Usucapione: come farlo senza farlo?

al momento della vendita di una casa a Chia (VT) di mia proprietà acquistata nel 2009 si è scoperto che:
1. la piantina catastale risale al 1956 e non è stata aggiornata dopo l’ampliamento (un vano in più) realizzato previo nulla osta del Comune nel 1959 (da allora non è stato modificato nulla);
2. una piccola particella di terreno su cui è stata costruita la casa risulta di proprietà di un soggetto che non esiste. Ciò è stato accertato presso la Conservatoria con indagine risalente al 1950 e, pertanto, si è frutto di errore nella compilazione della visura catastale.
I tecnici al Comune mi hanno detto che devo prima risolvere la seconda questione e mi hanno prospettato come soluzione l’avvio dell’usucapione che dura anni ed io ho l’urgenza di vendere.
Esiste un altro percorso/soluzione con tempi accettabili?

Purtroppo le soluzioni magiche non esistono, se non in casi estremamente rari.

Studiando meglio la situazione, forse si può trovare una soluzione, anche in dipendenza dei rapporti che hai con il compratore, sempre che tu ne abbia già individuato uno.

Nulla vieta, ad esempio, di vendere anche con la pendenza dell’usucapione, il primo atto di instaurazione del quale può essere trascritto presso la conservatoria dei registri immobiliari, tutelando anche in qualche modo le parti.

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