitore e il figlio promettano per iscritto di pagare il debito del padre al creditore senza che sia previsto un termine ed adempiano solo parzialmente, ricevano una lettera dall’avvocato del creditore che “diffida ad adempiere” entro otto giorni cosa succede? La promessa può qualificarsi come contratto? La seconda è una diffida ad adempiere pur non avendo alcun riferimento a risoluzioni del contratto? Se si non è un termine incongruo quello di 8 giorni (ho letto che il termine minimo è di 15)?

    Grazie infinite

    1. Non ha senso parlare dei problemi legali in termini così astratti. Non importa dare definizioni o sussumere, bisogna capire il problema qual è e quale è il risultato che si vorrebbe conseguire.

  60. salve é più di un mese che ha caldaia va ” in blocco” non riscaldando termosifoni e acqua calda ai sanitari.Se sono in casa devo riaccenderla manualmente. Il proprietario ha velatamente insinuato che sono io a chiudere il gas e il tecnico della Vaillant telefonicamente sostiene che se fosse un reale guasto la caldaia si spegnerebbe sempre. Come faccio a far prendere in considerazione il guasto? La riparazione a chi spetta il pagamento?

    1. Hai fatto una diffida per iscritto intanto in cui contesti il problema? La riparazione se non dipende da un difetto di manutenzione periodica per me spetta al proprietario.

  61. Salve ho un problema alquanto spiacevole con Fastweb spa…..nel 2013 attivo nella mia allora dimora tale gestore pago regolarmente fin che non perdo lavoro e quindi dopo due mesi mi staccano fornitura sia telefonica che internet e essendo senza lavoro non riesco neanche a pagare l affatto lascio k appartamento e chiedo la disdetta delle utenze via telefono purtroppo….ad oggi ricevo diffida da un loro avvocato il quale mi intima a pagare entro sette giorni 1.841,00€ scopro che la fornitura è stata erogata ma difatti finché ero nelm appartamento non potevo usare l utenza perche con distacco…quindi mi chiedo come è possibile tutto ciò…..prefetto che tale diffida è giunta tramite posta semplice…io non intendo pagare i costi dell abbonamento per un utenza non funzionante e di un appartamento nel quale non vivo più da tre anni semmai dovrei pagare le ultime bollette insolute che hanno dato luogo al distacco delm utenza rendendola inutilizzabile ed eventuali more….spero in una risposta ringrazio anticipatamente

      1. Purtroppo non posseggo nessuna polizza sono nulla tenente e nulla facente non so cosa mi aspetta….sto subendo un ingiustizia perche se mi stacchi la linea telefonica non puoi per gli anni successivi farmi pagare l abbonamento….non ha senso.

  62. Salve,
    la ditta alla quale abbiamo affidato la ristrutturazione del nostro appartamento non ha completato i lavori promessi. Da un giorno all’altro l’operaio non si è presentato più lasciando tante cose da sistemare. Senza alcuna motivazione se non quella di avere un’altro cantiere aperto da completare il più possibile prima dell’inizio dell’estate.

    Dopo una settimana di assenza l’abbiamo richiamato dicendogli tutto quello che ancora doveva fare e chiedendo il perchè di questo modo di fare. Ha detto di essere in ferie ( cosa non vera in quanto nei giorni successivi ho visto il suo furgone sotto il palazzo dove mi aveva detto che aveva l’altro cantiere) e che ci saremmo rivisti il 1 settembre cosa che non è avvenuta perchè lui non si è presentato.

    Il 15 settembre lui ha chiamato e mio marito gliene a cantate 4 anche perchè nel mese che non è venuto a lavorare ci siamo potuti rendere conto di tanti difetti dei lavori effettuati
    ( abbiamo preso la scossa togliendo una spina, l’impianto di antenna tv non funziona in nessuna stanza, lavori non rifiniti dove lo sguardo non arriva…) lui ha finito la telefonata dicendo : allora non possiamo parlare.

    Due giorni fa ci è arrivata una lettera di un avvocato dove ci intimava di pagare una fattura spropositata di chiusura lavori allegata di questa impresa, con una data falsa, del 5/08 , data del giorno in cui doveva venire e non si è presentato, dicendo che il titolare ci ha chiesto in tutto questo tempo bonariamente di pagare e noi non l’abbiamo fatto, cosa che ovviamente non è vera. non è vera anche perchè abbiamo i messaggi whatsapp dove gli chiedevamo conto del fatto che non si era presentato e di tutto quello che ancora doveva fare , e questi messaggi sono successivi al 5/08.

    Adesso le vorrei chiedere , la cifra che ci ha chiesto non corrisponde assolutamente a quello che questa persona avrebbe dovuto avere se avesse finito tutto, scusi un’ulteriore premessa, tutto il lavoro si è svolto molto sulla fiducia, lui ci ha fatto un preventivo già in corso d’opera che mano mano aggiornava facendolo lievitare, e noi ogni volta fidandoci di lui accettavamo le varie spese che a voce ci segnalava, ma noi non abbiamo firmato mai nulla, abbiamo bensì pagato di volta in volta tutte le fatture che ci ha presentato , non ci aspettavamo assolutamente un comportamento simile…ma per completare casa abbiamo dovuto pagare altri professionisti. Che possiamo fare? Per rispondere a quest’avvocato c’è bisogno per forza di andare anche noi da un avvocato? Potrebbe costringerci a pagare la cifra che ha chiesto?
    Scusi per la lungaggine e grazie per l’attenzione.

    1. Sì, per rispondere a questo avvocato è altamente sconsigliabile fare in proprio senza far gestire tutta la situazione da un vostro avvocato, i rischi di scrivere cose non solo inutili ma addirittura dannose sono altissimi.

