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riflessioni

5 cose sul recupero crediti.

1) Deve sempre essere preceduto dalla valutazione della solvenza del debitore, cioè la presenza di sostanze aggredibili con pignoramenti.

2) Inizia sempre con l’invio di una diffida cioè una richiesta di pagamento dell’avvocato di solito via PEC.

3) Può essere fatto con un ricorso per decreto ingiuntivo, un modo più veloce di ottenere il recupero.

4) Le spese di recupero le deve anticipare intanto il creditore, ma possono essere recuperate in seguito.

5) Non ha quasi mai rilevanza penale e dunque non possono occuparsene Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza.

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Di Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

6 risposte su “5 cose sul recupero crediti.”

Questa é una situazione completamente diversa dal comune recupero crediti, dopo l’istanza di rimborso puoi far fare da un avvocato una diffida tramite PEC, dopodiché bisogna approfondire per vedere quale strumento utilizzare.

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