Offese in condominio: come reagire?

sono 4 mesi che dalla residenza dei miei genitori ove presto assistenza e quindi in parte ci vivo ,si e’ avuto una discussione con una famiglia rom i quali vivono sopra di noi ,accusano mio padre un anziano di 85 anni di fare dispetti vari,sono intervenuto per sedare gli animi discutendo anche io,da quel giorno sono diventato IL FROCIO,come mi muovo ricevo questo titolo dato da un ventunenne di questa famiglia,ovviamente il tutto viene detto dietro le tende dei terrazzi e a bassa voce dai minori in strada.
Ho cercato di mitigare la cosa,ma la loro ignoranza non li ferma.
Che fare’? Servono per forza testimoni o registrazioni per dimostrare i fatti?

Ovviamente, come per qualsiasi iniziativa giudiziaria, le prove sono necessarie e fondamentali, non si può certo pretendere che un magistrato adotti provvedimenti solo sulla base di una versione fornita da una parte priva di qualsiasi dimostrazione.

Una cosa che puoi fare, anche senza prove al momento, è una diffida in cui contesti i comportamenti dei tuoi vicini e intimi loro di non ripeterli più, precisando che in mancanza prenderai provvedimenti più incisivi a tua tutela.

Questa diffida è il primo passo che puoi fare per tutelarti, ma è anche un inizio di costruzione di prove, perché è un documento scritto, avente una data precisa, che comprova l’esistenza di questi problemi, almeno a livello di contestazione.

Può essere molto importante ed è comunque meglio che non fare niente.

Non fare l’errore di inviare la diffida a tuo nome, è assolutamente preferibile che sia firmata da un legale.

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