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Stalking: la maggior parte dei casi è gestibile.

Stalking, perdonato dopo il recupero

E vissero felici e… distanti.

Il giorno 17.2.2024 la Gazzetta di Modena si occupa di un caso che è stato seguito dal mio studio in cui siamo riusciti ad ottenere una sentenza di non luogo a procedere per una persona cui era stato contestato il delitto di atti persecutori, che così ha potuto uscire dal processo penale senza nè una condanna nè un precedente.

Naturalmente non è uscito «indenne» dalla vicenda: ha dovuto affrontare un percorso presso un centro antiviolenza e ha provveduto al risarcimento del danno nei confronti della vittima del reato.

È importante sapere che situazioni di questo genere, che purtroppo sono sempre più frequenti, in connessione, a mio giudizio, con lo scadimento spirituale che caratterizza ogni giorno di più la società in cui ci troviamo a vivere, sono gestibili, sia dal lato di chi ne rimane vittima sia da quello di chi, purtroppo, se ne rende autore.

È importante sempre essere disponibili a mettersi in gioco, non trascurare situazioni di questo tipo, essere disponibili ad un cambiamento e ad un percoros evolutivo, che è sempre utile nella vita di ognuno di noi.

Per qualsiasi problema legale, il numero magico da chiamare è lo 059 761926. Chiama e prenota il tuo primo appuntamento con me.

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Una lieve imprecisione.

Questo il «Carlino» di venerdì 2 febbraio che ricostruisce tutta la vicenda.

Purtroppo, a diritto vigente, il ragionamento logico – giuridico seguito dagli uffici che hanno irrogato la sanzione potrebbe anche apparire corretto, questioni di notifica a parte.

Ovviamente abbiamo subito impugnato una sanzione mostruosa del genere, ma quello che mi interessa evidenziare in questo post è che la legislazione vigente in materia è purtroppo troppo pasticciata e consente la verificazione di simili mostruosità giuridiche.

Siamo tutti d’accordo che le violazioni del codice della strada debbano essere sanzionate in modo serio, ma non è assolutamente accettabile che la proprietaria di un veicolo venga colpita da una sanzione di importo enorme per una violazione, di fatto, commessa da un altro, come se l’avesse commessa lei.

A parte che sarebbe già assurda per chi ha commesso in prima persona la violazione, a maggior ragione per chi ha la sola «responsabilità» di essere proprietario dell’immobile.

Abbiamo chiesto al giudice di pace di mandare gli atti alla Corte costituzionale.

Il messaggio finale da portare a casa è questo: le leggi italiane sono sempre state buone, almeno sulla carta, e le conseguenze inique si verificavano semmai perché venivano applicate male. Adesso la situazione è cambiate: ora sono cattive anche le leggi stesse.

Tieniti sempre stretto un bravo avvocato, non solo per intervenire a frittata già fatta, ma anche per cercare di prevenire disastri del genere: non viviamo più in un paese di buona civiltà giuridica.

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