  63. Salve, invio una email al mio ex-datore di lavoro per mancato stipendio e tfr, il giorno dopo ricevo email ordinaria (non è una PEC) con .pdf di diffida da un suo avvocato per presunta violazione del patto di riservatezza. Posso iniziare una causa nei suoi confronti per: 1) mancata consegna e firma di cedolini paga ogni mese; 2) lettera di assunzione dove si scrive tempo pieno invece è un part time (scoperto dai cedolini); 3) fumo di sigaretta in ufficio. Per non parlare di propriazione di software pirata e dipendenti in ufficio pagati in nero. Se inizio una battaglia legale, quante sono le probabilita che io vinca? La ringrazio per il tempo.

  64. Buon giorno, ricevo oggi messa in mora di un avvocato su mandato del proprietario dell’appartamento nel quale ho alloggiato questa estate (in Grecia e senza contratto); mi intima il pagamento di € 900 quale pigione non corrisposta oltre ad € 150 per recupero spese legali.
    Non ho assolutamente intenzione di procedere con il pagamento visto che il debito è stato onorato in loco in contanti (oltretutto il pattuito era di € 500 ca e non € 900), come devo comportarmi? Ho obblighi di risposta?
    In attesa di un Vs riscontro, anticipatamente ringrazio.

    P.S. annoto che durante la vacanza, a causa dello smarrimento del portafoglio, ho chiesto al proprietario dell’appartamento possibilità di onorare il debito tramite bonifico; l’importo inviato era di € 900 in quanto € 500 ca servivano per saldare il debito ed € 400 ca come anticipo contanti visto che post smarrimento portafoglio non avevo più soldi/carte di pagamento.
    Tale operazione però non è andata a buon fine prima della partenza per problemi bancari, pertanto le spettanze sono state onorate in toto dalla mia compagna di viaggio in contanti.

  65. vincenzo forte

    salve, vorrei solo sapere se ci sono gli estremi per impedire a delle persone ( una coppia amici di mia moglie) quando vengono a trovarla, di vedere mio figlio, disabile e minorenne il quale, nemmeno lui è molto contento di vederli…si possono diffidare? e se si, con quale giusta motivazione? grazie

  66. Salve, intanto grazie per questo post che si è rivelato utilissimo nell’aiutarmi a comprendere i contenuti di una lettera stragiudiziale che mi è arrivata qualche giorno fa (è la prima in vita mia, ahimè).

    Non entro nel contenuto della questione, ma mi ritrovo con un problema relativo al punto 8 del post (“Può servire come argomento di prova”). La lettera che ho ricevuto contiene una frase completamente falsa e mi invita a dare sollecito riscontro (dieci giorni) pena l’avvio di un procedimento giudiziario.

    In merito alla frase completamente falsa, premetto che posso facilmente dimostrare (testimoni, documenti, ecc) che essa lo è oggettivamente, come posso tutelarmi? Rispondere con un’altra lettera stragiudiziale che chieda innanzitutto la rettifica della frase, minacciando azioni legali a mia volta, per poi (solo poi) poter entrare nel merito della questione? Quali azioni legali posso intraprendere di fronte a questo evidente e dimostrabile falso? Querela?

    In merito al termine di dieci giorni, che mi sembrano pochi, capisco che il termine non è perentorio, ma esistono delle regole che stabiliscano che tempi si possano richiedere per dare riscontro a lettere di questo tipo? In caso negativo, posso immaginarmi a chiedere riscontri in tre giorni dalla ricezione della mia lettera, il ché è oggettivamente impossibile 🙂

    Grazie in anticipo e buon lavoro.

  67. Buongiorno,
    le scrivo perché sono ad un punto in cui non so più come comportarmi.
    Vivo da 16 anni in una casa in affitto non regolarmente registrato con mia figlia di 15 anni e suo padre. Le cose tra noi non sono mai andate benissimo ma ora stanno degenerando. In quella casa all’ufficio anagrafe risultiamo solo io e mia figlia nello stato di famiglia in quanto lui la residenza l’ha mantenuta da sua madre. Io voglio chiudere la relazione anche perché mi sta torturando con messaggi e parole davvero ingestibili, da persecuzione, a livello di stolker. Lui dice di non volersene andare. Che è casa sua. Non vorrei arrivare a denunciarlo …..ma se dovesse essere necessario, …posso ritenerla casa mia?

  68. egr. Avvocato,
    sono il proprietario di un alloggio, si era creata qualche mese fa una situazione incresciosa fra l’inquilino e gli altri condomini, avendo l’affittuario un comportamento ritenuto non accettabile dagli altri condomini, dopo vari incontri, anche con l’amministratore, l’affittuario mi consegna una disdetta del contratto che io accetto. Invio pertanto, anche se non tenuto, la disdetta all’amministratore, dopo alcuni giorni mi arriva lo stesso una lettera di diffida per il comportamento del mio inquilino (spedita dopo che l’amministratore ha ricevuto la disdetta). Adesso nelle spese condominiali mi ritrovo le spese dell’avvocato (circa 100 €) a mio carico. E’ corretto che paghi io o dovrebbe essere pagate dal condominio (e io in proporzione in quanto padrone di casa).
    Grazie

      1. Grazie, in effetti ho rifutato di pagarla e la spesa è stata divisa fra i condomini (a quel punto ho partecipato anch’io alla spesa che era diventata irrisoria) Grazie

  69. Come faccio a far smettere il servizio sociale di perseguitarmi con continue pressanti e imbarazzanti richieste di andare dal psichiatra, il servizio sociale si è fissato sul farmi passare per paziente psichiatrico quando addirittura il mio medico di base si è formalmente espresso con il servizio sociale che non sono assolutamente un paziente psichiatrico per cui far imbottire di psicofarmaci col fine di impedirmi di continuare a lamentarmi di tutti i disservizi del servizio sociale che mi hanno procurato compreso questo da 4 anni, oltre che tentare di farmi passare per inaffidabile per aver detto che querelerò il servizio sociale e alcune persone abuso su minori.. Come me li levo di torno questi delinquenti?

