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diritto

7 cose sugli ordini di protezione.

1) Gli ordini di protezione sono stati introdotti in Italia con la legge n. 154 del 5.4.2001 agli artt. 342 bis e 342 ter del codice civile e 736 bis del c.p.c..

2) Rappresentano un calco dei restraining orders dell’esperienza anglosassone: hai mai sentito, in un film o serie tv USA, che un ex coniuge aveva il divieto di avvicinarsi a meno di tot metri
dall’altro?.

3) Appunto con gli ordini di protezione puoi ottenere che un familiare violento sia allontanato e debba mantenersi sempre ad una certa distanza da te.

4) Dunque gli ordini di protezione servono quando si teme che un familiare possa diventare violento o più violento, col pericolo di gravi danni.

5) Per chiedere un ordine di protezione servono presupposti gravi, seri e ben comprovati, trattandosi di un intervento pesante nella vita delle persone.

6) Purtroppo molti ricorsi di questo genere vengono presentati senza adeguate basi fattuali, istruttorie e giuridiche in situazioni di semplici crisi familiari e relazionali.

7) É evidente che nelle situazioni di crisi familiare c’è sempre tensione e non sono mai gradevoli ma se non c’è una minaccia concreta e grave di violenza non ha senso richiedere un ordine di protezione.

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Di Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

2 risposte su “7 cose sugli ordini di protezione.”

Chiaro, sintetico, utile. Grazie Solignani per dedicare il suo tempo in queste sintetiche ‘pillole’ sempre molto apprezzate dai profani della materia.
Buona vita,
Eugenio

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