La Cartastraccia mantiene le promesse.
La riforma Cartastraccia ™ si sta rivelando giorno per giorno ancor molto peggio di quel che già appariva sin dall’inizio.
Già i giudici mal sopportavano gli scritti degli avvocati, qui poveretti – non solo i giudici, che devono pur fare la fatica di ignorarci, a volte anche riuniti in #collegio, ma anche noi avvocati – si arriva alla prima udienza con già diverse memorie scritte, con un totale, a sommarle, che da oltre 50 pagine alle 100 ed oltre…
È una vera fiera dell’inutilità e del non senso, anche perché una memoria un magistrato la può leggere molto meglio se ha già incontrato almeno una volta le parti e si è già fatto un’idea, sia pur minima, della situazione.
A cosa serve il principio di sintesi se ti fanno scrivere due o tre memorie prima ancora che le parti vedano il giudice? La sintesi sarebbe innanzitutto scrivere un solo atto per parte.
Temo, e un po’ già vedo, che con questa malefica e demenziale riforma andremo ad incontrare in prima udienza giudici ancor più scoglionati di quanto già non fossero prima – e non mi sento nemmeno di dar loro torto a riguardo.
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