guida alla separazione e al divorzio

«Guida alla separazione e al divorzio» è il mio libro sulla famiglia e la sua crisi edito da Vallardi.

Se vuoi, puoi seguirmi su twitter o su facebook.

Tiziano Solignani

l'uomo che sussurrava ai cavilli

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedInGoogle PlusYouTube

Comments

  1. ferdinando zannini says:

    scusami tiziano ma mi viene in mente solo ora,
    il tuo libro si chiama guida alla separazione…..
    e la didascalia sottostante dice: con tanti consigli preventivi per non arrivarci mai….
    non è forse una contraddizione in termini?
    chiedo lumi…..
    se è una guida per la separazione perchè i consigli vengono dati per non arrivarci….serviranno semmai per risolvere i problemi al meglio ma che concernono la separazione, sei forse un fervido cultore del matrimonio?
    sto scherzando ovviamente…
    saluti

    • Hehehehe … Dietro titolo e sottotitolo, come sempre, c’è una storia. Quando è stato il momento di scegliere il titolo, cosa che come sai spetta in ultima istanza sempre all’editore, è stato proposto quello di «Guida alla separazione e al divorzio». A me sembrava innanzitutto un po’ riduttivo, dal momento che in effetti per molte pagine del libro si parla costruttivamente della famiglia, delle regole di base applicabili anche alle coppie ancora unite e così via. Soprattutto, avevo il timore che nessun partner l’avrebbe acquistato per poi portarselo in casa, con quel titolo! Manifestate queste mie preoccupazioni all’editore è stato deciso di inserire il sottotitolo, che in effetti riequilibra la definizione dando conto anche delle parti dedicate alle famiglie ancora unite. Purtroppo, nella pratica mi sono accorto che viene percepito il titolo più importante, naturalmente, e il libro viene considerato come riservato solo a chi è già in crisi, pazienza, speriamo che man mano che cresce la diffusione si comprenda meglio anche la sua natura e il suo contenuto… Buona serata.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      http://bit.ly/gdi2ZX, http://bit.ly/gwjT6c, http://bit.ly/ie8rvv

  2. tiziano says:

    ho una figlia di 19 anni anni e ha gia smesso da due anni gli studi e attualmente non a ancora trovato lavoro devo sempre dare gli alimenti?? 560 ero

  3. Tiziana says:

    Gentile Avvocato,
    ho iniziato a leggere il suo libro da poco, mi sarà molto utile per la tesi che sto preparando, sui processi di separazione e divorzio.
    La ringrazio, non mancherò di porgerle le mie riflessioni sul testo appena lo avrò terminato, così come da lei richiesto in un post che ho letto recentemente.

    Cordialmente

  4. feoni luciano says:

    io e la mia convivente abbiamo una figlia di quasi quattro anni. NON ANDIAMO PIù DACCORDO.
    Può decidere di portarsi via la nostra bambina senza il mio consenso?

    • «Portarsi via» è una espressione troppo generica. La convivenza è una unione libera, che ognuno può decidere di cessare quando vuole, a differenza del matrimonio. È chiaro che quando la famiglia si disgrega, i figli vanno collocati presso l’uno o l’altro genitore. Portar via, in generale, può voler dire sottrarla senza concedere diritto di visita, senza nemmeno dire dove si trova, portarla in un’altra regione o in un altro Stato, oppure portarla in un’altra casa nello stesso Comune, magari a poca distanza, dichiarando la disponibilità alle visite e comunicando l’indirizzo. Sono situazioni molto diverse e valutate di conseguenza molto diversamente dalla legge, quindi bisogna valutare il tuo caso nel dettaglio, del quale però non dici niente, per cui non ti possiamo aiutare più di tanto. In bocca al lupo.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      http://ts.solignani.it (splash)
      http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  5. mepa says:

    Gentile avvocato,
    ho letto il suo libro dopo averlo acquistato nel formato digitale e mi sento in dovere di consigliarlo a tutti e di complimentarmi con lei per la sua opera che ritengo completa, chiara e molto utile, direi indispensabile.

    E’ un libro che vedrei molto bene in ambito scolastico e per tutti i giovani e meno giovani che pensano di “metter su famiglia”.

    Ritengo che anche in questo campo, prevenire sia meglio che curare.

    Purtroppo, quando la crisi è scoppiata, lo stress insopportabile che ne deriva, ti porta più facilmente nelle grinfie di psicologi e avvocati (a volte senza scrupoli), piuttosto che ad affrontare la situazione in modo razionale e a riflettere leggendo un buon libro.

    Peccato per il titolo che nonostante il sottotitolo (che purtroppo passa spesso inosservato) sembra limitativo.

    Visto che i continui aggiornamenti in materia potrebbero in futuro rendere necessaria una riedizione aggiornata, le consiglierei di pensare ad un altro titolo, magari promuovendo un sondaggio tra i lettori, io avrei qualche idea…

    Visto che non abito distante, se non disturbo, mi piacerebbe venirla a trovare; sarei molto onorato di fare la sua conoscenza.

    Grazie per l’ impegno dedicato al suo libro e buon lavoro.

Speak Your Mind

  • RSS
  • Facebook
  • Twitter