    1. Dimenticavo, ho querelato le autorità per un intervento illegale di aso tso, senza alcuna autorizzazione, la denuncia l’hanno archiviata senza alcuna comunicazione, ovviamente un legale mi ha già detto che essendo stato un atto illegale da varie parti hanno fatto subito ad archiviarla senza dir nulla a nessuno, di tutti i legali anche di un certo rilievo mi stanno dando picche e non ne vogliono sapere di tirare fuori questa querela e qualche altro fatto legale, sto incontrano muri di gomma da tutte le parti..

    2. L’unica cosa che potresti tentare sarebbe farti visitare da un medico legale affiancato da uno psichiatra entrambi di tua fiducia che depositi una relazione in cui sostiene la superfluità di un percorso psichiatrico per te.

  70. Mary Carmen Aurelio

    Salve, vivo in un condominio privato, appartenente a mio suocero il quale ha donato un appartamento al primo piano a sua figlia e il secondo al figlio (io sono la nuora).
    Abito quindi al secondo piano da anni. il primo piano invece è affittato da anni in quanto mia cognata abita altrove.
    Mia cognata affitta senza contratto e spesso gli inquilini sono persone di dubbia moralità o ancora peggio, gli ultimi infatti non solo rifiutano di provvedere personalmente alla manutenzione del loro piano, ma rifiutano anche di versare una piccolissima somma da dare a chi potrebbe occuparsene al posto loro.Inoltre vivono facendo dispetti di varia natura e schiamazzi notturni a volontà.
    Tutto questo a mia cognata non interessa in quanto costoro pagano l’affitto per cui lei non ha intenzioni di mandarli via.
    La nostra vita è un inferno.
    Che fare? (tenga presente che, per questo motivo, abbiamo chiuso i rapporti da circa due anni).

  71. Gentile Avv.T.Solignani buongiorno,
    Le chiedevo gentilmente un’informazione: nel piano dell’immobile di MIA proprietà (non c’è assolutamente nessuna parte in comune, naturalmente rilevata dal mio tecnico e così denunciata al catasto), ho eretto un muro ma così facendo l’altro condomino mi ha, tramite un avvocato, mandato una “intimazione” ad abbattere entro e non oltre 15 gg. dal ricevimento della raccomandata, il citato muro perchè fatto nella parte in comune, a suo dire, ma non è assolutamente vero che è nella parte in comune, e non può nemmeno usare il discorso usucapione, perchè trattasi proprio di MIA proprietà e utilizzata da me a tutti gli effetti. Adesso io Le chiedo: ma un avvocato prima di mandare questo tipo di “intimazione” (addirittura INTIMAZIONE! Nemmeno se fosse un magistrato), non si dovrebbe accertare tramite documentazioni di planimetrie e disegni vari dell’immobile prima di mandare certe lettere? Lei come si comporterebbe se io mi presentassi da Lei chiedendoLe di mandare una diffida perchè ritengo che il mio vicino abbia fatto un qualcosa nella parte in comune? Poi Le volevo chiedere se il termine “intimare” non sia un po’ fuori dalle righe da parte di questo avvocato. La ringrazio per l’attenzione e Le porgo distinti saluti. Giuseppe

    1. Sarà bene che tu ti concentri sul merito del problema e su come, al di là del merito stesso, gestirlo, piuttosto che su quello che devono in teoria fare e dire o meno gli avvocati in determinate circostanze. Almeno questo sarebbe il mio consiglio.

      1. Ok, seguirò il Suo consiglio. Le volevo chiedere, per chiudere, se i 15 gg. “intimati” hanno proprio un valore effettivo e determinante nella diffida, oppure non hanno questa importanza rilevante come mi si vuole far credere e ho comunque un margine per procedere in termini di legge. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti. Giuseppe

      2. Gentile Avv. Solignani,
        ho dimenticato di scrivere che il mio avvocato è in ferie all’estero (quindi irreperibile al momento) fino al 1° settembre, e non sono in grado quindi di poter produrre le mie controdeduzioni e documentazioni del caso in questione nei termini scritti nella diffida. Grazie e cortesi saluti. Giuseppe

  72. Buongiorno a seguito di una sentenza di separazione di un mio amico io e il mio ragazzo lo abbiamo aiutato a portare via con un camion tutti i suoi effetti personali e materiale del suo lavoro….mi è arrivata una diffida dall’avvocato della ex moglie a non avvicinarci a casa.cosa devo fare ?

  73. Sono obbligato ad incaricare un avvocato del posto o posso dare l’incarico fuori regione? perché sicuramente si andrà in giudizio.

  74. Gentilissimo Avvocato, ho ricevuto giorni fa una raccomandata dall’avvocato di un conoscente, nel testo mi si chiede il rimborso di alcune spese, mi si accusa di alcuni fatti e mi si chiede il pagamento di alcuni lavori eseguiti in un immobile di mia proprietà dove lui recideva alcuni anni fa.

    ora, ho le fatture di pagamento delle spese e posso dimostrare che in realtà quello che mi viene chiesto sono spese da me sostenute quindi richieste infondate.

    I fatti di cui vengo accusato sono falsi o quantomeno inesatti.

    i lavori eseguiti sono stati svolti in un momento in cui questo conoscente usufruiva dell’immobile come propria residenza ed in effetti i lavori li ha svolti a suo beneficio in quel periodo.

    in realtà questa è la terza lettera che mi ifa inviare, prima da un avvocato suo conoscente ed ora da un nuovo studio legale…… inizialmente, verificato tutte le richieste, controllato date e scontrini e fatture e verificato i fatti solo per mia tranquillità ho lasciato correre visto le assurdità delle richieste, ma ora alla terza lettera sarebbe mia intenzione reagire in qualche modo, come osso difendermi da questa “persecuzione” ?

    grazie, Andra G.

