È meglio l’usucapione o una compravendita per regolarizzare un piccolo pezzo di terreno?

la recinzione di casa mia include, da almeno 25 anni, un triangolo di terreno (14 metri quadrati circa) di cui è proprietario un mio vicino di casa. Tale situazione si è creata in quanto, nel momento di costruire la propria recinzione, il mio vicino ha consapevolmente escluso (per ragioni di praticità) di escludere questo piccolo triangolo di terreno in zona residenziale di completamento. Ora, io e il mio vicino vorremmo, in totale accordo, trasferire a me la proprietà di questi 14 metri quadrati. Viste le modeste dimensioni del terreno, avremmo concoradto che: io mi faccio carico delle spese di frazionamento e rogito, in cambio il mio vicino mi cede il terreno gratuitamente. E’ possibile fare questo, o è necessaria una compravendita? Vale la pena avviare una pratica di usucapione? Ci sono imposte di registro che, in caso di comprabendita si pagherebbero e in caso di usucapione no?

Quello che dovete fare è proprio una compravendita o donazione, sarà il notaio al quale vi rivolgerete a dirvi quale forma è più conveniente, soprattutto dal lato fiscale.

Un usucapione sarebbe sicuramente praticabile ma occorrerebbe molto più tempo per finalizzare la pratica e non credo che ci sarebbero imposte in meno trattandosi sempre di un passaggio di proprietà.

Anche calcolando le imposte che sarebbero previste oggigiorno, peraltro, non avresti mai certezza su quelle previste tra qualche anno, al momento in cui uscirà la sentenza.

Tutto sommato onestamente l’ipotesi dell’atto negoziale tra voi presso il notaio mi sembra migliore.

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