2 commenti su “Dialogo: é solo un metodo e non sempre quello giusto.”

  1. Vero è che purtroppo – o per fortuna – non esistono teoremi validi per ogni situazione, come già ci insegnava il buon Marco Ferrandini con la sua canzone di qualche anno fa (Per chi è troppo giovane o non la ricorda: prendi una donna, trattala male…).
    Nelle relazioni occorrono molti canali comunicativi e tanta pazienza. Io spesso devo arrivare a ragazzi molto chiusi e ostili nella relazione con il docente, soprattutto quelli che serbano un antico rancore e molta insicurezza nelle materie più teoriche.
    Con i miei studenti ho imparato a usare molto anche il corpo: dallo sguardo severo alla carerzza sulla testa, a seconda delle situazioni. E antenne tese, sempre. Fino allo sfinimento. Non smetto mai di pensare ai miei studenti, anche a casa. E tutti hanno il mio numero di telefono e mi contattano anche di domenica.
    Lascio aperte tutte le possibilità di comunicazione, perché per me è vitale, nel mio lavoro. Ci vuole tanta pazienza, per provare e riprovare, con strade diverse per ciascuno – e ogni anno ho circa novanta studenti.
    Allo stesso modo, per quanto riguarda la scienza, il paradigma di riferimento per ragionarne deve essere quello della complessità. Ovviamente, quindi, non è la scienza il problema, ma il paradigma della semplicità che in tanti vorrebbero perseguire quando accennano alla scienza.
    Io provo a vivere con poche certezze, ma con molte ipotesi.
    Buona giornata a te e ai lettori.

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