      1. Egr. Avv.to. Lei descrive l’obbligatorietà della lettera stragiudiziale obbligatoria.
        Io ho ricevuto la lettera tramite la PEC, dove l’avv.to mi chiede 420€ di spese oltre il pagamento entro non oltre 10gg. dalla missiva di 2800€ più interessi altrimenti inizierà la procedura di recupero. Premetto che non ho mai ricevuto solleciti ufficiali di pagamento.
        Ho risposto alla PEC dicendo che avrei voluto pagare la fattura , con priorità delle spese per l’AVV.to anche se mi sembrano eccessive. Ma che mi venga riconosciuto parte del danno che la ditta creditrice mi ha arrecato. Purtroppo , non ne ha voluto sapere, richiedendomi l’importo come da fattura. Sarò obbligato a fare ricorso con spese a mio carico?

  75. Buonasera.
    Ho ricevuto una PEC dall’avv.to. di messa in mora su incarico del suo cliente per mancato pagamento di una fattura . Ho risposto alla PEC per comunicare un eventuale transazione sull’importo. Non ho ricevuto risposta. E’ normale?
    Grazie

      1. Avrei voluto incaricare il mio legale, Purtroppo nella provincia di bolzano, l’incarico costa molto. Non me lo posso permettere

  76. Salve,

    tempo fa fui costretto a sporgere una denuncia contro ignoti per danneggiamenti. Oltre a indicare come da richiesta eventuali sospettati, entrai in maniera dettagliata sulla vicenda con gli ufficiali presenti.
    Ebbene, è trascorso più di un anno e questi atti vandalici continuano, come se nulla fosse stato fatto nonostante la situazione è invero molto semplice visti i vari elementi che la compongono.

    Mi chiedevo se e quali potessero essere le azioni da poter intraprendere per sollecitare maggiore attenzione da parte degli organi preposti, considerando che avevo già ripristinato, inutilmente, quanto danneggiato e questo stato delle cose non mi permette di fare nulla se non voglio paradossalmente aumentare l’entità del danno stesso.

    Cosa mi consiglia?

    Cordiali saluti

    1. Bisognerebbe conoscere meglio il caso, parlarne genericamente non consente di capire davvero come stanno le cose, l’unica cosa che potrei suggerirti è una nuova denuncia tramite legale questa volta.

  77. Salve mi chiamo antonio un mese fa’ ho venduto il mio gommone ,nel contratto l’acquirente oltre ai dati del motore del carrello e del gommone del motore , ha messo delle clausole del rimessaggio motore ,della prova in mare, l’ultima clausola non e’ stata compiuta e in comune accordo l’acquisto e’ stato fatto lo stesso firmando insieme un pezzo di carta dove si specificava questo , il rimessaggio e’ documentato dalla fattura del meccanico.
    Oggi mi e’ arrivata una diffida dove specifica di voler ottenere un rimborso di €700 a titolo di difetti tipo visivo come bussola rotta crepatura nello scafo, tendalino con macchia, tubolare che dopo 15 gioni perde.per il motore mi difendo avendo la fattura consegnata per lo piu’ all acqirente.Mi chiedo a parte il motore il resto non e’ visto e piaciuto.Nel contratto non ha specificato nientaltro e ora ha trovato tutti questi difetti ?Posso dire che quando l’ho venduto non c’erano e li abbia ora fatto lui per specularci?

  78. salve, se fosse possibile vorrei un.vostro parere, qualche giorno fa mi sono recata presso un avvocato per via di un decreto ingiuntivo ricevuto, volevo una consulenza su come comportarmi, l avvocato mi ha detto che potevo avvalermi con la nuova legge del sovraindebbitamento delle famiglie ( visto la mia precarieta’ economica), per tale lavoro mi.ha chiesto 800 euro( la fattura sarebbe stata inferiore), la.chiamo per un appuntamento e mi.dice che sta valutando se fare quello che mi ha detto oppure opposizione al.decreto vista la cifra tra l altro errata, all appuntamento non sono potuta andare per un contrattempo ( ho avvisato per tempo), segue a questo una telefonata dell.avvocato che mi.dice che non mi segue piu’ e che sarei dovuta andare da lei a ritirare i miei documenti e pagarla per la consulenza(200€) dopo 4 giorni mi vedo recapitare una raccomandata dove mi chiede 1103 per la consulenza. provato ha contattarla per via bonaria ma non c’e’ niente da fare, si arrabbia urla nel telefono e mi dice che sara’ il giudice a stabilire se devo o non devo pagarla…. sono allibita, cosa posso fare? e’ normale tutto cio’?

  79. La polizia mi ha fatto davanti una benzina una richiesta di diffida da Catanzaro in quanto essendo una zona di spaccio hanno voluto colpirmi pur sapendo che lavoro in Quest città a tempo indeterminato… Come posso difendermi

  80. Buona sera avvocato; io ho fatto mandare una lettera dal mio avvocato alla parte venditrice perche al momento del rogito è emerso che L appartamento non rispettava le norme igienico sanitarie (h soffitti 2,67). È passato quasi un mese e mezzo dalla diffida …senza risposta. Cosa mi consiglia di fare … Il mio avvocato mi dice di aspettare… Volevo anche il suo parere grazie

    1. Beh dipende dalla situazione e bisognerebbe comunque leggere con attenzione il contratto preliminare. Una cosa che si può valutare è la fase di mediazione facoltativa, per tentare di creare un contenitore di discussione.

  81. Gentile Avv. Tiziano Solignano,
    in poche parole mi potrebbe spiegare il significato di questo scritto: “Nella denegata ipotesi in cui non dovesse provvedere nei termini indicati, senza ulteriore avviso, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per la tutela del buon diritto della mia Assistita, con l’aggravio degli ulteriori costi in Suo esclusivo pregiudizio”? Grazie e cortesi saluti, Giuseppe

      1. Ahahahahah…La ringrazio per la risposta (con metafora molto colorita inclusa) e fortunatamente non sono io il destinatario di quella diffida. Grazie ancora e cordiali saluti. Giuseppe

  82. buona sera avocato..10 anni fa ho fatto una scrittura privata con l’azienda dove lavoro dove mi si esonerava dal fare il turno di notte in questi mesi mi si vuole obligare a fare il turno notturno dicendomi che quella scrittura privata è solo carta straccia e che io sono obbligato!!! cosa devo fare posso far valere questa scrittura o hanno ragione loro..grazie

    1. Ti sembrerà impossibile, ma bisognerebbe per prima cosa vedere questa scrittura privata, di cui io non ho alcuna possibilità di conoscere contenuto, titolo, causa e quant’altro… Mi dispiace non poterti essere più utile.

