Possono chiedermi altre spese condominiali dopo avermi rilasciato una quietanza?

Lascio come inquilino l’appartamento nel luglio 2012.L’amministratore di turno mi rilascia ricevuta che ho pagato regolarmente gli ultimi mesi e verbalmente mi dice che non ci sono sospesi.Successivamente pare ci siano stati errori nei conteggi dell’amministratore e tramite avvocato,in forma di mediazione,la proprietaria mi invita a pagare,a due anni di distanza da quando ho lasciato l’abitazione, una somma di circa 500euro da lei pagati per chiudere i conti.Che devo fare? Mi tocca pagare oppure no?Io non ho intenzione di pagare ritenendo responsabile l’amministratore che ha mi ha rilasciato al tempo regolare quitanza

Bisognerebbe vedere questa quietanza, se generica e riferita a tutte le spese relative ad un determinato periodo, rispetto a cui rilascia liberatoria, o se riferita, tutto al contrario, ad un determinato importo.

In questo secondo caso, la quietanza ha il valore giuridico di comprovare che tu hai pagato questo importo, ma non anche quello di stabilire che quell’importo fosse quello corretto, per cui se, legittimamente, emerge un errore relativo allo stesso, ti può essere chiesta la differenza in base al titolo di utilizzo dell’immobile.

La responsabilità dell’amministratore va valutata, analogamente, in base al modo in cui è stata redatta la quietanza, ma è comunque una questione destinata a rimanere almeno per il momento sullo sfondo anche perché il condominio per le spese relative ha comunque intanto il diritto di ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.

Visto l’importo, sicuramente una soluzione negoziale è la cosa migliore, salvo il caso che tu non abbia una assicurazione di tutela legale.

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