Casa nel divorzio: come valutare stime molto diverse
DOMANDA – con il mio ex marito, legalmente separati dal 2017, su mia richiesta stiamo definendo l’atto di divorzio e soprattutto la parte inerente la proprietà della casa (comunione dei beni), dove risiedo io con i miei tre figli. Entrambi abbiamo chiesto una valutazione della casa da un perito scelto in autonomia. Le valutazioni sono molto diverse, ovviamente ci si chiede come mai e come procedere a mia tutel. La mia presenta un valore di cinquantamila euro più basso valutando lo stato attuale della casa e il valore del mercato. Nella sua (molto lunga) il suo perito ha inserito una parte in cui dichiara che risulta una manutenzione ordinaria non svolta negli anni ammontante a un valore di 25/30.000 euro. Si può forse evincere che si richiede implicitamente in carico totale alla sottoscritta? E’ verosimile che lo scarto sia legato a questo?
— RISPOSTA – È normale che ci siano differenti valutazioni circa la stima del valore di un immobile, fa parte della realtà di queste cose. In effetti, quasi nessun bene giuridico presenta un prezzo stabilito in modo tassativo e per sempre, specialmente gli immobili che, come noto, sono soggetti fluttuazione, anche sensibile, nel corso del tempo.
Purtroppo, noi tendiamo ad avere la pretesa a cercare delle certezze, nell’illusione che possano rassicurarci, quando invece lo sguardo più rassicurante, e funzionale per giunta, è sempre quello più aderente al reale possibile.
Oltre alla normale variazione di valutazione, peraltro, quando si deve trovare un accordo con un’altra persona, come tipicamente nelle situazioni di separazione e divorzio, non si può mai rimanere tassativamente legati ad una valutazione piuttosto che ad un’altra, ma si devono fare considerazioni di tipo equitativo che potrebbero in parte, anche consistente, prescindere dai valori di partenza.
Soprattutto, quando si definiscono delle situazioni legali ognuno di noi tende a cercare di fare quello che è «giusto», mentre invece la soluzione viene fuori molto facilmente quando si cambia punto di vista e si cerca di fare quello che è invece «conveniente».
Se adotti questo punto di vista, che ti assicuro è di gran lunga il più funzionale che si possa adottare nell’approcciarsi alle vertenze legali e alla risoluzione dei conflitti, comprendi quanta poca importanza possano avere le valutazioni e le stime di partenza, mentre sia fondamentale osservare il complesso delle circostanze del caso e vedere come si possa ragionare in relazione alle stesse, considerate sia singolarmente che nel loro complesso.
1 – Valuta la soluzione nel suo insieme.
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