  83. Buongiorno,
    una domanda, ho ricevuto un sollecito e una successiva diffida con minaccia di accredito delle spese legati per una vicenda legata ad un errore di dati catastali. Cioè, alcuni riferimenti catastali riportavano erroneamente me come proprietario impedendo al legittimo proprietario l’accatastamento del bene. L’errore si era generato in un atto anteriore al mio acquisto e si è poi propagato sul mio rogito. In sostanza, ne io ne il notaio avevamo notato l’errore. Ora dopo aver verificato e corretto l’errore di trascrizione a mie spese (il danno originario era in un atto antecedente) l’ho comunicato alla controparte che mi risponde chiedendomi 500 euro di spese legali. Secondo lei, le devo pagare?
    La rigrazio in anticipo,
    Antonio Alucci

  84. salve avvocato, avrei una domanda, circa 8 mesi ho allogiato in un agriturismo al momento del pagamento, avevano il pos rotto e non ho potuto pagare nonostante ho aspettato 5 ore. sono andato via che dovevo fare una ricarica postale, poi ho daputo che la ricarica postale e vista come una donazione e non avrei nemmeno ricevuta, quindi ho lasciato perdere, oggi non avrei nemmeno piu i soldi che ammontanto a 480 euro, ho ricevuto oggi una lettera dell’oro avvocato che mi sollecita al pagamento di tale somma dopo 8 mesi di silenzio. dico apparte tutti i motivi per cui mi sono anche trovato malissimo e non ho avuto la possibilita di pagare come volevo, questi possono spuntare con un avvocato dopo 8 mesi mandando una raccomandata? ho letto in rete che dopo 6 mesi il fatto andrebbe in prescrizione, posso stare tranquillo? questo e quello che ho trovato scritto:

    Si prescrive in sei mesi:
    il diritto degli albergatori e degli osti per l’alloggio e il vitto che somministrano
    il diritto di tutti coloro che danno alloggio con o senza pensione.

    se e cosi perche il loro avvocato mi ha scritto dopo 8 mesi? ripeto ho mille ragioni per non aver pagato ma voglio essere sicuro

    1. È una prescrizione presuntiva, non una vera e propria prescrizione ma una presunzione di avvenuto pagamento. Difficile tuttavia in generale da superare. Sarebbe meglio per prudenza far sollevare informalmente questa “eccezione” facendo rispondere al loro legale da un tuo avvocato. Se vuoi un preventivo per questo lavoro, puoi chiederlo compilando il modulo apposito.

      1. grazie della risposta, non ho capito il punto “Difficile tuttavia in generale da superare” per me o per loro? e cosa sarebbe l’eccezzione?

  85. Molto chiaro. Grazie per queste preziose informazioni.
    Non tutti hanno a che fare con bravi avvocati, né tantomeno sanno cosa fare.
    Lei ha spiegato chiaramente come bisogna muoversi in certe situazioni

  86. buona sera, vorrei chiedere il vostro parere su quanto mi sta accadendo.
    A febbraio 2015 ricevo un messaggio da una ragazza che mi chiede se sono interessata ad affittare casa sua. è venuta a sapere che cercavo casa tramite un amico in comune.
    vado a vedere casa, stabiliamo il prezzo 500 euro al mese.
    do disdetta al proprietario dell’ appartamento dove abitavo e mi trasferisco.
    la proprietaria del nuovo appartamento mi dice che mi avrebbe fatto il contratto da li a breve, doveva a suo dire informarsi in merito perchè quella per lei risulta prima casa e non sapeva bene come fare.
    passano i mesi e rimanda sempre finchè mi dice che non vuole farmi il contratto perchè avrebbe dovuto rendere i soldi per le agevolazioni fiscali avute. infatti non ha mai voluto fare le volture delle bollette, tranne quella di internet.
    dopo 6/7 mesi decido di darle disdetta anticipata e me ne vado.
    due giorni dopo mi chiamano dicendo che vogliono i danni perchè secondo loro ho rovinato dei mobili e delle tende. è piu di due mesi che mi chiamano e mandano messaggi. io avevo proposto loro metà dei soldi richiesti e loro hanno rifiutato categoricamente.
    hanno persino cercato il mio ex fidanzato ( testimone dei pagamenti in nero) per dirgli che loro hanno un testimone che gli reggerebbe il gioco e gli hanno detto che hanno registrato chiamate ed sms e che dichiareranno che mi tenevano li a titolo gratuito…

    1. Il primo passo per tutelarsi in una situazione del genere è fare una diffida scritta e te la consiglierei perché mi pare una cosa piuttosto ingarbugliata tanto potrebbe risolversi in una bolla di sapone quanto darti problemi.

  87. Salve, la mia vicina ha un giardino con un cane..il giardino è colmo di bisogni del cane, dei gatti che ha in casa ed è in totale disordine.. Le finestre non pissono essere aperte a causa degli odiri insopportabili.. È venuto il vigile ma dice che non c e niente troppo fuori norma, ma penso che la padrona d casa e il vigile si conoscano bene.. Quindi.. Cosa posso fare?grazie

      1. Salve!
        Sono proprietaria di un appartamento attualmente locato con contratto agevolato 3+2.
        Ho deciso un mese fa,di vendere l’appartamento ,notificando e chiedendo disponibilità per visite all’inquilino prima telefonicamente poi tramite n 2 r/r.
        Purtroppo ho ricevuto telefonicamente risposte negative(la signora non ha mai l’agenda sotto mano) in merito alla disponibilità di giorno e orari per effettuare le visite.
        Il contratto prevede 2 ore a settimana esclusi i festivi.
        In questi giorni sono stata contattata da potenziali acquirenti,ai quali non ho potuto fissare appuntamenti,alcuni di essi documentabili perché avvenuti via sms.
        Ho necessità di vendere l’immobile per problemi economici e tutto ciò mi sta creando notevoli problemi.
        Cosa posso fare?
        Grazie!

