Coronavirus: si può andare dal counselor o altri?

Andare di persona?

Con le ultime disposizioni governative volte al contenimento dell’epidemia di coronavirus, si può legittimamente andare di persona nello studio del proprio avvocato o counselor?

Se non si potesse, come si potrebbe ovviare?

È una domanda che mi sono posto per ragioni concrete, anche per sapere cosa dire ai miei clienti e cosa fare con loro.

Ed è naturalmente una cosa che mi hanno chiesto anche molti di loro.

Usare Skype tutte le volte che si può.

Va premesso che – al di là di quanto previsto dai decreti, che sono solo strumenti atti alla tutela della salute di tutti, mentre il vero obiettivo resta sempre la salute di tutti, quindi non ammalarsi e non rendersi veicolo di contagio – è comunque preferibile ridurre gli spostamenti al minimo.

Dunque, c’è da dire che tutte le volte in cui è possibile è meglio usare strumenti di lavoro a distanza come le sessioni tramite Skype, di cui ultimamente ho parlato molto nel blog.

Qui la cosa importante non è evitarsi un procedimento penale per violazione dei decreti. È un periodo difficile, dobbiamo andare alla sostanza delle cose. La cosa importante è ridurre l’epidemia e il contagio, per te, i tuoi familiari e tutti gli altri.

Se non sai usare Skype o gli altri sistemi di videoconferenza, tra cui whatsapp, chiedi aiuto ad un familiare, una persona che magari hai già in casa con te, in modo da non determinare ulteriori spostamenti di persone.

Prova anche a guardare qualche tutorial in rete, può essere utile e risolutivo. A volte, peraltro, è sufficiente provare, giocarci un po’ e quello che sembrava così difficile si rivela in fondo facile e possibile da usare subito.

Se non si può proprio usare Skype.

Qualora questo non fosse possibile, possiamo vedere cosa prevede il decreto a riguardo.

Il decreto in materia prevede che si debba «evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in
uscita dai territori di cui al presente articolo, nonche’ all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Quindi, per quanto riguarda l’avvocato, un primo motivo legittimante potrebbero essere le «comprovate esigenze lavorative», sempre ovviamente a seconda delle circostanze.

Pensa ad esempio al caso in cui l’interessato sia un imprenditore che abbia bisogno di portare documenti in originale o, ancora più significativamente, di sottoscrivere davanti all’avvocato documenti in originale per una pratica tesa a garantire il suo profitto, con il quale magari pagare anche gli stipendi dei suoi dipendenti.

Più in generale, credo che il senso dei decreti del presidente del consiglio sia, al di là delle formule concrete utilizzate, quello di comunicare alla popolazione questo semplice concetto: stai in casa il più possibile, esci solo se hai una ragione davvero importante per farlo, perché ogni tua uscita comporta un rischio per te e per gli altri.

È lasciato anche alla discrezionalità di ognuno, sperando e contando nel senso di responsabilità, restando inteso che non si può certo girare senza alcuna motivazione o con dei pretesti.

Per quanto riguarda il counseling, pur non essendo il counselor una professione sanitaria in senso stretto, credo che la formula del decreto potrebbe ben essere interpretata estensivamente, con riferimento a tutto ciò che concerne la salute psico-fisica della persona.

Anche le sedute di counseling si possono fare tramite Skype, e in effetti negli ultimi tempi ne sto facendo davvero tante, ma ovviamente ci sono alcuni casi in cui resta preferibile vedersi di persona.

Diventa anche delicato e difficile per un counselor «abbandonare» le persone che segue proprio in un momento di tensione come questo. In conclusione, è comunque raccomandabile il massimo discernimento.

Come comportarsi.

Per andare dal proprio avvocato o counselor, è bene, a livello burocratico, farsi rilasciare – su PDF da inviare tramite mail o chat ovviamente – dal professionista un documento che attesta che c’è l’appuntamento in tal data e ora presso lo studio e allegarlo al modulo di autocertificazione.

Naturalmente, è bene comunque osservare, nel momento in cui si decide di andare di persona, tutte le precauzioni sanitarie impartite dalle autorità: lavarsi le mani, evitare il contatto diretto, restare alla distanza di sicurezza e così via.

Ciò in modo che questa deroga alla regola generale dello stare in casa avvenga nel modo più prudente possibile.

Messaggio da portare a casa.

  • tutte le volte in cui è possibile, sfrutta i servizi del tuo professionista di fiducia tramite Skype o altri sistemi di videoconferenza;
  • se proprio non puoi, vai di persona osservando le regole amministrative per legittimare il tuo spostamento e soprattutto quelle igienico sanitarie.

Conclusioni

In questi giorni scriverò molto sul coronavirus, iscriviti al blog per non perderti informazioni preziose per sapere come affrontare la situazione.

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Dio ti benedica.

Riferimenti.

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