Automagic: per automatizzare Android.

Che cos’è.

Automagic é un’applicazione Android di automazione: consente di rendere automatica l’esecuzione di determinate operazioni con le applicazioni o il sistema operativo. È uno dei tanti motivi per preferire Android a iOS, in realtà, dal momento che sulle periferiche della mela certe possibilità di automazione sono impossibili.

Se hai un cellulare o un dispositivo Android, e ti piace smanettare con la programmazione, lo scripting o le macro, é un’applicazione da avere.

Personalmente, ci ho realizzato una marea di «flussi» – in automagic le procedure si chiamano così (flows) – per lo svolgimento di diverse attività utili nella mia vita sia privata che professionale e non esagero se dico che mi ha consentito di essere davvero molto più efficiente in tante cose che faccio. Qui sotto, un esempio di flusso per realizzare un conto alla rovescia.

screenshot_flow_countdown.png

Automagic é simile a Tasker, ma io la preferisco al secondo per alcuni motivi, tra cui la maggiore semplicità dell’interfaccia e i forum di aiuto, che sono molto utili e popolati da gente sempre disposta a dare una mano, tanto che si può dire che io ho imparato ad usare bene Automagic grazie ai forum, senza quelli sarei rimasto poco più che fermo al palo, nonostante tutto.

Oggi volevo parlarti in generale di Automagic e delle possibilità offerte dall’automazione, per poi seguire con un ciclo di articoli dedicati alla condivisione di alcuni dei miei flows che a mio giudizio possono essere utili anche ad altri.

Alcuni esempi.

Con Automagic, ad esempio, ho realizzato un gruppo di flussi con cui riesco a rispondere ad una mail registrando un messaggio vocale, cosa che mi consente di essere molto più produttivo nello smistare la posta dal cellulare, che è diventata ormai la periferica che uso di più anche rispetto al Mac, proprio in termini di ore di utilizzo.

Di un’altra procedura ti avevo già parlato proprio qui sul blog, relativamente alla gestione della luce blu nel corso della giornata, un altro aspetto molto importante relativo alla salute e alla qualità del sonno.

Sempre con Automagic, ho realizzato alcuni flussi che utilizzo per l’allenamento in palestra. In sostanza sono dei timer, in alcuni casi evoluti nel senso che sono programmati per scandire ad esempio un determinato intervallo di tempo all’interno di un intervallo più ampio – ad esempio mandare un segnale ogni 30 secondi in un arco di 180. La cosa bella di questi flussi é che posso lanciarli e determinarne l’esecuzione direttamente dal mio Amazfit Bip premendo sul pulsante due, tre o più volte a seconda del timer e del flusso che mi serve avviare. Quando finisco una serie, ad esempio, e devo aspettare un minuto prima di fare la successiva, posso lanciare il conteggio semplicemente premendo due volte il bottone del Bip, senza bisogno di prendere in mano il cellulare. Molto comodo in quei momenti in cui sei affaticato e meno lucido del solito.

Conclusioni

Questi, naturalmente, sono solo alcuni primi esempi.

Se ti interessano le enormi possibilità di risparmio di tempo e divertimento offerte dall’automazione, ti consiglio di:

  • installarti automagic e cominciare a giocarci;
  • iscriverti al blog per non perderti il ciclo di post che rilascerò con i miei flussi.

Che te ne pare?

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