  88. Salve, volevo esporvi un quesito, mia cognata è legalmente divorziata, il suo ex ha una compagna, questa persona, quando al sabato i bambini stanno con loro, dice ai bambini un sacco di cattiverie, tipo che la mamma non li vuole più bene, che gli compra i vestiti usati al mercato, spesso e volentieri li sgrida in modo eccessivo (queste cose le raccontano i bambini quando rientrano a casa dalla madre). Mia cognata è disperata, perché ogni volta che ne ha parlato con il suo ex per cercare di far cambiare atteggiamento a questa donna, lui si è scagliato contro di lei, anche alzando le mani… Mia cognata non ha mai denunciato per paura, ma adesso è stufa… Come potrebbe agire? Potrebbe iniziare con una lettera di diffida nei confronti della campagna del suo ex marito? Lei vorrebbe che i bambini non avessero più rapporti con questa persona. Vi ringrazio anticipatamente

  89. Vendita di licenza ristorante e arredi con patto riserva dominio, pagamento di 50% avenutto. Dopo varie telefonate il acquirente rifiuta di effettuare il pagamento della seconda rata. È già scaduto il termine in quale doveva essere effettuato il saldo. Dovevo chiudere il mutuo ancora due mesi fa. Cosa devo fare? Dovrà finire in tribunale? È possibile la restituzione della licenza? Grazie

  90. Salve! All’inizio del mio caso l’avvocato ha detto che il costo sara 300euro. Poi la causa abbiamo vinto e lei ha detto che vuole 1000 euro. Ho chiesto perche all’inizio diceevi 300 e non mi ha avvissato per i costi piu alti? Ha detto che la somma 300euro lei intendeva per caso di perdita. E coome la causa e’ stata vinta allora la somma e’1000 . Non abbiamo fatto il contratto scritto, a voce abbiamo concordato 300euro. Come posso difendere i miei interessi e pagare la soomma 300 euro concordato al inizio a voce? Se l’avvocato non informa al inizio dei suoi prezzi o dice una somma bassa, potra pretendere alla fine del ricorso per una somma piu alta? Se non c’e un contratto scritto per i prezzi da pagare che diritti ho io per difendermi dalle pretese dell’avvocato?

  91. Gentile Avvocato,
    una rapida questione: la badante di mia nonna ci ha abbandonati (senza preavviso) per un altro posto di lavoro, pretendendo una ingente somma a titolo di TFR e ferie non godute. Dopo averle manifestato per sms la piena disponibilità ad incontrarci per discutere e successivamente risolvere la questione con l’assistenza del Patronato (con sua risposta per sms affermativa) abbiamo ricevuto oggi lettera del suo avvocato, in cui si diffida l’adempimento PIU’ 500 euro di spese legali. Ora, considerato che ci eravamo fatti perfino parte diligente nel proporre un incontro, ha senso che ci vengano assurdamente addebitate anche le spese legali (sorvolando sull’esilarante importo)? Come dovremmo muoverci?
    Grazie mille,
    Marco

    1. Non esiste una risposta sicura su questo punto, meglio trovare un accordo. Considera che se l’importo richiesto non è corretto, anche quello è un motivo, per quel che può valere, per cui non dovreste rifondere le spese legali.

  92. Salve
    Vorrei sapere il costo per una lettera da mandare alla proprietaria del locale che ho affittato con contratto firmato e sottoscritto ma mai consumato! Ora voglio tirarmi indietro e riavere il mio deposito cauzionale di 3 mensilità! Come posso fare?

  93. Gentile avvocato,
    un mese fa il mio compagno, padre di 2 bambini,ha concluso un accordo stragiudiziale con la sua ex compagna. L’accordo prevede una regolamentazione delle questioni economiche e una divisione del tempo coi figli tra i due genitori. Al mio compagno spettabo due weekend al mese più una parte delle vacanze scolastiche (sia invernali che estive), più eventualmente un pomeriggio durante la settimana compatibilmente con i suoi impegni di lavoro e col fatto che vivono in sue città diverse anche se non troppo lontane (50 min di auto). I rapporti tra le parti continuano ad essere molto tesi e la ex compagna di rifiuta di cominciare ad applicare questo accordo definendo un calendario, pretendendo invece di decidere sempre all’ultimo secondo quando il mio compagno deve vedere i figli (con ovvie ricadute sulla sua possibilità di organizzarsi e sulla nostra vita). Ogni discussione si trasforma in una scenata davanti ai figli.
    Il mio compagno è molto restio a portarla in tribunale per paura di ripercussioni sui bambini, di interferenze di assistenti sociali, ecc. Ci sono metodi alternativi per costringere la ex compagna a rispettare l’ accordo stragiudiziale?
    Grazie per la sua risposta.

    1. In tribunale deve andarci assolutamente, le preoccupazioni relative sono tutte cazzate, oltre a quello deve invitarla a fare mediazione familiare. Leggete con attenzione le schede sull’affido e sulla mediazione familiare. In bocca al lupo.

  94. Avvocato buona sera,
    in breve Le chiedo consulenza.
    La famiglia a me sottostante in condominio entrambi proprietari dei relativi appartamenti, mi ha fatto scrivere dall’amministratrice una lettera di segnalazione scritta relativa ad un “problema di cenere di sigaretta” che loro dicono di ritrovare nella loro proprietà. Il tutto da dimostrare. So di essere nel suo mirino in quanto sono ultima arrivata.
    La famiglia è capitanata dalla signora, persona molto disturbata, litigiosa con tutti i condomini e credo che l’amm.ce stanca e logorata dalla sua insistenza ha ceduto e ha scritto.
    Anche in passato (sono tre anni ormai) non manca modo che abbia sempre urla parolaccie insulti anche pesanti da vomitare addosso alla mia famiglia senza motivazioni alcune se non fantomatiche come quella sopra esposta. Ora però sono stanca di far finta di nulla di far finta di nulla.
    Vorrei mandare una lettera A.R. a loro e all’amministratrice e.p.c. di diffida. Lo posso fare?
    In attesa grazie e saluti
    Monica

    1. Meglio rispondere solo all’amministratore, poi a parte potrai se vorrai fare un’altra diffida ex novo alla famiglia in questione. In ogni caso non fare l’errore di fare la risposta da solo fai rispondere ad un avvocato il rischio di commettere errori gravi è troppo alto in queste situazioni.

