É negando l’ascolto che si spengono le persone.

Oggi é arrivata un’esenzione dalla vaccinazione per una delle persone
per cui l’avevo richiesta.

É sempre una grande soddisfazione, proprio perché è difficile ottenerne.

La media, onestamente, é piuttosto bassa: ne danno circa una o due su
dieci che se ne chiedono.

Ugualmente, vale secondo me sempre la pena di tentare, anche perché
secondo alcuni analisti seri potrebbe con l’anno nuovo essere
introdotto l’obbligo vaccinale generalizzato, a coronamento del
percorso «bollitura della rana» al cui interno stiamo evidentemente
vivendo.

Ma questo si vedrà e si affronterà a suo tempo.

Ieri l’ordine degli avvocati di Modena mi ha notiziario che un
avvocato mi ha fatto un esposto per le informazioni che condivido
sulle richieste di esenzione, anche se non si è capito bene quale
violazione deontologica riterrebbe esserci in questo.

Ovviamente io vado avanti con serenità completamente intonsa.

Quello che, piuttosto, mi preoccupa é il settarismo che c’è, in misura
sempre maggiore, tra una categoria e l’altra, non mi piace che le
persone discriminino in base a scelte personali, l’ho ripetuto tante
volte, il rispetto reciproco é la cifra migliore per affrontare questo
periodo.

Domani che entra a regime il green pass forte sul mondo del lavoro la
nostra community “Noi non vaccinati” arriverà a 20.000 membri,
confermando ritmi di crescita vertiginosi e affermandosi nuovamente
come la più grande community per persone che hanno scelto di non fare
il vaccino covid, che – ricordo – non sono, se non in piccola parte,
novax, ma tutto al contrario persone che hanno fatto tutti i vaccini
ma non vogliono questo.

Anche oggi ho fatto otto appuntamenti, otto ore ad ascoltare le storie
delle persone, quelle che il governo e i media non vogliono sentire,
né vogliono che le ascolti chiunque altro, come se fossero segreti
scabrosi, invece sono solo le storie di persone comuni che hanno fatto
una scelta sgradita al potere.

Ma, se è vero che ascoltando una persona tu le insegni ad esistere, al
contrario, rifiutando di ascoltarla e facendo in modo che nessuno la
ascolti, quella persona la spegni, la fai morire.

É così che ci avvera la profezia nera di sua curricolanza: «chi non si
vaccina é destinato a morire».

Certo, non puoi andare al ristorante, non puoi fare sport, andare ai
concerti, non puoi nemmeno lavorare. Hai una storia da raccontare, hai
dei motivi, hai delle considerazioni da condividere ma nessuno ti
ascolta e il governo non vuole che nessuno ti ascolti, come se quello
che dici, quello che pensi, quello che sei non valesse nulla.

Se non è morte questa…

Eccola la democrazia all’Italiana: ognuno può manifestare liberamente
il proprio pensiero, tanto non conta un razzo e alla fine decidono
sempre cinque persone per tutti…

Ma non è detta l’ultima parola, ci sono anche tanti segni positivi
come quelli dei portuali di Trieste, lavoratori che finalmente si
comportano da uomini. É sempre con un piccolo esercito che il Signore
vince le sue battaglie.

A proposito, che Dio vi benedica sempre e tenga sempre la sua mano su di voi.

Evviva noi.

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