Ex casa familiare: si può vendere?

Il mio compagno, separato ormai dal 2011ed in procinto di divorzio, si è dovuto far carico per intero del mutuo della casa dove vive l ex moglie con il figlio ormai ventenne anche se non ancora economicamente indipendente. Si è dovuto far carico anche delle spese straordinarie del condominio straordinario ed ordinario che la sig.ra ovviamente non corrisponde. Dal momento che non è stato accolto dalla stessa nessun altro tipo di accordo quale: almeno mezza rata e spese condominiali ordinarie , potrebbe , il mio compagno, vendere la casa sostituendola con una più economica magari dando al figlio l usufrutto esclusivo o addirittura la proprietà? Al tal proposito tengo a precisare che il mutuo non è ancora estinto ma avremmo trovato l l’opportunità di comprare una grande casa divisibile

Il tuo compagno può vendere la casa, ma naturalmente non gliela compra nessuno, dal momento che, probabilmente, essa è oggetto di un provvedimento di assegnazione a favore dell’ex moglie, previsto per la tutela del figlio, che il terzo acquirente, specialmente se trascritto, dovrebbe rispettare.

Questo provvedimento di assegnazione è legato al raggiungimento non solo della maggiore età, ma della completa autosufficienza economica del figlio, cosa che prima o poi avverrà ma che non si può mai stabilire in anticipo quando, dipendendo dalle vicende della vita di ognuno.

Chi, dunque, investirebbe le somme necessarie per acquistare un immobile di cui non saprebbe quando, e con possibili differenze di decenni, ne acquisterebbe la disponibilità?

Per quanto riguarda il mutuo pagato dal tuo compagno e le spese straordinarie, correlativamente, se i titoli originari prevedono un pagamento a metà tra il tuo compagno e la moglie, egli ha un diritto di regresso per quanto pagato al posto della moglie, che può essere fatto valere nei modi consueti, probabilmente anche tramite ricorso per ingiunzione di pagamento. Consiglio però senz’altro di valutare la solvenza, perché una pratica di questo genere, come spesso accade, è destinata a trasformarsi molto presto in un recupero crediti, con la conseguente necessità di analizzare gli aspetti relativi.

Per intervenire sulla casa, invece, resta necessario il consenso di tutte le parti, compresa la moglie.

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