“Dopo due anni di relazione e un figlio, riconosciuto da entrambi, io e il mio compagno ci siamo lasciati. Quali sono i miei diritti?” (Anna, via mail)
La lettrice, che non era sposata con il suo partner, non può vantare alcun diritto nei confronti dell’ex compagno o convivente. Un discorso diverso riguarda il figlio, che è invece pienamente tutelato.
Un genitore infatti è sempre tenuto a mantenere il figlio, anche se nato fuori dal matrimonio.
Pertanto, il consiglio è quello di rivolgersi al Tribunale dei Minorenni, competente in via esclusiva per i rapporti di convivenza, depositando possibilmente un ricorso congiunto in cui stabilire le regole in materia di affidamento – che può anche essere congiunto o condiviso, anche con collocazione presso uno dei genitori – nonchè diritto di visita e entità del mantenimento del figlio. Questo ricorso sarà poi ripreso dal Tribunale in un suo provvedimento che sarà vincolante per entrambi i genitori.
Nel caso in cui il padre non sia disposto a firmare un ricorso congiunto, la madre farà bene a depositare da sola un ricorso in cui chiede che il Tribunale dei Minorenni stabilisca le stesse condizioni e cioè a chi spetta l’affidamento, quali sono i diritti di visita e quale è l’importo del mantenimento per il figlio.
Naturalmente, per fare tutto ciò ci sarà bisogno dell’assistenza di un legale che potrà essere lo stesso se si d eciderà di depositare un ricorso congiunto.
Il consiglio è quello di muoversi in fretta in quanto il Tribunale dei Minorenni ha dei tempi molto lunghi – ci possono volere anche sei mesi prima che venga fissata l’udienza – ma soprattutto quello di fare comunque normare il rapporto dal Tribunale, anche in caso di adempimento spontaneo da parte dell’ex compagno, dal momento che, a tutela del minore, è sempre bene che le condizioni di “separazione” dei conviventi siano previste in un provvedimento del Tribunale.
(con la collaborazione della Dott.ssa Antinisca Sammarchi)