  95. Avvocato mi scusi vorrei esporle la mia situazione per ricevere un suo parere.
    Ho acquistato un immobile il 22/05/2015 con accordo firmato da entrambe le parte dinnanzi al notaio in cui concedevo al venditore la possibilità di lasciarmi l’immobile libero da cose e/o persone entro il 30/11/2015.
    Ad oggi io non ho ancora ricevuto le chiavi di casa mia! Il tizio continua a vivere con la sua famiglia nella casa che mi ha venduto e ha detto a mio marito il 25/11/2015 che ha bisogno di più tempo, in quanto sta per acquistare un’altra casa e farà richiesta di mutuo tramite INDAP e che crede di lasciare l’immobile il 28/01/2016. Ci ha detto che non sa come fare, che ha 3 figli e che non può pagare 2 volte un trasloco (cioè uno adesso per lasciarci la casa e poi quando avrà acquistato) e che si accontenta di restare ancora li e pagare a noi la penale.
    Ovviamente ci siamo rivolti ad un legale che proprio domani ci ha convocati per mandargli una diffida.
    Per favore, può rassicurarmi sul fatto che riuscirò ad entrare in casa mia? È da 6 mesi che pago il mutuo e ancora non ho le chiavi di casa!
    Oltre alla penale, che ingenuamente fidandomi della sua parola, abbiamo fissato in 10€ per ogni giorno di ritardo (con cui non copro neanche le spese del mutuo) ho diritto ad un risarcimento? Ed è vero che non potrò scaricare più gli interessi passivi del mutuo se non cambio residenza entro la fine dell’anno in corso?
    GraIe e mi scusi per essermi dilungata.. Ma sono davvero arrabbiata e spaventata! Ho paura di essere stata raggirata…e che questo non esca più da casa nonostante abbia venduto l’immobile per 86500€!!

  96. Vorrei sapere se una lettera di rivendicazione dell’asse ereditario mandata con a/r entro i termini dei 10 anni è sufficiente per dimostrare l’avvenuta volontà di avcettare l’eredità in maniera tacita e di conseguenza fare da fondamenta per incardinare una azione di petizione ereditaria che a questo punto sarebbe oltre il termine dei 10 anni.

  97. Salve vorrei chiedergli un parere su una lettera che ho ricevuto per raccomandata…
    E una citazione che mi fa l avvocato della mia padrona di casa dicendomi che,devo saldare un debbito entro i 7 giorni… E il debbito consiste ad una cifra superiore hai 2.00,00
    Io tutti questi soldi non c’è l ho in 7 giorni e soprattutto per motivi di saluta non sono riuscito a pagare l affitto.
    Premetto che la signora lo sapeva i motivi e sono rimasto allibito appena mi sono visto questa lettera adesso non so come procedere spero che leri mi possa aiutare grazie e arrivederci.

  98. Gent.mo avvocato, chiedo lumi sul normale iter in merito ad “esposti di diffida” che ammoniscono una persona dal perpetrare determinati comportamenti nei confronti del denunciante. Innanzitutto, il diffidante deve firmare il testo alla presenza di un ufficiale di PS? e in seguito quale iter fa il documento? in che maniera avviene la notifica al diffidato? è plausibile che venga convocato dal commissariato di polizia a mezzo telefonata su cellulare personale? a me è risultato molto strano… e poi l’ufficiale di pubblica sicurezza non dovrebbe convocare entrambe le parti per cercare una conciliazione invece che parlare soltanto col diffidato? Al diffidato è concesso avere copia della denuncia imputatagli e della sua deposizione rilasciata al commissariato? Perché nel mio caso l’interessato è stato mandato a casa senza alcun documento fra le mani, con l’invito di tornare a ritirare copia della deposizione dopo una settimana e il consiglio di “non procedere in alcun modo in risposta alla diffida lasciandola cadere nel dimenticatoio”. Alla diffida era allegato un certificato medico attestante il malessere del denunciante, che nel testo della diffida è stato imputato al denunciato… può essere inteso come simulazione delle tracce di un reato mai commesso? e se il diffidato richiede di voler procedere con una denuncia per calunnia, può l’ufficiale di pubblica sicurezza invitarlo caldamente a desistere?
    Mi rendo conto dell’eccessivo numero di domande, spero possa aiutarmi a comprendere meglio e la ringrazio.

    1. Mah, non capisco bene di cosa si tratti, se una diffida stragiudiziale o una denuncia querela. Visto che non è chiaro e visto che ci sono molti profili su cui vuoi giustamente approfondire, ti consiglierei di acquistare una consulenza da un avvocato.

      1. È un testo prodotto da un cittadino e presentato in commissariato, senza alcun avvocato, riportante la dicitura “esposto si diffida”… Capisco non sia semplice per lei intervenire con indicazioni non precise ma la ringrazio per la pronta risposta. Vedrò oggi un legale, grazie ancora

  99. Salve, Il mio Fidanzato ha fatto un lavoro per una ditta , e non è stato liquidato totalmente per il prezzo delle fatture.
    Gli accordi del pagamento erano a fine lavori, ma per due mesi la scusante è sempre stata che doveva anche lei recuperare il credito dai padroni dell’abitazione.
    Ovviamente la fattura è intestata alla ditta, e dopo varie email di sollecito e avergli minacciato l’avvocato, la presa male,e ne è uscito fuori con dei difetti.
    Il mio fidanzato ha sempre dato massima dsponibilità a metterglieli a posto e recarsi a fare dei sopraluoghi, e visto che ogni volta li metteva a posto e non veniva pagato,e poi di nuovo uscivano altri difetti ha fatto inviare una lettera dell’avvocato.
    Alla fin fine son passati 7 mesi e non si è raggiunto nessun accordo , la ditta non ha mai fatto nessuna diffida scritta o fermato con prescrizione i lavori per difetti.
    In questo caso il mio fidanzato ha fatto depositare il d.i per il pagamento, quindi chiedo a voi se la ditta ha modo di opporsi ? e in quali condizioni?

