Una lieve imprecisione.
Questo il «Carlino» di venerdì 2 febbraio che ricostruisce tutta la vicenda.
Purtroppo, a diritto vigente, il ragionamento logico – giuridico seguito dagli uffici che hanno irrogato la sanzione potrebbe anche apparire corretto, questioni di notifica a parte.
Ovviamente abbiamo subito impugnato una sanzione mostruosa del genere, ma quello che mi interessa evidenziare in questo post è che la legislazione vigente in materia è purtroppo troppo pasticciata e consente la verificazione di simili mostruosità giuridiche.
Siamo tutti d’accordo che le violazioni del codice della strada debbano essere sanzionate in modo serio, ma non è assolutamente accettabile che la proprietaria di un veicolo venga colpita da una sanzione di importo enorme per una violazione, di fatto, commessa da un altro, come se l’avesse commessa lei.
A parte che sarebbe già assurda per chi ha commesso in prima persona la violazione, a maggior ragione per chi ha la sola «responsabilità» di essere proprietario dell’immobile.
Abbiamo chiesto al giudice di pace di mandare gli atti alla Corte costituzionale.
Il messaggio finale da portare a casa è questo: le leggi italiane sono sempre state buone, almeno sulla carta, e le conseguenze inique si verificavano semmai perché venivano applicate male. Adesso la situazione è cambiate: ora sono cattive anche le leggi stesse.
Tieniti sempre stretto un bravo avvocato, non solo per intervenire a frittata già fatta, ma anche per cercare di prevenire disastri del genere: non viviamo più in un paese di buona civiltà giuridica.
Per qualsiasi problema legale, chiama il numero 059 761926 e chiedi il tuo appuntamento con me.
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