    1. Come potrei fare a saperlo senza conoscere bene il caso? In generale, c’è da dire che le opposizioni a volte si presentano senza avere validi motivi, tanto per allontanare il momento del pagamento… Poi ci sarebbero tante altre valutazioni e cose da dire ma appunto bisognerebbe conoscere bene il caso.

  100. Salve, ho un quesito da sottoporle , ho un mamma di 88 anni, ancora con la testa a posto, due fratelli che specialmente uno, il maggiore chiede soldi alla mamma perché vive al di sopra delle sue possibilità. Ha un buon lavoro lui e la moglie, sono sempre fuori nei week end, cene e gite .. Fino a poco tempo fa solo il fratello più piccolo aveva la delega in conto corrente, e mi sentivo tranquilla perché mi fidavo. Nella scorsa estate ho chiesto alla mamma di darmi la delega su conto corrente, cosa che ha fatto. C’è stato una litigata tra me e la mamma che oltre ad averla assistita in ospedale e accudita a casa inveiva contro di me dicendomi cattiva e quant’altro. Per questo sono in cura da una psicoterapeuta. L’altro giorno sono andata allo sportello bancario per cose mie ed ho chiesto una lettura del conto corrente di mamma, non ci crederà mi ha tolto la delega, se mi davano una sberla mi faceva meno male. Ora, sono dell’opinione che uno del suo denaro può fare quello che vuole …. Mi domando però se la mamma dovesse essere ricoverata in una struttura e la pensione non basta, io che non ho delega e non ho preso nulla, devo contribuire di mio ? grazie e cordialità

    1. Stai facendo una notevole confusione mi limito a dire due cose che sì ognuno finché campa ed è lucido fa quel che vuole col suo denaro e sì se cadesse in stato di bisogno potresti essere chiamata un domani a mantenerla. Forse però potrebbe esserti utile andare a fare una chiacchierata con un avvocato per chiarirti per bene le idee.

  101. Spett. Avv. Solignani, inanzi tutto i complimenti per questo blog.
    volevo chiederle se avendo ricevuto una lettere del comune che riferisce che a seguito di esposto per abuso edilizio e visto che non ha trovato nessuno in casa provvedera’ ad attivare i mezzi repressivi per entrare in casa, mi conviene andare in comune o posso fare finta di niente. Grazie

  102. Salve,ho intrapreso nel lontano 2011 una causa di lavoro con l’avvocato del sindacato poichè mi avevano licenziato senza giusta causa. Nel gennaio 2013 l’ho vinta, nel senso che mi vogliono reintegrare sul posto di lavoro, ma sotto consiglio dell’avvocato rinuncio ed opto per l’indennizzo ( credo 18 mensilità). Diamo via al decreto ingiuntivo, loro si oppongono e… ieri ho saputo che l’opposizione è stata accolta. Che vuol dire? Ho perso definitivamente tutto? Cosa succede ora, ha sbagliato qualcosa il mio avvocato, posso cambiare avvocato? Grazie mille,

      1. Grazie, ma vorrei sapere l’iter seguito è giusto nel senso la controparte asserisce che rifiutando il lavoro ho perso anche l’indennizzo, questo secondo lei è vero, oppure è giusta la strada che ha perseguito il mio avvocato?.

  103. Chiedo di conoscere:
    Sé il Giudice di pace; Può emettere una decisione favorevole a un ricorso di decreto ingiuntivo, anche se il risarcito, che non ha mai informato con un invito di una raccomandata con ricevuta di ritorno a risolvere il problema debitorio col suo debitore?

    E il debitore chiede una articolo di legge per prevalere il diritto di non essere mai stato informato con un invito di una raccomandata con ricevuta di ritorno a risolvere il problema debitorio col suo debitore
    E che il Giudice di pace; Può emettere una decisione favorevole a un ricorso di decreto ingiuntivo
    Vi ringrazio
    luigi

    1. Mi dite che senso possono avere domande del genere? Io dovrei prevedere cosa può decidere un giudice di pace che non conosco sulla base di una descrizione della vicenda di questo genere? Mi dispiace, non ti posso aiutare.

  104. Buongiorno, una mia collega (che tra l’altro è la coordinatrice del Team) l’altro giorno stava uscendo e, salutandola, ho SCORTO nella sua borsa un foglio con logo INPS. Le ho fatto una battuta e le ho detto “Sei già pronta per la pensione ?”.
    Risposta: “Ma i c….. tuoi ??, che fai mi guardi nella borsa ???”
    Sto pensando di fare diffida.
    SCORGERE un documento è una cosa, sostenere che io GUARDO nella sua borsa, implica che ci abbia messo le mani.
    E’ corretto ?
    Grazie
    Roberto

      1. Ma come, questa insinua che gli ravano nella borsetta e io devo (oltre alla frase poco consona “ma i c… tuoi”) sentirmi ESPRESSAMENTE chiedere “ma che fai ? mi guardi nella borsetta”.
        Per me vale il concetto di SCORGERE e GUARDARE sono due cose diverse in quanto, ripeto, la seconda IMPLICA che io abbia messo le mani nella sua borsetta.
        A me è solo cascato l’occhio su un foglio con logo INPS e le ho fatto una innocente battuta.
        La signora mi sa che ha un po’ la coda di paglia…..